Si riuscirà a far funzionare questa benedetta Ater di Roma e Provincia?

E si perché dal primo entusiasmo per la venuta dei due commissari oggi iniziamo ad avere alcuni dubbi e sono sempre più convinta che se non si cambia l’apparato dirigenziale non si andrà da nessuna parte neanche con i due magistrati.

Infatti  nella gestione degli alloggi all’Ater di Roma ancora nulla è cambiato e la dott.ssa Responsabile dell’area gestionale continua a impazzare con i suoi metodi e con le sue richieste assurde e con le disposizioni cervellotiche, che creano solo danni sia all’utenza che all’Ater  stesso.

Se non vengono modificate tutte le disposizioni che sono state date agli uffici fino ad oggi, che sono errate non corrispondenti alle leggi vigenti, ma solo frutto di una ideologia di certi dirigenti, non se ne uscita mai fuori da questo bordello.

Infatti basta leggere questa e-mail che è arrivata all’interessato per capire il grado di competenza e perspicacia amministrativa della dottoressa in questione

Sig. ………..

L’ Avv. to ………  dirigente del Servizio mi ha chiesto ad integrazione della documentazione da lei già prodotta un atto notorio dove lei dichiari che suo padre è stato costretto a dichiarare una falsa residenza (per i noti motivi) e che nell’alloggio di Via degli Olivi non ci avete mai abitato.

Ovviamente su questo poi l’Azienda farà delle verifiche.

Vi sembra normale un dirigente che si dice anche avvocato che faccia tali richieste?

Premetto che il tizio aveva già portato un atto notorio firmato da 2 testimoni dove dichiaravano la stessa cosa, ma a tale dirigente evidentemente gli va di far perdere tempo ai suoi uffixi e alle persone, perché non se ne capisce il motivo ,visto anche che la stessa afferma che poi l’ATER verificherà se è vero.

MA ALL’ORA PERCHE’ NON LO VERIFICA SUBITO?

VI PARE QUESTO IL MODO DI GESTIRE UN’AZIENDA?

 

Noi ci auguriamo che il nuovo direttore e speriamo che lo scelgano bene perché alcune domande che sono pervenute sono veramente preoccupanti, dia slancio a questa Azienda medioevale, ma se vogliamo farla funzionare occorre anche cambiare radicalmente i dirigenti o cambiargli il cervello.

Ma noi confidiamo in Dio visto anche se siamo nell’anno del Giubileo e il Papa Francesco ha aperto la porta della GIUSTIZIA a San Pietro sperando che possa arrivare anche all’Ater di Roma.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *