LA RAGGI HA RAGIONE,MA FINO A UN CERTO PUNTO, MA LA REGIONE NON SI COMPORTA BENE E’ SOTTO RICATTO DI QUALCUNO DELLA SUA MAGGIORANZA?

SU UNA COSA HA RAGIONE LA RAGGI CHE NON SI POSSONO DARE CASE A CHI HA OCCUPATO ABUSIVAMENTE ALLOGGI PUBBLICI SU SPINTA DEI COMITATI DELLA CASA CHE POI  CI CAMPANO CON QUESTE OCCUPAZIONI FACENDOSI PAGARE DAGLI OCCUPANTI,E’ STORIA NOTA MENO MALE CHE ORA LA PROCURA STA INDAGANDO.

MA SE TUTTO CIO’ ACCADE E’ PERCHE’ QUESTI PRSONAGGI SI SENTONO LE SPALLE COPERTE INFATTI IL MALE E’ DENTRO AL COMUNE E ALLA STESSA REGIONE, QUANDO ZINGARETTI E REFRIGERI CONSENTONO LA MODIFICA DEL REGOLAMENTO REGIONALE IN QUESTO MODO:

REGOLAMENTO REGIONALE N.2 DEL 2000 Art. 30 bis (14)
(Disposizione transitoria per l’emergenza abitativa di Roma Capitale)

 1. Per rispondere alle emergenze abitative registrate da Roma Capitale con deliberazioni n. 206 del 16 maggio 2007, n. 124 del 13 aprile 2011 e con memoria di Giunta capitolina dell’11 giugno 2014, la Giunta Regionale attua un programma straordinario di interventi per l’emergenza abitativa, riservando un complesso di alloggi ai nucleri familiari  presenti in immobili di proprietà pubblica o privata impropriamente adibiti ad abitazione per stato di estrema emergenza.

2. Il programma straordinario cessa il 30 giugno 2019.

CHI L’HA VOLUTO QUESTO EMENDAMENTO? PERCHE’ E’ STATO CONCESSO CIO’?
SE LA MAGGIORANZA CHE GOVERNA IL LAZIO HA AL SUO INTERNO POLITICI CHE PROTEGGONO GLI OCCUPANTI, MI DISPIACE PER ZINGARETTI MA SBAGLIA LA LEGALITA’ NON SI BARATTA PER NESSUNA RAGIONE AL MONDO.
INFATTI TALE DEBOLEZZA HA FATTO SI CHE NELLA DELIBERA VENISSE INSERITO TALE COMMA:Delibera regionale 303 del 6 giugno 2017

nuclei familiari che vivono in immobili pubblici o privati impropriamente adibiti ad abitazione

alla data del 31 dicembre 2013, in conformità a quanto previsto dall’art. 30 bis del

Regolamento regionale 20 settembre 2000, n. 2;

E TALE FORZATURA E’ SEMPRE FIGLIA DELLO STESSO SCHIERAMENTE CHE DA SEMPRE PROTEGGE LE OCCUPAZIONI ABUSIVE, MA NON IL SINGOLO CITTADINO DISPERATO CHE OCCUPA UNA CASA SFITTA DA ANNI,MA SOLO I COMITATI DELLE OCCUPAZIONI,CHE NON PAGANO NESSUNA INDENNITA’ DI OCCUPAZIONE E NESSUNA MULTA DI 21MILA EURO COME INVECE PAGA LA POVERA MADRE O PADRE DI FAMIGLIA STANCHI DI VIVERE IN UNA MACCHINA E VANNO AD OCCUPARE UN ALLOGGIO NON ABITATO DA ANNI CHE L’ATER E IL COMUNE NON CONTROLLA.

QUESTO E’ LO SCHIFO E RENZI QUESTO SCHIFO LO STAVA DEMOLENDO CON LA LEGGE LUPI, DI TALE LEGGE LA REGIONE LAZIO SE NE E’ FREGATA O L’APPLICA A SUO USO E CONSUMO.

L’ARTICOLO DI  YLENIA SINA SU ROMA TODAY

Raggi chiude agli sgomberati: “Niente casa agli occupanti, priorità a chi è in lista”
„Raggi chiude agli sgomberati: “Niente casa agli occupanti, priorità a chi è in lista”

E’ quanto emerso dal vertice in Prefettura: “Aiutiamo le fragilità”

Ylenia Sina

Nessuna concessione agli occupanti, nemmeno quelli già sgomberati. Tra i senza casa di via Curtatone e di via Quintavalle accampati nel centro di Roma, Raggi tende la mano solo alle cosiddette “fragilità”: per donne con bambini, che dovrebbero separarsi da mariti e padri, anziani e disabili c’è un posto nei centri di accoglienza del comune. Per tutti gli altri, senza alcuna valutazione sul reddito, resta la strada. Non è emersa alcuna soluzione all’emergenza che si è venuta a delineare a Roma dopo gli sgomberi nel corso dell’incontro che si è tenuto intorno alle 12 presso la prefettura di Roma. Al tavolo hanno partecipato una delegazione composta da rifugiati e rappresentanti del Movimento per il diritto all’abitare, la prefetta Paola Basilone, la sindaca Virginia Raggi, accompagnata dalla neo assessora alla Casa, Rosalia Alba Castiglione, e l’assessore alle Politiche Abitative regionale Fabio Refrigeri.

“La posizione del Comune è molto chiara, dobbiamo dare assolutamente la priorità alle persone che attendono casa da decenni e alle persone fragili, ossia agli anziani, ai disabili e alle mamme con bambini” la posizione di Raggi, anticipata ieri in un lungo comunicato. “Questa soluzione è stata proposta ripetutamente, e continuerà ad essere proposta dal Comune di Roma alle persone che sono attualmente in strada”. In quanto a soluzioni, il Campidoglio resta fermo nella sua decisione di non procedere con l’attuazione della delibera regionale che stanzia 197 milioni di euro, ad ora sarebbero disponibili 30 milioni, per il reperimento di case popolari da destinare a tre categorie: graduatoria Erp, residence e occupazioni (solo chi ha i requisiti di reddito). L’obiettivo del Campidoglio è quello di mettere mano al tesoretto regionale modificando però i contenuti della delibera che lo stanzia. Escludendo, di fatto, le occupazioni. Il braccio di ferro è con la Regione: “Siamo in contatto e continueremo a completare il percorso per una nuova definizione di questa linea, sempre nel percorso della legalità”.

La Regione ribadisce la sua posizione: “Per individuare soluzioni di medio termine, i rappresentanti regionali hanno ribadito l’opportunità offerta alla Capitale dalla delibera regionale (n. 303/17) che, stipulata la convezione tra Comune di Roma e Regione Lazio, potrà mette subito a disposizione dell’Amministrazione capitolina la somma di 40 milioni di euro, per avviare un programma di contrasto all’emergenza abitativa stilato dal Comune” si legge in una nota. “Ringrazio Sua Eccellenza il Prefetto” afferma Fabio Refrigeri, assessore regionale alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali, presente al vertice “per l’iniziativa meritoria volta a far sedere intorno al tavolo Regione Lazio e Comune di Roma: credo che non manchi la volontà di collaborare, ognuno secondo le proprie competenze”.

Il movimento per il diritto all’abitare continua a chiedere l’applicazione della delibera regionale. “L’incontro si è concluso con un nulla di fatto” la dichiarazione di Cristiano Armati del Movimento per il diritto all’abitare, al termine dell’incontro. “Il Comune continua ad offrire delle soluzioni per quelle che vengono definite fragilità. Però non c’è un percorso chiaro che possa portare all’assegnazione della casa popolare sia per chi è stato sgomberato da via Curtatone ma anche per chi ha perso il lavoro e soprattutto per tutti quelli che hanno trovato delle soluzioni che l’amministrazione definisce illegali”. In sintesi: “Rimangono tutti per strada, non c’è una soluzione di nessun tipo. Restano per strada gli eritrei come quelli che stanno in graduatoria per la casa popolare”.

Una situazione di stallo, quella emersa dall’incontro di oggi, sulla quale pesa ancora l’attesa verso l’incontro che si dovrebbe tenere nelle prossime ore tra la sindaca della Capitale e Marco Minniti. Il ministro dell’Interno, di fronte a eventuali, attesi, nuovi sgomberi, vorrebbe evitare il ripetersi dei momenti di tensione che si sono visti in seguito allo sgombero del palazzo di via Curtatone, programmato da tempo e sul quale si erano svolti diversi incontri senza arrivare ad alcuna soluzione. Basta sgomberi senza alternative, la linea emersa dal Viminale, che sta pensando di utilizzare gli immobili confiscati alla criminalità. Dal quadro emerso oggi dall’incontro in Prefettura, però, il Campidoglio non mette in campo alcuna soluzione.

Intanto le famiglie sgomberate mantengono il proprio presidio in piazza Madonna di Loreto. Resta anche quello nella vicina Santi Apostoli. “Attendiamo l’arrivo del Ministro Minniti”.

Questa la nota diramata dal Campidoglio: “Nella mattinata odierna, si è tenuto un incontro, presieduto dal Prefetto di Roma, con i vertici delle Istituzioni locali volto a verificare le misure attuabili per far fronte all’emergenza abitativa presente nella Capitale. Alla riunione, oltre alla Sindaca di Roma Capitale, hanno partecipato il Segretario Generale della Regione Lazio, l’Assessore regionale alle infrastrutture, politiche abitative, enti locali; l’Assessore comunale al patrimonio e alle politiche abitative e l’Assessore comunale alla Persona, alla Scuola e alla Comunità Solidale.

Il Comune di Roma Capitale e la Regione hanno espresso la massima disponibilità a riprendere da subito un percorso comune volto a mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione, al fine di dare risposte efficaci, nel solco della legalità, alla grave situazione esistente. Nel corso della riunione è stata ricevuta una delegazione del Movimento per il diritto all’abitare, accompagnata da due rappresentanti degli ex occupanti dello stabile di via Curtatone. L’Amministrazione comunale, dopo aver illustrato le misure già adottate per valorizzare ed implementare – in un percorso di medio termine – gli strumenti da attivare, ha ribadito la propria disponibilità a farsi carico, nell’immediatezza, di tutte quelle persone che versano in situazioni di maggiore difficoltà (mamme con bambini, donne in gravidanza, anziani e disabili) mediante le misure assistenziali già esistenti, più volte offerte e più volte rifiutate.

A tal fine, è stato rivolto un invito affinchè venga favorito l’inserimento delle “fragilità” nei percorsi assistenziali, proprio da parte dei rappresentanti del Movimento per il diritto all’abitare. La delegazione, al termine dell’incontro, si è riservata di verificare la volontà delle famiglie, ribadendo la propria contrarietà alle posizioni espresse dai rappresentanti istituzionali presenti al Tavolo”.

^*^*^*^*^*^*^*

LA RAGGI PERO’ PERCHE’ NON HA FATTO IMMEDIATAMENTE PRESSIONE SU ZINGARETTI APPENA APPROVATA LA DELIBERA?

PERCHE’ NON HA FATTO DENUNCE SUI GIORNALI AFFERMANDO CHE TALE DELIBERA NON ERA CORRETTA LEGALMENTE, PERCHE’ ANDAVA A PREMIARE CHI DELL’OCCUPAZIONE NE FA UN MESTIERE E UN PROFITTO ILLEGALE.

INFATTI TALI MODIFICHE APPORTATE TUTELANO SOLO GLI OCCUPANTI ORGANIZZATI DAI MOVIMENTI.

SOLO QUESTI E NON I POVERACCI, INFATTI SE LEGGETE BENE LA MODIFICA FATTA AL REGOLAMENTO L’ART.31 BIS E LA DELIBERA REGIONALE TUTELA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE GLI OCCUPANTI ABUSIVI DEGLI IMMOBILI PUBBLICI O DI IMMOBILI NON DESTINATI AD ABITAZIONE.

NON TUTELA AFFATTO COLORO CHE ATTUALMENTE SONO NELLE CASE POPOLARI QUELLI CHE NON HANNO SUPERATO LA SANATORIA DELLA LEGGE 27/06, PERCHE’ QUALCUNO L’ANNO SUCCESSIVO DELL’APPROVAZIONE DELLA LEGGE PER FARE UN FAVORE AI COMITATI LA MODIFICO’ CAMBIANDO IL REDDITO DA DECADENZA AD ACCESSO, CIRCA 4MILA PERSONE RIMASTE FUORI PER POCHI EURO.

PER I QUALI SI STAVA TENTANDO UNA REGOLARIZZAZIONE NEL COLLEGATO,MA CHE IL CAPO GRUPPO VALERIANI HA BLOCCATO.

NON TUTELA NEANCHE QUELLI CHE SONO STATI CONSIDERATI OCCUPANTI ABUSIVI IMPROPRIAMENTE,MA CHE VENGONO ANCORA CONSIDERATI TALI, I COSIDETTI FIGLI RIENTRATI, O IL POVERO DISGRAZIATO CHE HA SFONDATO ED E’ ENTRATO IN UN ALLOGGIO POPOLARE CHIUSO DA ANNI E NON ABITATO,ESAUSTO DI DORMIRE IN MACCHINA CON LA FAMIGLIA.

QUESTI NON LI TUTELA NESSUNO TI SEMBRA GIUSTO CARO ZINGARETTI?

 

 

 

2 pensieri su “LA RAGGI HA RAGIONE,MA FINO A UN CERTO PUNTO, MA LA REGIONE NON SI COMPORTA BENE E’ SOTTO RICATTO DI QUALCUNO DELLA SUA MAGGIORANZA?

  1. roby

    Devo come al dlsolito complimentarmi con Lei perche finalmente di tante cose lette questa e’ l unica che chiarisce il punto.La domanda a cui Lei ha dato risposta e’ come sia possibile partorire quelle delibere a favore dei movinenti professionisti e ignorare completamente gli inquilini con 15/20 anni di residenza ex sanatoria 2006 non passata per pochi euro o i parenti conviventi dell assegnatario deceduto che avrebbero un reddito per rimanere.Non solo subiamo multa canone sanzionatorio e interdizione dalle graduatorie propio quelle graduatorie in cui con le delibere regionali di cui lei ha parlato si concede una percentuale a quegli occupanti degli immobili.evidentemente solo Lei ed io ce ne siamo accorti.

  2. addante Autore articolo

    PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE FINCHE SI VOTERà CON QUESTO SISTEMA I PARTITINI PICCOLI CHE CONSENTONO SIA A DX CHE A SX DI RAGGIUNGERE LA MAGGIORANZA POI RICATTANO LAMAGGIORANZA E RISESCONO A FARE QUESTE PORCATE CHE HANNO IL TIMBRO DI SEL OVVERO DEL VICE PRESIDENTE SMERIGLIO DEL PARTITO DI SEL.
    SE GLI ITALIANI AVESSERO DATO RETTA A RENZI E AVESSERO VOTATO SI AL REFERENDUM LE COSE SAREBBERO RADICALMENTE CAMBIATE E FINALMENTE SI SAREBBE POTUTO GOVERNARE COME SI DEVE E COME ACCADE IN TUTTI I PAESI EUROPEI E IN AMERICA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *