PERCHè TANTO INTERESSE DEL VICE SINDACO A VENDERE IL PATRIMONIO NON ERP?

Il bilancio appeso al caso-patrimonio

“Approvare delibera sulla vendita degli immobili o la manovra è a rischio”
Prima una lettera del vicesindaco Luigi Nieri, poi un intervento diretto di Ignazio Marino: destinatario Mirko Coratti, presidente dell’Assemblea capitolina che da domani inizia la settimana decisiva per l’approvazione del bilancio. Una manovra che, però, come hanno segnalato Nieri e Marino alla maggioranza, rischia di andare in crisi senza l’approvazione di una delibera chiave, quella che riguarda la vendita del patrimonio immobiliare di Roma capitale.

Un atto approvato in giunta a ottobre 2013 che prevede la alienazione di 600 immobili, la metà aduso residenziale: incasso previsto 247 milioni di euro tra 2014 (130 milioni) e 2015 (117). «Considerando la delicatezza della fase di risanamento avviata dall’amministrazione nell’ambito del bilancio previsionale che stiamo discutendo, nonché del piano di rientro recentemente approvato —scriveva Nieri una settimana fa—la delibera relativa alla valorizzazione del patrimonio risulta uno strumento indispensabile per il corretto riallineamento dei conti di Roma capitale». Senza, insomma, crolla l’impalcatura del bilancio e, di conseguenza, anche quella del piano di rientro attualmente al vaglio del governo.

La fretta è dettata dai tempi tecnici per la vendita e per incassare le risorse previste, solo un primo passo rispetto alla rivoluzione prevista sulla gestione del patrimonio del Campidoglio. A fine ottobre, infatti, scadrà la proroga affidata alla Romeo spa che da anni gestisce la vendita e la valorizzazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune di Roma. Un rapporto conflittuale quello con la Romeo che si è complicato soprattutto negli ultimi mesi con lettere di diffida partite dall’avvocatura capitolina nei confronti dell’azienda che, secondo quanto riferisce il dipartimento patrimonio del Campidoglio, «da gennaio 2014 su 1207 pratiche funzionali alla vendita, ne ha rimandate agli uffici solo 227». In più, secondo il Comune, l’azienda «ha l’esclusivo possesso dei dati informatici e dell’archivio cartaceo del patrimonio di Roma e questo mette l’amministrazione capitolina in una posizione di sudditanza amministrativa e tecnica».

Al momento, infatti, il Campidoglio non avrebbe a disposizione l’elenco e le posizioni di chi vive nei 7.400 appartamenti di edilizia residenziale pubblica di sua proprietà. Anche per questo, insomma, prima della scadenza della proroga alla Romeo, verrà attivato un bando per riassegnare la gestione degli immobili che attualmente costa oltre 7 milioni di euro, comprese le spese per la manutenzione.

Intanto, però, c’è da accelerare sulla delibera sul patrimonio alla vigilia dell’inizio della settimana cruciale per il bilancio.

La maggioranza punta ad arrivare al voto finale per mercoledì, la giornata in cui inizierà la mobilitazione dei sindacati che protestano contro la manovra e per il salario accessorio. L’obiettivo di Marino è arrivare a giovedì, quando a Palazzo Chigi è in programma l’ennesima discussione tecnica sul piano di rientro, con il bilancio approvato.
(m.fv.)
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Anna Maria Addante: CONTINUIAMO A NON CAPIRE IL PERCHè DI QUESTO ECCESSIVO INTERESSE DEL VICE SINDACO NIERI A VENDERE IL PATRIMONIO DEL COMUNE E OSTACOLARE IN TUTTI I MODI LA VENDITA DEK PATRIMONIO ERP AI LEGGITTIMI ASSEGNATARI CHE HANNO VERSATO I FAMOSI 2MILA EURO DA CIRCA 5 ANNI. PERCHè NIERI HA TUTTO QUESTO URGENTE INTERESSE A VENDERE IL PATRIMONIO PRIVATO DEL COMUN E A PREZZI STRACCIATI INVECE DI VENDERE IL PATRIMONIO ERP AI LEGGITTIMI ASSEGNATARI? IL PATRIMONIO NON ERP CHE NIERI VUOLE VENDERE SONO GLI APPARTAMENTI CHE SI AFFACCIANO SU FONTANA DI TREVI ED ALTRO,AFFITTATI CLIENRTELARMENTE NEL CORSO DEGLI ANNI AGLI AMICI DEGLI AMICI O A EX IMPIEGATI COMUNALI SCALTRI CHE CI HANO SAPUTO FARE E QUESTI SIGNORI PAGANO L’AFFITTO COME SE FOSSE UN ALLOGGIO ERP.ORA NIERI NON PUò GRIDARE ALLO SCANDALO PERCHè LUI NON è UN NOVELLINO DEL COMUNE ,è STATO CON LE PRECEDENTI GIUNTE DI SX.ASSESSORE ALLE PERIFERIE PER CUI CONOSCEVA BENE LE COSE DEL COMUNE. TANTA SMANIA DI VENDERE TALE PATRIMONIO STA DIVENTANDO UN PO’ SOSPETTA IN QUANTO ENTREREBBERO AL CASSE DEL COMUNE GLI STESSI SOLDI SE NON DI PIù SE VENDESSE GLI IMMOBILI ERP.INOLTRE SAPPIAMO TUTTI COSA VUOL DIRE VENDERE ALL’ASTA TALI IMMOBILI. E IN MERITO ALLE FESSERIE CHE IL PATRIMONIO DICE IN MERITO ALLA ROMEO LE CHIARIREMO IN UN ARTICOLO SPECIFICO.

6 pensieri su “PERCHè TANTO INTERESSE DEL VICE SINDACO A VENDERE IL PATRIMONIO NON ERP?

  1. Francesco

    Buonasera signora addante , volevo chiederle se conosce la procedura per farsi restituire i 2000 euro di anticipo per l acquisto di alloggio erp della romeo.la pratica é stata fatta alla romeo.grazie dell ‘attenzione

  2. addante Autore articolo

    e perché se li deve far restituire? Vuole perdere il diritto all’acquisto? Mi faccia sapere

  3. Francesco

    Perché dopo tutto questo tempo sembra una presa in giro da parte del comune e quindi non vorrei regalargli questi 2000 euro.

  4. addante Autore articolo

    Per me fai una cavolata perché stiamo per risolvere il problema, anzi se domani alle h.14.00 vieni in commissione a Largo Loria lo sentirai con le tue orecchie

  5. Francesco

    Lei ha ragione ma ero demotivato dal fatto che sono passati anni e alcuni hanno fatto il rogito e altri tra cui io no nel palazzo .sono venuti a controllare la casa per la planimetria un anno fa e poi non si é saputo più nulla.comunque se lei mi dice che il problema sta per essere risolto ci credo e non richiedero ‘ i soldi indietro

  6. addante Autore articolo

    No sarebbe stupido x non ti ci pagano neanche gli interessi,ma a Settembre occorre una forte mobilitazione di tutti voi.

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