MA ALL’ATER DI ROMA NON C’E’ MAI PACE O C’E’ TROPPA PACE?

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DECRETO-LEGGE 6 luglio 2012, n. 95 

Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini. (12G0117) (GU Serie Generale n.156 del 06-07-2012 – Suppl. Ordinario n. 141)

Titolo II

Riduzione della spesa delle amministrazioni statali e degli enti non territoriali

Art. 7.

Riduzione della spesa della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri

1. Ai fini del concorso al raggiungimento degli obiettivi programmati di finanza pubblica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri procede ad operare i seguenti interventi:

a) riduzione delle spese di funzionamento sul proprio bilancio autonomo tali da comportare un risparmio complessivo di 5 milioni di euro per l’anno 2012 e 10 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013. Conseguentemente, l’autorizzazione di spesa di cui al Decreto-Legislativo n.303 del 1999, come rideterminata dalla tabella C della Legge 12 novembre 2011, n.183, è ridotta di 5 milioni di euro per l’anno 2012 e di 10 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013;

b) contenimento delle spese per le strutture di missione e riduzione degli stanziamenti per le politiche dei singoli Ministri senza portafoglio e Sottosegretari, con un risparmio complessivo non inferiore a 20 milioni di euro per l’anno 2012 e di 40 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013. …………………………..

6. Per l’anno 2012, con il decreto di cui all’articolo 2207 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.66, sono rideterminate le consistenze del personale ufficiali, sottufficiali, volontari in servizio permanente e volontari in ferma prefissata dell’Esercito italiano, della Marina militare e  dell’Aeronautica militare in servizio.

ABBIAMO RIPORTATO L’ART.7 NON TUTTO MA CON IL COMMA 6 CHE E’ CITATO IN DELIBERA,MA SINCERAMENTE CI CHIEDIAMO,MA CHE CI AZZECCA?

POI ABBIAMO TROVATO ANCHE QUESTE ALTRE CHICCHE IN MERITO

INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE GIULIA RODANO

A Pugliesi, di destra ma moderato, la Pisana ha affiancato come consulente esterno per le questioni giuridiche l’ex giudice Luigi Trapazzo (90 milioni per cinque mesi, secondo un’interrogazione di consiglio regionale presentata da Giulia Rodano)

E ANCHE QUESTA INTERESSANTE INTERROGAZIONE DEL SENATORE LABELLARTE

Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01685
Atto n. 3-01685 Pubblicato il 15 luglio 2004 Seduta n. 637

LABELLARTE. – Al Presidente del Consiglio dei ministri e Ministro dell’economia e delle finanze e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. –

Premesso che: la situazione relativa alla sicurezza del trasporto aereo in Italia e l’immagine dell’ENAV, l’ente preposto istituzionalmente al controllo della sicurezza e della qualità dei voli, a giudicare dalle denuncie di autorevoli organi di stampa appare molto precaria, essendo giunta ad un livello di guardia preoccupante; il nuovo management dell’ENAV, insediatosi da circa un anno, non ha ancora apportato sostanziali miglioramenti o modifiche al preesistente assetto nonostante la criticità dei nostri voli; sembrerebbe che l’amministratore delegato, nella figura del dott. Guido Pugliesi, abbia ritenuto di avvalersi soprattutto di personale dirigenziale esterno, con un sostanziale aumento dei costi, malgrado l’ENAV vanti nel suo organico personale di livello dirigenziale altamente specializzato; lo stesso dott. Pugliesi ha ritenuto di doversi avvalere, nell’amministrazione dell’ente, dell’avv. Luigi Trapazzo, già Direttore amministrativo dell’ospedale San Camillo-Forlanini; sembrerebbe che l’avv. Trapazzo nei suoi precedenti incarichi abbia adottato una gestione molto personalizzata delle risorse umane e che la spesa per il personale sostenuta dal suddetto ospedale nel periodo della sua amministrazione (dal 1993 al 2002) sia aumentata del 19 % all’anno,

si chiede di conoscere:se risulti ai Ministri competenti quanto innanzi segnalato e riportato anche dagli organi di stampa circa una gestione poco corretta ed efficace del personale dell’ente; se intendano verificare e chiarire …………………………………………………..

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LE NOSTRE IMPRESSIONI:

tale avvocato come e’ scritto nella delibera era tra quelli che avevano partecipato alla selezione per fare il direttore generale  con il precedente Commissario, ma non fu scelto e ora invece improvvisamente diviene indispensabile e necessario?

Il caro Commissario ci dovrà spiegare come potrà fare un avvocato di circa 80 anni più o meno a rivoluzionare l’Ater di Roma in soli 37 giorni, ma manco fosse Mandrak, VISTO CHE IL SUO INCARICO CESSA IL 31 MARZO

O NON SARA’ PER CASO CHE CODESTO COMMISSARIO CHE NON VOLEVA VENIRE A FARE IL COMMISSARIO ALL’ATER DI ROMA ALLA FINE HA ACCETTATO E ORA NOMINA QUESTO AVVOCATO PER FARSI SOSTITUIRE, VISTO CHE IN AZIENDA E’  POCO PRESENTE?

INOLTRE TALE AVVOCATO CHE HA ACCETTATO DI PRESTARE LA SUA OPERA GRATUITAMENTE ESSENDO PENSIONATO,MA DI AVVALERSI SOLO DEI RIMBORSI SPESE (SPERIAMO CHE NON SIANO COME QUELLI DEI DEPUTATI DEL M5S) MI PONGO LA DOMANDA, MA PERCHEì SE E’ COSI BRAVO NON HANNO NOMINATO LUI A POSTO DI MAZZETTO COSI L’ATER DI ROMA SI SAREBBE EVITATA TUTTI I GUAI CREATI DAL MAZZETTO?

MA UN DUBBIO CI ASSALE, NON SARA’ UNA MOSSA DIABOLICA DEL COMMISSARIO PER ESAUTORARE L’ATTUALE DIRETTORE GENERALE VISTO CHE IL DIRETTORE NON HA VOLUTO AVALLARE CERTE VERGOGNOSE PROMOZIONI DI SINDACALISTI  ASSUNTI DA POCHI ANNI?

E MAGARI NE AVEVA IN TESTA ALTRE VISTO CHE  FINO AD ORA HA IMPEDITO QUALSIASI RISTRUTTURAZIONE DELL’AZIENDA A FINI MIGLIORATIVI E ORGANIZZATIVI E ORA CHIAMA COSTUI PER FARE CHE?

CHE TRISTEZZA E CHE DELUSIONE CI AVEVAMO SPERATO IN QUESTO COMMISSARIO, MA PURTROPPO ANCHE QUESTA VOLTA UN FALLIMENTO COMPLETO, MA PERCHE’ ? CHE COSA C’E’ DIETRO A QUESTO BENEDETTO ATER DI ROMA? 40 MILA ALLOGGI E CIRCA 2000 LOCALI,CERTO UN BEL PATRIMONIO .

MI PIACEREBBE TANTO SAPERE CHI C’E’ DIETRO POLITICAMENTE A QUESTO COMMISSARIO, MA UN DUBBIO CI ASSALE PERCHE’ GUARDA CASO IL COMMISSARIO E’ DIRETTORE GENERALE DI ROMA TRE E PER COMBINAZIONE ANCHE IL VICE PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO  E’ STATO DOCENTE PRESSO LA FACOLTA’ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE   Università degli studi Roma Tre E ANCHE MAZZETTO ERA AMICO DEL VICE PRESIDENTE COSI SI DICE IN GIRO.

SI RIUSCIRA’ MAI A FARE PULIZIA SERIAMENTE DENTRO QUESTA BENEDETTA ATER DI ROMA E FARLA FUNZIONARE COME DOVREBBE?

