Regionali Lazio 2018 | intervista Massimiliano Smeriglio | Lista civica Zingaretti Presidente „
Dopo lo stop al progetto di Campo Progressista di Giuliano Pisapia, avete intrapreso la scelta della lista civica. Era l’unica percorribile?
Come è noto ho creduto tantissimo nell’ipotesi di Campo Progressista per Giuliano Pisapia, perché portava con sé la cifra della capacità di farsi progetto e governo sul territorio. La credibilità veniva proprio da come lo stesso Pisapia ha governato Milano sul piano dell’innovazione e della solidarietà. Venuto meno quel modello abbiamo deciso di dedicarci di nuovo, con più convinzione, al nostro territorio. In quel momento a livello nazionale non c’era nessuna ipotesi convincente mentre nel Lazio vedo la possibilità di aprire una partita politica complessiva. Questo è un percorso senza piano B. Non sono candidato né in Regione né in Parlamento. Se perdiamo io andrò a casa e Zingaretti farà il consigliere regionale. E’ una scelta coerente con la nostra storia e speriamo che anche gli altri candidati facciano altrettanto, senza avere una poltrona sicura in Parlamento. Ovviamente se vinceremo sarò a disposizione per continuare il lavoro iniziato. “
Massimiliano Smeriglio (Roma, 8 maggio 1966) è un politico, aderente al movimento Campo Progressista, e scrittore italiano. Da marzo 2013 è vicepresidente della Regione Lazio con delega alla formazione, ricerca, scuola, università, diritto allo studio e turismo, incarico per il quale si è dimesso dal ruolo di parlamentare. È stato assessore al lavoro e alla formazione della Provincia di Roma, dal 2008 al 2012, Deputato della Repubblica, dal 2006 al 2008, e presidente dell’ ex Municipio Roma XI (ora Municipio Roma VIII), dal 2001 al 2006.
Vicepresidente della Regione Lazio
A marzo 2013 viene nominato, dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, vicepresidente e assessore alla formazione, università, ricerca, scuola, diritto allo studio e turismo. Nell’ambito delle sue deleghe, in particolare nel settore della formazione e della scuola, sviluppa progetti innovativi rivolti ai giovani e non solo. Tra questi:
Altre attività politiche e amministrative
Alle elezioni politiche del 2013 è candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Lazio 1, nelle liste di Sinistra Ecologia Libertà, venendo eletto deputato. Il 16 aprile 2013 si dimette dalla carica di deputato, per svolgere l’incarico di vicepresidente della Regione Lazio[10], venendo sostituito dal collega di partito Filiberto Zaratti.
Da maggio 2008 al 2012 è assessore alla formazione e al lavoro della Provincia di Roma. Dal 2006 al 2008 è deputato della Repubblica per Rifondazione Comunista.
Dal 2001 al 2006 è s presidente dell’ex Municipio Roma XI (ora Municipio Roma VIII), un territorio di circa 140 mila abitanti dove si è sperimentato, tra i pochi casi in Italia, il Bilancio partecipativo[11].
Schieramento politico
Nel 2010, dopo aver abbandonato il Partito della Rifondazione Comunista, aderisce a Sinistra Ecologia Libertà, il partito di Nichi Vendola. A febbraio 2017, con lo scioglimento di Sinistra Ecologia Libertà si impegna nella costituzione del movimento Campo Progressista, fondato da Giuliano Pisapia.
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MA NON SI CANDIDA PER LA REGIONE NONOSTANTE FOSSE VICE PRESIDENTE E ASSESSORE ALLA FORMAZIONE,UBIVERSITA,RICERCA,SCUOLA,DIRITTO ALLO STUDIO E TURISMO, (In quel momento a livello nazionale non c’era nessuna ipotesi convincente ) PERO’ E’ UNO CHE VA SOLO SUL SICURO?
PERO’ FA UNA LISTA CIVICA PER ZINGARETTI NELLA QUALE NON SI CAMDIDATA( Non sono candidato né in Regione né in Parlamento. Se perdiamo io andrò a casa e Zingaretti farà il consigliere regionaleDOVE CI COLLOGA I SUOI AMICI DI PARTITO EX SEL E NE PIAZZA DUE PERCHE’ IL 3 LO PRENDE CELLI CON QUADRANA.(Ovviamente se vinceremo sarò a disposizione per continuare il lavoro iniziato. “) PERO’ MICA FESSO IL TIZIO.
PERCHE’ CANDIDARSI? PERCHE’ SOTTOPORSI ALLA DECISIONE DEGLI ELETTORI?
QUANDO SI PUO’ AVERE TUTTO SENZA FATICA,BASTA SAPERSI MUOVERE, INFATTI DI GIRI NE HA FATTI TANTI E L’UNICA VOLTA CHE SI E’ CIMENTATO E SOTTOPOSTO AL GIUDIZIO DEGLI ELETTORI E’ STATO QUANDO HA FATTO IL CONSIGLIERE MUNICIPALE.
