Buongiorno, come già anticipato telefonicamente, cerco di sintetizzare quanto accaduto a mia suocera .
Il giorno 30/06/2017 è stata contattata telefonicamente dall’Ufficio Politiche Abitative di viale Pasteur ed invitata a presentarsi il 03/07/2017 per l’assegnazione alloggio ATER.
Il giorno 03/07/2017 le Sig.re Traini e Amendola hanno ricevuto mia suocera nel suddetto ufficio e l’hanno invitata a scegliere tra una lista di alloggi a loro dire disponibili.
Mia suocera sceglieva la zona del Trullo, via Pitigliano, e le suddette Sig.re le comunicavano che da li a un mese, mese e mezzo circa, sarebbe stata contattata dall’ufficio preposto per la consegna delle chiavi, ma non hanno voluto indicare civico e interno dell’alloggio perché a loro dire ciò avrebbe evitato eventuali “occupazioni abusive”.
Il giorno 28/08/2017 non ricevendo alcuna notizia mia suocera si recava alla sede ATER di via Tor di Nona dove le veniva comunicato che l’Ufficio preposto a contattarla per la consegna delle chiavi era quello di Via A. Vespucci.
Il giorno 04/09/2017, non ricevendo ancora alcuna notizia, si recava presso l’Ufficio di Via A. Vespucci dove veniva ricevuta e rassicurata che da li a breve sarebbe stata contattata per la consegna delle chiavi. Non appena tornata a casa, lo stesso giorno, veniva contattata dalla Sig.ra Campisano che le fissava l’appuntamento per la consegna delle chiavi il giorno 06/09/2017 in Via Pitigliano 6.
Il giorno 06/09/2017 la Sig.ra *************si è recata a tale appuntamento e ad attenderla oltre alla Sig.ra Campisano era presente anche un tecnico Geom. Pantano.
I due addetti comunicavano subito, appena arrivata, alla Sig.ra ********* che l’alloggio era stato occupato abusivamente (quindi già avevano verificato prima dell’arrivo dell’assegnataria?).
Subito dopo tale comunicazione i due entravano nel portone (scala A primo piano) credo per effettuare ulteriori verifiche e purtroppo invitavano perentoriamente mia suocera, che voleva salire insiema a loro, a non seguirli, dopodiché i due, usciti dal portone, confermavano l’occupazione abusiva e il cambio di serratura della porta dell’alloggio.
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SAREBBE INTERESSANTE SAPERE QUANDO HANNO OCCUPATO E COSA HA FATTO L’ATER DI ROMA, ANZI ESATTAMENTE GLI UFFICI DELLA 6 ZONA ZONA.
LA DOMANDA CHE MI SORGE E’ LA SEGUENTE L’ATER DI ROMA GIA’ SAPEVA DAL 3 LUGLIO O ALL’INCIRCA NEI GIORNI SUCCESIVI CHE TALE ALLOGGIO ERA STATO ASSEGNATO E PERCHE’ NON HANNO SUBITO VERIFICATO?
PERCHE’ HANNO FATTO QUELLA PANTOMIMA IL 6 SETTEMBRE?
LORO AVREBBERO DOVUTO GIA’ SAPERE CHE L’ALLOGGIO ERA STATO OCCUPATO,PERCHE’ TALE COMPORTAMENTO?
E’ INUTILE SE SI VUOLE VERAMENTE FAR FUNZIONARE L’ATER DI ROMA ,VA IMMEDIATAMENTE RIPULITO AL SUO INTERNO DA VECCHIE ABITUDINI E DA MODI DI LAVORARE MEDIOEVALI, NON SI PUO’ PIU’ CONTINUARE IN QUESTO MODO.
MA PURTROPPO NON SI VEDE NESSUN BARLUME DI CAMBIAMENTO E SOPRATUTTO DI VOLONTA’ DA PARTE DELLA REGIONE LAZIO.
