LA STUPIDITA’ DELLA POLITICA DEI DIRIGENTI DELLA REGIONE DEL COMUNE E DELL’ATER

 

DI FRONTE A TANTA STUPIDITA’ NON CI SONO PAROLE ADATTE

C’E’ UN TIZIO CHE ABITA DA SOLO IN UN ALLOGGIO DI 71MQ. E CHIEDE CHE LE SIA FATTO IL CAMBIO CONSENSUALE CON UNA FAMIGLIA DI 4 PERSONE CHE ABITANO IN 57MQ.

LEGGENDO LA RISPOSTA CHE HA DATO IL COMUNE  LA PRIMA DOMANDA CHE UNO SI FA ,MA ALLORA E’ MEGLIO CHE UNA PERSONA SOLA CONTINUA AD USUFRUIRE DI 71MQ INVECE CHE DI 57 MQ.?

SE QUESTA NON E’ STUPIDITA’ DITEMI VOI CHE COSA E’!

QUESTO ACCADE PERCHE’ CI SONO SIA POLITICI CHWE FUNZIONARI E DIRIGENTI POCO INTELLIGENTI PERCHE’ E’ PUR VERO CHE IL REGOLAMENTO REGIONALE N.2 DEL 2000 COSI RECITA:

Art. 12
(Standard dell’alloggio di erp)

1. Possono essere assegnati alloggi la cui superficie relativa alla sola unità immobiliare, determinata ai sensi della normativa vigente, rapportata al nucleo familiare, sia:
a)         non superiore a quarantacinque metri quadrati per un nucleo familiare composto da uno o due componenti;(28)
b)         superiore a quarantacinque metri quadrati e fino a sessanta metri quadrati per un nucleo familiare composto da  due o tre componenti; (29)
c)         superiore a sessanta metri quadrati e fino a settantacinque metri quadrati per un nucleo familiare composto da quattro componenti; (30)
d)        superiore a settantacinque metri quadrati per un nucleo familiare di oltre quattro componenti. (31)

2. Gli alloggi siti al piano terra sono prioritariamente assegnati ai nuclei familiari al cui interno esistano persone ultrasessantacinquenni o non deambulanti.

3. Nel rispetto dei principi di efficientamento del patrimonio pubblico e di contenimento della spesa, sono ammesse assegnazioni in deroga al comma 1, salva l’adeguatezza del canone. In tali casi, l’assegnazione avviene progressivamente secondo la disponibilità, a partire dallo (32) standard immediatamente superiore a quello idoneo per il nucleo familiare indicato al citato comma 1,(33) qualora le caratteristiche del nucleo familiare dell’assegnatario non consentano soluzioni valide né ai fini della razionalizzazione dell’uso del patrimonio pubblico né ai fini del soddisfacimento di domande con pari o più grave connotazione di bisogno.

UN DIRIGENTE E UN FUNZIONARIO INTELLIGENTE LEGGENDO IL COMMA 3 POTREBBE FARE LO STESSO IL CAMBIO ESSENDO UN CAMBIO CONSENSUALE, IN QUANTO LA STESSA LEGGE DA LA POSSIBILITA’ DI SUPERARE GLI STANDART.

MA PURTROPPO AL COMUNE DI ROMA SEMBREREBBE CHE FUNZIONARI E DIRIGENTI INTELLIGENTI NON CI SIANO E PREFEREISCONO FAR RIMANERE UNA SOLA PERSONA IN 71 MQ. E 4 PERSONE IN 57MQ.

TRA L’ALTRO QUESTE PERSONE OLTRE CHE PER LA METRATURA CHIEDEVANO QUESTO CAMBIO PER AVVICINNARSI AL LAVORO E DI CONSEQUENZA DIMINUIRE L’INQUINAMENTO E TRAFFICO, OLTRETUTTO LA FAMIGLIA PIU’ NUMEROSA IN QUESTO MODO SI POTEVA AVVICINARE ALLA MADRE CHE HA LA 104 ED HA BISOGNO DI CURE EVITANDO LORO L’ATTRAVERSAMENTO DELLA CITTA’.

MA PURTROPPO QUESTA E’ LA CLASSE DIRIGENTE CHE ABBIAMO OGGI!

E I POLITICI POTREBBERO IMPEGNARSI A FARE LEGGI PIU’ SEMPLICI, PIU’ CHIARE IN MODO TALE CHE TALI FUNZIONARI DOVREBBERO SOLO APPLICARE E NON CAPIRLE!

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