Ha case e 2 supermercati imprenditrice sgomberata dairappartamento Ater
?Blitz dei vigili urbani in piazza Sempione: la donna era occupante
i CONTROLLI
Aveva avuto la “dritta” giusta per occupare un appartamento Ater di 110 metri quadrati con affaccio su piazza Sempione, stima attuale almeno 4mila euro al mq. Una speculazione bell’e buona nella speranza che prima o poi sarebbe arrivata la sanatoria e lei, 42 anni, italiana, avrebbe potuto rivendere la casa guadagnandoci sopra. Invece, giovedì mattina sono arrivati i vigili urbani dell’Unità di supporto alle politiche abitative a sgomberarla. La donna non era in casa, vive altrove, in un comune della provincia, dove è già proprietaria di due appartamenti e di altrettanti supermercati ben avviati. È stata chiamata al telefono, i vigili e i funzionari delFistituto per le case popolari hanno atteso che arrivasse davanti al portone dell’abitazione, e quando le hanno chiesto indietro le chiavi, le hanno risparmiato la pantomima della disperazione:
LA 42ENNE VIVEVA ALTROVE ED ERA ENTRATA IN POSSESSO DELL’ALLOGOIO CHE VOLEVA RIVENDERE
DOPO UNA SANATORIA
«Signora, sappiamo già che lei di questo immobile non ha bisogno».
L’AFFARE
Quando, anni fa, devono averle proposto “l’affare”, la giovane imprenditrice non si è tirata indietro, alla faccia di chi una casa se la può permettere solo nei sogni. È entrata nell’appartamento di piazza Sempione, ha occupato, si è autodenunciata all’istituto e ha cominciato a pagare l’indennità come abusiva. Una prassi ben collaudata e che negli anni ha tolto a migliaia di persone in graduatoria il diritto di vedersi assegnata l’abitazione. Spesso con la connivenza degli assegnatari precedenti che, dietro una “congrua” ricompensa (decine di migliaia di euro) e l’intermediazione. di clan o sensali (che incassano la “provvigione”) hanno lasciato entrare in casa il nuovo inquilino. Nel caso di chi occupa poi, non vale nemmeno la regola di presentare ogni due anni la dichiarazione dei redditi per la verifica della sussistenza dei requisiti ad avere l’alloggio popolare. Ma per anni anche i regolari hanno spesso omesso di inviarla per non incorrere nella decadenza.
L’APPELLO
Gli sgomberi a Roma proseguono al ritmo di 5 a settimana, a cui si aggiungono le pratiche per sfollare i residence che il Campidoglio vuole chiudere una volta per tutte. Su input del commissario straordinario Tronca, gli sfratti esecutivi procedono spediti. Nel caso di piazza Sempione, la 42enne non ha opposto resistenza. Mercoledì, invece, a Monteverde, c’è stata tensione con la mobilitazione della polizia per un altro sgombero. Intanto gli inquilini regolari di San Saba lanciano un appello: «Va bene parlare degli abusivi, ma perché non puntare mai il dito sui responsabili? Su chi doveva controllare e non permettere questo sfacelo? Intanto la manutenzione degli , immobili è fatiscente, gli ascensori non funzionano. Curiosi gli affitti di un appartamento a sette euro al mese. Ma il vero colpevole chi è? L’Ater che dispone quei canoni ridicoli, o l’inquilino che si attiene a quanto gli si richiede?».
Alessia Marani
*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*
FINALMENTE VIENE FUORI LA VERITA’ LA SIG.RA ERA OCCUPANTE ABUSIVA.
SAREBBE INTERESSANTE INDAGARE CHI HA DATO LA SOFFIATA ALLA SIG.RA DI QUELL’IMMOBILE VUOTO E QUI’ CHE SI DEVE INDAGARE.
INOLTRE L’ALLOGGIO ERA VICINO A AGLI UFFICI DELL’ATER NESSUNO SE NE è ACCORTO?
CI SONO DIPENDENTI DELL’ATER DI ROMA, CHE FUORI UFFICIO HANNO ATTIVITA’ POLITICHE CHE SI OCCUPANO DEL PROBLEMA CASA ED E’ ALQUANTO STRANO CHE CHI DEVE FAR RISPETTARE LA LEGALITà MENTRE LAVORA, POI NEL DOPOLAVORO SUGGERISCE COME AGGIRARE TALE LEGALITà.
VORREI SAPERE SE NON FOSSE ACCADUTO CHE TRONCA AL COMUNE HA SCOPERCHIATO LA BOTOLA DEL MALAFFARE SULLE CASE POPOLARI QUESTA SIG.RA SAREBBE STATA BUTTATA FUORI LO STESSO?
OPPURE E’ DOVUTA ALLO ZELO DI QUALCUNO CHE VUOLE RIFARSI UNA VERGINITA’
MI CHIEDO INOLTRE CHE METODO STA METTENDO IN PRATICA L’ATER DI ROMA PER EFFETTUARE TALI SGOMBERI?
C’E’ UN ORDINE IN BASE ALL’ANNO DI OCCUPAZIONE O SI PESCA A CASACCIO, PERCHE’ C’E’ UNO SGOMBERO DA FARE DA PIU’ DI TRE ANNI CHE NON SI CAPISCE PER QUALE MOTIVO NON VIENE FATTO, FORSE PERCHE’ E’ IN PERFERIA E NON DAREBE RISONANZA SUI MEDIA?
MA STA BENEDETTA TRASPARENZA ALL’ATER QUANDO ARRIVA?
IL SITO DELL’ATER DI ROMA E’ L’ESATTO CONTRARIO DELLA TRASPARENZA E SINCERAMENTE NON CAPISCO PERCHE’ è STATO CAMBIATO QUELLO PRECEDENTE FATTO DA PETRUCCI CHE ERA PIU’ ACCESSIBILE A TUTTI E PIU’ TRASPARENTE.
LA DOTT.SSA GRASSIA APPENA GLI DIETERO DA GESTIRE L’INFORMATICA CI HA FATTO QUESTO REGALO UNA SCHIFEZZA DI SITO CHE NON HA NULLA DI TRASPARENTE.
