stamane vi è stata una interessante riunione alla casa dell’architettura iniziativa messa in piedi dall’ATER di Roma, molto interessante, una iniziativa che fa volare in alto questa Azienda, perchè le cose dette sono state molto interessanti, sia l’intervento del Direttore generale, Claudio Rosi che quello del Commissario Daniel Modigliani.
Ma un timore ci è venuto, ci sono gli strumenti necessari per portare avanti tali progetti?
Perché temo che non ci siano, purtroppo l’Ater di Roma è soffocata da mille pastoie che sono state create nel corso degli anni da politici incapaci e da alcuni dirigenti altrettanto incapaci, i politici sono stati cambiati, ma tali dirigenti sono rimasti, cambiare la mentalità a queste persone non è facile è impossibile.
Perché se uno critica il loro operato diventi un nemico e cercano di ostacolarti.
un’Azienda seria che vuole dare una svolta di qualità deve fare i conti anche con queste cose, altrimenti rischia che il progetto fallisce.
La Cosa più urgente è di dare le giuste disposizioni alle zone, che purtroppo nonostante la buona volontà del dott. MARI che verbalmente ha dato le nuove e giuste direttive, ma se non si annullano le precedenti note scritte dal precedente dirigente, che hanno creato tanti guai e illegalità non si va avanti, perché si continua a inviare lettere agli utenti per cessione parziale di alloggio alle nonne che ospitano il nipote da 20 anni, vogliamo continuare con queste follie?
Si perché di follie si tratta, in quanto se un nipote alla morte della nonna si vuole prendere l’appartamento ci riesce lo stesso.
Poi guardiamo i nipoti e chiudiamo gli occhi sulle occupazioni?
Gestire 48 mila alloggi non è nè facile e nè semplice, ma soprattutto va riqualificato il personale, al quale ad ogni cambio di gestione gli si impongono regole diverse e questo è un errore grave perché la gestione non modifica la legge.
Chiediamo, pertanto, al direttore Generale ROSI e al Commissario Straordinario Modigliani di avere sopratutto un occhio di riguardo per tutte le questioni che riguardano l’assegnatario, che non devono soffocare il progetto ATER, ma che non possono neanche essere messe nel dimenticatoio o lasciate marcire e che vano a creare danni irreparabili all’utenza.
Oggi ho apprezzato molto gli interventi di Rosi e Modigliani, ma in particolare di ROSI che per la prima volta ha tracciato un identichit giusto e rispettoso dell’assegnatario delle case popolari, cosa che non era mai avvenuta dal Commissario INSENGA.
In particolare a Rosi chiedo un occhio attento sulle problematiche quotidiane degli assegnatari, che possono sembrare scocciature, ma per loro sono determinati e danno anche l’immagine di cosa è l’Ater.
Chiediamo , inoltre, di eliminare dalla corrispondenza la parola alloggio sociale, chiamandolo semplicemente alloggio come si è sempre chiamato, questa discriminazione razzista è stata introdotta poco tempo fa da chi gestiva le zone, rimarcare e sottolineare uno stato di bisogno non serve a nessuno, umilia soltanto.

Sign.ra Addante, ho chiamato il dott. Barcaroli, il quale mi ha riferito che non si sa nulla per la zona di Fiumicino, mi è caduta la comunicazione e non sono riuscito più a parlarci, ho riprovato a chiamarlo oggi, sia la mattina che di pom., ma non ha risposto nessuno, quello che dice Barcaroli è in contrasto con quanto riferitomi dall’uff. vendite, e cioè che gli alloggi presenti nella mia zona sono in fase di approvazione da parte della regione Lazio, cercherò di parlarci meglio, comunque mi sa tanto
che dalla risposta datomi, non è andato a parlare con il notaio 🙁
Grazie
Anonim
Annamaria, come bisogna muoversi per accellerare i tempi:
DECRETO-LEGGE 28 marzo 2014, n. 47 – Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015.
Art. 3
Misure per la alienazione del patrimonio residenziale pubblico
1. All’articolo 13 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 e’ sostituito dal seguente: «1. In attuazione degli
articoli 47 e 117, commi secondo, lettera m), e terzo della
Costituzione, al fine di assicurare il coordinamento della finanza
pubblica, i livelli essenziali delle prestazioni e favorire l’accesso
alla proprieta’ dell’abitazione, entro il 30 giugno 2014, il Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’economia e
delle finanze e il Ministro per gli affari regionali, previa intesa
della Conferenza unificata, di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, approvano con decreto le
procedure di alienazione degli immobili di proprieta’ degli Istituti
autonomi per le case popolari, comunque denominati, anche in deroga
alle disposizioni procedurali previste dalla legge 24 dicembre 1993,
n. 560. Le risorse derivanti dalle alienazioni devono essere
destinate a un programma straordinario di realizzazione di nuovi
alloggi di edilizia residenziale pubblica e di manutenzione
straordinaria del patrimonio esistente.»;
b) dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. E’ istituito nello stato di previsione presso il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti un apposito Fondo, che opera
attraverso un conto corrente di tesoreria, destinato alla concessione
di contributi in conto interessi su finanziamenti per l’acquisto
degli alloggi di proprieta’ degli Istituti autonomi per le case
popolari, comunque denominati di cui al comma 1. A titolo di
dotazione del Fondo e’ autorizzata la spesa nel limite massimo di
18,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2020. Con
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto
con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, sono disciplinati i criteri, le
condizioni e le modalita’ per l’operativita’ del Fondo di cui al
presente comma.
2-ter. All’articolo 1, comma 48, lettera c) della legge 27 dicembre
2013, n. 147, dopo le parole: «monogenitoriali con figli minori» sono
aggiunte le seguenti: «conduttori di alloggi di proprieta’ degli
Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati».
2-quater. Con apposite convenzioni, da stipularsi tra il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti e istituzioni finanziarie
nazionali o dell’Unione europea o con le relative associazioni di
rappresentanza, possono essere disciplinate forme di partecipazione
finanziaria e nella gestione del Fondo di cui al comma 2-bis, al fine
di aumentarne le disponibilita’ e rendere diffuso sull’intero
territorio nazionale il relativo accesso.».
Grazie
Anonim
ma vuoi che quello ti dica quello che forse farà prima di farlo?
Aspettare Giugno