E si ancora una volta qualcuno ci ha messo lo zampino, all’Ater di Roma è difficile, se non impossibile cambiare le cose.
Basta leggere la delibera di nomina del nuovo direttore per rendersi conto del FLOP.
Inoltre non si comprende perché un altro architetto, all’Ater di Roma non servono gli architetti, ma servono dirigenti esperti di diritto se si vuole eliminare definitivamente tutto il marciume che c’è.
Inoltre da voci di corridoio si dice che non era questa la scelta del Commissario, ma che si era orientato su un magistrato della corte dei conti, che sarebbe stata un’ottima scelta.
Ora capiamo perché questa nomina che doveva avvenire rapidamente è stata conclusa all’ultimo minuto, altrimenti rimaneva Rosi, perché tutto ciò?
Chi è che non vuole che l’Ater di Roma diventi una cosa trasparente, dove sia normale applicare la legalità?
Chi ha impedito la nomina di un direttore degno di tale nome in merito allo stato in cui si trova l’Ater di Roma?
Chi ha paura che si scoprano gli altarini?
Inoltre questo nuovo DG si è sempre occupato di ferrovie che con l’Ater ci azzeccano poco.
Ma io non dispero mai e vedremo cosa sarà capace di fare tale direttore, fino ad ora il metodo non ci è piaciuto e anche per lui stesso, perché accettare un incarico con la spada di Damocle sulla testa non credo che sia una bella cosa.
Ma vedremo a volte le cose che sembrano le più deboli poi si dimostrano le più forti.
Che Dio ci aiuti e Buon Anno a tutti voi.

Buon Anno Annamaria. Bho, speriamo bene!!!
hai detto bene speriamo bene!
Mi associo allo “speriamo bene” ma soprattutto AUGURI, anche se in ritardo, Annamaria!
Speriamo che domani abbiamo qualche notizia che dia fiducia al sistema case popolari!!! A tal proposito DG
Credo che a svolte decise a deatra o a manca sia meglio tenere decisamente la barra a dritta… Con rivoluzione decisa e ferma: SEDE UNICA A.T.E.R.!!!
…tanti auguri Anna!
Giusto!
Grazie anche a te