QUESTA E’ L’ATER DI ROMA RIDOTTA IN CONDIZIONI ESTREME DA SCELTE SCELLERATE DELLA POLITICA CHE A SEGUITO DELLA QUOTA 100 LA MAGGIOR PARTE SE NE SONO ANDATI IN PENSIONE E ANCHE ALTRI PER RAGGIUNTI LIMITI DI ETA’, PER CUI TUTTA LA MEMORIA STORICA DELLA DIRIGENZA NON C’E’ PIU’ E CHI E’ ARRIVATO DOPO, COME DIRIGENTE AMMINISTRATIVO ERA MEGLIO CHE NON ARRIVASSE PERCHE’ STA FACENDO SOLO DANNI !!!
GLI UFFICI SONO RIDOTTI DI CONSEGUENZA COME PERSONALE E GESTIRE 48 MILA ALLOGGI NON E’ FACILE, MA QUESTO NON PUO’ GIUSTIFICARE NESSUNO DELLE GRAVI INDEMPIENZE, PERCHE’ LA MAGGIOR PARTE DI QUESTE E’ COLPA DI CHI DIRIGE L’ATER E SOPRATTUTTO DELLA POLITICA REGIONALE CHE NON CONTROLLA, SIA DI ZINGARETTI CHE DELL’ASSESSORE VELERIANI E DI TUTTA LA MAGGIORANZA E ANCHE OPPOSIZIONE CHE SE NE FREGANO E PENSANO SOLO AL LORO POSTERIORE, PERCHE’ TUTTI HANNO PERMESSO A QUELLA SCRITERIATA DEL M5S DI FAR RIDURRE I MQ. PER UN ALLOGGIO DI CASA POPOLARE, TANTO LORO NON CI ABITANO E SE CI ABITANO E SONO SENATORI SI AFFITTANO LA SUIT DAVANTI AL SENATO.
E SE NE FREGANO ALTAMENTE DEI PROBLEMI DEI PIU’ DEBOLI E DISPERATI E POI PARLANO DI SINISTRA FRATOIANNI COMPRESO CHE NON HA MAI LAVORATO IN VITA SUA, SI DEVONO SOLO VERGOGNARE !!!
CARO POPOLO QUANDO VAI A VOTARE NON VOTARE CON LA PANCIA MA USA IL CERVELLO SE PUOI!
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Da: Annamaria Addante <annamaria.addante68@gmail.com>
Date: gio 18 mar 2021 alle ore 12:29
Subject: cambio alloggio urgente
To: Michela Pace <m.pace@aterroma.it>
Gentile Dott.ssa Michela Pace, questa famiglia ha chiesto un cambio alloggio dal 2019 alloggi liberi in quello stabili idonei a tale famiglia li avete venduti all’asta la figlia oggi a 12 anni e non può più dormire in camera con i genitori e soprattutto non ha spazio per poter studiare e oggi con il COVID 19 studiano da casa, l’alloggio ha una piccola cucina un bagnetto e una camera da letto e ci vivono in tre con un padre invalido al 50%è mai possibile che non si riesca a trovare un alloggio con una camera in più per questa famiglia?
Le chiedo cortesemente di fare questo miracolo perchè non si può sopravvivere in 38 mq. in pieno COVID 19 e costoro non ne possono più, s’immedesimi un attimo al loro posto e cerchi di fare questo cambio benedetto cambio che sono tre anni che lo chiedono.
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Da: Michela Pace [mailto:m.pace@aterroma.it]
Inviato: giovedì 25 febbraio 2021 20:23
A: ……………@gmail.com; Serena Sanchini
Cc: Silvia Pascucci; Annamaria Addante
Oggetto: Re: Cambio alloggio
buonasera a tutti,
ad ogni buon fine si chiarisce che la competenza dei cambi alloggi è stata attribuita alla scrivente dal novembre 2020, per cui in data successiva alla mia mail del 24.06.2020.
pertanto, chiedo alla collega Sanchini di verificare il caso, al fine di dare riscontro
grazie
michela
Dott.ssa Michela Pace
Responsabile Ufficio Alloggi e.r.p. ed extraresidenziali
Direzione Generale
Lungotevere Tor di Nona, 1 – 00186 ROMA
tel. 06 68842380 – fax 06 68842206
m.pace@aterroma.it
www.aterroma.it
Da: “Annamaria Addante” <am.addante@tin.it>
A: “m pace” <m.pace@aterroma.it>, “Silvia Pascucci” <s.pascucci@aterroma.it>
Inviato: Martedì, 23 febbraio 2021 17:56:56
Oggetto: I: I: Cambio alloggio
Gentile Dott.ssa Michela Pace,
ma che giochiamo a ping pong?
