Con il 1 gennaio 2015 dovrebbe essere messa in atto la famosa mobilità anticorruzione messa in atto all’ATER di Roma, abbiamo visto tale mobilità e sinceramente ci viene da sorridere, quale anticorruzione è stata applicata?
La dott.ssa Grassia ce la dovrebbe spiegare se ne è in grado, perché tali spostamenti dovrebbero essere fatti all’insaputa degli stessi attori e non magari rimetterli nello stesso posto dove avevano compiuto atti non tanto leciti.
Anzi certi personaggi dovrebbero essere messi in uffici dove non si ha possibilità alcuna di poter agire in proprio.
Inoltre mi auguro che tale personale prima di essere spostato venga formato per il nuovo incarico per alcuni di questi non sano nulla di ciò che debbono andare a fare, per cui sarebbero in balia dei dipendenti e dei capi sezione, magari alcuni capi sezione nominati dal 1 gennaio 2015, ma con quale criterio ? RACCOMANDAZIONI? Speriamo di no!
Però rimaniamo perplessi in quanto per la classe dirigente la mobilità è stata fatta solo per 2 dirigenti su 5 e per gli altri?
Inoltre sembrerebbe che il dirigente del servizio manutenzione avrebbe rifiutato di gestire il settore patrimonio (tanto chiacchierato x la sua arretratezza e lentezza) visto che sta per andare in pensione,e riteniamo giustamente se è vera la situazione in cui versa tale servizio,ma all’ora perché il direttore lo affida ad un altro dirigente che sta andando in pensione anche lui?
Perché non se lo è tenuto lui visto che è anche architetto, per cui la persona più adatta e magari facendo un gruppo di tecnici che avrebbero dovuto lavorare per rimetterlo in sesto sotto la sua guida?
Certe scelte veramente sono incredibili, come è incredibile che vi sono funzionari INAMOVIBILI e che tra l’altro lavorano in uffici molto, molto delicati e a rischio.
Ma i SINDACATI dell’ATER di Roma che fanno? DORMONO o sono consenzienti?
Ma che possiamo dire e fare noi poveri mortali? Pregare solo Dio che ci pensi Pignatone? Ma forse questa volta esageriamo.