PERCHE’ NELLE ALTRE ATER QUESTO CASINO NON C’E’ E FUNZIONANO ABBASTANZA BENE, DA CHE DIPENDERA?

FORSE L’ATER DI ROMA E’ OCCUPATA TROPPO, MA DA UN SOLO PARTITO  CHE VUOLE FARE IL BELLO E CATTIVO TEMPO FAR PROMUOVERE I SUOI ADEPTI E IGNORARE GLI ALTRI?

SINCERAMENTE NON CAPISCO A COSA SERVA QUESTA DELIBERA DEL COMMISSARIO E COMUNQUE ANCHE IL MODO DI AGIRE DI TALE COMMISSARIO CHE DIMOSTRA TUTTA LA SUA ARROGANZA E PREPOTENZA PERCHE’ LO STATUTO  GLI DA COMPITI BEN PRECISI A LUI E AL DIRETTORE FORSE SAREBBE IL CASO CHE SE LO LEGGESSE?

 RIPORTIAMO QUI SOTTO UNA PARTE DELLO STATUTO AFFINCHE TUTTI SAPPIANO QUALI SONO I COMPITI DEL COMMISSARIO E DEL DIRETTORE

  1. Sono Organi dell’Azienda: il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, ilCollegio dei Revisori.

Art. 7 – Presidente (ovviamente il Commissario in mancanza del Presidente)

  1. Il Presidente ha la rappresentanza istituzionale dell’Azienda. Oltre alle competenze determinate dall’art. 5 della Legge, il Presidente:
  2. a) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, predisponendo gli argomenti da inserire nell’ordine del giorno del Consiglio stesso;
  3. b) adotta gli atti e sottoscrive la corrispondenza relativamente alle materie non ascrivibili ad attività di gestione, nonchè i provvedimenti espressamente ad esso attribuiti da norme di legge o regolamentari o statutariamente previsti;
  4. c) propone il Direttore Generale;
  5. d) vigila sul rispetto dell’attuazione degli indirizzi emanati dall’Azienda e sull’esecuzione delle delibere consiliari;
  6. e) adotta, in caso di necessità e urgenza, sotto la sua responsabilità, provvedimenti di competenza del Consiglio, da sottoporre alla ratifica dello stesso nella prima seduta successiva;
  7. f) in caso di inerzia del Direttore Generale per gli atti di competenza di quest’ultimo o nell’attuazione di delibere consiliari, ovvero in presenza di mancato esercizio del potere sostitutivo nella inattività dei Dirigenti nell’adozione dei provvedimenti rientranti nelle loro attribuzioni, assegna al Direttore Generale stesso un termine entro il quale tassativamente provvedere.Trascorso il termine assegnato, convoca, con procedura d’urgenza, il Consigliodi Amministrazione, al fine di nominare un Dirigente ad acta per l’adozione del provvedimento g) cura i rapporti istituzionali con la Regione, con gli Organi dello Stato, con l Amministrazioni locali, con gli Enti e Organismi esterni, nel quadro della programmazione generale deliberata dal Consiglio di Amministrazione;
  8. h) adotta gli atti non demandati dalla legge e dal presente Statuto al Consiglio di  Amministrazione, al Direttore Generale e alla Dirigenza.
  9. Il Presidente potrà, per circostanze temporanee ed eccezionali, affidare speciali incarichi ai singoli Consiglieri, nel rispetto delle competenze previste dalla Legge e dal presente Statuto.
  10. In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.

