I Sindacati sconfessano il Commissario e il direttore dell’Ater di Frosinone

Questa mattina c’è stata l’assemblea generale del personale con i sindacati.

Sostanzialmente non è stato accettato il contratto capestro di solidarietà.

I Sindacati hanno illustrato la verità di quanto perde un dipendente ovvero il 50% oltre ai danni sia sul tfr e sulla pensione.

Mentre questi bravi amministratori hanno fatto credere che il dipendente non ci rimetteva nulla.

Non hanno detto la verità ai lavoratori e alla regione.

Fortunatamente sono stati smascherati.

Da lunedì il personale è in stato di agitazione con striscioni, bandiere e presidi.

Il Sindacato ha sottolineato che chi deve capire che il tempo delle vacche grasse è finito sono proprio questi amministratori i quali sono convinti che l’Ater è una azienda privata , da poter gestire a loro piacimento.

E’ ora che questi signori capiscano che le cose come stanno così, e ora che la Regione gli dica cosa significa ATER.

Perché tanta fretta a liquidare il personale quando ora si fa la riforma?

La Regione deve aprire inchiesta sull’Ater di Frosinone per verificarne spese e operato.

Questi personaggi ora minacciano la mobilitazione, ma anche qui i sindacati hanno detto no, perché ci sono regole da seguire e contrattazioni, non come voglio fare questi personaggi con il ricatto: o accetti il contratto di solidarietà o ti metto in mobilità.

La Regione deve intervenire e fermare queste iniziative personali, che credo già l’Assessore lo ha fatto con una propria lettera.

Questi personaggi forse dimenticano dall’alto dei loro stipendi d’oro che stanno gestendo la vita di tante famiglie con stipendi modesti, essere umani e non oggetti da usare per farsi belli e dimostrare che hanno sanato l’azienda, non è così che si sana un’azienda, dopo averla spolpata.

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