L’ATER DI ROMA VITTIMA DI DIRIGENTI ISTERICI!!!

E’ MAI POSSIBILE CHE L’ATER DI ROMA DEVE SOTTOSTARE ALLE  LUCUBRAZIONI DELLA DOTT.SSA GRASSIA CHE SARA’ PURE AVVOCATO,MA EVIDENTEMENTE IL DIRITTO SE LO E’ PERSO PER STRADA.

CARO DIRETTORE ERAVAMO VENUTI DA LEI A PORRE TALE PROBLEMA E LEI SI ERA IMPEGNATO A RISOLVERLO,SEMBRAVA RISOLTO, TANT’E’ VERO CHE LA SIG.RA PACE LE HA COMUNICATO CHE SI DOVEVA RECARE DALLA SALUSTRI PER VEDERE L’ALLOGGIO E DEFINIRE IL CAMBIO.

POI IMPROVVISAMENTE NON SI PUO’ PIU’ FARE PERCHE’ LA DOTT.SSA GRASSIA DICE DI NO!

MA QUESTA E’ FOLLIA PURA, IN BASE A QUALE NORMA NON SI PUO’ FARE? NESSUNO LO DICE PERCHE’ NON ESISTE LE NORME ESISTENTI LE HO PUBBLICATE IN FONDO ALL’ARTICOLO E LE HO INVIATE A LEI CARO DIRETTORE,MA VOI EVIDENTEMENTE CON QUESTA DIRIGENTE CAPISCO CHE VI TROVIATE IN ENORME DIFFICOLTA’.

MA NON CAPISCO PERCHE’ L’ATER DI ROMA NON METTE IN ATTO LE NORME PROCEDURALI PER RENDERE INNOCUI CERTI PERSONAGGI!

 

———- Forwarded message ———
From: Michela Pace <m.pace@aterroma.it>
Date: mar 2 apr 2019, 18:10
Subject: R: *********
To: adrim 40 *********
Cc: Andrea Napoletano <a.napoletano@aterroma.it>, <direzionegenerale@aterroma.it>, Romana Salustri <r.salustri@aterroma.it>

Buonasera Sig.ra *******,comprendo il suo stato di impazienza ma le assicuro che stiamo veramente in dirittura di arrivo, i primi giorni della settimana  prossima sarà contattata dalla Responsabile dell’Ufficio di Zona, Dott.ssa Salustri (che ci legge in copia),  per la sottoscrizione della formale riconsegna degli alloggi attualmente detenuti da Lei e da Suo padre e la contestualmente accettazione di quello oggetto di trasferimento.

Cordiali saluti

Michela Pace

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Da: adrim 40 [mailto:simosarsano@gmail.com]
Inviato: giovedì 11 aprile 2019 23:36
A: Annamaria Addante
Oggetto: Fwd: *********

Questa signora è la mail ultima del 2 aprile che ho ricevuto prima di sapere oggi dalla salustri le ultime informazioni.

Si rende conto?

La casa che oggi mi hanno offerto in alternativa alle case grigie oltre all’ ascensore rotto è anche occupata abusivamente e loro non lo sanno! Tutto questo è assurdo.

Grazie ********

*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*

Da: adrim 40 [mailto:*^*^*^*^*^]
Inviato: giovedì 11 aprile 2019 19:58
A: Annamaria Addante
Oggetto: *^*^*^*^* cambio

Signora eccomi.

Allora le riassumo quello che è accaduto oggi, la Salustri mi dice che il cambio non è possibile perché la casa da me indicata è sul piano di vendite e andrà all’asta.

LA Pace e la direzione mi dicono che siamo fermi perché la casa indicata da me non possono assegnarmela in quanto l’ater in quel condominio non arriva al 10%  pertanto sono bloccati.

Grazie a domani

*^*^*^*^*^*^*

il giorno gio 11 apr 2019 alle ore 20:47 Annamaria Addante <am.addante@tin.it> ha scritto:

Gentile Direttore,

un’altra genialità giuridica della Grassia? Per quale motivo si dicono certe cose?

