Modigliani e Rosi a che gioco giocate?

Data 02-02-2015
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::: I GUAI DELLA SINISTRA
Caos Capitale
Roma e la strana concessione all’impresa dell’ex brigatista
Cassonetti sul terreno destinato a parco: l’area data dall’Ater alla «Zoe» di Franco Cancelli, responsabile di due omicidi con «Guerriglia comunista»

::: BEATRICE NENCHA
ROMA
??? Un terreno dove dove¬va sorgere un parco pubblico, con tanto di progetto firmato da Italia Nostra e sottoposto al Municipio, è ormai da anni utilizzato come area deposito dei cassonetti. In una ventina di minuti di presenza della cronista sul posto, ad entrare nel terreno sulla Paimiro To-gliatti sono svariati camionci-ni che scaricano materiali che producono un marcato rumo-re di vetro, avvertibile anche dalle finestre delle abitazioni adiacenti. Uno dei residenti, che afferma di aver più volte segnalato, è costretto a vivere con le finestre sempre chiuse per il continuo rumore. Da parco, sempre sognato dai cit¬tadini, l’area è diventata ogget¬to di allarmante degrado: con¬tinui accampamenti nelle aree confinanti abbandonate, abusivismo e prostituzione. Nonostante la presenza a po-che centinaia di metri della più importante torre di guar- diania dell’agro romano, è su quest’area, di proprietà dell’A- ter, che è stata stipulata una convenzione con la cooperati¬va sociale Zoe, stesso indiriz¬zo della ben più celebre Coo¬perativa sociale Edera, ovvero via delle Capannelle 97, di cui è titolare Franco Cancelli. Un ex militante del gruppo Guer¬riglia comunista che nella fedi¬na penale annovera due omi¬cidi e una sfilza di reati da far invidia a “il Nero” Carminati (furti, ricettazione, l’omicidio di un gioielliere nel 1978 e il secondo assassinio di un “compagno” che andava pu-nito, nel 1982 all’intemo del supercarcere di Temi). Di re-cente il nome di Cancelli è sali¬to alle cronache poiché coin¬volto – arrestato e poi scarcera¬to dal Trib un ale del Riesame – nell’inchiesta “Terra di Mez¬zo”. Nei suoi uffici la Finanza ha fatto una visita la scorsa set¬timana, pare per reperire ulte¬riore documentazione su ap¬palti pubblici nel settore dei ri-fiuti.
Il terreno concesso dall’A- ter alla cooperativa di Cancel¬li si trova a Torre Spaccata, in via Paimiro Togliatti 500, e an¬che qui di recente è passata la Polizia Municipale del VI Mu¬nicipio (ex VIII) per denuncia¬re il titolare per alcuni abusi edilizi. Ma i residenti e il comi¬tato di quartiere, che da anni denunciano la mancata realiz¬zazione del parco pubblico e chiedono il rispetto degli im¬pegni presi sull’area, oltie al danno rischiano di ritrovarsi anche beffati.
«La Cooperativa Zoe (ex Edera) chiede tale area per re¬alizzare su di essa delle costru¬zioni in legno per consentire gli arresti domiciliari ai dete¬nuti. Come abbiamo già am¬piamente spiegato, tale pro¬getto su detta area è incompa¬tibile, e pertanto invitiamo l’A- ter di Roma a voler trovare un’altra area alla cooperativa condotta dal sig. Cancelli» scrive la presidente dell’asso-ciazione Inquilini e Proprieta-ri Iacp-Ater, Anna Maria Ad-dante, in una lettera indirizza¬ta ai vertici dell’Ente e all’as¬sessorato alla Casa della IH3 tinnu IKsMli! datata 1 settem¬bre 2009 e reiterata negli anni, ancora senza esito. L’Ater, in¬terpellala lo scorso 27 genna¬
io dalla Addante, le ha rispo¬sto di presentare formale ri¬chiesta di accesso agli atti, da evadere secondo la prassi (mi¬nimo un mese). Nella missi¬va, rivolta anche all’ex diretto¬re dell’Ater Luca Pemicci, si legge un appunto che oggi, dopo quanto emerso sui lega¬mi tra “Mafia Capitale” e gli enti locali, appare davvero in-quietante: «Il direttore sostie¬ne che ha pressioni politiche affinché quest’area addirittu¬ra venga venduta a questo soggetto, il quale tra le sue tan¬te attività ha anche dei ca¬mion dell’immondizia». As¬sieme all’appello, dove si fa il nome di un ex consigliere re¬gionale del Pd che sarebbe uno sponsor della cooperati¬va, la Addante chiede di resti¬tuire l’area alla sua vocazione naturale in quanto «destinata a verde pubblico sia dal vec-chio che dal nuovo Prg, inol-tre tale area gode di vincoli per la sua tutela: vincolo mo-numentale, vincolo paesaggi-stico, vincolo acque pubbli-che e per una parte anche vin¬colo archeologico» dichiara la
Addante, che in qualità di ex presidente del Consiglio del- l’VIll Municipio, proprio gra-zie all’esistenza di quei vincoli riuscì a far spostare dallo stes¬so terreno il Teatro Tenda, a seguito di un lungo contenzio¬so promosso davanti al Tar e al Consiglio di Stato. Proprio in coincidenza di queste de-nunce si ritrovò la macchina bruciata sotto casa, ma non si è arresa in questi anni nem-meno davanti al muro di gom¬ma delle istituzioni.
Il commissario dell’Ater, ar¬chitetto Daniele Modigliani, conferma di conoscere i nu¬merosi allarmi lanciati dai cit¬tadini di Torre Spaccata, ma nega l’esistenza di attività di trattamento o deposito dei ri¬fiuti nell’area. Modigliani non smentisce, invece, l’ipotesi di una futura vendita del terre¬no all’attuale locatario: «L’A¬ter ha affittato questo terreno, che può essere venduto sen-za bando in quanto si tratta di un’area non residenziale, alla cooperativa in questione per lo svolgim ento di attività com – patìbili con la destinazione d’uso dell’area, che è quella di verde pubblico. Non ci ri¬sulta svolgimento di attività in contrasto, quali il deposiLo o il trattamento di rifiuti, che ri¬chiedono un’autorizzazione comunale e che sarebbero contrarie e incompatibili al contratto di locazione in esse¬re, dato che non si possono svolgere attività commerciali al suo interno. Ci risulta, in ve-

