Lo Scempio fatto da Storace che ora con ritardo tocca porre rimedio

Ater, chiusura in due mesi
La Regione conferma il riordino dell’ente

La conferma arriva direttamente dalla giunta della Regione Lazio: a fine estate, agosto o settembre, tutte le Ater laziali saranno di fatto azzerate. Da via Cristoforo Colombo, a Roma, annunciano che «si stanno esaminando i diversi progetti di ristrutturazione». Un processo dettato dalla necessità di tagliare i costi della macchina pubblica, soprattutto quelli di gestione. L’azienda di Viterbo, come le altre sei del Lazio, rientra nella rivoluzione voluta dal governatore Nicola Zingaretti, e affidata dall’assessore per le Infrastrutture, politiche abitative e ambiente, Fabio Refrigeri. Obiettivo finale: arrivare a un’azienda unica regionale molto snella in quanto a dirigenti e cda; al contempo sarebbero cancellate le altre aziende provinciali, trasformate in semplici distretti.
La transizione sarà affidata a dei commissari e a Viterbo potrebbe essere lo stesso responsabile ad interim, Pierluigi Bianchi. L’azienda viterbese ha 42 dipendenti e un direttore generale a tempo determinato. Resta tutt’ora scoperto il ruolo di direttore tecnico, dopo le dimissioni dell’ingegner Tubolino.

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Lo SCANDOLO è avvenuto nel 2002 quando Storace sciolse gli IACP e istituì le ATER aumentandone anche il numero che divennero sette.

Sette Ater ovvero sperpero di danaro pubblico e la solita se non peggiore inefficienza e illegalità.
Dodici anni di mal governo da Storace Marrazzo alla Polverini, si neanche Marrazzo ebbe il coraggio di mettere mano a questo scempio, Zingaretti ci fece la campagna elettorale e promise l’Agenzia unica, in corso d’opera però qualcuno alzò il tiro chiedendone almeno tre, ma per fortuna al governo c’è RENZI e questa operazione è saltata,, infatti è già passato anche settembre e le ATER stanno ancora tutte li,purtroppo Zingaretti ci sta mettendo troppo tempo e speriamo che non partorisca il topolino.
Ma nel frattempo I Commissari e i Direttori si sbizzariscono ,come a Roma che vogliono fare la riorganizzazione, forse non sanno che a breve saranno sciolti e sinceramente non si capisce il perché di questa riorganizzazione TARDIVA e incomprensibile, perché se è nello spirito dell’anticorruzione la mobilità deve essere fatta in toto e non solo il dirigente anche perché uno da solo non fa nulla se non ha la complicità degli altri.

2 pensieri su “Lo Scempio fatto da Storace che ora con ritardo tocca porre rimedio

  1. cesare

    è per caso impazzita? quando ci fu la trasformazione da IACP a ATER, fu dovuta per gli effetti della legge sulla privatizzazione del 1992, ideata dal governo AMATO! ci sono voluti 10 anni affinché la legge nazionale fosse recepita a livello locale, e perciò dopo lungo tempo, si arrivò alla situazione nel 2002 con l’approvazione della legge regionale n 30 del 2002, che istituiva un nuovo ente giuridico, che è appunto l’ATER. Storace si limitò soltanto a recepire ed attuare questa legge, anche se non condivideva, ma non poteva rifiutare per le fortissime resistenze dell’opposizione dell’epoca!!!
    perché vede il diavolo ovunque tranne che in casa propria?

  2. addante Autore articolo

    Ma fatti vedere da un buon medico caro Cesare perché sei un po’ fuori di testa e fai solo confusione e pure tanta.
    Prima di dare della pazza a chi conosce a menadito il problema, non fare difese d’ufficio indifendibili.
    Hai scritto un cumulo di cazzate,per favore documentati prima di parlare a vanvera

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