L’ANNUNCIO della SINDACA!!!!!!!!!!!!!!!La sindaca Virginia Raggi ieri ha illustrato il piano del Campidoglio per l’emergenza abitativa, con chiusura dei residence e acquisto di immobili invenduti

IERI LA SINDACA RAGGI HA TENUTO UNA CONFERENZA STAMPA BLINDATISSIMA, MAI VISTA PRIMA UNA COSA SIMILE, DI COSA AVEVA PAURA?

CHE MAGARI QUALCUNO COME ME GLI POTESSE PORRE DOMANDE SCOMODE? SINCERMENTE IN TUTTA LA MIA ATTIVITA’ POLITICA-SINDACALE E AMMINISTRATIVA NON MI ERA MAI CAPITATO DI VEDERE UNA COSA SIMILE ADDIRITTURA LE PORTE SBARRATE.

IL LIBRO DEI SOGNI, E SI PERCHE’ CIO’ CHE DICE LA SINDACA E CIO’ CHE DICEVA L’EX SINDACO MARINO, MA IN MEZZO C’E’ LA REALTA’ ROMANA, INFATTI I FAMOSI 800 EURO IL COSIDETTO BUONO CASA NON HA PORTATO A NULLA, IN QUANTO I PROPRIETARI DI ALLOGGI NON SI FIDANO AD AFFITTARE CASA A QUESTI CITTADINI PERCHE’ NON SI FIDANO DEL COMUNE CHE POI NON PAGA O PAGA TARDISSIMO.

PER CUI QUESTA  COSA ERA STATA GIA’ VERIFICATA CON MARINO E FU UN FALLIMENTO.

LA SECONDA COSA ACQUISTO DAI COSTRUTTORI DEGLI ALLOGGI INVENDUTI A CHE PREZZO?

QUESTO E’ IL PROBLEMA E QUESTO CI DOVREBBE DIRE MAZZILLO PRIMA DI SBANDIERARE LA PROPOSTA, PERCHE’ A CHIACCHIERE SONO TUTTI BRAVI, MA POI I FATTI SCONFESSANO TUTTI.

L’UNICA COSA FATTIBILE E INTELLIGENTE LA RSTRUTTURAZIONE DI EDIFICI ABBANDONATI COME QUELLO INDICATO NELL’ARTICOLO E IO AGGIUNGO ANCHE LE CASERME.

ORA STAREMO A VEDERE SE LA SINDACA AVRA’ IL CORAGGIO E LA FORZA A SFRATTARE GLI OCCUPANTI ABUSIVI, PERCHE’ DEVE FARE MOLTA ATTENZIONE GLI OCCUPANTI ABUSIVI NON SONO IN REALTA’ TUTTI OCCUPANTI ABUSIVI, MA MOLTI LI HANNO FATTI DIVENTARE ABUSIVI PERCHE’ SIA ALLA ROMEO-PRELIOS-ATER HANNO INTERPRETATO LE LEGGI COME GLI PAREVA E PIACEVA, I FIGLI NON SONO OCCUPANTI ABUSIVI NEANCHE SE NON ERANO NEL CONTRATTO ORIGINALE.

COMUNQUE A PARLARE SI FA PRESTO A RENDERE REALE CIO’ CHE SI DICE E’ UN’ALTRA STORIA.

SINCERAMENTE LA SINDACA CON LA STRUTTURA CHE HA DEI SUOI UFFICI PATRIMONIO E POLITICHE ABITATIVE E IL PERSONALE CHE VI LAVORA (CHE SONO UNA TRAGEDIA perché molti casini li hanno creati loro perché non sanno o non vogliono applicare correttamente le leggi)

L’APPLICAZIONE DEL SUO PIANO LA VEDO DURA, MA MOLTO DURA.

E INOLTRE NON CAPUISCO PERCHE’ NON ATTIVA LE VENDITE NEI CONFRONTI DI TUTTI COLORO CHE HANNO GIA’ VERSTAO AL COMUNE PER L’ACQUISTO I FAMOSI 2000 EURO.

CHE ASPETTA LA SINDACA PER VEDERE TALI IMMOBILI?

 

 

 

Sezione: ROMA CAPITALE

Dir. Resp.: Mario Calabresi

Edizione del: 27/07/17

Piano casa fotocopia “Chiudere i residence e acquistare palazzi”

Raggi in due delibere riprende le soluzioni ideate da Marino e Alemanno. “Un tetto per seimila famiglie”

GIOVANNA VITALE

UN pezzettino copiato da Marino: ovvero la pro­gressiva chiusura di tut­ti i residence. Altro pezzettino, quello politicamente più rile­vante, ripreso pari pari da Ale­manno: ossia l’acquisto degli immobili pubblici e privati ri­masti invenduti sul mercato, sponsorizzato dall’allora diret­tore del Dipartimento Casa, Raffaele Marra, per la gioia del­la potente lobby dei costrutto­ri, in crisi ormai da anni. Sono i due pilastri su cui poggia il pia­no del Campidoglio per supera­re l’emergenza alloggiativa illu­strata ieri dalla sindaca Raggi.

Oggi presentiamo due deli­bere che puntano a rispondere al problema dei disagi abitativi che a Roma, secondo una no­stra stima, riguardano 15mila famiglie, con persone presenti in graduatoria da 17 anni, e so­no stati affrontati fino a oggi so­lo con azioni spot», esordisce la prima cittadina. «Noi puntia­mo invece a un’attività di siste­ma».

Un problema assai risalen­te, che la sindaca grillina conta di risolvere entro il 2019: «Il no­stro obiettivo è quello di amplia­re l’offerta in tre anni per ridur­re la domanda e dare la possibi­lità a 6mila famiglie di accede­re a una soluzione abitativa, e poi di chiudere i Caat, ovvero i residence, entro il 2018. Si trat­ta di strutture che dovevano es­sere temporanee, ma poi ne è stata prolungata la durata, noi ne abbiamo trovato 34 attivi e già in questo anno ne abbiamo chiusi 15, garantendo accesso a Erp (alloggi popolari) o buo­no casa a chi ne aveva i requisi­ti. Da 42 milioni di spesa trovati nel 2016 oggi siamo scesi a 28,4 milioni. Stiamo quindi già agendo».

Senza però dire che questo è esattamente il pro­gramma, rispettato pure nella tempistica, approvato nel 2014 dalla giunta Marino. Un puro dettaglio, per la prima cittadi­na grillina.

«Serviva un piano di sistema

e noi abbiamo varato due deli­bere», prosegue: «Una contie­ne le linee guida per un piano di azione contro il disagio abitati­vo e una prevede un servizio di assistenza e sostegno socio-al- loggiativo temporaneo per le fa­miglie fragili». In pratica, ha sottolineato Raggi, «cerchiamo di superare innanzitutto la frammentarietà degli strumen­ti delle precedenti amministra­zioni e di superare il disagio abi­tativo, che a oggi vede una enorme richieste di alloggi popolari, 1.400 famiglie nei residence e 100 immobili occupati da 6mi­la famiglie». Edifici che dunque verranno progressivamente sgomberati.

È l’assessore al Bi­lancio Mazzillo a incaricarsi di spiegare come si farà ad amplia­re il patrimonio abitativo del co­mune. Dopo aver chiesto fondi aggiuntivi al governo, annun­cia: «Il piano di azione dovrà partire, innanzitutto, da un cen­simento puntuale», che dun­que non è ancora iniziato, «de­gli alloggi non utilizzati o ab­bandonati.

La sindaca: “Per reperire nuove abitazioni guardiamo all’invenduto sia pubblico sia privato ”abbandonati, dei beni confiscati o sequestrati alla criminalità e degli immobili inseriti nei piani di zona».

Mentre «per il reperi­mento di nuove abitazioni si procederà con l’acquisto dell’in­venduto residenziale pubblico e privato».

Per un totale di alme­no 600 alloggi, che però verran­no comprati «a canoni Erp co­me prevede la legge», precisa l’assessore.

E i costruttori, che soprattutto oltre il Raccordo, hanno distese di edifici vuoti, già festeggiano.

L’ANNUNCIO

La sindaca Virginia Raggi ieri ha illustrato il piano del Campidoglio per l’emergenza abitativa, con chiusura dei residence e acquisto di immobili invenduti

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *