Da Corriere della Sera del 20/07/14
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Gli immobili e la polvere del passato
.di NICOLA ZINGARETTI
Gentile direttore, ho letto con interesse e attenzione il fondo di Sergio Rizzo pubblicato ieri dal vostro quotidiano e concordo che sulla dismissione di immobili pubblici sia assolutamente corretto chiedere chiarezza. Nella Regione Lazio di più: è un dovere morale. Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione a dir poco imbarazzante: 22 miliardi di euro di debito, 22 milioni di euro di affitti passivi e un non chiaro numero di beni di proprietà dal valore imprecisato. Era come entrare in un immenso magazzino polveroso dove, accatastati alla rinfusa, abbiamo trovato di tutto, palazzi, alberghi, castelli, appartamenti, negozi. Condizione ideale per una gestione opaca e molto molto costosa di un patrimonio di grande valore. Ma nel pubblico si sa i «costi» sono anche un guadagno per qualcuno. Ci siamo mossi in due direzioni. In primo luogo razionalizzare tutto quello che era possibile in tempi rapidi: Sviluppo Lazio, che aveva uffici in 6 sedi di cui 5 in affitto, ora ha ridotto a 3 sedi, tutte di proprietà. Risparmio 1 milione 600 mila euro annui. Il Consiglio aveva molti uffici vuoti e da anni pagava affitti per enti collegati. Tutti disdetti e ora tutti riportati nella sede della Pisana.
Da Corriere della Sera del 20/07/14
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Immobili in vendita Così cancelleremo la polvere del passato .
SEGUE DALLA PRIMA Poi la svolta: a novembre 2013 a bbiamo sottoscritto con l’Agenzia del Demanio un protocollo per catalogare e definire il valore l’intero patrimonio. Si è costituito un gruppo operativo tra Regione e Demanio che per mesi ha studiato, verificato valutato e catalogato il patrimonio. Questa fase si è conclusa il 28 maggio. Ci è stato consegnato un documento che classifica 6282 unità immobiliari del patrimonio regionale, per un valore di almeno 1,4 miliardi di euro suddividendoli, in base alla tipologia e alla valutazione di mercato, tra compendi da destinare alla vendita, compendi da destinare alla permuta con altre amministrazioni e da utilizzare nella razionalizzazione e riduzione della spesa per le sedi istituzionali, compendi da destinare a progetti speciali per restituire al territorio immobili di pregio e di elevato interesse artistico e culturale e, infine, compendi da destinare ad uso pubblico, valorizzandone la destinazione sociale. Tutto naturalmente pubblicato su internet, verificabile, dall’inizio alla fine del processo. Come annunciato, siamo partiti, nei tempi previsti, dalla vendita degli immobili di maggior pregio – perché è davvero assurdo, soprattutto in questo momento, che un’amministrazione pubblica mantenga nel suo patrimonio appartamenti di lusso. E anche in questo caso l’abbiamo fatto, con le aste on line, scegliendo la procedura più innovativa e trasparente. Su questo, come su tutti i fronti dell’agenda di governo, abbiamo detto: costruiremo un nuovo Lazio. E state sicuri, andremo fino in fondo. Ripulendo i magazzini opachi e la polvere del passato e avviando una gestione limpida che, anche per il patrimonio, sta producendo e produrrà risparmi, abbattimento del debito, investimenti per lo sviluppo e il rilancio del territorio. Ci sono rischi? Certo, ma se non si rischia non si cambia mai.
Nicola ZingarettiPresidente della Regione Lazio
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Vorrei dire al Presidente della Regione di fare in fretta e di mettere ordine anche sulle case popolari dell’Ater e del Comune perché questo sistema gestionale non va bene, come Associazione abbiamo sempre rivendicato che ci sia un unico soggetto per il Lazio a gestire il patrimonio ERP visto che la legge da applicare è sempre la stessa.
Non se ne po’ più di aziende, di gestione a privati il PROBLEMA CASA deve essere unico per tutto il Lazio e gli alloggi vanno VENDUTI perché non deve esistere una società con un patrimonio immobiliare così enorme, perché diventa ingestibile e non raggiunge la finalità per cui nacquero le case popolari.
Lo IACP e gli Enti Casa nacquero per darle non solo in locazione, ma in patto di futura vendita o in proprietà immediata, queste erano le formule che si usavano fino al 1976, dopo di che con lo scioglimento degli Enti e con l’insorgenza dei movimenti casa il problema casa è divenuto un dramma per gli assegnatari onesti e un affare per i movimenti.
Ma ora grazie alla legge LUPI la pacchia è finita e forse riusciremo a far tornare alla legalità in questa realtà così travagliata.

Le case dell’ ERP sono sempre più vecchie e decadenti, l’Ater non fa da anni lavori né ordinari, né straordinari e anche quando gli inquilini vorrebbero porre rimedio a proprie spese a falle e guasti l’ATER lo impedisce.
Quando ZINGARETTI inizierà a pensare a noi? Onesti inquilini sempre in regola con il canone e rispettosi degli immobili. L’attenzione, anche della stampa, è sempre più spostata su chi occupa le case, non paga l’affitto e distrugge il patrimonio immobiliare.Chi invece negli anni ha mantenuto questo patrimonio, non è ascoltato ed è trascurato.
Faccio un appello a ZINGARETTI affinchè ascolti le nostre richieste.
A Firenze vendita 1249 alloggi ERP, e nel Lazio RM e Provincia l’Ater cosa aspetta?
http://www.firenzetoday.it/politica/piano-casa-firenze-vendita-alloggi-popolari.html
Ma FIRENZE è FIRENZE e ci ha governato RENZI, nel Lazio abbiamo avuto Alemanno e Marino
Hai perfettamente ragione, come associazione abbiamo richiesto un incontro con l’assessore su questo tema, ma temo che ormai andrà per settembre che se non verrà all’incontro andremo noi da lui.
E’ la terza volta che faccio la domanda d’acquisto da quando vivo in un appartamento ATER e lo scorso anno nel mese di giugno sembrava fattibile, ma dopo qualche giorno ho saputo che le vendite erano state boccate e da allora si aspetta che la regione sblocchi tale situazione, intanto io ogni due mesi circa telefono all’ATER e mi rispondono che ancora non è stato fatto nulla. Nello stabile(risalente a circa 60 anni fa) in cui abito bisognerebbe rifare il tetto e la facciata ma questi lavori non vengono eseguiti perchè mancano i soldi. Mi domando perchè non vendono così il problema lo risolveremmo noi inquilini?
mi invii in privato alla mia e-mail dove è la tua abitazione in modo che mi possa informare x credo ti dicano fesserie
Ma è mai possibile che le autorità che dovrebbero tutelare i cittadini
pensino sempre a tutt’altro ? l’assessore REFRIGERI fin dal primo giorno
del suo incarico ha sempre dichiarato di voler risolvere la situazione
vendite ATER , ma finora nulla di fatto .. speriamo e chiediamo con
sollecitudine alla giunta ZINGARETTI di sciogliere questa prognosi e
consentire le vendite di immobile che da decenni ormai vengono “gestiti” ,
ripuliti , ristrutturati e quant’altro a spese degli inquilini..e
allora ??? dov’e’ che svolgerebbe il proprio ruolo l’ex IACP , ora ATER ???
FORZA ZINGARETTI facciamo allora quel che si DEVE fare … VENDERE gli
immobili ATER !
Hai perfettamente ragione, infatti a Settembre ci mobiliteremo a dovere per risolvere questo annoso problema.
Ma occorre la mobilitazione di tutti gli assegnatari perché da soli non si vince, mentre l’unità fa la forza.
Annamaria, a settembra, ma si dovrà parlare di Ater RM e Ater Pr. di Roma, Annamarì l’unione fa la forza, e più c’è domanda sia all’Ater Pr. RM e Ater RM, maggiore sarà l’ascolto alle nostre richieste.
Dobbiamo essere tutti uniti, Zingaretti deve valutare e prendere in mano questa situazione sia a Roma che per la Provincia di Roma, ricordo sempre che noi inquilini di Fiumicino viviamo regolarmente e siamo leggittimi assegnatari da ben 34 anni (ma non tutti, i furbetti stanno dappertutto).
Saluti