il Mondo di mezzo anche all’Ater di Roma?!?!?

AZIENDA TERRITORIALE PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
DEL COMUNE DI ROMA

APPROVATA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELIBERA N.55 DEL 14/9/2009

DELIBERAZIONE
* * * *
Struttura proponente: Servizio Alienazioni

Oggetto: Assegnazione delle aree di Via Paimiro Togliatti alla Cooperativa ZOE

Il Consiglio di Amministrazione,
Premesso che
Con verbale in data 23 gennaio 2002 l’ATER consegnava alla sig.ra Costantini Giuseppina l’area (allora priva di identificativo matricolare, oggi in matricola con il n. 800766, identificabile catastalmente al Foglio 953 particella 16, di superficie complessiva di circa 6.600 mq. situata in Roma, V.le Paimiro Togliatti n.c. 500, “compresa tra autolavaggio e pompa di benzina” e con il medesimo verbale veniva autorizzata ad eseguire “lavori di pulizia e recinzione dell’area in questione e a/l’allaccio delle utenze”;

Con nota in data 18 febbraio 2002 la medesima Costantini Giuseppina, in qualità di socio della “cooperativa Sociale Integrata Edera a r.l. Coop senza fini di lucro”, con sede operativa in Roma, Largo Magnagrecia 12, Presidente sig. Franco Cancelli, chiedeva l’assegnazione formale dell’area suddetta a favore della stessa cooperativa;

In data 23 gennaio 2002 lo IACP rilasciava quietanza per il versamento di euro 1.162,02 quale “deposito cauzionale in conto futura stipula”’,

Con nota in data 25 febbraio 2002 indirizzata all’allora Ufficio Locali ed Aree, ed assunta al prot. con il n. 0676 l’avv.to Marello Pizzi in nome e per conto della sua assistita sig.ra Raidich Angela rappresentava che sull’area sopra detta era in essere un contenzioso avviato con l’ATER per il riconoscimento della proprietà del bene;

L’ATER non procedeva a stipulare il contratto di locazione con la coop. Edera;

Con nota in data 01 aprile 2004, la medesima Costantini Giuseppina ribadiva la richiesta di stipula del contratto a favore della Cooperativa, senza che a ciò tuttavia venisse dato corso;

Con nota in data 13 febbraio 2006, in esito a contatti intercorsi tra il Presidente sig. Franco Cancelli e il rappresentante dell’ATER arch. Armando Salvucci, la Cooperativa Edera riepilogava la situazione, evidenziando:

1) la ragione sociale della Cooperativa, “che si occupa di reinserimento lavorativo di persone svantaggiate ai sensi della Legge 391/91

2) come “la regolarizzazione (contrattuale) non è avvenuta per problemi legali insorti tra l’ATER ed altri soggetti che vantano la proprietà dello stesso immobile. Per queste ragioni il terreno rimane da noi inutilizzato, con grave danno per la nostra attività lavorativa. Il permanere di questa situazione ci ha peraltro impedito di accedere al finanziamento di 200.000 euro accordatoci dal Comune di Roma per svolgere attività di quartiere. Chiediamo pertanto la concessione di un’altra area simile a quella in oggetto”;

Con nota in data 2 ottobre 2006, la Cooperativa Edera, preso atto della perdurante situazione di stallo, indicava all’ATER quale possibile alternativa per l’assegnazione un’area limitrofa, sita in via Togliatti al n.c. 500/a, immatricolata con il n. 800752, già a suo tempo concessa in locazione dallo IACP con determinazione dirigenziale n. 594 de! 19 giugno 2001 alla società “Città Cultura S.r.l.” nella persona del suo legale rappresentante sig. Prestipino Paolo, con un contratto della durata di dodici mesi rinnovabile di anno in anno.

Nella nota in questione la Cooperativa, nel ribadire esigenza ed urgenza, si faceva autonomamente carico di ottenere e presentare ad ATER delega rilasciata dal titolare del contratto, sig. Prestipino al Presidente della Cooperativa Edera sig. Franco Cancelli, al fine di rappresentarlo per la riconsegna deil’area all’ATER;

In data 16 ottobre 2006, veniva sottoscritto dal Sig. Franco Cancelli, giusta la delega di cui al punto precedente, il verbale di riconsegna dell’area ad ATER. L’area a verbale risulta con “presenza di masserizie di ogni genere”.
Alla medesima data gli Uffici accertavano inoltre che sull’area in questione gravava una morosità pari ad euro 114.120,88 da imputare alla suddetta Società “Città Cultura S.r.l.”.

