AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA
Servizio Gestione Alloggi Ufficio Gestione Alloggi Zona 2
RACCOMANDATA A/R Roma, 23.06.2015 Prot. ……..
Alla Sig.ra ………………………ROMA
e, per conoscenza:
A Roma Capitale • Quadrato della Concordia 4 00144 ROMA
OGGETTO: Comunicazione ai sensi dell’art. 7 e ss. della legge 241/1990 di avvio del procedimento di decadenza per la causa di cui all’art. 13, comma 1, lettera e), della LR 12/1999. Alloggio ERP sito in Roma, Via ……………….
Gentile sig.ra …………….,
Ai sensi dell’art. 7 e seguenti della legge 241/1990, Le comunichiamo che è stato avviato nei Suoi confronti
il procedimento finalizzato all’accertamento della decadenza dall’assegnazione di alloggio ERP per
superamento del limite di reddito fissato dalla Regione Lazio per la permanenza nell’assegnazione (art.13, comma 1, lettera e), della LR 12/1999).
In particolare risulta il superamento di detto limite per due anni consecutivi come segue:
Anno 2013 79.679,93 €;
Anno 2012.81.195,18 €.
Ai sensi delle disposizioni sopra citate, La informiamo che:
a. Responsabile del procedimento è il Responsabile dell’ufficio Alloggi Zona 2, sig.ra Michela PACE
b.L’Ufficio incaricato del procedimento è l’Ufficio Gestione Alloggi Zona 2, sito in Roma, Via Titano 7
c.Può prendere visione presso il suddetto Ufficio degli atti del procedimento, previo contatto con il dott. Stefano PORCIANI (tel. 06.68843307), istruttore del procedimento, per fissare un appuntamento nei giorni di ricevimento aziendale (ILunedì e Venerdì ore 9.30-13.00 – Martedì e Giovedì anche ore 15.00 – 16.00);
d. Le è possibile entro 10 giorni dal ricevimento della presente presentare memorie scritte e documenti, che l’Amministrazione ha l’obbligo di valutare ove siano pertinenti all’oggetto del procedimento, in ogni caso relative anche all’eventuale accettazione del canone concordato di cui dopo;
e.in assenza di Sue controdeduzioni entro il termine indicato o qualora esse risultassero non pertinenti o comunque inaccoglibili, ATER entro 30 giorni dalla scadenza del termine stesso, emanerà ai sensi dell’art. 13, comma 2, LR 12-1999, il provvedimento di conclusione dell’istruttoria con accertamento della causa di decadenza di cui all’art. 13, comma 1, lettera e), della LR 12-1999.
Qualora intendesse fin d’ora restituire l’alloggio nella disponibilità dell’Azienda, può contattare l’Ufficio suddetto per concordare tempi e modalità della riconsegna dell’alloggio stesso.
Se intende invece permanere nell’alloagio. Le è consentito dalla normativa vigente sottoscrivere il patto aggiuntivo, per la prosecuzione del rapporto con ATER a titolo di locazione privatistica ex lege 431/1998, e l’accettazione del canone concordato, determinato ai sensi del combinato disposto dell’art. 50, comma 3, della LR 27-2006 e della DGR Lazio n. 897/2009.
Anche per l’esercizio di quest’opzione, da comunicarci anche se ritiene di non essere decaduto, i riferimenti di struttura e di istruttoria sono gli stessi che per la procedura di decadenza.
In attesa del Suo riscontro, restiamo a disposizione per i chiarimenti, anche telefonici.
Distinti saluti
IL RESPONSABILE
Michela Pace
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AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
DEL COMUNE DI ROMA
Servizio Gestione Alloggi
Ufficio Gestione Zona 3
Roma,
Prot. n. ………. RACCOMANDATA A-R
Alla Sig.ra ………………………………. ROMA
OGGETTO: accettazione patto aggiuntivo con canone concordato ai sensi LR 27/2006, art. 50, comma 3 e della DGR 897/2009. Sig.ra …………., Codice utente ….- Alloggio sito in Roma, via …………, codice immobile ……… .