Art. 8 – Consiglio di Amministrazione

  1. Il Consiglio di Amministrazione è costituito con decreto del Presidente dellaGiunta Regionale ed è composto:
  2. a) dal Presidente dell’Azienda, nominato dal Presidente della Giunta Regionale;
  3. b) da sei membri nominati dal Consiglio Regionale, secondo le procedure previste dal Regolamento consiliare della Regione Lazio.
  4. Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dell’attività complessiva dell’Azienda, del rispetto delle direttive regionali ed esercita il potere di indirizzo e di controllo, in particolare, le seguenti funzioni:
  5. a) adotta lo Statuto;
  6. b) adotta la dotazione organica;
  7. c) adotta, previo parere del Collegio dei Revisori, i Bilanci preventivi, le eventualirelative variazioni ed i Conti consuntivi;
  8. d) adotta il programma annuale di attività, nonchè la relazione sull’attività svolta nell’anno precedente e sui risultati conseguiti;
  9. e) decide la costituzione di società a responsabilità limitata e di consorzi, nominandone gli Organi sociali; decide la partecipazione dell’Azienda ad eventuali società per azioni, società a responsabilità limitata e consorzi, nominandone gli Organi sociali in rappresentanza dell’Azienda, previa autorizzazione della Regione ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge;
  10. f) elegge, fra i suoi componenti, il Vice Presidente, come previsto dall’art. 89, comma 1, della Legge Regionale 27 febbraio 2004, n. 2, che esercita le funzionidel Presidente in caso di assenza o di impedimento di quest’ultimo;
  11. g) nomina il Direttore Generale e stabilisce i criteri per la scelta dei dirigenti;
  12. h) adotta i provvedimenti relativi alla costituzione del Comitato Tecnico e del Comitato delle organizzazioni rappresentative degli inquilini;
  13. i) assegna gli obiettivi e le relative risorse umane, finanziarie e strumentali al Direttore Generale e verifica il loro utilizzo;
  14. j) emana indirizzi per il perseguimento degli obiettivi ed adotta ogni atto che non abbia carattere gestionale e non sia riservato alla competenza degli altri Organi dell’Azienda ai sensi della legge regionale, dello Statuto e dei Regolamenti  aziendali;
  15. k) emette indirizzi relativi al contenzioso dell’Ente, alla conciliazione ed alle transazioni;
  16. l) dichiara la decadenza o l’incompatibilità dei Consiglieri;
  17. m) delibera il numero, il sistema di selezione del personale da assumere, nonchè i criteri per la composizione delle Commissioni giudicatrici dei concorsi per l’assunzione del personale e delle Commissioni giudicatrici di appalti-concorso;
  18. n) istituisce e nomina il Nucleo di valutazione e controllo strategico con l’osservanza delle disposizioni di cui al successivo art. 18;
  19. o) nomina, nella sua prima riunione, sentito il Direttore Generale, il dirigente o funzionario incaricato di svolgere le funzioni di Segretario; nomina, altresì, il Segretario supplente. Nella prima riunione, le funzioni di Segretario sono svolte dal Consigliere all’uopo designato;
  20. p) delibera gli elenchi dei professionisti necessari all’Azienda per la sua attività.Tali elenchi avranno durata triennale;
  21. q) delibera circa l’alienazione del patrimonio residenziale ed extraresidenziale, definendone i piani, i criteri, le modalità ed i tempi, secondo le direttive regionali, nonché le singole cessioni di aree o parti del patrimonio e sulle eventuali strutture chiamate a supportare l’Azienda a tal fine.
  22. Il Consiglio di Amministrazione adotta, altresì:
  23. a) i Regolamenti previsti dallo Statuto e, in particolare, quelli concernenti: 1) l’assetto organizzativo dell’Azienda, il funzionamento e le attività delle singole strutture organizzative, nonchè i criteri e le modalità di conferimento degli incarichi delle strutture stesse, di controllo e verifica dell’attività dei Dirigenti, di reclutamento del personale e di ricorso a consulenze professionali esterne o a rapporti di collaborazione a tempo determinato;2) l’ordinamento finanziario e contabile, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 14 della Legge;3) la pubblicità degli atti e le modalità di accesso dei terzi ai dati ed alle informazioni in possesso dell’Azienda; 4) l’autorizzazione ad accettare lasciti, legati e donazioni;
  24. b) previo parere del Comitato delle organizzazioni rappresentative degli inquilini, la“Carta dei servizi”, finalizzata a garantire una maggiore trasparenza, efficienza ed efficacia della gestione in materia di edilizia residenziale pubblica e un corretto rapporto tra l’Azienda e gli utenti dei servizi, mediante la chiara individuazione dei reciproci diritti e doveri; nella “Carta dei servizi” sono stabiliti i limiti e le forme di partecipazione e di collaborazione del Comitato delle organizzazioni rappresentative degli inquilini, di cui all’articolo 10 della Legge.
  25. Nel quadro delle disposizioni sulla contabilità e sull’amministrazione del patrimonio, il Consiglio di Amministrazione approva i Regolamenti per l’affidamento in economia di particolari categorie di lavori e per l’acquisto diretto di beni e servizi, fissandone condizioni, limiti e importi.
  26. Il Consiglio di Amministrazione, al fine del corretto svolgimento delle proprie mansioni, è dotato di idonei strumenti e strutture.