In data 30 settembre 2008 in esito a quanto richiesto dal Direttore dell’Area Territoriale dell’ATER, venivano svolte dagli Uffici le verifiche sulla destinazione urbanistica di un’area oggetto di possibile nuova assegnazione, anch’essa collocata a margine di via Paimiro Togliatti, identificata in catasto al F. 953, part. 100/p, di mq. circa 10296, rilevando quanto segue:

1) l’area è destinata da PRG vigente a “verde pubblico e servizi pubblici di livello locale”, ed in particolare per la realizzazione di “verde ed impianti sportivi”-,

2) per la realizzazione dei servizi di cui sopra, è consentita l’edificazione di 2.574 mq. di superficie utile lorda (SUL);

3) il Comune può consentire la realizzazione e gestione delle aree con la destinazione di cui sopra, oltre che da parte di soggetti terzi, anche ai proprietari che ne facciano richiesta, sulla base di un piano di gestione da recepire in apposita convenzione.

Con nota in data 4 ottobre 2008 prot. 58839, il Gruppo Vili della PM del Comune di Roma segnalava ail’ATER che “in data odierna personale del Comando ha identificato nell’area in oggetto, personale della Coop. Sociale Integrata ZOE di cui è presidente il Sig. Cancelli Franco (in atti identificato) con al seguito persone e mezzi di trasporto intenti a bonificare l’area, senza produrre alcuna specifica autorizzazione. Lo scrivente Gruppo ha sollecitato lo sgombero dell’area al più presto”.

Con nota in data 6 ottobre 2008, l’Assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione della Provincia di Roma, Massimiliano Smeriglio, segnalava l’esigenza “di convocare un tavolo di incontro al fine di trovare una soluzione alla situazione creatasi”, rappresentando come “la Cooperativa ZOE è da sempre impegnata per il reinserimento e l’inclusione sociale di persone svantaggiate, in particolare ex detenuti e detenuti con misure alternative al carcere; in tal senso sviluppa efficaci progetti di formazione ed inserimento lavorativo, per i quali necessita però di un luogo per lo sviluppo delle attività”-,

Con nota in data 9 ottobre 2008 prot. 59837, il Gruppo VIII della PM del Comune di Roma segnalava all’ATER che “personale di questo Comando a seguito di numerosi esposti pervenuti presso la Sezione Tutela Ambiente, ha effettuato un sopralluogo nella località in oggetto indicate ed ha accertato che l’area ivi esistente è ingombra di vegetazione incolta, nonché di rifiuti urbani e speciali costituiti da cartacce, plastica, vetro, materiale edile di risulta, ecc.”, chiedendo un intervento di bonifica e di ripristino della integrità della recinzione;

In data 14 ottobre 2008 il Gruppo VIII della PM del Comune di Roma procedeva al sequestro probatorio di un manufatto in legno installato sull’area in questione, “della misura di circa mt. 5x £ poggiante su mattoni”, e all’atto del sequestro nominava quale custode giudiziario del manufatto in questione il sig. Cancelli Franco quale autore dell’abuso edilizio;
In data 15 ottobre 2008, ai sensi e per gli effetti degli artt. 633 e 639 bis c.p. l’ATER, nella persone del suo Direttore Generale presentava come d’obbligo, formale querela al GSSU del Comune d Roma per l’occupazione abusiva dell’area di proprietà ATER sita in Roma, via Togliatti n. 500/a matricola 800752, in esito all’accertamento segnalato dalla Polizia Municipale VIII Gruppo, chiedendone contestualmente lo sgombero;

In data 17 novembre 2008 il Gruppo VIII della PM del Comune di Roma notificava all’ATER l’avvenuta nomina della dott.ssa Stefania Graziosi, Direttore dell’area territoriale dell’Azienda, quale custode giudiziario del manufatto, in sostituzione del Sig. Franco Cancelli;

In data 22 novembre 2008 la medesima custode giudiziario faceva istanza alla Procura della Repubblica per:

1) la nomina quale custode giudiziario in sua vece dell’arch. Armando Salvucci dell’ATER;
2) disporre il dissequestro del manufatto ove non sussistano esigenze di ordine investigativo;
3) ordinare l’intervento della Forza Pubblica per l’estromissione dall’immobile del Sig. Cancelli denunciando contemporaneamente la constatazione della avvenuta rimozione dei sigilli dal manufatto in questione.

