il Comune rilancia: «arretrati» dagli abusivi, MA SA COSA DICE?

Casa, il Comune rilancia: «arretrati» dagli abusivi

Richiesti agli inquilini. Il sindacato: è uno scandalo

Ad agosto, durante lo sgom¬bero di uno dei trenta residence per l’emergenza casa che costa¬no al Comune di Roma più o me¬no 42 milioni di euro l’anno, i funzionari del dipartimento Po¬litiche abitative hanno scovato un inquilino intestatario – assie¬me all’alloggio popolare – di altri due appartamenti e due locali tra la provincia di Roma e Tera¬mo. Nel dame notizia l’ex asses¬sore al Sociale, Francesca Dane¬se, aggiunse qualche numero al¬trettanto sorprendente: in tota¬le, tra case Erp ed Ater, gli uffici avrebbero contato più di 700 ir¬regolari, cioè «senza diritto» al¬l’assistenza alloggiativa perché proprietari di altri immobili 0 per superamento dei limiti di reddito. Esito dei controlli con¬giunti – Comune, Finanza e poli¬zia municipale – intensificati ne¬gli ultimi mesi e che appunto hanno riguardato anche i Caat, i centri di assistenza temporanea come quello in via Tancredi Ca¬nonico a Tor Vergata nel quale viveva questo signore con due case e due locali.
Di norma, quando va bene, la procedura si conclude con lo sgombero e la riassegnazione dell’alloggio a chi ne ha diritto. E poi? Ce una novità che potrebbe diventare un precedente per ogni altro occupante ritenuto «abusivo»: la richiesta, da parte degli uffici capitolini, degli affitti arretrati. È il caso di un’inquilina del residence «Madre Teresa» in via Segrè a San Paolo, che già l’anno scorso – quando il Comu¬ne ufficializzò il provvedimento di revoca dell’assistenza nel Caat per superamento del reddito in¬vitando la famiglia a liberare su¬bito l’appartamento – si appellò al Tar. I giudici hanno rigettato il ricorso e oggi, il 12 ottobre, arriva la lettera del dipartimento Politi¬che abitative firmata dai dirigen¬ti Barletta e Ciminelli: «In segui¬to all’ordinanza (del Tar, ndr) si intima il pagamento di quanto dovuto per il servizio offerto dal¬l’amministrazione dall’8 ottobre 2014 al 12 ottobre 2015», cioè dal¬la prima «messa in mora» comu¬nicata dall’amministrazione. «Infatti – si legge – in spregio alle norme poste a fondamento della stessa assistenza temporanea ha usufruito del servizio avendo su¬perato, come verificato in segui¬to ai controlli di questo Diparti¬mento, il tetto massimo reddi¬tuale di 18 mila euro». Conclu¬sione: «Roma Capitale ha speso per la sua assistenza 1.134 euro per ogni mese per un totale di 13 mila 608 euro, da pagarsi entro trenta giorni dal ricevimento della presente».
«Uno scandalo – denuncia in due parole Anna Maria Addante dell’Associazione inquilini e proprietari Ater Solo il Comu¬ne di Roma ormai non rispetta la normativa, che consente l’assi¬stenza con una decurtazione del 40 per cento sul reddito reale lordo: ora ci troveremo tutti gli indi¬genti che magari hanno un lordo di 18 mila euro e un centesimo senza casa, perché i residence chiuderanno, e con nuovi debiti da pagare».
Erica Dellapasqua

COMMENTO ALL’ARTICOLO DI Anna Maria Addante IL COMUNE DI ROMA HA DIMOSTRATO ANCORA UNA VOLTA DI NON ESSERE ALL’ALTEZZA DELLA SITUAZIONE E DI AVERE DIRIGENTI INCAPACI PER NON PARLARE DEI POLITICI.

LA LEGGE 12/99 CHE STABILISCE I CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DI UN ALLOGGIO POPOLARE STABILISCE ANCHE QUALE REDDITO DEVE AVERE IL CITTADINO PER ACCEDERE ALL’ALLOGGIO .

E IL COMUNE CHE FA? DOPO AVER FATTO DI TUTTO E DI PIU’ SULLA PELLE DEI CITTADINI PER LUCRARE SULLE LORO DISGRAZIE INSIEME A BUZZI E CARMINATI, FACENDO VIVERE LE PERSONE IN 16 MQ. PER ANNI E ANNI, INTANTO LORO INCASSAVANO, PER RIFARSI UNA VERGINITA’ E DIMOSTRARE DI ESSERE INTEGERRIMI S’INVENTANO UNA DELIBERA CHE STABILISCE A 18.000 ERO LORDI IL REDDITO PER AVERE L’ASSISTENZA ALLOGGIATIVA CHE DOVREBBE ESSERE IL PRELUDIO ALLA TANTO AGOGNATA CASA, VIOLANDO LA LEGGE 12/99 CHE STABILISCE I TETTI SIA PER L’ACCESSO CHE PER LA DECDENZA E QUELLO CHE DICE LA LEGGE E QUELLO CHE SOSTIENE IL COMUNE C’E’ UN ABISSO.

MA LA COSA PIU’ GRAVE E’ CHE A QUESTE FAMIGLIE QUESTI SIGNORI HANNO LA FACCIA DI CHIEDERE IL CANONE MENSILE CHE LORO DAVANO PER 16 MQ IN QUESTO CASO AL C.A.A.T MADRE TERESA DI EURO 1.134,00 MENSILI PER UN TOTALE DI EURO13.608,00 DA PAGARSI ENTRO 30 GIORNI PER AVER USUFRUITO DI 16 MQ.

TUTTO CIO’ E’ ILLEGITTIMO IN QUANTO NON SI POSSONO CHIEDERE ORA PER ALLORA A IGNARI CITTADINI UN CANONE CHE LORO HANNO CONTRATTATO E STABILITO PER OVVI MOTIVI CHE OGGI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI (MAFIA CAPITALE CI SVELERA’ ALTRE COSE CON IL PROCESSO IN CORSO)

INOLTRE DICONO ALTRE FESSERIE IN MERITO AI 700 OCCUPANTI ABUSIVI CHE INSPIEGABILMENTE NON VANNO A SGOMBRARE, NONOSTANTE ANCHE NOSTRE RISCHIESTE DI OCCUPAZIONI ALLUCINANTI COME AVER APPRTOFITTATO CHE L’ASSEGNATARIO USCIVA PER ANDARE AL LAVORO E GLI OCCUPAVANO CASA.

PERCHE’ QUESTE PERSONE NON VENGONO SFRATTATE? PRCHE’ ALLA POLITICA E IN PARTICOLARE AL VICE SINDACO NON PIACEVA SFRATTARLI E LA STORIA SI RIPETE.

INOLTRE LA PERSONA INTERESSATA HA FATTO RICORSO E IN UN PAESE CIVILE SI ASPETTA L’ESITO DEL RICORSO, ANCHE SE IL TAR NON DA LA SOSPENSIVA.

PURTROPPO IL COMUNE FI ROMA HA AVUTO UN SINDACO E UNA GIUNTA E ANCHE I CONSIGLIERI UNA MASSA D’INCAPACI E DI INETTI CHE NON SONO ALL’ALTEZZA DEL GRAVE COMPITO A CUI ERANO STATI PREPOSTI, MA HANNO PENSATO SOLO A FARE AFFARI.

INOLTRE LA CLASSE POLITICA ATTUALE E’ SUCCUBE DELLA CLASSE DIREGENZIALE ANCH’ESSA INCAPACE, MA CHE DETTA ORDINI.

BASTA E’ ORA CHE IL PREFETTO METTA LE MANI SULLA DINAMITE CHIAMATA CASA E O LA DISINNESCA O LA FACCIA SALTARE PERCHE’ OCCORRE RISPETTO DELLE LEGGI,TRASPARENZA E LEGALITA, L’IMPROVVISAZIONE NON CI SERVE.

TUTTO CIO’AVREI DOVUTO DIRE ALLA GIORNALISTA MA POI L’ARTICOLO LO AVREI FATTO IO PER CUI HO SOLO SINTETIZZATO.

6 pensieri su “il Comune rilancia: «arretrati» dagli abusivi, MA SA COSA DICE?

  1. sandro

    Gentilissima addante,anche io ho ricevuto la sanzione dopo la revoca.la delibera 150/2014 di roma capitale ( giunta Marino) fissa il requisito residuale a 18000 euro lordi.Io ne avevo 19000 con 4 persone a carico,tra cui un minore di 5 anni. Dietro suggerimento di un avvocato,mi sono messo in contatto con le politiche abitative,dicendo che me ne sarei andato quando avevo i soldi per comprare mobili e stipulare un affitto regolare (nn avevo nessun c/c).dopo 2 mesi e 10 gg dalla revoca sono andato via.Dopo circa 7 mesi mi sono arrivate 6700 euro da pagare,purtroppo la prova orale che il comune mi dava il tempo necessario per andare via nn è documentabile,quindi mi sono messo in mano di un avvocato.Complimenti alla giunta di sinistra che trasforma i poveri in ricchi.Grazie

  2. sandro

    No.sono gli 83 gg dalla revoca.circa 80 euro al giorno.Spero che la signora si sia opposta al pagamento, sarebbe interessante sapere.grazie

  3. sandro

    Inoltre questa amministrazione ha deciso di sostituire i residence con un nuovo sistema il SASSAT (per le persone ke sono totalmente povere) e il requisito ke viene richiesto è un reddito ISEE di Max 12000 euro .questo significa ke tali famiglie superano il reddito lordo di 18000.incompetenza dirigenziale o lo strapotere dei vari movimenti per la casa? Ho scritto alla sindaca per avere spiegazioni, mi hanno risposto ke presto mi faranno sapere….e passato un mese.saluti

  4. addante Autore articolo

    E CREDO CHE NE PASSERANNO MOLTI, PRIMA CHE LEI POSSA AVERE UNA RUISPOSTA SE MAI L’AVRA’.
    E COMUNQUE QUESTA E’ LA RIPROVA DELLA FALSITA’ DEL M5S CHE HANNO SBRAITATO NO AI RESIDENCE E ORA AGGIRANO IL PROBLEMA SOLO CAMBIANDOGLI NOME E REDDITO.
    IO INVECE SOSTENGO CHE DEBBONO DARGLI CASA CHE CON I SOLDI CHE STANNO ANCORA SBORSANDO AI RESIDENCE E NON SOLO AI RESIDENCE, MA ANCHE A COSTRUTTORI DI PALAZZI OCCUPATI DAGLI ANNI 70 E ANCORA OGGI OCCUPATI STANNO PAGANDO MILIONI E MILIONI DI EURO.
    SE CI FOSSE UNA POLITICA, MA SOPRATUTTO UNA DIRIGENZA E FUNZIONARI CAPACI E ONESTI QUESTO NON ACCADREBBE,PERCHE’ CON TUTTI QUEI MILIONI DI EURO AVREBBERO POTUTO COSTRUIRE ALLOGGI POPOLARI E AVREBBERO DATO CASA ANCHE AI MARZIANI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *