DD_45_05.03.2018 diritto di prelazione
dopo anni e anni di discussioni e di patimenti per i proprietari l’ATER di Roma attraverso il nuovo direttore avv.to Rolli ha finalmente chiarito questa assurda storia interpretativa che facevano alcuni funzionari dell’Ater di Roma sul DIRITTO DI PRELAZIONE.
Mi viene sempre più il sospetto che il direttore Rolli sia stato cacciato perché voleva mettere regole certe all’interno dell’ATER di Roma e sappiamo che che con regole certe sicuramente non si può fare più clientela di nessun genere.
Ma evidentemente alle forze occulte che governano l’ATER di Roma la trasparenza e la legalità non piace.
Un’altra cosa assurda che non capisco in tempi ormai dove l’informatica la fanno pure i bambini all’ATER di Roma non si sa ancora nulla su quanti alloggi ci siano chi ci abita e il motivo per il cui non hanno ancora informatizzato i fascicoli, che vengono trasportati da un ufficio all’altro continuamente attraversando tutta Roma, perché non si informatizza il tutto?
Forse perché dolo è troppo trasparente?

Salve sign.ra Addante,
ho letto la determnazione direttoriale, ma essendo ignorante in materia, le chiedo cosa vuol dire, so che diritto di prelazione significa diritto ad acquistare prima di chiunque altro, ma il documento cosa intende dire, ad es. ho tutto il ritto e le carte in tavola per poter acquistare, ma non posso perchè non è nei nuovi piani vendita ed anche perchè ci sono problemi con il diritto di superficie, ma nel 1996 fù messa nel piano vendita grazie alla L. 560/93, in pratica vorrei poter acquistare e dopo 38 anni se semo pure rotti de pagà l’affitto.
CARO SIGNORE QUEL DIRITTO DI PRELAZIONE RIGUARDA COLORO CHE HANNO GIA’ ACQUISTATO E CHE VOGLIONO RIVENDERE L’ALLOGGIO.
NON RIGUARDA CHI DEVE ANCORA ACQUISTARE