Con nota in data 14 gennaio 2009, il Presidente della Coop. ZOE, già presidente della Coop. Edera, sig. Franco Cancelli, ribadiva ad ATER la richiesta di “affidamento nella forma che riterrete opportuna dell’area sita in viale Palmiro Togliatti n. 500 a Roma”. Faceva presente che la Cooperativa ZOE “è una cooperativa sociale che ha come suo principale scopo quello dell’inserimento e/o reinserimento sociale per persone svantaggiate ai sensi della L. 381/91; è iscritta all’Albo regionale delle cooperative sociali di tipo B al n. 1994 del 06 giugno 2007, e collabora spesso con la cooperativa sociale ALBA iscritta all’Albo regionale delle Cooperative sociali di tipo A al n. 478/1116 e di tipo B al n. 621/1116 che si occupa anche di persone diversamente abili (assistenza, cura alla persona, inclusione sociale…)”. Chiariva anche che “l’area in questione rappresenta per la nostra cooperativa una grande occasione per il raggiungimento degli scopi sociali, attraverso la realizzazione di uno spazio destinato anche alla formazione – professionalizzazione di persone svantaggiate che solo attraverso il lavoro possono, per esempio, usufruire delle misure alternative alla detenzione, realizzando un percorso lavorativo e formativo…. Assicurando la nostra più ampia disponibilità a rapportarci anche con i rappresentanti del Quartiere, l’obiettivo è quello di raggiungere un livello di eccellenza tra integrazione social- scopo della Cooperativa – e servizio al cittadino”.

In data 14 febbraio 2009, con proprio provvedimento, il Pubblico Ministero disponeva il dissequestro del manufatto in legno sopra descritto, successivamente eseguito in data 23 febbraio 2009 con verbale Vili Gruppo PM del Comune di Roma, alla presenza anche del proprietario del bene sig. Franco Cancelli;
In data 13 marzo 2009 il Presidente Franco Cancelli produceva all’ATER dichiarazione preliminare, con la quale tra l’altro, in riferimento alla nuova area ipotizzata per l’assegnazione:
1) dichiara di essere a conoscenza della destinazione vigente del PRG;
2) si impegna a non apportare modifiche che non siano suscettibili di autorizzazione in merito alla destinazione d’uso dell’area;
3) accetta la consegna dell’area nello stato di fatto e di diritto in cui si trova;
4) si impegna a mantenere l’area in condizioni decorose, ed a mantenerla per evitare situazioni di disagio o pericolo verso terzi;

Con nota in data 11 maggio 2009, il Presidente Franco Cancelli esponeva al Presidente de Municipio VIII Massimo Lorenzotti gli scopi sociali che la cooperativa ZOE si prefigge con l’assegnazione dell’area da parte dell’ATER, così esprimendosi: “vorremmo procedere alle riqualificazione di questo terreno in stato di abbandono, allestendo uno spazio ludico attrezzato pei bambini, nonché assicurando l’utilizzo polifunzionale dell’area stessa”

In data 19 maggio 2009, la Giunta del Municipio VIII con decisione n. 73 esprime “parere favorevole all’iniziativa e rimanda agli uffici competenti sia la verifica della proprietà che la compatibilità urbanistica”

Considerato che:

la Cooperativa ZOE rientra, come specificato nell’atto costitutivo, nell’ambito delle cooperative sociali di cui alla Legge 3 dicembre 1991 n. 283, e persegue l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei cittadini;

l’art. 5 della citata Legge 283/91 prevede che “Gli enti pubblici, compresi quelli economici, e le società di capitali a partecipazione pubblica, anche in deroga alla disciplina in materìa di contratti della pubblica amministrazione, possono stipulare convenzioni con le cooperative che svolgono le attività di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b), ovvero con analoghi organismi aventi sede negli altri Stati membri della Comunità europea, per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio¬sanitari ed educativi il cui importo stimato al netto dell’IVA sia inferiore agli importi stabiliti dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, purché tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro perle persone svantaggiate di cui all’articolo 4, comma delle caratteristiche di utilità sociale in esito al Legge n. 381/1991

che alla luce di tutto quanto precede sussistono i presupposti per l’assegnazione in locazione dell’area alla cooperativa ZOE, con le seguenti precisazioni:

1) la Cooperativa ZOE dovrà produrre, prima della sottoscrizione del contratto di locazione, atto di rinuncia della Cooperativa Edera a favore della Cooperativa ZOE, all’aspettativa sorta in capo alla medesima con la consegna dell’area descritta al primo punto delle premesse, rinunciando inoltre a qualsiasi pretesa ulteriore a qualsiasi titolo derivante dalla mancata conclusione del procedimento avviato nel 2002;

2) il canone di locazione corrisponderà a quello già fissato nel 2002, e per il quale nello stesso anno è stata rilasciata quietanza da ATER come descritto in premessa, incrementato in proporzione alla maggiore quantità di area oggetto del contratto rispetto a quella oggetto della assegnazione di cui al 2002; il contratto avrà durata di anni 6 a decorrere dal momento della sua sottoscrizione, e dovrà contenere la clausola espressa della sua automatica decadenza nel momento in cui dovessero venire meno le ragioni dell’assegnazione dell’area di cui al presente atto;

Considerato anche che

E’ emersa in tutta evidenza la necessità di procedere al riordino di tutte le aree comprese nel comprensorio via Togliatti – via Casilina (Torre Spaccata), sotto i diversi profili amministrativo, giuridico e tecnico, in particolare attraverso:

1) la verifica e regolarizzazione delle posizioni amministrative, con avvio delle indispensabili azioni volte a recuperare le morosità pregresse, ed a tutelare gli interessi dell’Azienda anche in ordine all’attuale utilizzo delle aree e dei manufatti esistenti;

2) la richiesta al Comune di Roma di inserimento di tutte le aree del comprensorio dal vigente PRG a servizi pubblici, ad eccezione di quella oggetto della proposta di cui alla citata delibera C.d.A. n. 3/09, tra quelle da portare in compensazione per il ripiano del debito 1CI;

Tutto ciò premesso e considerato,

Visti i documenti, gli atti e !e normative richiamate nel corpo dei provvedimento,

Tutto quanto sopra premesso, visto e considerato

Si attesta espressamente la regolarità tecnica del presente atto Il Dirigente del Servizio Alienazioni f.to dott. Rodolfo Mari

Si attesta espressamente la regolarità contabile del presente atto Il Dirigente del Servizio Finanziario f.to Dott. Paolo Carpenella

DELIBERA

1) di approvare le premesse del presente atto quali parte integrante e sostanziale;
2) di assegnare in locazione alla Soc. ZOE, Cooperativa sociale, con sede in via delle Capannelle n. 97/A, iscritta al REA con il n. 1150094, l’area di proprietà ATER di superficie pari a circa 10.000 mq. distinta in catasto al F. 953 pari 100/p, identificata con perimetro rosso nella planimetria allegata sub a) quale parte sostanziale ed integrante del presente provvedimento;

3) di subordinare l’attuazione della presente deliberazione alla rinuncia da parte della Cooperativa Edera a favore della Cooperativa ZOE, all’aspettativa sorta in capo alla medesima con la consegna dell’area descritta al primo punto della premessa;

4) di applicare al predetto contratto una durata di anni 6 ed un canone di locazione pari a quello definito nel 2002, incrementato dell’indice ISTAT fino alla data della stipula, nonché incrementato in proporzione alla maggiore quantità di area oggetto del contratto rispetto a quella oggetto della assegnazione di cui al 2002;

5) il contratto dovrà contenere la clausola espressa della sua automatica decadenza nel momento in cui dovessero venire meno le ragioni dell’assegnazione dell’area di cui alla Legge 3 dicembre 1991 n. 283 riportate in premessa;

6) il contratto dovrà espressamente prevedere che la conduzione in locazione del terreno da parte della Cooperativa avvenga nel pieno ed incondizionato rispetto di tutte le normative vigenti in materia urbanistica, edilizia, ambientale, igienico sanitaria, ecc. e delle modalità d’uso da queste disciplinate;

