CONSIGLIO REGIONALE DEI. LAZIO INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA consiglio
REGIONALE DEL LAZIO
©
Al Presidente del Consiglio regionale On. Daniele Leodori
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA EX ART. 104 REG. CONS.
Oggetto: “Atto di transazione con prestazione in luogo dall’adempimento per crediti vantati da Ater nei confronti del Partito della Rifondazione Comunista e Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea ed assegnazione diretta a questi ultimi di immobili in locazione gestiti da ATER.”
Proponente: Francesco Storace.
Premesso che
- la Giunta Regionale con delibera n. 585 del 07/10/2016 ha protratto per un anno il commissariamento dell’ATER al fine di promuovere il riordino amministrativo – contabile anche attraverso l’accertamento completo e definitivo dell’esposizione debitoria di tutti i soggetti occupanti legittimamente ovvero senza titolo gli immobili di proprietà ATER;
- il Commissario Straordinario Dott. Giovanni Tamburino di ATER ha emanato la Delibera Commissariale n. 19 del 23/03/2017 con oggetto: “Autorizzazione datio insolutum e assegnazione diretta nell’ambito di accordo transattivo con Partito della Rifondazione Comunista (PRC) e Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea (PRC-SE);
Visto che
- nel corso degli anni sono stati locati in forza di regolare contratto o occupati senza titolo dal PRC o da Associazioni Culturali riconducibili allo stesso ben 14 immobili ad uso extraresidenziale di proprietà di ATER;
- il PRC ha omesso, sebbene obbligato, di corrispondere ad ATER tutto quanto dovuto a titolo di locazione e/o indennità di occupazione oltre oneri accessori per una complessiva esposizione debitoria al 31 gennaio 2017 pari ad € 357.125,40 oltre interessi per € 15.055,46 (complessivamente € 372.180,86);
- nella delibera Commissariale n. 19 del 23/03/2017 e nella conseguente bozza di accordo transattivo tra le succitate parti (ATER e PRC e PRC-SE) si stipulano due ordini di negoziazioni, una al fine di risolvere la morosità in capo al PRC, l’altra al fine di stipulare 13 nuovi contratti di locazione degli immobili ad uso extraresidenziale di ATER in favore del PRC;
- da quanto emerge dalla lettura della delibera Commissariale sopra richiamata e dalla bozza di accordo transattivo, il PRC estinguerebbe la morosità al netto degli interessi attraverso tre operazioni:
- a) la prestazione in luogo dell’adempimento ex art. 1197, co. 1 c.c con cui il PRC e PRC- SE hanno proposto di estinguere il debito nei confronti di ATER cedendo all’ATER l’immobile di proprietà del PRC-SE sito in Via Dancalia, 9 di cui ATER ha stimato il valore per € 312.000,00;
- b) la corresponsione, ai sensi dell’art. 1180 c.c., dell’indennità di occupazione maturata dall’Associazione “Rete Autorganizzazione Popolare Villa Gordiani” riconducibile al PRC nell’immobile sito in Via Lussimpiccolo, 5/11 e quantificata in € 22.268,90;
- c) l’accollo delle spese inerenti i lavori di straordinaria manutenzione da parte di PRC dei locali siti in Roma in Piazzale degli Eroi, 9 e in Via Timavo, 15 per un onere rispettivo di € 33.283,45 e € 35.924,13;
Ritenuto che
- il PRC, debitore di una somma cospicua nei confronti di ATER non possa dettare le regole di una proposta transattiva, decidendo di corrispondere la morosità dovuta al netto degli interessi pari ad € 15.055,46, oneri sopportati invece negli anni da ATER;
- il PRC non possa chiedere in locazione locali specifici quali quello in Via Timavo, 15 e in Via Mazzacurati, 89 senza l’indizione di procedimenti di asta pubblica al miglior offerente, così come stabilito ex art. 4 dalla Delibera Commissariale n. 27/2016 rispetto alla quale la bozza di accordo transattivo tra le succitate parti (ATER e PRC e PRC-SE) sarebbe stata scritta;
- non sia chiaro il motivo per il quale il PRC invochi l’art. 1180 c.c. per la posizione debitoria maturata dall’Associazione “Rete Autorganizzazione Popolare Villa Gordiani” e poi si affermi che: “La successione nel tempo delle varie formazioni politiche confluite da ultimo nel Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Roma e del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, rende impossibile individuare correttamente i soggetti […]che nel corso degli anni hanno svolto e posto in essere attività negoziali risoltesi nella creazione dei rapporti obbligatori di cui si discute”. Cioè a dire, il PRC sembrerebbe accettare di corrispondere l’indennità di occupazione al posto di una Associazione ad esso riconducibile, ma non a tutte le altre che nel tempo si sono succedute?
