Ho avuto il 27 ottobre un incontro con il nuovo Commissario Straordinario, alla presenza anche del direttore, ho fatto presente al Commissario, in quanto al direttore lo avevo fatto presente al suo insediamento, la grave situazione dell’Ater di Roma in riferimento a legalità e trasparenza.
Sono rimasta soddisfatta della riunione e della reciproca volontà a collaborare affinché quest’azienda diventi trasparente e dove le leggi e le norme si applichino secondo la legge e non più secondo l’umore del dirigente .
Ma temo che questo Commissario dovrà faticare molto, soprattutto per cambiare la mentalità di certi dipendenti che della trasparenza non ne vogliono assolutamente sapere, di quei dipendenti, che hanno utilizzato l’Ater di Roma come loro proprietà e che ne hanno fatto un loro strumento di potere.
Basti dire che a seguito dell’incontro avvenuto ho chiesto al direttore di avere copia degli alloggi in vendita inviati alla Regione lazio, davanti a me il direttore rivolgendosi alla sua segretaria di darmi gli elenchi, la segretaria ha risposto che non li aveva in cartaceo, ma in PDF bene ho risposto inviameli tramite e-mail.
Orbene non ci crederete quegli elenchi ancora non mi sono stati inviati, stamane telefono parlo con la segreteria che mi risponde che lo deve chiedere al direttore, questo è il modo di lavorare dell’Ater di Roma per cui sarà dura, molto dura per il Commissario, ma sono anche speranzosa che questa è la volta buona.
Caro Commissario ha tutta la nostra solidarietà e collaborazione per un Ater nuova trasparente e legale.
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Ho richiamato la segreteria e mi hanno detto che il direttore deve chiedere al Commissario se mi può dare gli elenchi e gli atti che avevo chiesto ai sensi della legge 241/90.
Ma se le cose stanno così a che serve pagare un direttore?

Ma perchè l’Ater non mette in vendita gli alloggi che rientrano nella L. 560/93?
sei ripetitivooooooooooooooooooooooooooooo ti ho risposto un sacco di volte