7) di dare mandato al Direttore Generale di dare attuazione al presente provvedimento procedendo, così come indicato in premessa:

alla stipula del contratto di locazione entro trenta giorni dall’approvazione del presente atto, previo espletamento delle procedure stabilite dall’Ente, ed alla successiva consegna dell’area;

alla verifica e regolarizzazione delie posizioni amministrative riferite a tutte le aree e gli immobili compresi nel comprensorio in questione, con avvio delie indispensabili azioni volte a recuperare morosità pregresse ed in generale a tutelare gli interessi dell’Azienda anche in ordine all’attuale loro utilizzo;

a richiedere formalmente al Comune di Roma di inserire tra quelle da portare in compensazione per il ripiano del debito ICI, tutte le aree del comprensorio destinate dal vigente

PRG a servizi pubblici, con la sola eccezione di quella oggetto della proposta di cui alla citata delibera C.d.A. n. 3/09.

^*§^*§^*§^*§^*§^*§^*§^*§^*§^*§^*§^*§

Questa delibera voluta fortemente da coloro che sostenevano l’amico di Buzzi Franco Cancelli, i quali hanno fatto notevoli pressioni sull’Ater di Roma affinché gli fosse assegnata l’area per fare attività per il recupero di persone disagiate e ex carcerati.(Giunta Marrazzo Presidenza Petrucci)
Posso dire con certezza che vi furono pressioni perché come Associazione ci siamo sempre opposti che questa area venisse data in affitto, in quanto i cittadini di Torre Spaccata da anni lottano affinché diventi un Parco Pubblico e la sottoscritta parlo sia con il garante dei detenuti che con l’ex assessore Di Carlo e con lo stesso Petrucci,ma non ci fu nulla da fare l’area fu assegnata con questa delibera e ci fu anche un contratto.

La Cooperativa Zoe-Edera in quell’area iniziò immediatamente a violare sia quanto contenuto nella delibera che nel contratto, ma a nulla servirono le nostre proteste, anzi addirittura il 22 febbraio 2013 (Giunta Polverini Presidenza Prestagiovanni-De Bosi) gli fecero una delibera per vendergli addirittura l’area, ma sembra che a tutt’oggi l’atto non sia stato compiuto per resistenze interne (per fortuna) in quanto sembrerebbe che il Cancelli sia molto moroso nei confronti dell’Ater e che abbia già in suo possesso appartamenti e locali dell’ATER di Roma.

Perché ancora oggi nonostante tutto ciò che sia accaduto e soprattutto l’uso non consentito che la Cooperativa Zoe-Edera sta facendo di quell’area non venga recisso il contratto e annullata la delibera di vendita.
Il Presidente Zingaretti che fa e il Commissario Modigliani e il Direttore Rosi anche loro subiscono le pressioni politiche?

Il Commissario quando denunciai la situazione mi rispose, ma è sostenuto da mezzo consiglio comunale e dalla regione, ma ora chi lo sosteneva al Comune credo che non sia in grado di sostenere neanche se stesso e alla Regione qualcuno qualche problema lo ha avuto, ma forse il vice Presidente lo sta ancora sostenendo?

Ma questa politica a chi difende, perché la Regione non ascolta i cittadini che da 30 anni stanno chiedendo che venga realizzato un parco, abbiamo fatto centinaia di manifestazioni sono venuti Presidenti di regione,Sindaci assessori regionali e comunali poi nulla è accaduto,ma per darla in affitto prima al Teatro tensa e poi alla cooperativa Edera tutti si sono dati da fare.

VERGOGNATEVI STATE DETURPANDO UN POSTO VINCOLATO DOBE C’è LA PIù IMPORTANTE TORRE DI GUARDIANIA DELL’AGRO ROMANO DEL XIII SECOLO LA TORRE DI SAN GIOVANNI DETTA TORRE DI CENTOCELLE.

CHIEDIAMO ALL’ATER DI ROMA DI SMETTERLA DI GIOCARE A PING-PONG DICENDO CHE SONO I VIGILI URBANI DEL MUNICIPIO CHE DEBBONO INTERVENIRE E NON LORO CHE SONO I PROPRIETARI, MA L’ATER DI ROMA OVVERO IL DIRETTORE GENERALE ROSI PENSASSE CHE SIAMO DEI COGLIONI A TORRE SPACCATA? BE LO INFORMIANO CHE NON SIAMO COGLIONI PER CUI LO INVITIAMO A PROVVEDERE.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *