IERI LA SINDACA RAGGI HA TENUTO UNA CONFERENZA STAMPA BLINDATISSIMA, MAI VISTA PRIMA UNA COSA SIMILE, DI COSA AVEVA PAURA?
CHE MAGARI QUALCUNO COME ME GLI POTESSE PORRE DOMANDE SCOMODE? SINCERMENTE IN TUTTA LA MIA ATTIVITA’ POLITICA-SINDACALE E AMMINISTRATIVA NON MI ERA MAI CAPITATO DI VEDERE UNA COSA SIMILE ADDIRITTURA LE PORTE SBARRATE.
IL LIBRO DEI SOGNI, E SI PERCHE’ CIO’ CHE DICE LA SINDACA E CIO’ CHE DICEVA L’EX SINDACO MARINO, MA IN MEZZO C’E’ LA REALTA’ ROMANA, INFATTI I FAMOSI 800 EURO IL COSIDETTO BUONO CASA NON HA PORTATO A NULLA, IN QUANTO I PROPRIETARI DI ALLOGGI NON SI FIDANO AD AFFITTARE CASA A QUESTI CITTADINI PERCHE’ NON SI FIDANO DEL COMUNE CHE POI NON PAGA O PAGA TARDISSIMO.
PER CUI QUESTA COSA ERA STATA GIA’ VERIFICATA CON MARINO E FU UN FALLIMENTO.
LA SECONDA COSA ACQUISTO DAI COSTRUTTORI DEGLI ALLOGGI INVENDUTI A CHE PREZZO?
QUESTO E’ IL PROBLEMA E QUESTO CI DOVREBBE DIRE MAZZILLO PRIMA DI SBANDIERARE LA PROPOSTA, PERCHE’ A CHIACCHIERE SONO TUTTI BRAVI, MA POI I FATTI SCONFESSANO TUTTI.
L’UNICA COSA FATTIBILE E INTELLIGENTE LA RSTRUTTURAZIONE DI EDIFICI ABBANDONATI COME QUELLO INDICATO NELL’ARTICOLO E IO AGGIUNGO ANCHE LE CASERME.
ORA STAREMO A VEDERE SE LA SINDACA AVRA’ IL CORAGGIO E LA FORZA A SFRATTARE GLI OCCUPANTI ABUSIVI, PERCHE’ DEVE FARE MOLTA ATTENZIONE GLI OCCUPANTI ABUSIVI NON SONO IN REALTA’ TUTTI OCCUPANTI ABUSIVI, MA MOLTI LI HANNO FATTI DIVENTARE ABUSIVI PERCHE’ SIA ALLA ROMEO-PRELIOS-ATER HANNO INTERPRETATO LE LEGGI COME GLI PAREVA E PIACEVA, I FIGLI NON SONO OCCUPANTI ABUSIVI NEANCHE SE NON ERANO NEL CONTRATTO ORIGINALE.
COMUNQUE A PARLARE SI FA PRESTO A RENDERE REALE CIO’ CHE SI DICE E’ UN’ALTRA STORIA.
SINCERAMENTE LA SINDACA CON LA STRUTTURA CHE HA DEI SUOI UFFICI PATRIMONIO E POLITICHE ABITATIVE E IL PERSONALE CHE VI LAVORA (CHE SONO UNA TRAGEDIA perché molti casini li hanno creati loro perché non sanno o non vogliono applicare correttamente le leggi)
L’APPLICAZIONE DEL SUO PIANO LA VEDO DURA, MA MOLTO DURA.
E INOLTRE NON CAPUISCO PERCHE’ NON ATTIVA LE VENDITE NEI CONFRONTI DI TUTTI COLORO CHE HANNO GIA’ VERSTAO AL COMUNE PER L’ACQUISTO I FAMOSI 2000 EURO.
CHE ASPETTA LA SINDACA PER VEDERE TALI IMMOBILI?
Sezione: ROMA CAPITALE
Dir. Resp.: Mario Calabresi
Edizione del: 27/07/17
Piano casa fotocopia “Chiudere i residence e acquistare palazzi”
Raggi in due delibere riprende le soluzioni ideate da Marino e Alemanno. “Un tetto per seimila famiglie”
GIOVANNA VITALE
UN pezzettino copiato da Marino: ovvero la progressiva chiusura di tutti i residence. Altro pezzettino, quello politicamente più rilevante, ripreso pari pari da Alemanno: ossia l’acquisto degli immobili pubblici e privati rimasti invenduti sul mercato, sponsorizzato dall’allora direttore del Dipartimento Casa, Raffaele Marra, per la gioia della potente lobby dei costruttori, in crisi ormai da anni. Sono i due pilastri su cui poggia il piano del Campidoglio per superare l’emergenza alloggiativa illustrata ieri dalla sindaca Raggi.
Oggi presentiamo due delibere che puntano a rispondere al problema dei disagi abitativi che a Roma, secondo una nostra stima, riguardano 15mila famiglie, con persone presenti in graduatoria da 17 anni, e sono stati affrontati fino a oggi solo con azioni spot», esordisce la prima cittadina. «Noi puntiamo invece a un’attività di sistema».
Un problema assai risalente, che la sindaca grillina conta di risolvere entro il 2019: «Il nostro obiettivo è quello di ampliare l’offerta in tre anni per ridurre la domanda e dare la possibilità a 6mila famiglie di accedere a una soluzione abitativa, e poi di chiudere i Caat, ovvero i residence, entro il 2018. Si tratta di strutture che dovevano essere temporanee, ma poi ne è stata prolungata la durata, noi ne abbiamo trovato 34 attivi e già in questo anno ne abbiamo chiusi 15, garantendo accesso a Erp (alloggi popolari) o buono casa a chi ne aveva i requisiti. Da 42 milioni di spesa trovati nel 2016 oggi siamo scesi a 28,4 milioni. Stiamo quindi già agendo».
Senza però dire che questo è esattamente il programma, rispettato pure nella tempistica, approvato nel 2014 dalla giunta Marino. Un puro dettaglio, per la prima cittadina grillina.
«Serviva un piano di sistema
e noi abbiamo varato due delibere», prosegue: «Una contiene le linee guida per un piano di azione contro il disagio abitativo e una prevede un servizio di assistenza e sostegno socio-al- loggiativo temporaneo per le famiglie fragili». In pratica, ha sottolineato Raggi, «cerchiamo di superare innanzitutto la frammentarietà degli strumenti delle precedenti amministrazioni e di superare il disagio abitativo, che a oggi vede una enorme richieste di alloggi popolari, 1.400 famiglie nei residence e 100 immobili occupati da 6mila famiglie». Edifici che dunque verranno progressivamente sgomberati.
È l’assessore al Bilancio Mazzillo a incaricarsi di spiegare come si farà ad ampliare il patrimonio abitativo del comune. Dopo aver chiesto fondi aggiuntivi al governo, annuncia: «Il piano di azione dovrà partire, innanzitutto, da un censimento puntuale», che dunque non è ancora iniziato, «degli alloggi non utilizzati o abbandonati.
La sindaca: “Per reperire nuove abitazioni guardiamo all’invenduto sia pubblico sia privato ”abbandonati, dei beni confiscati o sequestrati alla criminalità e degli immobili inseriti nei piani di zona».
Mentre «per il reperimento di nuove abitazioni si procederà con l’acquisto dell’invenduto residenziale pubblico e privato».
Per un totale di almeno 600 alloggi, che però verranno comprati «a canoni Erp come prevede la legge», precisa l’assessore.
E i costruttori, che soprattutto oltre il Raccordo, hanno distese di edifici vuoti, già festeggiano.
L’ANNUNCIO
La sindaca Virginia Raggi ieri ha illustrato il piano del Campidoglio per l’emergenza abitativa, con chiusura dei residence e acquisto di immobili invenduti