Art. 13 – Direttore Generale

  1. Il Direttore Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione con la  maggioranza dei componenti ed è scelto tra i Dirigenti dell’Azienda stessa o di altri Enti pubblici o privati, che abbiano svolto attività dirigenziale e che siano in possesso del diploma di laurea ovvero che abbiano espletato per almeno dieci anni l’incarico di Dirigente apicale di Ente pubblico.
  2. L’incarico di Direttore Generale è conferito a tempo determinato, per un periodo non superiore a cinque anni, rinnovabile, e ha termine – comunque – con la costituzione del nuovo Consiglio di Amministrazione. Qualora l’incarico di Direttore Generale venga conferito a dirigente dell’Azienda, lo stesso è disciplinato con contratto individuale che stabilisce, tra l’altro, il trattamento economico, con riferimento a quello previsto dall’articolo 16, comma 2, della Legge n. 30 /2002 della Regione Lazio. Viceversa, se l’incarico in parola viene conferito a Dirigente di altro Ente, pubblico o privato, il contratto disciplina, altresì, il rapporto di lavoro. La deliberazione concernente il conferimento dell’incarico di Direttore Generale deve riportare anche l’eventualità di revoca anticipata dello stesso da parte del Consiglio di Amministrazione mediante atto motivato. Di tale punto della deliberazione deve essere fatto esplicito richiamo nel contratto individuale di lavoro.
  3. La rimozione dall’incarico del Direttore Generale può essere deliberata, in qualunque momento, con atto motivato, per gravi inadempienze, e con la maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
  4. Il Direttore Generale provvede al coordinamento delle attività dell’Azienda ed è responsabile dell’attività gestionale e giudiziale dell’Azienda stessa. In particolare, svolge le seguenti funzioni:
  5. a) programma, dirige e coordina le attività delle strutture, al fine di conseguire gli obiettivi dell’Azienda assegnati dal Consiglio di Amministrazione;
  6. b) formula proposte al Consiglio di Amministrazione, in relazione all’elaborazione di programmi ed altri atti di competenza del Consiglio di Amministrazione stesso e, in particolare, del programma annuale di attività e della relazione annuale sull’attività svolta, di cui all’articolo 13 della Legge;
  7. c) partecipa, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio di Amministrazione ed esprime, ove richiesto, pareri sulle proposte di deliberazioni del Consiglio;
  8. d) presiede – con facoltà di delega ad altro Dirigente – le Commissioni di selezione per il reclutamento del personale e le Commissioni di gara per l’aggiudicazione dei pubblici appalti; nomina, sulla base dei criteri fissati dal Consiglio di Amministrazione, i componenti delle Commissioni giudicatrici dei concorsi per l’assunzione del personale e delle Commissioni giudicatrici di appalti-concorso;
  9. 1.e) firma, congiuntamente al Responsabile del Servizio di contabilità, gli ordinativi di incasso e di pagamento;
  10. f) esercita i poteri di spesa, nei limiti degli stanziamenti di bilancio, definendo i limiti di valore delle spese che i Dirigenti possono impegnare;
  11. g) determina, informandone le OO.SS. interne, i criteri generali di organizzazione degli Uffici sulla base degli indirizzi e delle direttive adottate dal Consiglio di Amministrazione;
  12. h) adotta gli atti di gestione del personale che non siano di competenza dei Dirigenti e provvede all’attribuzione dei trattamenti economici accessori spettanti al personale, secondo quanto stabilito nei Contratti Collettivi di Lavoro;
  13. i) sovrintende alla gestione delle risorse umane, finanziarie e patrimoniali assegnate dal Consiglio di Amministrazione, assicurando l’efficienza e l’efficacia dell’azione tecnico-amministrativa, e provvede, nel rispetto di quanto previsto nel Regolamento di cui all’articolo 12, comma 3, lettera a), numero 1),della Legge:

1) all’organizzazione delle strutture;

2) al conferimento degli incarichi di direzione delle strutture, definendo funzioni e competenze e livello di rappresentatività legale dell’Azienda per i compiti assegnati;

3) al controllo ed alla verifica dell’attività dei Dirigenti ed all’esercizio del potere sostitutivo in caso di inerzia degli stessi;

4) ha poteri di rappresentanza anche verso l’esterno ed in giudizio per gli atti di gestione e di amministrazione dell’Azienda;

  1. j) promuove e resiste alle liti ed ha potere di conciliare e transigere secondo i criteri di cui all’art. 8, comma 2, lett. k);
  2. k) stipula i contratti – salvo delega ad altro Dirigente – ed attribuisce gli incarichi di ufficiale rogante a Dirigenti o a funzionari dell’Azienda;
  3. l) adotta ogni altro atto di carattere gestionale che non rientri nell’ambito dell’incarico conferito ai Dirigenti, ai sensi dell’art 11, comma 3, lettera d),numero 2), della Legge.

7 pensieri su “MA ALL’ATER DI ROMA NON C’E’ MAI PACE O C’E’ TROPPA PACE?

  1. Paolo

    Speriamo che fra 11 giorni l’amministrazione Zingaretti se ne vada finalmente a casa, con il suo teatrino di commissari, direttori, dirigenti venuti dal paesello e compagnia cantando…

  2. Lorenzo Urbano

    La Regione Lazio in questo caso decreta a Commissario Straordinario dell’ATER del Comune di Roma il Basilicata Pasquale. il Commissario Straordinario che ha potere conferitogli dal Presidente (PD) della Giunta Regionale Lazio di conferire al Trapazzo – Consigliere Giuridico dell’organo di vertice dell’ATER, insomma in questo guazzabuglio di giochi politici alla “prima Repubblica”, che centra il Movimento Cinque Stelle sulla questione delle spese del (“Direttore Commissario Trapazzo”) Per essere ancora più chiaro giochini e dispettucci tra PD ex SEL e Liberi Uguali.
    Cordialmente Lorenzo Urbano

  3. Lorenzo Urbano

    ” la Tua impressione ironica” – era sottointeso in merito ai rimborsi (SPERIAMO CHE NON SIANO COME QUELLI DEI DEPUTATI DEL M5S).
    ” la mia impressione ironica” Mi auguro che non siano peggiori di quelli che hanno governato fin’ora.
    distinti saluti
    Lorenzo Urbano

  4. addante Autore articolo

    PEGGIORI DI QUELLI CHE HANO GOVERNATO FINO AD ORA CI POSSONO SOLO ESSERE QUELLI DEL M5S CHE CE NE STANNO DANDO UN’AMPIA VISIONE E NON SONO IRONICA BASTA GUARDARE ROMA

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