- l’art. 5 dalla Delibera Commissariale n. 27/2016 prevede una riserva non superiore al 20% degli immobili commerciali destinati alla locazione per soggetti meritevoli di tutela per i fini sociali, di cui sembrerebbe far parte il PRC. Ci si chiede se si è provveduto al censimento patrimoniale al fine di valutare la percentuale di locazioni
in essere ai soggetti in possesso dei requisiti, rispetto alla consistenza di detto patrimonio;
Evidenziato che
- la delibera Commissariale n. 19 del 23/03/2017 laddove affermi di non pubblicare il provvedimento stesso nel sito web aziendale sembrerebbe in contrasto con la ratio dell’art 1 co.ll e 12 della L.R. n.64 del 2016 riguardante le disposizioni sulla trasparenza;
- molti artigiani hanno bisogno di locali commerciali con un canone agevolato, vista la situazione di crisi, sarebbe bene ponderare le scelte ed utilizzare un metodo che si ispiri ai valori di buona efficienza e di imparzialità dell’attività amministrativa considerato il fatto che ad un solo partito si vogliono locare ben 13 immobili con canone agevolato tra il 30% e il 60%.
- il Partito della Rifondazione Comunista si trova nei locali di via Timavo, 15 ma lo stesso immobile ha una destinazione di civile abitazione (A2);
Interroga il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’Assessore Refrigeri
per sapere se abbiano valutato se la proposta transattiva tra l’ATER e il PRC sia rispondente ai criteri di efficienza, di efficacia ed economicità delle funzioni amministrative attualmente esercitate dall’ATER e se risulti imparziale nell’assegnazione diretta di ben 13 immobili con canone agevolato tra il 30 % e il 60%.
Francesco Storace
*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^
CI HO PENSATO MOLTO PRIMA DI PUBBLICARE TALE INTERROGAZIONE, PERCHE’ NON VOGLIO FARE DA SPONSOR A NESSUNO, MA DOPO AVER VALUTATO APPIENO LA QUESTIONE E VERIFICATO CHE CHE LE COSE SCRITTE IN QUESTA INTERROGAZIONE RISPONDONO AL VERO, MI E’ PASSATO QUALSIASI SCRUPOLO, IN QUANTO TALI FATTI SONO VERAMENTE ALLUCINANTI.
UN’AZIENDA PIENA DI DEBITI CHE VUOLE CARTOLARIZZARE IL SUO PATRIMONIO PER PAGARE I DEBITI E ADDIRITTURA VUOLE METTERE LE PROPRIE PROPRIETA’ IN UN FONDO IMMOBILIARE CON TUTTO QUELLO CHE NE CONSEGUE, INVECE DI FARSI PAGARE QUANTO DOVUTO DA SIMILI ASSOCIAZIONI POLITICHE, CHE GUARDA CASO FANNO RIFERIMENTO AL VICE PRESIDENTE SMERIGLIO, INVECE DI FARSI PAGARE IN MODO TALE DA POTER ESTINGUERE I DEBITI PESANTI CHE HA CON EQUITALIA, L’ATER DI ROMA SI METTE A FARE UNA TRANSAZIONE DANDO IN AFFITTO BEN 13 NUOVI LOCALI CON CONTRATTI D’AFFITTO E ACCOLLANDOSI UN LOCALE DI PROPRIETA’ DI RIFONDAZIONE SEL ALLA MODICA CIFRA DI EURO 312.000,00, COSI L’ATER DI ROMA AVRA’ SUL COLLO UN’ALTRO LOCALE SU CUI PAGARE TASSE E QUANT’ALTRO E MAGARI AFFITTANDOLO A QUALCHE ALTRA ASSOCIAZIONE A PREZZO SOCIALE.
