MI SONO GIUNTE TELEFONATE DI PROPRIETARI CHE MI DICONO CHE TALE NOTAIO HA DETTO LORO CHE NON POSSONO VENDERE IL LORO ALLOGGIO A LIBERO MERCATO, MA CHE SONO SOGGETTI ALL’AFFRANZAZIONE.
SE E’ VERO CIO’ CHE MI DICONO TALE NOTAIO DOVREBBE INFORMARSI MEGLIO PRIMA DI PARLARE.(SONO I PROPRIETARI DELLE CASE POPOLARI ATER DI TOR DE CENCI AI QUALI TALE NOTAIO HA FATTO IL ROGITO AL MOMENTO DELL’ACQUISTO DELLA LORO CASA DELL’ATER DI ROMA) PERTANTO HO RITENUTO OPPORTUNO INVIARGLI TALE E.MAIL CHE HO PUBBLICATO AFFINCHE’ I PROPRIETARI LEGGENDOLA SI TRANQUILLIZZINO.
Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: martedì 26 marzo 2019 10:55
A: ‘info@notaio.in’; ‘dcupini@notariato.it’
Oggetto: [Notaio.IN] Richiesta per il dr. CUPINI –
Gentile Notaio
Per quale motivo lei dice ai proprietari che hanno acquistato una casa dall’Ater di Roma di edilizia SOVVENZIONATA che non possono venderla a libero mercato?
Tali proprietari sono solo assoggettati per poter rivendere il loro alloggio a libero mercato a estinguere il diritto di prelazione, ovvero pagare all’Ater di Roma il 10 per cento della rendita catastale moltiplicata per cento più il 22 per cento di IVA.
Quello che lei dice a costoro vale solo per gli alloggi di edilizia AGEVOLATA(convenzionata legge 167/62)
Case Edilizia Convenzionata (L.167/62)
L’edilizia convenzionata molto spesso viene confusa con l’edilizia sovvenzionata o agevolata, creando così molto disordine nella possibilità di comprendere le agevolazioni che la prima propone. E’ importante quindi capire quali siano le differenze sostanziali, andando ad evidenziare gli obblighi del costruttore e dell’acquirente, oltre i requisiti necessari per poter acquistare un’abitazione in edilizia convenzionata. La normativa che regola questo accordo tra un privato e un Comune è la L. 167/1962, nata per contenere i costi delle abitazioni, al fine di agevolare determinate fasce sociali.
Che cos’è l’edilizia convenzionata
L’edilizia convenzionata si attua attraverso una convenzione tra privati (imprese di costruzioni o cooperative) e il Comune. Quest’ultimo individua delle aree sul territorio, che sono destinate allo sviluppo urbanistico. Una volta che queste aree sono state individuate il Comune procede all’esproprio e le assegna, attraverso un bando di concorso, a delle imprese o alle Cooperative. Queste sono poi tenute a rimborsare i costi di esproprio sostenute dall’ente pubblico e ad iniziare i lavori.
Differenze tra edilizia sovvenzionata e agevolata
Per concludere questo approfondimento sull’edilizia convenzionata è bene anche delineare le differenze tra quella sovvenzionata e agevolata, proprio per avere un quadro completo delle convenzioni presenti sul territorio nazionale, al fine di facilitare l’acquisto di un immobile.
Nell’edilizia sovvenzionata tutte le spese sono a carico dello Stato, il quale procede attraverso il Comune o
la Regione alla realizzazione di abitazioni in Edilizia Residenziale Pubblica, o meglio conosciute come
case popolari. Gli alloggi vengono assegnati alle famiglie più bisognose calcolando canoni di locazione in base alle condizioni economiche e al numero dei componenti del nucleo familiare.
Nell’edilizia agevolata lo Stato mette a disposizione per l’acquisto della prima abitazione dei contributi in conto capitale o in conto interessi a fondo perduto per singole famiglie, in base al reddito di queste. In questi tipi di interventi sono le imprese e le cooperative che ottengono i finanziamenti tramite bandi pubblici.
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Presidente Associazione inquilini e proprietari ATER- ERP
