Caro Dott.Mari, Caro Direttore,
in riferimento alla sua (MARI) del 27/4/2015 prot.39791, ricevuta dall’interessato l’8 maggio 2015 inviata al sig……., dove lei dichiara che al sig………..che la sua richiesta di vendita è stata archiviata in quanto secondo Lei ha perso il requisito dell’art.11 della legge 12/99 e pertanto avete avviato il procedimento per la decadenza.
Credo che stiate facendo un madornale errore ed non è la prima volta, ma poi per fortuna il Comune non vi da retta.
Il sig.IONNI non ha perso nessun diritto in quanto il sig…… non ha più nessuna proprietà perché le ha donate ai figli e comunque non superavano i centomila euro.
Le proprietà che la dott.ssa De Denaro(arrivata da poco alla zona) adduce sono proprietà del figlio che non abita più con il padre,ma soprattutto sono proprietà non contemplate nella legge 12/99 e né nel REGOLAMENTO, in quanto si tratta di locali adibiti ad officina e accatastati C/1.
Le allego affinchè ve ne rendiate conto la lettera a firma del dott.Viggiano di diniego ad una decadenza di un immobile C/1 a firma della dott.ssa Graziosi e tutte le rendite catastali con la relativa cifra per ognuna data dal CATASTO , nel ricordarvi che la legge prevede solo e UNICAMENTE i FABBRICATI la cui Rendita Catastale è MOLTIPLICATA PER CENTO e non per altri numeri.
A Tale lettera vi sono allegate anche lettere della dott.ssa Graziosi a dir poco deliranti, che non ha voluto assolutamente tenere conto di ciò che ha scritto il Comune in quanto il delirio di onnipotenza che aveva la poneva al di sopra della legge in quanto la legge era lei.
La dott.ssa Grassia al momento che si è dovuta occupare lei della gestione un dubbio le è venuto, ma non essendo un’aquila coraggiosa ha posto il quesito alla Regione e al Comune (al Comune alla IORIO????!!!???)Alla Regione è accaduto quello che tutti sapete, ma comunque nessuno ha risposto, anche perché alle fesserie non si risponde, non si perde tempo, la LEGGE E’ CHIARA.
Caro Direttore credo che non si possa più sottacere su questa abuso di potere e illegalità che continua a permanere all’Ater di Roma, neanche continuare con i giochetti dei calcoli del 34% e del 50% tra l’altro neanche esatti, pertanto, ti invito a ripristinare la legalità come d’altronde avevi più volte affermato che volevi fare.
Anche se mi hai censurato il blog c’è sempre internet e il blog all’infuori dei dipendenti dell’Ater di Roma tutti gli altri ATER lo leggono e anche i cittadini, per cui hai fatto un lavoro inutile e poco signorile.
Saluti
Annamaria Addante