MA LA COSA Più VERGOGNOSA CHE INVECE DI AFFITTARE I SUOI LOCALI AD ARTIGIANI E IMPRESE NE AFFITTA ADDIRITTURA 13 A RIFONDAZIONE-SEL,E IN QUESTO CASO IL BANDO NON HA PIU’ VALORE?
PERCHE’ SE UN CITTADINO QUALSIASI CHIEDE IN AFFITTO UNO DEI LOCALI DELL’ATER DI ROMA GLI DICONO DI NO PERCHE’ SI POSSONO DARE SOLO TRAMITE BANDO.
DIMENTICAVO SI DICE CHE IL DIRETTORE SIA DI SEL, GUARDA CASO COME IL VICE PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, CHE COINCIDENZA!!
ECCO A VOI LA RISPOSTA ALL’INTERROGAZIONE:
PRESIDENTE. Apriamo questa prima fase dei lavori con il question time.
Interrogazione a risposta immediata n. 649 del giorno 28 aprile 2017, proposta dal consigliere Storace concernente “Atto di transazione con prestazione in luogo dell’adempimento per crediti vantati da ATER nei confronti del partito della Rifondazione Comunista e partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea ed assegnazione diretta a questi ultimi di immobili in locazione Gestiti da ATER”
PRESIDENTE. L’ordine del giorno, al punto 0.18, reca: Interrogazione a risposta immediata n. 649 del giorno 28 aprile 2017, proposta dal consigliere Storace concernente “Atto di transazione con prestazione in luogo dell’adempimento per crediti vantati da ATER nei confronti del partito della Rifondazione Comunista e partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea ed assegnazione diretta a questi ultimi di immobili in locazione Gestiti da ATER”.
Stante l’assenza di quasi tutti i firmatari iniziamo dal penultimo question time, il n. 649, presentata dal Presidente Storace, a cui do la parola. Risponde l’assessore Buschini.
Ha chiesto di parlare il consigliere Storace. Ne ha facoltà.
STORACE (Mns). Grazie, Presidente. La mia interrogazione riguarda l’ennesimo caso di privilegio a favore dei partiti, in questo caso nel rapporto con l’ATER.
Nel corso degli anni sono stati locati, con regolare contratto od occupati senza titolo, da Rifondazione Comunista e dai vari addentellati ben quattordici immobili ad uso extraresidenziale di proprietà di ATER di Roma Capitale. I debiti verso ATER assommano a 372.000 euro.
In una recente delibera del Commissario dell’ATER, perché lì non c’è possibilità di controllare perché non c’è il consiglio di amministrazione, del 23 marzo 2017 si stipulano due ordini di negoziato: uno risolve la morosità in capo al Partito della Rifondazione Comunista; l’altro al fine di stipulare tredici nuovi contratti di locazione degli immobili ad uso extraresidenziale di ATER in favore del PRC.
In pratica, si prevede con quest’atto che Rifondazione Comunista estingue il debito nei confronti di ATER cedendo all’azienda l’immobile di proprietà sito in via Dancalia 9, di cui ATER ha stimato il valore per 312.000 euro. Sembra la storia della casa di Montecarlo. Inoltre, si prevede la corresponsione dell’indennità di occupazione maturata dall’associazione Rete Autorganizzazione Popolare Villa Gordiani, riconducibile al Partito della Rifondazione Comunista dell’immobile sito in via Lussinpiccolo, quantificata in circa 22.000 euro, e l’accollo delle spese inerenti ai lavori di straordinaria manutenzione dei locali in piazzale degli Eroi e in via Timavo per un onere rispettivamente di 33.035 euro circa.
Assessore, ci sono dei dubbi su questa operazione, che io le espongo e le ho scritto anche nell’interrogazione. Rifondazione è debitore nei confronti di ATER: può dettare le regole di una proposta transattiva, quindi decide di corrispondere le morosità dovute al netto degli interessi, che sono pari a 15.000 euro, che sono stati corrisposti invece da ATER? Rifondazione può chiedere in locazione dei locali, come quello in via Timavo o in via Mazzacurati, senza l’indizione di procedimenti di asta pubblica al miglior offerente? Così si agisce?
Poi perché Rifondazione invoca il Codice civile per la posizione debitoria maturata dall’associazione Rete Autorganizzazione Popolare Villa Gordiani e poi afferma letteralmente “la successione nel tempo delle varie formazioni politiche confluite da ultimo nel Partito della Rifondazione Comunista rende impossibile individuare correttamente i soggetti che, nel corso degli anni, hanno svolto e posto in essere attività negoziali risoltesi nella creazione dei rapporti obbligatori di cui si discute”. Complimenti! Cioè, il PRC sembrerebbe accettare di corrispondere l’indennità di occupazione al posto di un’associazione ad essa riconducibile, ma non a tutte le altre che, nel tempo, si sono succedute.
La delibera commissariale prevede una riserva non superiore al 20 per cento degli immobili commerciali destinati alla locazione per i soggetti meritevoli di tutela per i fini sociali. Si è provveduto al censimento patrimoniale per valutare la percentuale di locazione in essere ai soggetti in possesso dei requisiti? La delibera commissariale di marzo 2017 prevede, tra l’altro, di non pubblicare il provvedimento stesso nel sito web aziendale, in contrasto con le disposizioni sulla trasparenza. Non pubblicare!
Io le faccio l’esempio di molti artigiani che hanno bisogno di locali commerciali con un canone agevolato: vista la situazione di crisi, sarebbe utile ponderare le scelte e utilizzare un metodo che si ispira ai valori di buona efficienza e di imparzialità nell’attività amministrativa, considerando il fatto che a un solo partito si vogliono locare ben tredici immobili con canone agevolato tra il 30 e il 60 per cento.
Ecco, vorremmo sapere se avete valutato questa proposta di transazione e se sia rispondente ai criteri di efficienza, efficacia ed economicità delle funzioni amministrative attualmente esercitate da ATER e se risulti imparziale nell’assegnazione diretta di ben tredici immobili con canone agevolato fra il 30 e il 60 per cento. Aspetto la sua risposta e poi vediamo le conseguenze.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l’assessore Buschini. Ne ha facoltà.
BUSCHINI, Assessore. Grazie, Presidente.
In risposta all’interrogazione del consigliere Storace è d’obbligo fare alcune premesse. La prima è la legge n. 12 del 10 agosto 2016, che ha creato condizioni favorevoli ad una serie di cose. La prima, una maggiore trasparenza nei rapporti tra ATER e le associazioni nel più vario senso del termine, gli enti, le ONG, i sindacati, i partiti, che usufruiscono degli immobili di proprietà delle ATER. La seconda, un recupero della morosità determinatasi negli anni a carico di queste associazioni. Recupero favorito dalla pressione esercitata dalla pubblicità di questa morosità. Averlo reso pubblico ha favorito, ovviamente, un recupero. Le direttive impartite alle ATER sin dalla assunzione dell’incarico dei commissari sono state orientate in alcuni punti. Il primo: combattere decisamente la morosità e recuperare i crediti aziendali nei confronti di tutti i debitori. Il secondo: estendere sino al punto in cui prevalgono le tutele della privacy, la trasparenza dell’attività aziendale e quindi la pubblicità di tutti gli atti, ivi comprese, appunto, le morosità.
In particolare, ATER Roma ha dato adempimento in tutti i termini prescritti alla previsione dell’articolo 1, comma 11, della legge n. 12 del 10 agosto 2016.
Venendo al caso specifico della interrogazione, la regolarizzazione della posizione debitoria di PRC si è realizzata mediante transazioni comportando la datio in solutum di un immobile il cui valore è stato definito con perizia dei tecnici dell’azienda in termini alquanto minori del prezzo di vendita precedentemente definito dal PRC. Per il restante c’è una compensazione con il controvalore di lavori effettuati dall’assunzione dell’obbligo di altri lavori utili per l’ATER.
Il ricorso a modalità transattive è seguito con le altre associazioni presentatesi a regolarizzare la propria posizione debitoria nonché con i debitori diversi dalle associazioni. Quindi, è stata una modalità portata avanti dall’azienda. Il criterio adottato è sempre quello al massimo vantaggio per l’azienda, tenendo conto delle caratteristiche di solvibilità del debitore, della tenuta del titolo, dell’entità del debito e di ogni altro elemento rilevante.
Nel caso in esame le condizioni dell’atto transattivo non sono state dettate dall’ATER. Al contrario, vi è un evidente scostamento rispetto alla posizione iniziale del debitore in ordine alla valutazione dell’immobile ceduto, con altrettanto evidente interesse per l’azienda stanti anche le incertezze per un recupero forzoso se non altro rispetto ai tempi di realizzo. Non è vero che ATER abbia concesso in locazione ben 13 immobili al PRC. Il partito in questione disponeva di 14 locali in forza di contratti o di occupazioni ridottisi a 13 a seguito della transazione di cui sopra e quindi non sono stati nuovi impegni. Non vi è stato nessun aumento del numero dei locali oggetto della transazione rispetto a quelli detenuti da PRC o associazioni che sono riferibili allo stesso partito. Quanto al numero dei locali disponibili per le associazioni la ricognizione effettuata ha evidenziato la disponibilità di ancora circa 80 locali prima di raggiungere i limiti di legge, talché che allo stato non esiste un problema di eccesso di concessioni. Nessuna disposizione disciplina specificamente la modalità di assegnazione dei locali alle associazioni. Tuttavia, ATER intende quanto prima regolamentare, con un apposito atto, una procedura di evidenza pubblica per rispondere alla richiesta di locali da parte di associazioni, anche quelle che ovviamente potranno arrivare in seguito e che potrebbero essere in misura superiore a quelle dei locali disponibili.
Quanto al bisogno di locali da parte degli artigiani in conseguenza alla crisi, si fa presente che non esiste nemmeno un caso in cui ATER abbia negato a un artigiano la concessione di locali. Al contrario, ATER si sforza di tenere tali richieste, posto che dispone di non pochi locali sfitti. Vero è che le agevolazioni previste per le associazioni non lucrative non si esternano agli artigiani, talché ATER deve determinare per gli artigiani canoni che non possono raggiungere riduzioni previste per le associazioni.
Quanto all’omessa pubblicazione della delibera n. 19 sul sito dell’ATER, si fa presente che la pubblicazione dei dati afferenti alla morosità dell’associazione è prescritta dalla legge regionale n. 12/2016. Nessuna norma impone la pubblicazione di delibere commissariali relative a singoli posizioni nominative. Quindi, ai sensi del programma triennale per la trasparenza e l’integrità, la delibera commissariale n. 19 del 23.03.2017 non è stata oggetto di pubblicazione in quanto provvedimento riferibile a singoli posizioni di rilevanza pubblica.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, per la replica, il consigliere Storace. Ne ha facoltà.
STORACE (Mns). Assessore Buschini, non so se lei sa che sono stati depenalizzati alcuni reati. Quindi, lei questa sera può tornare in Assessorato, chiedere dell’assessore Refrigeri e dargli un pugno. Non rischia nulla, perché l’ha esposto a una figura incredibile.
Se lei vuole, organizzo sotto il suo Assessorato, o se lei fa il trasferimento di chiamata sotto quello di Refrigeri, un corteo di artigiani che verranno a depositare tutte le domande che hanno svolto presso l’ATER, e sono state tutte quante inevase.
Di più. Lei ci conferma che c’è un trattamento di favore ai partiti rispetto alle categorie. Tutto questo sarebbe stato possibile evitarlo se fossero state accolte, ad esempio, le proposte del collega Sabatini che, nel corso delle varie sessioni di bilancio, ha insistito molto su questo tema, ma ci avete detto sempre: “I partiti non si toccano. La democrazia”. Qui ci sono gli imbroglioni. Il fatto che esistano ancora 13 locali dismessi e riaffittati a PRC è un dato di fatto. Lo ha confermato anche lei. Il fatto che loro decidono come transare e l’ATER obbedisce è una marchetta che voi avete consentito di fare. Ora lei ci racconta che si farà un Regolamento da parte dell’ATER. No, da parte dello stesso Commissario, che non è controllato da nessuno, se non dalle interrogazioni dell’opposizione, e noi dovremmo stare qui a guardare. Perché non fate una norma di legge? Tanto, adesso, c’è un provvedimento importante che la Giunta ha adottato. Lo si mette lì dentro e si spiega esattamente quello che si può fare. È inaccettabile che si continui ancora a giocare con i partiti sui soldi dei contribuenti. Io credo che questa risposta sia assolutamente insoddisfacente e credo che se qualcuno la legge alla Corte dei conti probabilmente fa porre qualche domanda a voi e non a noi.
*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^
HA FATTO BENE REFRIGERI A NON RISPONDERE DIRETTAMENTE, PERCHE’ TALE RISPOSTA FA SOLO SORRIDERE E CREDO CHE L’ONLE BRUSCHINI DI ATER NE SAPPIA POCO, SE VUOLE LE DO L’ELENCO DELLE PERSONE CHE CERCANO DI AVERE IN AFFITTO I LOCALI CHIUSI E ABBANDONATI DELL’ATER DI ROMA E NON LI POSSONO AVERE, S’INFORMI MEGLIO ON.LE BRUSCHINI.
POI MI PERMETTA SULLA TRASPARENZA OVVERO SULLA LEGGE ANTICORRUZIONE FORSE è MEGLIO CHE DA UNA RIPASSATINA PERCHE’ LE COSE NON STANNO PROPRIO COSI.
MA PURTROPPO ORMAI E’ NOTORIO CHE L’ATER DI ROMA E’ DIVENUTA FEUDO DI UNA CERTA PARTE POLITICA E TUTTI TACCIONO.
E’ PROPRIO VERO IL DETTO IL PEGGIO NON E’ MAI MORTO!

Che schifo, hai veramente ragione Sig.ra Addante in tutto e per tutto, anche gli impiegati che hanno dovuto lavorare alle istruttorie di un simile scempio saranno sicuramente indignati e schifati. Il Direttore Ater Roma è di SEL ecco perché accade questo schifo. Mi chiedo come si possa, noi tutti, assistere ad un simile favoritismo sfacciato e far finta di nulla. Come lei stessa sottolinea, se un privato cittadino inoltra ad Ater istanza di assegnazione in locazione di locali commerciali, magari per tentare di lavorare onestamente, allora gli verrà certamente risposto che i locali si assegno solamente previo asta pubblica. Ma chi è il responsabile dell ufficio locali? Ma cosa fa? Esegue passivamente quanto gli viene tirannicamente imposto da Direttore Generale? Che titolo di studio ha questo signore? Non è in grado, analizzando la questione, di capire che tali vicissitudini si consumano in barba ai principi che regolano l’attività della Pubblica Amministrazione? Mettono un burattino, privo di capacità intellettive proprie ed indipendenza intellettuale a dirigere un ufficio, poi, approfittando dei suoi evidenti deficit fanno i loro porci comodi, tutto questo è tristemente squallido ed ancor peggio lo è perché si consuma sotto gli occhi di tutti. Così tanto questi poveri responsabili di ufficio tengono a loro povero stipendiuccio? Tanto da eseguire passivamente tutto quanto gli viene politicamente imposto? Sono indignato e schifato. I giovani cosa studiano nelle università? Il diritto Amministrativo chiamante ci insegna quali sono i limiti imposti al lavoro delle pubbliche amministrazioni e i principi secondo i quali dovrebbero agire, ma chiaramente in Ater con la terza media si gestiscono gli uffici, e cosa ne possonono sapere questi smidollati caporali inermi nelle mani del generale corrotto? Che intervenga la corte dei conti a valutare certi abusi di potere e danni economici che intervenga condannando L’ incapacità di chi non ostacola la corruzione e gli abusi perpetrati in questo modo. Spero sempre in mondo migliore ma per un mondo migliore si deve saper alzare la testa nei confronti dell aguzzino e non eseguire come schiavi di setta. Grazie per la diffusione di tutto ciò il suo blog è L unico baluardo di libertà che ancora resiste in Ater. La saluto, con rispetto.
PURTROPPO I DIPENDENTI SE NON ESEGUONO RISCHIANO ANCHE DI ESSERE LICENZIATI, LA COLPA NON E’ LORO,MA DI CHI GLI FA FARE CERTE COSE E SOPRATUTTO DELLA REGIONE, ZINGARETTI CHE FA? HA LEGATO LE MANI A REFRIGERI PERCHE’ NON VUOLE LITIGARE CON SMERIGLIO QUESTO E’ IL GRAVE PROBLEMA