Lei ci dice che i cambi li deve fare la zona, la zona dice che deve fare tutto lei vogliamo chiarire una volta per tutte a chi compete la questione dei cambi alloggi?
Attendo una sua cortese risposta in merito, mi dispiace tediarla, ma ai cittadini va data una risposta certa!
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Da: …………………………………@gmail.com]
Inviato: martedì 23 febbraio 2021 17:02
A: am.addante@tin.it
Oggetto: Fwd: I: Cambio alloggio
Buon pomeriggio,
Le giro, solo per Sua conoscenza, l’email di giugno 2020, inviata alla Dott.ssa Pace e la Sua risposta.
Grazie, saluti.
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Da: Michela Pace <m.pace@aterroma.it>
Date: Mer 24 Giu 2020, 14:48
Subject: I: Cambio alloggio
To: <………………………@gmail.com>
Cc: QUINTA ZONA <quinta.zona@aterroma.it>
Buongiorno Sig.ra ………………….
purtroppo la competenza dei procedimenti di cambio sono in capo alla zona, che ci legge per conoscenza, a cui è stata girata l’istanza
grazie
Michela
Da: Isabella …………………………..@gmail.com]
Inviato: martedì 23 giugno 2020 15:05
A: m.pace@aterroma.it
Oggetto: Cambio alloggio
Buon pomeriggio, Le scrivo in quanto quasi un anno fa io e mio marito Stanzione abbiamo fatto una domanda per un cambio di appuntamento più grande ma vuoto.
Il nostro nucleo famigliare è composto da tre persone e tutto il periodo della quarantena lo abbiamo passato in 38 mq ( senza balcone). A oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta in merito, causa anche il Covid che ha bloccato tutto, pertanto Le chiedo se può, cortesemente, fissarci un appuntamento per definire il tutto.
La ringrazio anticipatamente e resto in attesa di Sue notizie.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Pascucci
Coon può rifiutarsi di rispondermi perché la dott.ssa Grassia glie lo impedisce.
Attendo una sua risposta
Grazie
Saluti
Annamaria Addante
Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: martedì 2 luglio 2019 23:16
A: Silvia Pascucci
Cc: ‘…………………………..@gmail.com‘
Oggetto: ADDANTE
Gentile dott.ssa
Le voglio segnalare un caso veramente umano i coniugi STANZIONE MARCELLO hanno una bambina di 10 anni e sono costretti a farla vivere nella loro camera da letto perchè hanno un alloggio di 38 mq.
La loro vita non è più vita in questo spazio angusto, inoltre lui è anche invalido al 50% e avrebbe bisogno di poter vivere un pò meglio.
Il loro alloggio si trova in via …………………………………….Nella stessa via scala G int.9 hanno riconsegnato un alloggio matricola 61442 di circa 70mq. per loro andrebbe benissimo cosa possiamo fare per dare un po di pace e serenità a questa famiglia?
Mi faccia sapere se c’è una possibilità e cortesemente mi da una risposta se è possibile fare questa cosa?
La ringrazio
Cordiali saluti
Annamaria Addante

Cara Annamaria.
Le TUE BATTAGLIE come sempre, sono in grado di risvegliare gli animi e le menti.
Questo descritto in seguito, è stato riportato circa due/tre giorni fà. Ne sarai sicuramente a conoscenza.
Vendita case popolari dell’Ater, dai sindacati arriva la richiesta di sospensione: “Troppa incertezza”
Sospendere i tempi per esercitare l’opzione di acquisto delle case popolari messe in vendita dall’Ater. E’ la richiesta “formale” avanzata dal sindacato degli inquilini Sunia in merito alla dismissione di circa 7500 abitazioni da parte dell’ente che le gestisce. Le prime lettere, come anticipato da Romatoday, sono partite all’inizio di febbraio.
“L’Ater nell’ultimo mese ha inviato oltre 7.400 comunicazioni agli assegnatari (o loro aventi causa), con cui mette in vendita gli immobili nei cosiddetti ‘condomini misti, ossia i complessi in cui le operazioni di vendita erano già state parzialmente compiute”, le parole di Emiliano Guarneri, Segretario generale del Sunia di Roma.
“L’ingresso in zona rossa del Lazio però non pone le condizioni affinchè l’utenza possa ottenere con facilità le dovute informazioni e rassicurazioni con cui poter decidere a ‘cuor leggero’ se intraprendere o meno una operazione economicamente impegnativa, soprattutto in un contesto socio-economico duramente provato dagli effetti della pandemia”.
L’impossibilità dei sindacati di poter organizzare momenti di confronto e prestare assistenza e consulenza in questa fase “sicuramente complica la situazione, lasciando l’utenza con importanti dubbi da risolvere”.