Gentile ……………,
risulta a questa Azienda che il suo nucleo familiare ha superato i limiti di reddito fissati dalla Regione Lazio per la permanenza nell’assegnazione (LR 12-1999, art. 13, comma 1, lettera e).
Con la presente si trasmette la Determinazione Dirigenziale n. 260 dell’ 11/06/2015 di accertamento dell’intervenuta causa di decadenza automatica dall’assegnazione.
Si informa che la normativa vigente (combinato disposto LR 27/2006, art. 50, comma 3 e DGR Lazio 897/2009), consente di permanere nell’alloggio a condizione che venga sottoscritto il patto per la prosecuzione del rapporto con ATER a titolo di locazione privatistica ex lege 431/1998, e l’accettazione del canone concordato, determinato ai sensi della citata normativa.
Il canone che sarà applicato a decorrere dall’accettazione di tale condizione contrattuale sarà pari a € 301,34/mese soggetto ad aggiornamento annuo del 75% dell’indicatore ISTAT.
Le ricordiamo che resterà soggetto a tutte le condizioni di decadenza previste dalla normativa ERP
Per l’esercizio di quest’ opzione, i riferimenti di struttura e di istruttoria sono di seguito indicati:
Ufficio Gestione Zona 3, sito in Roma, via Matilde di Canossa, 15.;
Responsabile del procedimento Dott.ssa Marina de Denaro;
Contatto istruttoria Loredana FRANCESCHINI, tel. 0668843402.
In attesa di un riscontro, entro e non oltre 30 gg. dal ricevimento della presente, si resta a disposizione per chiarimenti, anche telefonici.
In alternativa la invitiamo a rilasciare l’alloggio sociale nella disponibilità dell’ATER per una nuova assegnazione.
Si informa che in difetto, proseguirà la procedura per il recupero forzoso dell’immobile.
Distinti saluti.
IL RESPONSABILE
(Dott.ssa Marina Dedenaro)
Via M.di Canossa, 15 – 00162- Roma tel. 06 68843400, fax 06 44290797
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QUESTO E’ INVECE CIO’ CHE FA L’ATER DI LATINA,DA NOTARE CIO’ CHE E’ SCRITTO AD ECCEZZIONE DEL REDDITO :perdita dei requisiti previsti per l’assegnazione di un alloggio ERP destinato all’assistenza abitativa, ad eccezione del requisito del reddito ivi comprese le proprietà immobiliari;
Decadenza dall’assegnazione
Ufficio competente: Servizio Utenti
la decadenza di diritto
La Legge Regionale n. 12 prevede espressamente i casi in cui l’assegnatario di un
alloggio di edilizia residenziale destinato all’assistenza abitativa decade automaticamente dall’assegnazione, con l’immediata risoluzione del contratto di
locazione, al momento in cui l’Azienda accerti una delle seguenti condizioni:
• cessione a terzi, in tutto o in parte,dell’alloggio assegnato;
• mancata stabile occupazione dell’alloggio,salvo i casi autorizzati;
• cambiamento di destinazione d’uso dell’alloggio;
• esercizio di attività illecite accertatedall’autorità giudiziaria;
• aver superato per due anni consecutivi il limite di reddito per la decadenza
( limite di reddito di accesso aumentato del 40% ed aggiornato biennalmente dalla Regione Lazio);
La decadenza proposta dall’Azienda
Il Regolamento Regionale n. 2/2000 prevede i tre casi di decadenza dall’assegnazione
che vengono determinati su proposta dell’Azienda, con motivato provvedimento del Comune competente per territorio:
• mancato pagamento del corrispettivo per canone di locazione e servizi
o altre inadempienze contrattuali per le quali sia espressamente prevista
la risoluzione del contratto di locazione;
• perdita dei requisiti previsti per l’assegnazione di un alloggio ERP destinato
all’assistenza abitativa, ad eccezione del requisito del reddito ivi comprese le proprietà immobiliari;
• mancata presentazione periodica di informazioni e della documentazione
reddituale relativa agli accertamenti riguardanti la verifica della sussistenza
delle condizioni di revoca dell’assegnazione.