POI E’ STATO SEMPRE NOMINATO.
NOMINATO ALLA CAMERA CON LA LEGGE CALDAROLI SI VENIVA ELETTI SENZA PRENDERE VOTI DI PREFERENZA.
NOMINATO ALLA PROVINCIA COME ASSESSORE DA ZINGARETTI.
POI NOMINATO SEMPRE DA ZINGARETTI COME VICE PRESIDENTE E ASSESORE E ORA CE LO RITROVEREMO NUOVAMENTE RINOMINATO CON QUALCHE INCARICO PARTICOLARE, MAGARI ASSESSORE ALLA CASA, COSI DOVRA’ FINALMENTE USCIRE ALLO SCOPERTO DI COSA INTENDE PER LA CASA, PERCHE’ FINO AD OGGI I PARTITI IN CUI HA MILITATO LA CASA L’HANNO VISTA SOLO COME DIRITTO DI OCCUPAZIONE, MAI COME DIRITTO AD AVERE UN TETTO PER SEMPRE.
LE VOCI CHE GIRANO INSISTENTEMENTE IN REGIONE E’ CHE DI FATTO GIA’ SE NE OCCUPAVA, INFATTI LA NOMINA DELL’EX DIRETTORE MAZZETTO SI DICE CHE ERA STATA UNA SUA SCELTA ,MA ORA ADDIRITTURA LA NOMINA DEL COMMISSARIO SEMBRA UNA SUA SCELTA VISTO CHE LUI E’ ANCHE PROFESSORE ALL’UNIVERSITA’ ROMA TRE DOVE L’ATTUALE COMMISSARIO E’ DIRETTORE GENERALE.
PER CUI CAPIAMO BENE PERCHE’ IL DIRETTORE ROLLI E’ STATO DEFENESTRATO, PERCHE’ INVISO A TUTTI COLORO CHE NELL’ATER FANNO RIFERIMENTO A UNA CERTA SINISTRA, E PERCHE’ E’ COSI INVISA? PERCHE’ ERA PER LA LEGALITA’ E TRASPARENZA E VOLEVA FAR FUNZIONARE L’ATER, MA UN DUBBIO CI ASSALE NON SARA’ STATO MICA PERCHE’ VOLEVA RIVEDERE L’UFFICIO REGOLARIZZATI MANDANDO QUEL PERSONALE ALLE ZONE FACENDO LAVORARE MEGLIO LE ZONE E METTENDO FINE ALLA PROCESSIONE DEI CITTADINI A TOR DI NONA?
CARI CITTADINI VOLER FAR FUNZIONARE L’ATER DI ROMA NELLA LEGALITA’ E TRASPARENZA E’ PERICOLOSO, PERCHE’ TUTTI QUELLI CHE CI HANNO PROVATO LI HANNO MANDATI VIA.
VI RICORDO PER TUTTI LA COMMISSARIA INSENGA CHE SI INSEDIO DOPO L’ARRESTO DELL’ALLORA PRESIDENTE MASSA E DEL SUO C.D.A.
CH E DOPO AVER RISANATO L’ATER INVECE DI CONFERMARLA PRESIDENTE L’HANNO MANDATA VIA E NOMINATO UN CERTO APPETECCHIA ,UNA TRAGEDIA CHE NON FINI IL SUO MANDATO,.
E IL DIRETTORE MANCIANTI CHE FU CACCIATO PERCHE’ VOLEVA FARE LE COSE SERIE,MA CHE HA AVUTO UNA GRANDE SODDISFAZIONE L’ATER DI ROMA GLI HA DOVUTO PAGARE UN BOTTO DI SOLDI PERCHE’ LA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA RICONOBBE CHE FU UN LICENZIAMENTO IMMOTIVATO E ILLEGITTIMO.
E OGGI LA STORIA SI RIPETE, CON L’AVVOCATO ROLLI, MA LA DISGRAZIA E’ CHE A PAGARE I LORO DANNI E’ SEMPRE PANTALONE E NON CHI LI ARREGA TALI DANNI.
STAREMO A VEDERE COSA SUCCEDE PERCHE’ STAVOLTA L’HANNO FATTA DAVVERO GROSSA, FINO A TANTO NON ERANO MAI GIUNTI.
MA IL 31 MARZO SIA IL DIRETTORE CHE IL COMMISSARIO SCADONO LA REGIONE NOMINERA’ I C.D.A?
E CHI NOMINERANNO NEI C.D.A?
ANCH’IO HO FATTO LA DOMANDA E COME COMPETENZA ED ESPERIENZA CREDO CHE NON MI POSSA DIRE NULLA NESSUNO, MA HO SERI DUBBI CHE QUESTO POSSA ACCADERE,PERCHE’ SIGNIFICHEREBBE CHE ALLORA STA CAMBIANDO VERAMENTE QUALCOSA.
