Anche gli uffici dell’Ater devono avere la PEC che significa la posta certificata via e-mail.
E l’Ater di Roma che fa?
Invece di dotare tutti i suoi uffici della PEC l’ATER decide che la PEC la devono avere solo i dirigenti , ma la PEC serve per la comunicazione con gli uffici e se l’hanno solo i dirigenti significa che se devo scrivere ad un ufficio di zona la mia lettera va nella PEC del direttore il quale dovrà smistarla poi alla dott.Sanfelice sua facente funzioni, che poi la invierà alla zona di riferimento.
Forse se spedisco una raccomandata faccio prima sicuramente, alla faccia dello snellimento delle procedure.
Anche perché la dott.ssa Sanfelice svolge un ruolo che dovrebbe svolgere il direttore in quanto lei non ha i titoli per svolgerlo, per cui la mia PEC va al direttore, che poi la gira alla Sanfelice, che poi la gira alla zona interessata.
Questa non mi sembra né trasparenza, ne semplificazione degli atti, ma solo un fottuto accentramento che crea confusione, ritardi e cattiva gestione, alla faccia della trasparenza, della semplificazione e dell’anticorruzione.
Ma lo sappiamo tutti che l’Ater di Roma sono maestri per raggirare le norme.
Poi ora con un Commissario e un direttore che sono entrambi architetti i marpioni dell’ATER se la godono tanto loro non ci capiscono nulla di gestione amministrativa e lo stanno dimostrando ogni giorno di più.
