l’ATER di ROMA UN VERO ROMPICAPO, MA è POSSIBILE CHE NESSUNO RIESCA A METTERE IN ORDINE QUEST’AZIENDA?
La storia di questa Azienda è stata complicata da Istituto ad Azienda senza averci i presupposti per esserlo, ma solo grazie a una classe politica incapace che non voleva far ricadere nei bilanci regionali i debiti e non pochi delle Ater, con questa pensata si sono sgravati di tale peso, ma finendo di rovinare la situazione.
Ma non ci perdiamo nella notte dei tempi, perché a parte il lampo di luce che ci è stato con l’ex Commissario Insenga, possiamo solo dire che dopo di lei solo il buio.
Purtroppo le nostre speranze con l’avvento del nuovo Commissario stanno svanendo, in quanto è ormai trascorso più di un anno e nulla o pochissimo è cambiato, solo strani tentativi, ma tutti rientrati.
Sinceramente sia da Rosi che da Modigliani ci saremmo aspettati di più, anche perché Rosi bene o male era stato consigliere del C.d.A all’epoca di Petrucci, per cui la macchina la conosceva non perfettamente magari, ma conosceva grosso modo il suo macchinaggio.
Ci saremmo aspettati un rapido cambio dei dirigenti, un rapido cambio dei responsabili di zona, ma nulla di tutto ciò è accaduto.
Un tentativo, onestamente c’è stato, quello di mandare in pensione 2 dirigenti e qualche funzionario, ma il tutto precipitosamente è rientrato per intervento della Regione(?!?!?!?)
La situazione è drammatica gli uffici di Zona non brillano perché vengono soffocati da burocrazie assurde, inutili e controproducenti, create nel corso di questi anni da coloro che hanno avuto la gestione delle Zone.
Inoltre ci sono alcune Zone che non brillano di efficienza e soprattutto di capacità, mentre altre cercano, nonostante tutte le difficoltà di fare il lavoro nel miglior modo possibile nel rispetto della trasparenza, legalità e di efficienza che all’ATER è una parola grossa.
Per non parlare degli altri uffici: vendite, locali, sui locali ci sarebbe veramente da indagare a fondo, tecnico e patrimonio, su quest’ultimo è meglio stendere un velo pietoso.
Ma udite, udite, se non sbaglio e preferirei sbagliarmi, ma dal 1 dicembre qualcosa dovrebbe cambiare, ma se le voci che girano rispondono al vero credo che l’Ater di Roma abbia superato il Tommaso di Lampedusa.
Inoltre questo ventilato trasferimento pressato da trasparenza, legalità e anticorruzione partorisce i topolini, perché questa tanto nominata MOBILITA’ dove sta?
Forse la vera mobilità è solo nei confronti di un dirigente, che guarda caso si è battuto per evitare l’abuso di passaggi strani di livello, da parte di impiegati neanche laureati che volevano diventare dirigenti e forse anche per il mancato rinnovo di delibere che consentivano il mantenimento in servizio di qualcuno giunto ultimamente.
Ma, ci sorge un dubbio, tale mobilità a che serve se tra pochi mesi le Ater si sciolgono?
Non nasconderà per caso la manovra di promozioni ad ok, che con l’attuale capo del personale, esperto in diritto del lavoro, sarebbe difficile anzi impossibile effettuare, mentre con certe dirigenti (che non sono esperte del diritto del lavoro e non solo) la questione sarebbe molto facile, anche perché è ormai notorio come certi dirigenti siano sensibili al potere.
Dopo questo rapido viaggio all’interno dell’Ater di Roma ci chiediamo ancora, Ma se le Ater verranno sciolte i primi mesi del 2015 a che serve tutto ciò?
Ma il dubbio maggiore è che proprio perché si stanno sciogliendo, c’è qualcuno che vuole fare il salto della quaglia per non trovarsi in difficoltà con lo scioglimento.
E intanto gli assegnatari aspettano invano che le loro case gli siano vendute.
Caro Rosi e caro Modigliani avevate preso l’impegno di vendere le case del Demanio di via dei CORSI, quanto debbono ancora aspettare questi assegnatari per acquistarle?
Se le vendevate a libero mercato non cerano problemi ora sono sorti tanti problemi come l’accatastamento, ma anche prima cera questo problema e come avreste fatto?
Commissario, Direttore SERIETA’ EFFUCIENZA e TRASPARENZA OCCORRONO CON LA MASSIMA URGENZA.
INVECE DI PERDEE TEMPO AD OSCURARMI IL BLOG;LAVORATE PER LE COSE SERIE.

Qui non si tratta di un impegno che riguarda la vendita delle case di via dei corsi, ma dopo tutti i fatti accaduti, è ora che si sblocchino tutti i Piani Vendita dell’Ater Pr e Ater RM, la domanda che ci poniamo è: perchè i Piani Vendita restano bloccati da oltre ben 15anni?
Saluti
Giuseppe
Questa è una bella domanda, perché dai fitti ricavano i soldi x gli stipendi e x tutti i premi che si danno