• mancata sottoscrizione del contratto
di locazione art.11 R.R. 2/2000 L’Azienda accerta l’esistenza di una delle
condizioni citate e comunica all’assegnatario interessato ed al Comune l’avvenuta
decadenza dall’assegnazione ovvero propone al Comune l’adozione di un provvedimento
di decadenza all’assegnazione dell’alloggio ERP.
Nell’ambito delle competenze, l’Azienda può accertare atti ed azioni che possono
causare la decadenza dell’assegnazione avvalendosi, ove necessario, della collaborazione degli organi di Polizia Giudiziaria.
In presenza di uno dei casi sopra specificati l’Ater provvede ad inoltrare all’utente
la comunicazione di avvio del procedimento di decadenza dall’assegnazione
invitando l’assegnatario a produrre documentazione idonea a dimostrare l’insussistenza
delle circostanze addebitate.
In caso di mancata risposta o di motivazione insufficiente, l’Ater emette il provvedimento conclusivo del procedimento che dichiara decaduta l’assegnazione con
conseguente risoluzione del diritto del contratto di locazione ovvero propone al
Comune competente l’adozione del provvedimento di decadenza.
Successivamente l’Ater adotta le procedure idonee al rilascio dell’immobile.
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questo è ciò che è riportato nella carta dei servizi dell’Ater di latina che è completamente diverso da ciò che fa l’ATER DI ROMA.
L’ATER DI ROMA NON SOLO VIOLA INTERPRETANDO A MODO PROPRIO LA LEGGE,MA ADDIRITTURA TRA UNA ZONA E L’ALTRA COME POTETE LEGGERE HANNO UN PROCEDIMENTO DIVERSO.
LA 3 ZONA INFORMA CORRETTAMENTE L’UTENTE E INDICA ANCHE IL COSTO DEL CANONE CONCORDATO,LA RESPONSABILE DOTT.DE DENARO laureata in legge.
LA 2 ZONA SIG.PACE INVIA UNA LETTERA CONTORTA INCOMPRENSIBILE E SENZA INDICAZIONI CHIARE DEL COSTO DEL CANONE CONCORDATO Sig.Pace diploma operatrice turistica.
chiediamo al direttore generale e alla dott.ssa Sanfelice da lui delegata a trattare tali materia come giustificano tale DIFFERENZAZIONE di applicazione tra l’altro ERRATA della legge e soprattutto perché essendo il problema lo stesso vi sono due modi di procedere diversi?
Capisco che il direttore è un architetto, per cui tale materia per lui potrebbe essere incomprensibile,come da lui stesso dichiarato,ma potrebbe avvalersi del suo ufficio legale o della dott.ssa Sanfelice sempre che sia in grado di capire di che si tratta.
CARO ASSESSORE REFRIGERI E CARO PRESIDENTE ZINGARETTI, MA PERCHE’ NON INTERVENITE, PERCHE’ CONSENTITE CHE I CITTADINI ROMANI SIANO TRATTATI IN QUESTO MODO, PERCHE’ NON PRENDONO ESEMPIO DALL’ATER DI LATINA?
OLTRETUTTO QUESTE ESIMIE SIGNORE, FANNO FIRMARE AL DIRETTORE (che firma senza sapere ciò che firma) LA DETERMINA DI DECADENZA DALL’ALLOGGIO CHE NON VA FATTA IN QUANTO LA LEGGE 27/06 CHE HA SOSTITUITO LA LEGGE 12/99 NON LA PREVEDE SE UNO ACCETTA IL CANONE CONCORDATO O SE ACQUISTA L’ALLOGGIO SE E’ NEI PIANI DI VENDITA.
MA VI RENDETE CONTO IN MANO A CHI STANNO GLI ASEGNATARI DELL’ATER DI ROMA?
POPOLO SVEGLIATI E RIBELLATI ALTRIMENTI SOCCOMBI!

Scusi, ma se il c3ensimento avviene ogni due anni, come fanno a vedere che nel 2012 e nel 2013 lo hanno superato? Come funziona? Una volta superato chiedono conto anche l’anno successivo in automatico?
NO