GLI ABUSI DI POTERE DELL’ATER di Roma

Ma ne vogliamo parlare seriamente degli abusi continui di potere che l’Ater perpetua da anni grazie al mancato controllo della regione e soprattutto della Politica?

Grazie al rinnovamento ogni 5 anni o a volte anche meno, dove cambiano il C.d.A e il Presidente o il commissario e il direttore, che raramente sono persone competenti, l’unico Commissario valido che ha avuto lo IACP oggi ATER è stata la dott.ssa Insenga e con lei i vari Mari non avevano nessun potere, è stata una donna veramente in gamba, peccato che dopo di lei è arrivato un certo Appetecchia un incapace.

Purtroppo con questi continui cambiamenti chi ha avuto veramente il potere in mano è stato sempre e solo lui il dott.Mari, grazie alla incompetenza e nullità dei vari C.d.A e dei loro Presidenti e direttori, ma qui va fatta un’eccezione perché il direttore Maltese è stato un buon direttore, peccato che non poteva mettere bocca sulla gestione, perché il Presidente Petrucci non essendo riuscito a mettere la Graziosi come direttore la nomino Responsabile area gestionale con una delibera dove doveva rispondere solo al Presidente e al C.d.A, esauturando così il direttore dalla gestione.

Il C.d.A dove guarda caso vi era anche un certo Rosi che oggi fa il direttore,che casualità!!!!

I vari abusi: Il rientro dei figli la legge consente il rientro dei figli sia se facevano parte del contratto originario o a seguito di ampliamento, ma la dott.ssa Graziosi e il dott.Mari hanno voluto e interpretarlo ancora solo e unicamente per i figli facenti parte del contratto originario, commettendo un grave abuso d’ufficio e discriminando soggetti uguali, andando anche contro i principi costituzionali.

L’altro abuso è sulla possidenza la legge è chiarissima parla di fabricati,la cui rendita catastale moltiplicata per cento non deve superare i centomila euro, poi parla di terreni edificabili e di terreni agricoli se non destinati all’uso dell’impresa agricola,non direttamente coltivati,non gestiti in economia da imprenditori agricoli a titolo principale, il valore è dato….

Per cui la volontà del legislatore è chiarissima per cui le uniche proprietà che vanno considerate e calcolate per raggiungere i famosi centomila euro sono appartamenti (se sono fuori Roma perché se sono a Roma anche se non raggiungono i centomila euro,ma sono idonei al N.F si decade lo stesso), i terreni edificabili e i terreni agricoli se non sono utilizzati.

E invece l’ATER che fa, calcola tutto, nonostante che lo stesso Comune di Roma scrisse che la legge non lo prevedeva, ma la dott.ssa Graziosi non solo non tenne in considerazione ciò che disse il Comune,ma scrisse un sacco di fesserie e falsità, la Regione a quei tempi era gestita da Storace e dalla Polverini che gli consentivano di fare come gli pareva e per un breve periodo da Marrazzo,ma che non si è mai occupato della casa perchè si fidava ciecamente di Petrucci.I

Il Presidente della Commissione Carapella non ha mai avuto il coraggio di affrontare seriamente il problema da noi sottoposto più volte, per mancanza di coraggio dovendosi scontrare con Petrucci che sosteneva a spada tratta la Graziosi e il segretario dall’Unione inquilini avvocato Lanciani, come si dice tra cani non si mozzicano.
Inoltre il Presidente Carapella è l’autore della modifica della legge 27/06 sun reddito per la sanatoria che alla chetichella alla fine di luglio del 2007 cambio il reddito da decadenza a quello di assegnazione fregando così circa 4mila assegnatari ai quali non è stata riconosciuta la sanatoria per pochi euro.

Con questo abuso di potere hanno messo in mezzo alla strada varie persone e famiglie che non hanno avuto il coraggio e la forza anche economica di affrontare una battaglia legale fino in cassazione.

E così l’abuso di potere è continuato, ma non se la casa la doveva comprare un dipendente dello IACP, per questi le proprietà non esistevano (all’architetto Gai dipendente dell’ater gli fu venduto il villino a Garbatella legge 42/91 ed era proprietario di immobili a via delle Milizie, mentre alla sig.ra Presciutti che aveva una proprietà in Umbria gli fecero addirittura la decadenza dall’alloggio, mai accettata per fortuna da comune e poi risolta dopo anni di lotte dalla nostra associazione).

Altro abuso di potere riguarda la decadenza, la legge è chiara se superi per due anni il reddito di decadenza se il tuo alloggio è nei piani di vendita devi acquistarlo altrimenti devi accettare il canone concordato se non lo accetti decadi.

Su tale tema la dirigenza dell’Ater ha dimostrato tutta la sua ignoranza e la sua malvagità perché fa solo decadenze e poi ti applica il canone concordato disattendo quello che invece stabilisce la legge e la delibera regionale, che pure essa contiene delle serie discordanze con ciò che stabilisce la legge.

Ma se parliamo della regione dobbiamo dire che purtroppo da Salvatore Bonadonna ad oggi la politica se ne è altamente fregata del problema casa, lo stesso Bonadonna di rifondazione comunista che ha voluto annullare la legge 33/87 fatta dai veri comunisti, ha partorito un aborto incostituzionale di legge la legge 12/99.

Dove solo i figli separati potevano rientrare, io mi chiedo, ma nessuno mai paga per i danni che fa?

Non pensano mai che le loro scelte scellerate creano drammi alle persone, alle famiglie? Io spero solo che prima o poi paghino per tutta la loro strafottenza e arroganza.

Però vi è un isola felice che è l’Ater di Latina dove i figli rientrano e dove non fanno la decadenza se si supera il reddito, ma vendono o applicano il canone concordato.

Forse perché li non ci ha mai lavorato il dott.Mari e la dott.ssa Graziosi e Grassia?
O perché li hanno avuto la fortuna di avere dirigenti capaci e preparati.

Ma la Regione Lazio e l’assessore Refrigeri che fanno? Non vedono nulla? Perché non intervengono?

Questi sono gli abusi più macroscopici, ma ve ne sono molti altri, molti di più che hanno la firma del dott.Mari e della dott.Graziosi e Grassia.

Ora la Graziosi non c’è più da svariato tempo,fu cacciata dal Presidente De Bosi, ma Mari e la Grassia ci sono ancora, purtroppo, ma per fortuna il 1 ottobre il Dott.Mari va in pensione e finalmente si toglie il tappo e tutti gli abusi sgorgheranno via, ma per far funzionare l’Ater dovrebbero andare via anche le ancelle e i paggi del dott.Mari.

La dott.ssa Grassia è quella che complica le cose semplici è una sua specialità, credo sia sua l’idea della PEC, e purtroppo non solo quella,di darla solo ai dirigenti.

Ma sicuramente con la riforma questi personaggi verranno messi in condizioni di non nuocere.

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