Gentile sig.ra Anna Maria,
inizio questa mail ringraziandola per i preziosi consigli da me trovati sulla pagina “abitare a Roma”; mi chiamo *********e sono inquilina insieme a mia madre (intestataria) in uno stabile ATER. Il precedente intestatario del contratto era mio padre, purtroppo deceduto.
A giugno ho ricevuto, come molte persone, una lettera di diffida per morosità a me intestata in qualità di erede di mio padre, dove mi si chiedeva di pagare una somma di circa € 1600, senza specificare nulla.
Ho fatto delle ricerche in internet ed ho trovato la sua pagina, così ho preparato una lettera scritta di mio pugno (che troverà in allegato) ed ho prenotato un appuntamento negli uffici “regolarizzati” in via Lungotevere Tor di Nona.
Sono stata ricevuta insieme a mia sorella( che non abita con noi), il giorno 6/07/2017 e dopo molte titubanze da parte dell’operatore (Leonardo Iavarone), mi è stato spiegato che nei loro archivi risultava che mio padre non aveva restituito una cantina.
Ho subito smentito la faccenda, dicendo che mio padre aveva restituito la chiave del lotto in questione e firmato tanto di verbale di riconsegna in mia presenza (in mio possesso), così mi sono sentita dire che il tecnico non aveva registrato il verbale e che quindi a loro non risultava la restituzione.
Ho fatto leggere la lettera scritta da me a Iavarone ed ho provveduto a farla protocollare e timbrare.
Ci siamo accordati con Iavarone, per spedirgli via mail il verbale di riconsegna e così smentire la situazione. Ho spedito il verbale e chiesto via mail se lo avesse ricevuto e se quindi fosse tutto in regola.
Non ho ricevuto alcuna risposta.
Ho chiamato il suo ufficio e dopo numerosi tentativi falliti, mi ha finalmente risposto (settembre 2017) dicendomi che non aveva avuto modo di visionare le mail e che avrei avuto sue notizie.
Ho richiamato io, una settimana dopo e mi è stato detto da Iavarone che la situazione della cantina era chiarita, ma risultavano ancora dei pagamenti a mio carico (?), al ché ho chiesto di avere un prospetto dettagliato su questi presunti pagamenti, ma il vuoto.
Stanca della situazione, qualche giorno fa ho inviato mail a tutti gli indirizzi ATER che ho trovato, spiegando la situazione ed allegando tutti i documenti utili alla mia causa (lettera di diffida da me ricevuta, verbale di riconsegna, lettera scritta da me).
Le mie mail sono state tutte respinte.
Allora ho deciso di non mollare e di registrarmi sul sito dell’ATER, dove ho inviato un reclamo.
Finalmente il giorno 19/12/2017 ho ricevuto una risposta prima dal commissario straordinario e qualche ora dopo da Iavarone.
Quest’ultimo ha avuto cura di inviare sia a me, che alla Pace ed un’altra persona, una mail dove chiariva la sua posizione ed in allegato un prospetto dei pagamenti che secondo l’ATER io dovrei alla stessa azienda.
Io penso che l’ATER stia ampiamente violando i miei diritti personali e di cittadino e che stia compiendo degli atti persecutori degni di un’associazione *******, pertanto ho intenzione di procedere per vie legali.
Gentile sig.ra Anna Maria, vorrei sapere la sua opinione sulla mia questione e magari ricevere un aiuto, per adesso la ringrazio per l’attenzione e mi scuso se sono stata prolissa.
In fede
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ps. le allego i documenti di cui parlo nella stessa (lettera di diffida, lettera scritta di mio pugno dove troverà altre informazioni sui soprusi in atto contro la mia persona e quella di mia madre, verbale di riconsegna, foglio che attesta il mio ricevimento all’ATER
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HO DECISO DI PUBBLICARE TALE E.MAIL PER DIMOSTRARE ANCORA UNA VOLTA COME FUNZIONA L’ATER E SIPRATUTTO COME NON FUNZIONA QUESTO UFFICIO REGOLARIZZATI, CHE COSTA UN SACCO DI SOLDI ALL’ATER, CHE HA SPESO UN SACCO DI SILDI DI RACCOMANDATE CON RISULTATI PESSIMI E QUESTA E,MAIL DIMOSTRA COME LAVORA TALE UFFICIO CON QUANTA SCIATTERIA E NON CURANZA.
CREDO CHE TALE SITUAZIONE DEBBA ESSERE CAMBIATA ANCHE PERCHE’ NON SERVE UN UFFICIO SPECIALE MANDANDO IN GIRO PER ROMA I FASCICOLI CON RISCHIO DI PERDERE I DOCUMENTI, E FAR ASPETTARE LA GENTE IN FILA LUNGO I MARCIAPIEDI, BASTA DARE IL PERSONALE E FAR LAVORARE LE ZONE CHE E’ COMPITO LORO.
E SE C’E’ QUALCHE POLITICO CHE VUOLE ANCORA MANTENERE TALE UFFICIO SI FACCIA AVANTI CHE GLI SPIEGO BENE COME STANNO LE COSE ALL’ATER DI ROMA.
INSOMMA QUESTA BENEDETTA AZIENDA LA VOGLIAMO RIPULIRE SI O NO?
VOGLIAMO LA LEGALITA’ E LA TRASPARENZA SI O NO?
