Il decreto-legge n. 47 del 2014, convertito nella legge n. 80 del 2014, si occupa di misure urgenti per l’emergenza abitativa.
All’articolo 7, ha previsto per il triennio 2014-2016 detrazioni fiscali IRPEF per i conduttori di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale di cui al Decreto Ministeriale 22 aprile 2008 pari
– a 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro – e 450 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro, ma non i 30.987,41 euro.
Hanno diritto alle detrazione gli inquilini titolari di contratto di locazione di alloggio sociale delle cooperative sociali in affitto, degli alloggi cosiddetti di housing-sociale, e una parte non quantificabile ne individuabile degli alloggi di edilizia residenziale pubblica gestiti dagli ex IACP e dai Comuni.
Pertanto il contribuente che vorrà beneficiare della detrazione fiscale prevista dovrà:
- essere in possesso del contratto di locazione dal quale si evinca espressamente la natura di «alloggio sociale», ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008,
- farsi rilasciare certificazione dall’Ente proprietario ex IACP e/o Comune in cui si attesti che l’immobile possiede le caratteristiche e i requisiti previsti dal citato Decreto Ministeriale del 22 aprile 2008.
Tale certificazione dovrà essere esibita dal locatario che intende avvalersi della detrazione presso gli intermediari che operano per i servizi di assistenza fiscale CAF.
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PURTROPPO GLI ASSEGNATARI DELL’ATER DI ROMA NON HANNO POTUTO USUFRUIRE TALE BENEFICIO STABILITO PER LEGGE DAL GOVERNO, PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE LA DOTT.SSA GRASSIA HA DICHIARATO INVIANDO UNA NOTA A TUTTI I RESPONSABILI DI ZONA CHE GLI ALLOGGI DELL’ATER DI ROMA NON SONO ALLOGGI SOCIALI.
PERO’ SEMPRE QUESTA ECCELLENTE DIRIGENTE QUANDO INVIA LE LETTERE AGLI ASSEGNATARI COSI’ LI DENOMINA :” ALL’ASSEGNATARIO DELL’ALLOGGIO SOCIALE SITO IN….”
LA DOTT.SSA GRASSIA FORSE NON SA COSA SIGNIFICA ALLOGGIO SOCIALE E ALLORA LA VOGLIAMO AIUTARE :
L’alloggio sociale è definito dal DM 22 aprile 2008 come “l’unità immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione permanente che svolge la funzione di interesse generale, nella salvaguardia della coesione sociale, di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato” (art. 1 comma 2). Nella definizione rientrano anche gli alloggi realizzati o recuperati da operatori pubblici o privati con il ricorso a contributi e agevolazioni pubbliche destinate alla locazione temporanea (almeno otto anni) ed alla proprietà (art. 1 comma 3).
Pertanto il contribuente che vorrà beneficiare della detrazione fiscale prevista dovrà:
- essere in possesso del contratto di locazione dal quale si evinca espressamente la natura di «alloggio sociale», ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008,
- farsi rilasciare certificazione dall’Ente proprietario ex IACP e/o Comune in cui si attesti che l’immobile possiede le caratteristiche e i requisiti previsti dal citato Decreto Ministeriale del 22 aprile 2008.
Tale certificazione dovrà essere esibita dal locatario che intende avvalersi della detrazione presso gli intermediari che operano per i servizi di assistenza fiscale CAF.
ORBENE GLI ASSEGNATARI DELLE CASE POPOLARI-ERP DELL’ATER DI ROMA NON HANNO POTUTO USUFRUIRE NESSUNO SCONTO DAL 730, Perché LA DOTT. STEFANIA GRASSIA HA DETTO AGLI UFFICI DI ZONA DI NON RILASCIARE NESSUNA DICHIARAZIONE IN QUANTO GLI ALLOGGI ATER NON SONO ALLOGGI SOCIALI.
CARA DOTTORESSA E’ STATA LEI A CHIAMARLI ALLOGGI SOCIALI E IO MI INCAVOLAI PURE CON LEI PER QUESTA SOTTOLINEATURA ALLA POVERTA’, MA LEI LI HA IMPERTERRITA CONTINUATI A CHIAMARE ALLOGGI SOCIALI, E CI DICA CARA DOTT.SSA PERCHE’ AL MOMENTO DELL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE CHE CONSENTIVA UNO SGRAVIO ALLE FAMIGLIE SUL LORO 730, PER LEI NON SONO PIU’ ALLOGGI SOCIALI?
E’ IN GRADO DI DARCI UNA SPIEGAZIONE ? OPPURE NO COME A SUO SOLITO MODO DI FARE.
SIG.COMMISSARIO NON NE POSSIAMO PIU’ DELLE STRALUNATE INTERPRETAZIONI DELLA DOTT.SSA GRASSIA CHE VANNO SOLO A LEDERE I DIRITTI SANCITI DALLE LEGGI E DALLE NORME E CREANO CONTENZIOSO E UN IMMAGINE MATRIGNA DELL’AZIENDA.
