ABBIAMO APPLAUDITO A QUESTO NUOVO DIRETTORE,MA CE LA FARA’? PERCHE’ I NOSTRI DUBBI SONO FORTI, DOVUTI DALLA NOSTRA ESPERIENZA DI QUESTI LUNGHISSIMI 25 ANNI CHE CI OCCUPIAMO DI IACP-ATER.
IL VERO GROSSO PROBLEMA SI CHIAMA POLITICA E I SUOI PROTETTI CHE NELL’ATER DI ROMA VE NE SONO PARECCHI.
GIA LA STESSA DELIBERA DI NOMINA DI QUESTO DIRETTORE CI HA FATTO VENIRE UN SOSPETTO, CHE CENTRA L’UFFICIO MOROSITA’ CON LA SUA NOMINA? INFATTI IN TALE DELIBERA RACCOMANDA AL DIRETTORE DI METTERE SOTTO LA SUA RESPONSABILITA’ TALE UFFICIO E PERCHE’ NON ALL’AVVOCATURA CHE SAREBBE MOLTO PIU’ INDICATO?
QUESTO UFFICIO VOLUTO DALL’EX COMMISSARIO TAMBURRINO CON DD. N. 5 DEL 28/01/2016 CHE DEMANDA AL DIRETTORE LA COSTITUZIONE DI TALE UFFICIO DANDO INDICAZIONI PRECISE, MA SUBITO DISATTESE NELLE DD N.26 DEL 5/02/2016, INFATTI SPARISCE L’AVVOCATO CHE DOVEVA AFFIANCARE LA RESPONSABILE DI TALE UFFICIO, PERCHE’?
OGGI TALE UFFICIO CONTA CIRCA 23 PERSONE LE QUALI HANNO AVUTO DAL PRECEDENTE DIRETTORE MAZZETTO UNA INDENNITA’ GIORNALIERA DI 6 EURO (dico sei) AL GIORNO COME INDENNITA’ DI DISAGIO, ALLUCINANTE, ANCHE PERCHE’ HANNO UN OTTIMO STIPENDIO I LAVORATORI DELL’ATER IN PIU’ QUESTO UFFICIO FA STRAORDINARI E ANCHE 6 EURO PER IL DISAGIO?
MI CHIEDO, MA COME PUO’ UN DIRETTORE DI FRONTE AL FALLIMENTO DELL’ATER DARE 6 EURO AL GIORNO A 23 PERSONE PER IL DISAGIO, MA QUALE DISAGIO QUELLO DI AVER FATTO TROVARE L’ATER IN BANCAROTTA?
IL DISAGIO SEMMAI LO HANNO AVUTO I CITTADINI CHE SOTTO IL SOLE O LA PIOGGIA CON FILE LUNGHISSIME SU LUNGOTEVERE TOR DI NONA TERRORIZZATI DALLE LETTERE MAFIOSE TERRORISTICHE INVIATE DA DETTO UFFICIO A FIRMA DI MAZZETTO ANCHE A CHI AVEVA SALDATO TUTTI I PRESUNTI DEBITI E ANCHE A CHI AVEVA GIA’ ACQUISTATO LA CASA DA ANNI, ANCHE COSTORO SI SONO PRECIPITATI A LUNGOTEVERE TOR DI NONA PRESSO LA SEDE DI TALE UFFICIO.
PERCHE’ QUESTO UFFICIO? PERCHE’ NON SI E DATO INCARICO ALL’AVVOCATURA PER RISOLVERE TALI PROBLEMI ATTRAVERSO GLI UFFICI DI ZONA?
SAREBBE STATO MOLTO MEGLIO RINFORZARE L’ORGANICO DELLE ZONE CON UNA SEZIONE AD OK PER GESTIRE E RISOLVERE QUESTO ANNOSO PROBLEMA FACENDO LE COSE CON LEGALITA’ E TRASPARENZA CON IL DIRETTO CONTROLLO DELL’AVVOCATURA, EVITANDO COSI IL PELLEGRINAGGIO A TOR DI NONA DI ANZIANI E PERSONE DISAGIATE.
SE NON HO LETTO MALE ANCHE I REVISORI DEI CONTI HANNO CRITICATO FORTEMENTE L’OPERATO DI DETTO UFFICIO, INFATTI I REVISORI DICHIARANO:” LA QUARTA LINEA (RECUPERO MOROSITA’) Prevedeva di dare avvio ad un piano ragionato di nuove misure operative anche attraverso consistenti operazioni di esternalizzazione e/o di cogestione del credito, per affrontare in modo più efficace e rapido la gestione di un fenomeno che rappresenta per un’Azienda come Ater un vulnus gravissimo ed inaccettabile” AD OGGI NON RISULTA DA ALCUN ATTO AMMINISTRATIVO CHE LA DIREZIONE GENERALE ABBIA AGITO CON SUCCESSO IN TAL SENSO.
A DIRE IL VERO I REVISORI DEI CONTI HANNO CRITICATO FORTEMENTE ANCHE ALTRI SETTORI VITALI TANT’E’ VERO CHE LA LORO CONCLUSIONE E’ STATA VERAMENTE DRASTICA :
“TUTTO QUANTO INNANZI PREMESSO E FERME RESTANDO LE OSSERVAZIONI FORMULATE, IL COLLEGGIO NON ESPRIME PARERE FAVOREVOLE ALL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 2017”
A SEGUITO DI CIO’ QUESTO GIOVANE DIRETTORE CHE HA IL COMPITO DI SANARE L’AZIENDA, COMPITO A MIO MODESTO AVVISO MOLTO DIFFICILE, PER IL SEMPLICE MOTIVO DETTO IN PREMESSA, PER RAGGIUNGERE TALE OBBIETTIVO, DOVREBBE FARE UNA RIVOLUZIONE ALL’INTERNO DELL’ATER, MA GLIE LA FARANNO FARE?
COME ASSOCIAZIONE ABBIAMO RICHIESTO PIU’ VOLTE I DATI E I RISULTATI DI QUESTO MEGAGALATTICO UFFICIO CHE NON SI OCCUPA SOLO DI MOROSITA’ MA BENSI’ LEGGETE LA DETERMINA, PRATICAMENTE TALE UFFICIO GESTISCE QUASI TUTTE LE ATTIVITA’ GESTIONALI DEL PATRIMONIO LOCALI ED AREE COMPRESE :
DD_26_05.02.2016 COSTITUZIONE UFFICIO MOROSITA’
LEGGETE CON ATTENZIONE E’ MOLTO INTERESSANTE E DA TALE DELIBERA CAPIRETE LE DIFFICOLTA’ CHE CI SONO ALL’ATER DI ROMA, MA SOPRATUTTO OCCOREREBBE DIRE PERCHE’ SI E’ VENUTA A CREARE TALE SITUAZIONE..
MI PERMETTO DI DIRE CHE SE IO FOSSI STATA IL COMMISSARIO AVREI IMPOSTO ALLA REGIONE DI FARE UNA LEGGINA PER IL RECUPERO MOROSITA’ PREVEDENDO LA PRESCRIZIONE E IN UN ANNO AVREI RISOLTO IL DEBITO E INCASSATO PARECCHI SOLDI, AVREI RIORGANIZZATO L’AZIENDA RIDISEGNADO LE ZONE IN QUANTO E’ ASSURDO CHE CI SIANO ZONE COME LA 5 CON 11MILA ALLOGGI E ZONE CHE NE HANNO 5MILA M AVREI RINFORZATO L’ORGANICO DELLE ZONE E AVREI MONITORATOIL LORO LAVORO VERIFICANDONE I RISULTATI OGNI TRIMESTRE.
MA PER FARE CIO’ BISOGNA CONOSCERE BENE L’ATER E I COMMISSARI E I DIRETTORI PURTROPPO ARRIVANO CHE NON SANNO NEANCHE CHE COSA E’ L’ATER DI ROMA E SOLO QUANDO STANNO PER SCADERE SI RENDONO CONTO DI CIO’, MA ORMAI TROPPO TARDI.
NELLA MIA LUNGA ESPERIENZA IN QUALITA’ DI PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONEHO POTUTO CONSTATARE CHE TUTTI COLORO CHE HANNO TENTATO DI CAMBIARE QUALCOSA LI HANNO CACCIATI, VEDI ULTIMO CASO ROLLI, COME MAI?
NOI COME ASSOCIAZIONE AUGURIAMO DI NUOVO A QUESTO GIOVANE DIRETTORE E AL COMMISSARIO DI RIUSCIRE NELL’INTENTO, MA CON TRISTEZZA DOBBIAMO CONSTATARE CHE I 90 GIORNI SONO AGLI SGOCCIOLI E QUESTA RIORGANIZZAZIONE ?
