L’Italia ? Il Paese delle contraddizioni

Circolaren.14 del 8 agosto 2014 del Ministero dell’Interno.
Fanno eccezione a tale principio generale gli immobili di edilizia residenziale pubblica,
per i quali è obbligatorio che il dichiarante alleghi copia del contratto o del verbale di consegna.
Nel caso in cui presso I’alloggio E.R.P. oggetto della dichiarazione fosse già residente un altro
nucleo familiare, oltre alla dichiarazione di consenso all’iscrizione da parte dell’assegnatario o di
suo avente causa, il dichiarante dovrà allegare, una copia del contratto o del verbale di consegna
intestati al titolare ivi residente, owero un nulla osta all’iscrizione rilasciato dall’Ente ges

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MA IL MINISTERO DELL’INTERNO PRIMA DI FARE CERTE CIRCOLARI SI POTEVA CONSULTARE CON LE ATER?
Perché PER LO MENO A ROMA IL CONTRATTO LO HANNO SOLO POCHI PRIVILEGGIATI E TRA QUESTI LA GRAN MAGGIORANZA è INTESTATO AL DEFUNTO, PER CUI I REALI ASSEGNATARI VIVENTI NON LO HANNO Perché LE VOLTURE NON SI FANNO DA DECENNI, PER NON PARLARE DEL CERTIFICATO DI ASSEGNAZIONE CHE MAGARI ERA DEL NONNO.

MA L’ATER Perché NON PRENDE COSCIENZ E SI FA PARTE ATTIVA CONTATTANDO IL MINISTERO?
SAREBBE TROPPO BELLO, SOLO UNA PERSONA HA AVUTO LA RESPONSABILITA’ DI TELEFONARE AL COMUNE PER FAR PRESENTE TALE SITUAZIONE, MA NULLA HA POTUTO FARE Perché ESSENDO UN SEMPLICE RESPONSABILE DI ZONA è IL DIRETTORE CHE DEVE INTERVENIRE, MA NON MI SEMBRA CHE LO ABBIA FATTO è TROPPO PRESO CON COSE MOLTO PIù IMPORTANTI.

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