La grave situazione dell’Ater di Roma rischia di ricadere sugli assegnatari, l’incoscienza della politica, di aver trasformato lo IACP in Azienda è stato un errore politico ENORME.
Ma nulla è stato fatto per rendere l’azienda funzionante, perché è cambiato il nome, ma i metodi sono rimasti sempre GLI STESSI .
Gli unici direttori che avevano capito cosa fare PER RISOLVERE I PROBLEMI sono stati Mancianti , ma non ci riuscì perché fu cacciato perché voleva fare le cose con il buonsenso, come mettere a profitto i locali, e vendere gli alLoggi, ma si scontro con il Commissario che gli interessava più la politica che il buonsenso .
Poi fu il tempo di Maltese il quale possiamo dire che ha fatto miracoli perché il famoso debito di Massa che stava soffocando lo IACP-ATER finalmente fu pagato.
Il direttore Maltese posso dire che è stato un buon direttore.
Purtroppo il debito Ici per il quale accade la stessa cosa di oggi quando il Comune di Roma fu commissariato perché Veltroni si dimise fu affrontato e risolto con una escamotage, in quanto il Sindaco di Roma Alemanno si era già insediato e Marrazzo, Maltese e Alemanno riuscirono a sbloccare i conti.
Ma quella fu una escamotage che durò poco e non ebbe frutti perché la delibera fu preparata dalla responsabile della gestione che si dimostrò incapace per cui quella deliberà non ebbe più nessun risultato, tra l’altro anche illegittima in quanto doveva essere una delibera Consiliare e non di Giunta .
Tutto rimase sospeso perché Marrazzo andò via e fu eletta la Polverini e ne Alemanno e ne tantomeno la Polverini si preoccuparono di tale enorme problema, che oggi rischiano di pagare sulla pelle sia i lavoratori, che gli assegnatari.
Eppure sarebbe di facile soluzione solo se la POLITICA iniziasse veramente a fare il suo mestiere.
Oggi la situazione è gravissima considerato il fatto che è commissariato sia il Comune che l’Ater, inoltre il Comune non si è presentato ieri all’incontro con la Regione e ciò conferma le nostre preoccupazioni ancor di più.
LA REGIONE DEVE PRENDERE IL COSIDETTO TORO PER LE CORNA, DEVE IMPORRE ALL’ATER DI ROMA DI VENDERE IMMEDIATAMENTE TUTTI GLI ALLOGGI DEI PIANI DI VENDITA FARE IL NUOVO PIANO DI VENDITA,
METTERE IN VENDITA ANCHE I LOCALI , MA CON METODI RAPIDI E NON CON I SISTEMI ADOTTATI FINO AD ORA I LAVORATORI DEVONO CORRERE SE VOGLIONO SALVARE IL LORO POSTO DI LAVORO.
INOLTRE LA REGIONE DEVE “ZINGARETTI” APRIRE UN TAVOLO CON IL COMMISSARIO E CHIEDERE CON FORZA UNA TRANSAZIONE OVVERO FARE I CONTI DEL DARE E AVERE E IMPEGNARSI A PAGARE LE RATE , MA LA COSA PIU’ IMPORTANTE E URGENTE DA FARE E’ LA MODIFICA DELLE ATER CHE NON POSSONO ESSERE ASSOLUTAMENTE ENTI DI DIRITTO PUBBLICO ECONOMICO E TRASFERIRE LA PROPRIETA’ IMMOBILIARE DELLE ATER IN CAPO AI COMUNI O ALLA REGIONE COSI’ FINISCE QUESTA BARZELLETTA DEL PAGAMENTO DELL’IMU.
QUESTO A NOSTRO AVVISO DEVE FARE LA REGIONE SE VUOLE SALVARE 470 LAVORATORI E I 48 MILA ASSEGNATARI., MA NE SARA’ CAPACE?
LA POLITICA NON PUO’ PIU’ PERMETTERSI NE’ DI PRENDERE TEMPO NE’ DI IGNORARE TALE PROBLEMA L’ASSESSORE REFRIGERI SA DA DA’ NA MOSSA E AGIRE DI CORSA ALTRIMENTI SARA’ IL CRACK.

E ovvio che occorre vendere e pure con procedure veloci oltre che sanare il sanabile per fare cassa e ripartire da zero.la regione deve prendere in mano la situazione ma servono idee chiare voglia e capacita zingaretti ha detto che vuole governare il Lazio per 10 anni…bene..inizi dai veri grossi problemi come questo.
giusto,ma scrivetegli anche voi