LO SAPPIAMO BENE CHE ALL’ATER DI ROMA E’ DIFFICILE LAVORARE ANCHE PERCHE’ OGNI GIORNO NE CAPITA UNA!!!!
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Andrea Napoletano: «Trasparenza Indagheremo al nostro interno»
Il direttore generale Ater (insediato ad agosto): «A breve istituiremo una commissione audit interna. E ho già contattato lo staff del presidente Anac Raffaele Cantone per iniziare una collaborazione. Faremo piazza pulita, queste situazioni sono inaccettabili»

Dal primo agosto Andrea Napoletano, 40 anni, direttore generale di Ater dopo l’esperienza al ministero dello sviluppo economico di Carlo Calenda. Come commenta l’inchiesta «Anaconda»? «Posso dire innanzi tutto che il nostro stato d’animo comune, mio e del commissario (Pasquale Basilicata, ndr), è di soddisfazione».
In che senso?
«Soddisfazione perché, ancor di più, si accende un faro sulla legalità in Ater. E aggiungo un plauso pubblico alle forze dell’ordine e alla magistratura per il lavoro che è stato fatto».
Non è stato colto di sorpresa?
«Ci sono delle denunce fatte da Ater che partono dal 18 marzo 2015 e arrivano fino al 13 aprile 2017, e stiamo parlando di 9 denunce con circa 19 immobili coinvolti, un numero importante. Questo lo dice l’ultimo arrivato, nel senso che sono qui da un mese. Però il percorso è stato fatto in passato e non posso che approvare. Anzi, rinforzare».
Rinforzare come?
«Istituendo una commissione di audit interna, per avere sotto controllo i processi e per seguire queste aree grigie».
E lei vigilerà?
«Io insieme al commissario, su questo la regione, sia il presidente Zingaretti che l’assessore Valeriani, ci hanno dato mandato pienissimo. Cioè: fare piazza pulita, queste situazioni sono inaccettabili».
Ma al suo impatto con Ater ha avuto l’impressione di cose poco chiare?
«Non ci nascondiamo: Ater non gode di buona stampa, questo è sicuro. Allo stesso tempo, però, non bisogna fare di tutta l’era un fascio, perché qua ci sono persone di qualità come persone di minore qualità, persone per bene e persone non perbene. E il mio lavoro non è sul sentito dire. Il mio lavoro è capire se ci sono zone di vischiosità e fare pulizia. Questo lo faccio e lo farò, avviando indagini interne e dando gli elementi ai dipendenti per farmi capire qual è la situazione».
Si riferisce alla legge sul whistleblowing. E poi?
«Poi si fanno le azioni come quella di oggi (ieri, ndr), dove siamo partiti con un’azione sospensiva cautelare nei confronti dei dipendenti coinvolti».
Due sospensioni, ma tre coinvolti: perché?
«Sì perché sono due dipendenti Ater, un quadro e un funzionario, uno dell’ufficio stime e l’altro dell’Urp. Il terzo è andato in pensione l’anno scorso, non è più nostro dipendente. Questi signori hanno fatto del male a loro stessi e all’azienda. Quindi sono intervenuto subito».
Ater ha pure gravi problemi finanziari, si parla di un buco di quasi mezzo miliardo. Con l’inchiesta si complica il suo lavoro?
«Dico anzi che questo non basta. A ottobre partirà un registro sulla trasparenza, cioè chiunque entra in Ater sarà registrato. Chiunque viene qui deve essere tracciato e l’oggetto degli incontri deve essere pubblicato. Poi, se questi signori intrattengono rapporti fuori… Ma tutto quello che succede qui dentro…Insomma, l’Ater deve essere una casa di vetro».
E poi a cosa avete pensato?
«Nei gironi scorsi e non oggi (ieri,ndr), ho contattato lo staff del presidente dell’Anac, Raffaele Cantone. Conto di vederlo presto per cercare di collaborare. Interverrò per prevenire, insomma questo servono audit e trasparenza».
Ma ha l’impressione che ci sia dell’altro?
«Non ho la sfera di cristallo, non so. Ma di sicuro sarò inflessibile: vado a guardare tutto quello che succede qui dentro, ufficio per ufficio. Non mi fermo».