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LA VERGOGNA DEL C.d.A DELLA DESTRA A PRESIDENZA PRESTAGIOVANNI E POI DE BOSI SI RIPETE, MA SIA IL DIRETTORE GENERALE CHE IL COMMISSARIO STRAORDINARIO SANNO BENISSIMO CHE LE DELIBERE DEL C.d.A SI POSSONO BENISSIMO ANNULLARE, PERCHé NON LO HANNO FATTO?

PERCHE’ AVEVANO PRESSIONI POLITICHE? MA ORA QUELLE PRESSIONI POLITICHE SONO FUORI GIOCO PERCHE’ CONTINUANO A MANTENERE QUESTO CONTRATTO E QUESTA DETERMINA DI VENDITA A 691,600 EURO A FRANCO CANCELLI?

L’ATER DI ROMA HA BUONI MOTIVI PER RESCINDERE IL CONTRATTO DI AFFITTO, (CHE ABBIAMO RICHIESTO Più VOLTE,MA SEMBRA IMPOSSIBILE AVERLO)ESSENDOCI STATI ABUSI EDILIZI E MI FA SPECIE CHE SIANO ENTRAMBI ARCHITETTI E QUESTE COSE LE SANNO BENISSIMO.

MA MI CHIEDO PURE CHE SENSO HA METTERE UN DIRETTORE E UN COMMISSARIO PER GESTIRE LEGALMENTE UN’AZIENDA SE POI QUESTI RISPONDONO AI VOLERI DI CERTI PERSONAGGI, MA POI SONO INFLESSIBILI DI FRONTE AI PROBLEMI DEI CITTADINI.

CARO ROSI E CARO MODIGLIANI AVEVAMO TANTO CREDUTO IN VOI,MA SE QUESTI SONO I RISULTATI SIETE UGUALI A TUTTI GLI ALTRI, PURTROPPO OGGI NON E’ PIU’ UN FATTORE DI DESTRA O DI SINISTRA, MA DI PERSONE CAPACI,COMPETENTI E SOPRATUTTO ONESTE CHE ABBIANO VERAMENTE VOGLIO DI RIMETTERE A POSTO LE COSE, MA MI PARE CHE ANCORA NON CI SIAMO.

E INOLTRE CARO ROSI E CARO MODIGLIANIO Perché I LOCALI LI VENDETE ALL’ASTA E I TERRENI NO?

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