L’ATER DI ROMA NON E’ UN’AZIENDA SERIA, TUTT’ALTRO!!!!!

CREDEVO CHE IL NUOVO GIOVANE DIRETTORE PORTASSE UN PO’ DI LEGALITA’ ALL’INTERNO DELL’ATER DI ROMA INVECE PURTROPPO ANCHE LUI SI E’ DOVUTO PIEGARE AI POTERI FORT!

VI RACCONTERO’ UNA BRUTTA STORIA CHE PURTROPPO IN QUESTI GIORNI HA AVUTO L’EPILOGO FINALE ANCHE GRAZIE ALLA CONNIVENZA DI UN CERTO AVVOCATO DELL’ATER DI ROMA PRONTO A TUTTO PUR DI ACCONTENTARE I DIRETTORI E I COMMISSARI CHE SI SUSSEGUONO, BEN NOTA A TUTTI PER QUESTA SUA DISPONIBILITA’ A FARE I PARERI SU ORDINAZIONE.

IL RAGAZZO DOPO IL DECESSO DI UNA SUA PROZIA (?) CHE ABITAVA NELLA STESSA SCALA DOVE LUI GIA’ ABITAVACON GLI ZII VERI, DECIDE DI OCCUPARE L’ALLOGGIO DI TALE “PROZIA”.

E CONVINTO E SICURO DEL POTERE DEL SUO TUTORE NE CHIEDE LA VOLTURA DEL CONTRATTO A SUO NOME.

OVVIAMENTE ALL’ATER NON GLIE LA FANNO IN QUANTO LA LEGGE E’ MOLTO CHIARA E LUI NON HA UN LEGAME DI PARENTELA TALE DA CONFERIRGLI TALE DIRITTO, MA SOPRATUTTO ANCHE SE AVESSE AVUTO IL LEGAME DI PARENTELA GIUSTO, NON POTEVA ENTRARE  DOPO IL DECESSO DELLA PRESUNTA “PROZIA”  .

INFATTI LUI E’ ENTRATO CON LA RESIDENZA  SOLO IL 16 DICEMBRE 2013 (PER CUI NON ERA NEANCHE PIU’ MINORENNE) E LA PRESUNTA “PROZIA” ERA DECEDUTA IL 26 NOVEMBRE 2013, OVVERO 20 GIORNI PRIMA CHE LUI METTESSE LA RESIDENZA, PER CUI ERA UN OCCUPANTE ABUSIVO A TUTTI GLI EFFETTI!

PER CUI IL CARO RAMPOLLO ANCHE NON PIU’ MINORENNE NON AVEVA NESSUN TITOLO A STARE IN QUELL’ALLOGGIO E GIUSTAMENTE GLI UFFICI PREPOSTI GLI HANNO FATTO LA DETERMINAZIONE N.127 DEL 4 APRILE 2016, DI INAMISSIBILITA’ PER MANIFESTA INFONDATEZZA.

IN GENERE A QUESTA DETERMINA DOVEVA PROCEDERE IMMEDIATAMENTE IL DECRETO DI RILASCIO CHE NON MI RISULTA CHE L’ATER DI ROMA ABBIA MAI FATTO.

INVECE L’ATER DI ROMA NELLA PERSONA DELL’EX  COMMISSARIO E DELL’EX  DIRETTORE  A SEGUITO DI SOLLECITO DA PARTE  DEL TUTORE DEL RAGAZZO, NONOSTANTE CHE ANCHE IL TRIBUNALE CIVILE AVESSE DATO RAGIONE ALL’ATER DICENDO CHE COSTUI NON AVEVA NESSUN TITOLO A STARE NELL’ALLOGGIO PERCHE’ OCCUPANTE ABUSIVO E NONOSTANTE TALE SENTENZA, L’ATER NON EMETTE STRANAMENTE NESSUN   DECRETO DI RILASCIO. 

SIA L’EX COMMISSARIO E L’EX DIRETTORE HANNO RITENUTO BENE  DI AGIRE DI CONSEGUENZA PER FAVORIRE IL GIOVANE RAGAZZO ANNULLANDO LA D.D N.127 E SCRIVENDO UNA NUOVA D.D LA N.52 DEL 15 MARZO 2018 DI ANNULLAMENTO DELLA PRECEDENTE E ACCOGLIMENTO DEL SUBENTRO E ADDIRITTURA UNA DELIBERA COMMISARIALE PER RAFFORZARE QUANTO DETTO NELLA DETERMINA DIRETTORIALE.

NONOSTANTE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE COMPROVANTE ESATTAMENTE IL CONTRARIO E LA SENTENZA DEL TRIBUNALE CIVILE, L’EX DIRETTORE E L’EX COMMISSARIO SE NE SONO ALTAMENTE FREGATI E HANNO VIOLATO PESANTEMENTE LA LEGGE.

IL TIZIO PERO’ PREOCCUPATO DELL’APPELLO CHE AVEVA FATTO CHE SI SAREBBE DOVUTO DISCUTERE IL 12 NOVEMBRE 2019, SAPENDO DI NON AVER DIRITTO A QUELL’ALLOGGIO E TEMENDO CHE IL CAMBIO DEL COMMISSARIO DELL’ATER DI ROMA ORMAI IMMINENTE GLI POTESSE NUOCERE, FURBESCAMENTE TRAMITE IL SUO AVVOCATO AVENDO IN MANO  BEN DUE DELIBERE UNA DEL DIRETTORE E UNA DEL COMMISSARIO, SI AFFRETTA A TRASMETTERLE  ALLA CORTE D’APPELLO IL12 FEBBRAIO 2019 DICHIARANDO CHE L’ATER AVEVA RICONOSCIUTO IL SUO DIRITTO ALL’ALLOGGIO E COSI L’UDIENZA CHE SI DOVEVA TENERE IL 12 NOVEMBRA 2019, VIENE TENUTA IL 2 APRILE 2019.

 LA CORTE D’APPELLO HA CONSTATATO LA CESSAZIONE DEL CONTENDERE IN QUANTO LE PARTI HANNO CONGIUNTAMENTE  DICHIARATO CHE L’ATER HA ACCOLTO LA DOMANDA DI SUBENTRO, TRAMITE LE DUE DETERMINE E IL FAMOSO AVVOCATO DELL’ATER, QUELLO DEI PARERI SU COMMISSIONE, PRESENTE HA CONFERMATO PUR SAPENDO CHE  QUEL TIZIO NON NE AVEVA NESSUN DIRITTO A QUELL’ALLOGGIO, E IL GIOCO E’ FATTO.

LA MIA DOMANDA E’ : MA  IL NUOVO DIRETTORE  SAPEVA CHE VI ERA STATO L’APPELLO ANTICIPATO?

IL NUOVO DIRETTORE A SEGUITO DELLA NOSTRA DENUNCIA  PERCHE’ NON E’ INTERVENUTO PER FARLA ANNULLARE?

PURTROPPO LUI NON POTEVA PERCHE’ IL COMMISSARIO DI FATTO E’ STATO IN CARICA FINO AL 6 APRILE E LUI PURTROPPO HA DOVUTO INGOIARE IL ROSPO, QUESTA E’ L’ATER DI ROMA, MA PERCHE’ TALE COMMISSARIO ERA COSI POTENTE? FORSE PERCHE’ SI DICE CHE SIA “AMICO” DEL VICE PRESIDENTE DELLA GIUNTA?

ORA POSSIAMO SOLO DIRE CHE  ALL’ATER IL DIRITTO E LA LEGALITA’ NON ESISTONO, MA LA COSA VERGOGNOSA E’ CHE LA LEGALITA’ E IL DIRITTO  IN SENSO POSITIVO, MOLTE VOLTE , SE RIGUARDA I POVERI CRISTI NON VIENE APPLICATA .

L’AVVOCATO DEL RAGAZZO SI E’ SBRIGATO PERCHE’ SAPEVA CHE AVEVA IL FIATO SUL COLLO DELL’ASSOCIAZIONE E INFATTI HANNO CONCLUSO IL TUTTO IL 2 APRILE IN QUANTO IL COMMISSARIO BASILICATA DAL 6 APRILE NON E’ PIU’ COMMISSARIO E TEMEVANO CHE CON IL NUOVO COMMISSARIO SI SAREBBE RIVOLTATA LA SITUAZIONE.

MA LA COSA VERGOGNOSA E’ CHE ALLA REGIONE SANNO TUTTO, MA ANCOR PIU’ VERGOGNOSO E’ STATO L’ATTEGGIAMENTO AVUTO DALLA STAMPA, CHE NESSUNA TESTATA GIORNALISTICA HA VOLUTO PUBBLICARE NULLA, CHISSA FORSE PERCHE’ IL FAMOSO TUTORE DEL RAGAZZO E’ UN GIORNALISTA?

SI SA TRA CANI NON SE MOZZICANO, MA POI SONO PRONTI SUBITO A CRITICARE E CONDANNARE I PIU’ DEBOLI.

 

2 pensieri su “L’ATER DI ROMA NON E’ UN’AZIENDA SERIA, TUTT’ALTRO!!!!!

  1. amanda

    Porti in Procura questa denuncia. Sussistono gli elementi per un’associazione a delinquere, finalizzata all’appropriazione/assegnazione indebita di alloggio popolare, in spregio dei diritti di proporzionalità e trasparenza, nonché di continuità amministrativa della P.A.
    Glielo dico da fruttarola

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