Ancora lei, ma non se ne po’ più, non è possibile che questa dirigente dell’Ater che fino ad ora ha solo prodotto danni, che applica le leggi secondo il suo intento o credo politico e non secondo come dice la norma stia ancora a gestire la gestione degli immobili.
Questa dirigente che si vanta anche di essere avvocato, ancora non riesce a comprendere che l’art.13 comma e) è stato modificato dall’art.50 comma 3 della legge 27 del 2006, che se l’assegnatario che ha superato il reddito per due anni, se accetta il canone aggiuntivo non decade, inoltre, se il suo alloggio è nei piani di vendita gli va venduto l’alloggio immediatamente.
Non si capisce perché lei continua indisturbata a commettere simili obrobri e costringere la gente a spendere soldi per difendersi da una cosa che non esiste.
Vorrei tanto sapere dove ha preso tale laurea codesta dirigente, perchè da quando sta all’Ater non ne ha azzeccata una.
All’ex Presidente Petrucci gli fece fare una brutta figura in Commissione regionale in merito alla famosa delibera 36 dove la dott.ssa aveva completamente stravolto ciò che diceva la legge regionale tant’è vero che Petrucci si dovette rimangiare tale delibera.
Questa dirigente non riesce a leggere ed applicare correttamente le leggi regionali, neanche quando la Regione scrive che le deve applicare letteralmente come sono scritte.
Insomma non se ne po’ più, se avesse fatto una sola minima parte dei danni che sta facendo all’Ater una Azienda seria l’avrebbe già licenziata.
Invece l’ex direttore Rosi le ha aumentato anche lo stipendio di circa 20mila euro, perchè evidentemente era stato imbambolato dalla sua favella, visto che lui di gestione immobile non ne capiva nulla.
Infatti il Commissario (magistrato) lo ha licenziato proprio perché nella gestione c’è illegalità confusione e nessuna trasparenza.
Caro Commissario quando deciderai di prendere seri provvedimenti nei confronti di tale dirigente superpagata che sta facendo solo danni all’Azienda e all’utenza?

Purtroppo ai rappresentanti Politici preferiscono assumere persone nella Pubblica Amministrazione, persone incompetenti. Tu hai ragione a lamentarti.