MA COSA SERVE E COSA BISOGNA FARE PER FAR FUNZIONARE LE ISTITUZIONI?

TamburinoPetittoOttavianelli RESIDENZA

Al Commissario Straordinario Ater Roma  Dott. Giovanni Tamburino

Al Commissario Straordinario Ater provincia Dott. Giuseppe Petitto

E p.c           Dott. Angelo Ottavianelli

Gentili Commissari,

mi rivolgo a Voi affinchè si ristabilisca la legalità in merito al diritto sancito dalla legge 12/99 art.12 in riferimento all’ampliamento del nucleo famigliare, che la vostra dirigenza nell’applicazione di tale norma, ha stravolto l’intento del legislatore.

Infatti l’Ater non consente l’ingresso nel nucleo famigliare al figlio che non faceva parte del Nucleo famigliare, mentre la legge lo consente.

L’errore interpretativo è dovuto alla parola rientro che  viene erroneamente interpretato come rientro nell’alloggio, mentre la legge indica il rientro nel nucleo famigliare, basterebbe leggere con serenità e senza dietrologia e con attenzione il titolo dell’art.12.

A tutto ciò si è aggiunto un altro arbitrio che riguarda la richiesta di residenza che viene fatta presso i municipi per il rientro nel nucleo famigliare ai fini dell’ampliamento.

In questo caso al cittadino è materialmente impedito di esercitare il proprio diritto di mettere la residenza nell’alloggio

Nonostante che la legge regionale 12/99 art.12 comma 1,4 e 5 consente a loro di esercitare tale diritto, in quanto erroneamente vengono tutti considerati allo stesso modo di occupanti abusivi al momento che si recano presso il municipio per richiedere la residenza o il domicilio.

Tutto ciò accade per la grande confusione che si è venuta a creare a seguito della legge LUPI il famigerato art.5

L’articolo dispone che chiunque occupi abusivamente un immobile ai sensi dell’articolo 633, primo comma, del codice penale, non possa chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo prevedendo anche la nullità ex lege degli effetti degli atti emessi in violazione di tale divieto.

Tale criterio l’Ater di Roma e di conseguenza il Comune di Roma lo hanno applicato a tutti indiscriminatamente, nonostante che la lettera dell’Ater inviata al Comune a seguito di una nostra segnalazione al direttore dell’Ater  perché abbiamo avuto il sospetto che alcuni moduli che l’Ater dava ai nuovi assegnatari venissero usati anche dagli occupanti abusivi per ottenere la residenza, facesse  riferimento  solo ed esclusivamente alle nuove assegnazione dell’alloggio.

In quanto solo per le assegnazioni l’Ater consegnava in mano al nuovo assegnatario il modulo per l’iscrizione anagrafica, in quanto per gli ampliamenti la legge 12/99 e l’art.12 non prevede nessuna autorizzazione, ma solo una comunicazione da parte dell’assegnatario.

Che tali moduli siano poi andati in mano ad occupanti abusivi forse l’Ater dovrebbe indagare a fondo e verificare in modo particolare quelle contraffatte di chi era la firma del funzionario Ater.

A seguito di tali erronee interpretazioni si sta violando pesantemente il diritto del cittadino di vedersi applicato il suo diritto sancito dalla legge 12/99 ed esattamente dal’art.12 comma 1,4 e 5. Inoltre l’Ater di Roma per rispondere al Comune o all’assegnatario ci impiega svariati mesi (oltre i 6) che superano abbondantemente i tempi previsti della legge 241/90

Pertanto chiediamo con forza il ripristino immediato della corretta applicazione della legge e della legalità.

               Cordiali saluti Annamaria Addante

 

Roma 21 aprile 2016            

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COME POTETE VERIFICARE TALE LETTERA HA LA DATA DEL 21 APRILE IMMAGINIAMO CHE GLI INTERESSATI L’ABBIANO VISTA FESTE COMPRESE ENTRO IL 10 MAGGIO.

A TALE LETTERA DA PARTE DELL’ATER DI ROMA HO AVUTO RISPOSTA TELEFONICA DA PARTE DEL COMMISSARIO CHE MI HA DATO RAGIONE E CHE AVREBBE PROVVEDUTO.

INFATTI IL COMMISSARIO DELL’ATER DI ROMA DOTT.GIOVANNI TAMBURRINO HA PREPARATO UNA LETTERA DA INVIARE ALLA REGIONE LAZIO A FIRMA ANCHE DEL DIRETTORE, SO CHE TALE LETTERA è PARTITA IL 1 GIUGNO E CHE LA REGIONE LAZIO A TUTT’OGGI DEVE ANCORA RISPONDERE.

HO CERCATO DI SOLLECITARE LA REGIONE E MI SONO RESA CONTO CHE IL PROBLEMA E’ LA REGIONE IN QUANTO NON SI COMPRENDE Perché DOPO 28 GIORNI NON ARRIVA NESSUNA RISPOSTA A TALE LETTERA DA PARTE DELL’ASSESSORE AL COMMISSARIO E AL DIRETTORE.

CREDO CHE IL PROBLEMA NON E’ L’ASSESSORE MA IL SUO STAFF CHE EVIDENTEMENTE NON RITIENE URGENTE  TALE PROBLEMA CHE NON SI RENDE CONTO DELL’IMPORTANZA DI NON AVERE LA RESIDENZA E CHE COSA COMPORTA PER UN CITTADINO ESSERE SENZA FISSA DIMORA ALLO STREGUO DI UN IMMIGRATO CLANDESTINO.

QUESTE PURTROPPO SONO LE ISTITUZIONI CHE CI GOVERNANO .

SPERO E MI AUGURO CHE PRENDANO ATTO DI TALE SISTEMA E CHE INIZINO A FAR FUNZIONARE LE ISTITUZIONI, MA SOPRATUTTO AD AVERE RISPETTO DEL CITTADINO E IN MODO PARTICOLARE A COLORO CHE STANNO VICINO ALL’ASSESSORE SI DOVREBBERO SEMPRE RICORDARE CHE STANNO LI PER SERVIRE LE ISTITUZIONI E I CITTADINI, PERCHE’ SPESSO LO DIMENTICANO.

INFATTI ABBIAMO CITTADINI SENZA FISSA DIMORA ANCHE PERCHE’ L’ATER DI ROMA HA ANCORA MOLTE PRATICHE DELLA SANATORIA DELLA LEGGE 33/87 CHE DEVE ANCORA LAVORARE E A SEGUITO DEI CASINI CHE HANO PRODOTTO  IN MERITO ALLE RESIDENZE CI SONO MOGLI,MARITI E FIGLI CHE NON POSSONO VIVERE NELLA LORO FAMIGLIA E SONO SENZA RESIDENZA A CAUSA DELLA NONCURANZA E INCAPACITA’ GIURIDICA DI CERTI PERSONAGGI.                           

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