CASE POPOLARI
Che succede se, in un anno, nelle casse dell’Ater di Frosinone entra solo la metà dei canoni dovuti per gli affitti?
Se di circa 5 milioni di introiti previsti (e la quota mensile media di affitto è di 45 euro), ne arrivano solo poco più della metà?
Succede che bisogna incrementare la lotta alla morosità; nel corso degli anni, solo in provincia di Frosinone arrivata a superare i 25 milioni di euro.
Ma con la crisi imperante è sempre più difficile. E allora succede anche che scatta la spending review.
I bilanci piangono e quindi (ma lo dice anche la legge), tocca tagliare. Specie se gli stipendi dei dirigenti hanno una media più alta della quota regionale. «L’attività degli uffici per combattere la morosità è stata potenziata – spiega Antonio Ciotoli, commissario dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale da circa un anno (il suo mandato scadrà a settembre) -, si attivano le varie procedure per il recupero crediti, fino ad arrivare alla decadenza degli appartamenti. Poi però questo è un compito che spetta ai sindaci ma togliere una casa a una famiglia che non paga, specie di questi tempi, diventa difficilissimo per un’Amministrazione comunale». Quindi serve anche tagliare altrove… «Sì, sin dal mio insediamento lo scorso anno – risponde Ciotoli – abbiamo ridotto al massimo i costi di gestione.
Abbiamo eliminato le consulenze e gli incarichi esterni, ad esempio.
Poi siamo passati ad esaminare il costo del lavoro del personale.
Ho proposto un contratto di solidarietà per due anni a tutto il personale (67 dipendenti), ovvero una riduzione del 30% sia dell’orario di lavoro che dello stipendio (con la differenza coperta dall’Inps). Questo ci consentirebbe un risparmio annuo di circa 800.000 euro ma i sindacati hanno dichiarato guerra.
Ora la trattativa riprende il 9 settembre, avremo un incontro in Regione».
E sui dirigenti? Oggi i quattro in servizio all’Ater di Frosinone, in base al contratto nazionale dei dirigenti, guadagnano in media 125.000 euro lordi annui. «Ho proposto una riduzione del 30% – spiega Ciotoli, anche considerando che la media regionale è sui 95.000 euro.
Anche di questo si parlerà in Regione a settembre». Insomma a quanto ammonterebbe il risparmio complessivo? «Considerando anche la riduzione dei premi di produzione e altro, sarebbe di 1,5 milioni di euro l’anno.
In due anni riporteremmo l’Ater sui binari giusti e a quel punto potremmo guardare al futuro con maggior ottimismo».
Del resto, in bilancio, le spese sul patrimonio immobiliare restano immutate.
Anzi, dovrebbero crescere.
«Abbiamo 7.300 appartamenti in tutta la provincia che ovviamente devono essere oggetto di manutenzione.
Se non abbiamo le risorse siamo in grossa difficoltà.
Inoltre, in collaborazione con i comuni e la Provincia, abbiamo tanti progetti in cantiere, che prevedono anche l’utilizzo di finanziamenti europei.
Ma è necessario dare, prima di tutto, un taglio ai costi».
Denise Compagnone
^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*
A ROMA SI DICE HANNO LA FACCIA COME IL ……….Certo leggere le dichiarazioni del commissario straordinario per chi conosce bene come stanno le cose si fa un salto sulla sedia.
Ma come può dire certe cose questo Commissario se appena arrivato lui e il direttore generale si sono aumentati gli stipendi.
Il suo compito primario, se ne era capace, era quello di riscuotere la morosità perché non lo ha fatto subito?
Perché ha dato in appalto all’esterno tale riscossione?
Perché non ha fatto un progetto di produttività facendola fare ai suoi dipendenti, visto che hanno solo 7.300 alloggi?
Se era capace e voleva fare cassa avrebbe dovuto inviare a tutti i morosi una bella lettera dove li invitava a pagare immediatamente il debito e che se accettavano avrebbero potuto eccepire la prescrizione del debito per gli anni antecedenti il 2008, ovvero poteva applicare d’ufficio la prescrizione a tutti coloro che accettavano di pagare il debito e in mancanza di assenso minacciare pignoramenti,la macchina l’hanno tutti e anche il televisore ed altro, ma per fare queste cose ci vogliono persone capaci e competenti e con le palle e no vecchi trombati della politica che si riciclano sempre o commercialisti di professione.
Inoltre poteva attuare le vendite che sono ferme da anni,insomma poteva fare molto,ma in questo anno di reggenza ha solo dato appalti all’esterno senza incamerare un euro fino ad oggi,mentre è stato molto celere ad aumentare lo stipendio ai dirigenti e assumere consulenti e questo vuole rimanere altri 2 anni?
Ma per fortuna a settembre gli scade il mandato ZINGARETTI ti prego salvaci da certe nullità pericolose non riconfermarlo perché altrimenti la colpa sarà tua, anzi ti suggeriamo di riciclare tutta la classe dirigente dell’Ater di Frosinone vista la loro nullità e soprattutto non rinnovare il direttore.
Caro Zingaretti sbrigati a mantenere ciò che hai detto in campagna elettorale e soprattutto i dirigenti che non hanno migliorato la situazione A CASA SUBITO!
L’unica oscenità che hanno fatto è la proposta del contratto di solidarietà dei dipendenti, mentre avrebbero dovuto restituire la 14dicesima mensilità che hanno preso impropriamente i dirigenti e avrebbe dovuto avere il coraggio di ridursi lo stipendio, in quanto se lo erano anche aumentato e vista anche la loro incapacità a far funzionare l’ATER di Frosinone.
il Commissario, non dice la verità sugli stipendi dei dirigenti (noi li abbiamo già pubblicati in un nostro articolo gli stipendi dei dirigenti dell’Ater di FR), ma forse se ne vergogna e cerca di minimizzare.
Ma è molto più facile prendersela con i più deboli e indifesi.
Inoltre sarebbe anche il caso di fare luce sui motivi per cui il Commissario messo all’epoca dalla Polverini la dott.ssa Rizzo si dimise dall’incarico, voci di corridoio dicono che fu costretta ad andarsene per colpa del direttore il commercialista Tedesco, che stranamente andata via la Polverini sta ancora li, perché pensò bene di farsi un contratto pluriennale e aumentarsi lo stipendio con la relativa 14dicesima.
Sempre voci di corridoio sembra che la Rizzo si dimise,ma fece anche una denuncia alla Procura, ma si vede che la procura di Frosinone o a molto lavoro o la nebbia è molto fitta.
Ma la cosa che mi sconvolge è questo strano connubio tra destra e sinistra, il direttore dott.Tedesco è di destra il Commissario è di sinistra(PSI) ma a quanto pare sono andati immediatamente d’accordo e il Commissario firma tutto ciò che propone il Tedesco, che bella coppia.
ULTIMA notizia i dipendenti sembra che a Settembre, a memo di un miracolo ,non prenderanno lo stipendio.
Ultima cosa speriamo che questi personaggi che hanno finito di distruggere l’Ater di Frosinone se ne vadano subito a casa perché stanno mettendo gli occhi addosso anche ai finanziamenti EUROPEI che DIO CI SALVI!

L ex direttore percepiva addirittura un’indennità da rogito e tutto il resto .. molto discutibile la sua gestione
le Ater sono tutte da sciogliere e fare un’azienda unica
HANNO COMINCIATO A SPERPERARE I FONDI CER
andiamo sempre meglio