All’Ater di Frosinone che sta succedendo?

Vi sembra normale che l’Ater di Frosinone da un incarico ad una società pagandola 20mila euro più una percentuale sul lavoro ultimato solo e unicamente per licenziare il personale?

Questo sta accadendo a all’Ater di Frosinone e tutto ciò per le scelte scellerate della politica.

Anni fa Storace ebbe l’invenzione di trasformare gli IACP in Aziende, ma non bastò, ne aumentò anche il numero, infatti da 6 divennero 7 perché di Roma e provincia ne fece due. Con maggiori spese di costi e soldi per trasferimenti ecc.

Questa scellerata operazione finalizzata solo al clientelismo politico, fino ad ora ha provocato solo danni morali ed economici e a Frosinone direi che sono drammatici, ma non è che nelle altre provincie si stia meglio.

Zingaretti in campagna elettorale promise lo scioglimento delle ATER che le voleva trasformare in una unica Agenzia, poi strada facendo diventarono tre, ma ad oggi nulla è accaduto e nulla si sa in merito.

L’Assessore è latitante, alla Pisana nessuno sa niente e Zingaretti è inavvicinabile.

Basti dire che la Provincia di Roma gestisce 11mila alloggi con 100 dipendenti più direttore generale e Commissario, la 5 zona Ater di Roma ne gestisce da sola 11mila con 16 lavoratori, l’Ater di Roma ha sei zone che tra tutte si dividono circa 50mila alloggi, vi sembra una cosa logica?

Come possono andare bene le cose? Come si possono controllare gli alloggi? Ecco perché per fare una voltura o un contratto occorrono anni,ma questo sistema non è più giustificabile.

Il problema CASA se la politica vuole si risolve per tutti in2 massimo 3 anni, ma temo che non ci sia la volontà politica a volerlo fare, perché in fondo il casino e la confusione sul patrimonio pubblico alla politica sta bene, più c’è confusione e meglio si manovra.

Basta vedere come è formato l’assessorato: Infrastrutture, Politiche abitative, Ambiente è ovvio che le politiche abitative sono la cenerentola dell’assessorato, per cui non mi sento di colpevolizzare molto l’assessore Refrigeri, ma così non si può più andare avanti.

Ci auguriamo che qualcuno legga questo articolo e inizi a darsi da fare,ma se il popolo non si muove, perché deve muoversi il politico?

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