L’alloggio in questione è libero è nei piani di vendita la sig.ra è disponibile ad acquistarlo, sinceramente non capisco perchè prima gli avete detto di si e ora la Salustri dice di no perché la dott.ssa Grassia ha detto che tale alloggio deve essere venduto all’asta.

A parte il fatto che gli alloggi popolari e quelli autofinanziati non possono essere venduti all’asta, vorrei sapere la dott.ssa Grassia in base a cosa si è inventata questa assurdità.

Oltretutto vi restituiscono 2due alloggi in cambio di uno e vi entrerebbero anche i soldi dell’acquisto, sinceramente la politica aziendale di tale Ater non la capisco.

Attendo una vostra urgente risposta perché state facendo vivere gli ultimi anni a questo anziano signore in ansia per tale cambio che per lui è di vitale importanza, in quanto dove è ora non c’è ascensore e non si può muovere, inoltre  ci guadagnate anche un  alloggio indietro.

Cordiali saluti

Annamaria Addante

la legge dice queste cose che nulla hanno a che vedere con il caso in questione.

  1. Gli alloggi compresi nelle zone omogenee A, come definite dall’articolo 2 del decreto ministeriale 2 aprile 1968, del Ministro per i lavori pubblici, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 16 aprile 1968, n. 97, occupati senza titolo alla data del 20 novembre 2006 e non regolarizzati con le modalità previste dall’articolo 53, possono essere alienati con procedura ad evidenza pubblica, con diritto di prelazione sul prezzo finale d’asta in favore dell’occupante.(13)

DECRETO MINISTERIALE N.2 DEL 16 APRILE 1968, N.97

Art. 2.

(Zone territoriali omogenee).Sono considerate zone territoriali omogenee, ai sensi e per gli effetti dell’art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765:

  1. A) le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;
  2. B) le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq;
  3. C) le parti del territorio destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino inedificate o nelle quali l’edificazione preesistente non raggiunga i limiti di superficie e densità di cui alla precedente lettera B);
  4. D) le parti del territorio destinate a nuovi insediamenti per impianti industriali o ad essi assimilati;
  5. E) le parti del territorio destinate ad usi agricoli, escluse quelle in cui -fermo restando il carattere agricolo delle stesse- il frazionamento delle proprietà richieda insediamenti da considerare come zone C);
  6. F) le parti del territorio destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale.

MOBILITA’ NEGLI ALLOGGI DI ERP

Art. 22  (Programma di mobilità)

1. Ai fini della eliminazione delle condizioni di sottoutilizzazione o sovraffollamento degli alloggi di erp, nonché dei disagi abitativi, l’ente gestore, d’intesa con il comune, predispone almeno biennalmente un programma di mobilità dell’utenza sia attraverso il cambio degli alloggi assegnati, sia mediante l’utilizzazione di una aliquota, fino ad un massimo del dieci per cento di quelli di nuova assegnazione sulla base del bando generale. Non possono costituire oggetto del programma di mobilità alloggi inseriti in piani di cessione.

MA NEL CASO IN SPECIE NON è UN PROGRAMMA DI MOBILITA’ L’ALLOGGIO E’ VUOTO DA DUE ANNI E SI PUO’ BENISSIMO RIASSEGNARE TANTOPIU’ SE SI TROVA CHI E’ DISPOSTO ANCHE AD ACQUISTARLO,PURTROPPO L’ATER DI ROMA VERSA IN CONDIZIONI DA FALLIMENTO SOPRATUTTO GRAZIE A CERTI FUNZIONARI E A CERTI QUADRI!

MA SOPRATUTTO A DIRETTORI E COMMISSARI INCAPACI O POCO ONESTI!

Da: adrim 40 ************]
Inviato: lunedì 15 aprile 2019 15:06
A: Andrea Napoletano; Michela Pace; romana salustri; Annamaria Addante; Oriano De Luca; Stefania Grassia; direzionegenerale@aterroma.it
Oggetto: CAMBIO URGENTE

 

Caro Direttore, Gentili tutti,

E’ stato avviato un procedimento amministrativo in data 21.02.2019 con n° di protocollo 13157, nel quale la richiesta del cambio è esplicita per l’alloggio di viale di valle Aurelia,  a questo procedimento a tutt’ oggi non ho ottenuto una risposta ufficiale dalla Vs. azienda.  

Comincio a pensare per le modalità in cui si sta gestendo la pratica suddetta,  che la mia situazione sia diventata un braccio di ferro che la dirigenza dell’azienda vuole avere con la Sig,ra Addante, non pensando minimamente al danno che sta causando ad un’ uomo costretto a casa. 

Faccio presente che la proposta di un’eventuale vendita con affitto calmierato mi è stata fatta nel mese di novembre u.s..

A tale proposta avevo dato la mia adesione, è stata la direzione stessa a proporre in seguito l’affitto ERP.

Inoltre l’azienda da questa trattativa ricaverebbe 2 alloggi ed una vendita.

Dov’è il danno ERARIALE che l’azienda ha paura che qualcuno ai vertici recrimini?

Il danno erariale di cui mi ha parlato la sig.ra Pace lo sta facendo l’azienda stessa a tutti i cittadini, visto che per l’alloggio da me indicato, l’ater paga al condominio dello stabile  una spesa fissa ogni mese, solo per il fatto stesso che l’alloggio è in un condominio misto pertanto le spese condominiali sono a carico del proprietario.  

Ancora dall’incontro con la Sig.ra Pace, è emerso che nello stabile da me indicato, siccome l’Ater non detiene il 10% degli alloggi per legge è costretta a vendere, visto che l’alloggio in questione non ha, CASUALMENTE, nessun intestatario, la legge prevede che l’alloggio sia messo in vendita tramite un’asta pubblica. Questa è la spiegazione verbale datami dall’azienda nella persona della Sig.ra Pace.

Ma l’alloggio in questione è vuoto da oltre 2 anni!!!

Di cosa stiamo parlando????

Per le motivazioni sopra elencate mi hanno proposto un altro alloggio, nella stessa zona, ma purtroppo in uno stabile dove l’alloggio risulta occupato, gli ascensori fuori uso un giorno si e l’altro pure! ma… l’alloggio proposto in alternativa non è sicuramente considerato di PRESTIGIO!

l Signore per il quale sto facendo tutto questo, vorrei ricordarvi che  paga regolarmente l’affitto a tale azienda da 63 anni, senza mai avere saltato una sola bolletta e che vi sta restituendo 2 alloggi funzionali per i quali l’azienda non deve investire alcun denaro, perchè abitabili da subito!!! Mi può spiegare qualcuno perchè mio padre non ha diritto di prelazione sull’alloggio da noi indicato?

Non è forse un inquilino regolare? o ci sono inquilini di serie A e serie B?

niente lui resta Recluso a casa.

Qui qualcuno non ha fatto bene il suo lavoro, qui qualcuno ha gestito la situazione senza pensare che davanti ha delle persone oneste, che faranno di tutto per arrivare ad una soluzione.

Nel frattempo la domanda sorge spontanea… Il tempo sta passando, mentre la burocrazia frena e nessuno risponde, non è che tante volte invece l’ufficio vendite di Valle Di Aurelia… sta procedendo con la preparazione dell’asta!!! il colmo! ma a questo punto???

In tutto questo c’è un SILENZIO assordante da parte del Dottor NAPOLETANO.

Dov’è? cosa pensa di tutto ciò si è allineato con la sig.ra Salustri e la Dott.ssa Grassia relativamente a quanto è emerso?

Sopratutto si rende conto che a noi è stato messo per iscritto che il provvedimento risultava pronto, con una mail del 2.04.19 da parte della Sig.ra Pace,  che lo scalino con la dott.ssa Salustri era solo la fine di un cerchio????? POI????????

Vi rendete conto che mi è stato detto di poter iscrivere i miei tre figli alle scuole nelle vicinanze dell’alloggio indicato?

Oggi mi trovo costretta dopo un lunghissimo anno e 6 mesi di parole, mail ecc. a pretendere da voi una soluzione urgente.

Grazie

 

 

 

 

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