Ad aggravare la situazione, per Guarneri, “ci sono poi una serie di incongruità e condizioni poco chiare nelle comunicazioni inviate, che non danno certezza dei costi definitivi e dei tempi con cui queste operazioni possano essere compiute, a fronte della richiesta da parte di Ater di un significativo impegno economico da anticipare a fondo perduto”.
In vendita oltre 7500 case popolari: il piano
Per Guarneri le “rassicurazioni verbali fornite dai dirigenti dell’azienda” devono “tramutarsi in rassicurazioni ed impegni formali, alla pari di quanto comunicato agli assegnatari nelle lettere di vendita, assieme alla ridefinizione di alcuni aspetti procedurali che diano certezze sia a chi interessato all’acquisto che a chi non lo è”. L’azienda si è impegnata nella riconvocazione in tempi brevi delle organizzazioni sindacali per un confronto in merito.
Infine, conclude il segretario del Sunia romano, “occorre scongiurare lo spettro della ‘mobilità’ per chi non è in condizione di acquistare, nonostante queste siano le disposizioni della legge nazionale. La situazione del disagio abitativo nella città di Roma, aggravati dai numeri che rischiano di riversarsi sull’emergenza dal mese di luglio, a seguito della potenziale ripresa degli sfratti, non consente in alcun modo di ‘gettare benzina sul fuoco’, paventando la possibilità di trasferire in altri alloggi (che in realtà non ci sono) qualche ulteriore migliaio di famiglie. Queste ultime osservazioni verranno poste alla Regione Lazio, con la convinzione che l’assessorato alle politiche abitative si faccia capofila nell’elaborazione di una soluzione normativa”.
A questo punto, vorrei ricordare ancora una volta a tutti gli inquilini dell’ATER di Roma, di partecipare a questa lotta, un piccolo passo per evidenziare nuovamente che se l’ATER esiste è perché esistono gli inquilini. Se le strutture scolastiche esistono è perché esistono gli studenti. Se esiste la categoria medica è perché esistono i malati e così via.
L’attore in teatro recita quando c’è lo spettatore. Se elimini quest’ultimo, l’attore recita solo a se stesso, di riflesso rimane solo un “monologo”, di riflesso non esiste più!
Partecipiamo, in quello che possiamo, a restituire a questo paese l’Italia, il paese più bello del mondo,
la dignità dovuta, la legalità, l’uguaglianza e la libertà. Libertà di pensiero e di opinione e proprio grazie a questa libertà che i diritti e i doveri sono uguali per tutti, altrimenti la parola “Democrazia” diventerà ogni giorno che passa sempre più debole, al punto che scomparirà e già ci siamo entrati in questo percorso e la cosa peggiore è quella di non rendersene conto.
Migliaia e migliaia di uomini e donne nel passato hanno lottato, perdendo anche la vita, per arrivare ad avere oggi questa parola “Democrazia”, per avere una Costituzione!
Le strutture pubbliche devono rimanere tali, pubbliche, non trasformate in private, devono essere al servizio di qualsiasi cittadino. Una struttura pubblica non può assumere potere ed utilizzarlo a proprio piacimento come se la struttura stessa fosse propria.
Le persone che lavorano nelle strutture pubbliche percepiscono uno stipendio per lo svolgimento dei loro incarichi, a qualsiasi livello di qualifica, a partire da chi dirige e da chi esegue e questo stipendio nasce dalle tasche di tutti i cittadini che pagano le tasse.
Quindi, nessuno regala niente a nessuno!
Per te Annamaria, un grande abbraccio. Angela
Cara Amica,
ti pongo una domanda, ma perchè il sindacato si sveglia solo ora?
Forse perchè all’Ater è arrivata una lettera da parte del dirigente dell’assessorato e non dal politico che vuole sapere che cavolo sta combinando con queste lettere a seguito della mia e.mail inviata a loro?
E dove erano quando il consiglio ha modificato la legge?
Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: lunedì 8 febbraio 2021 22:31
A: mmanetti@regione.lazio.it; procchi@regione.lazio.it; r.arena@aterroma.it
Oggetto: I: ADDANTE osservazioni piano x le vendite e alla lettera di invio per l’acquisto
Per conferma e prova a ciò che affermo nelle e.mail già inviate, l’ufficio vendite ha i piani di vendita degli autofinanziati
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: lunedì 8 febbraio 2021 13:53
A: a.napoletano@aterroma.it
Cc: asscasaurbanisticaerifiuti@regione.lazio.it
Oggetto: I: ADDANTE osservazioni piano x le vendite e alla lettera di invio per l’acquisto
Caro direttore, ma lei prima di firmare se le legge le cose?
Temo proprio di no, altrimenti non avrebbe firmato tale lettera assurda farraginosa incompleta e inapplicabile.
Tali lettere vanno in casa di anziani e non di ingegneri informatici.
E inoltre chiedete 1.708,00 euro a che titolo? Per fare ciò a cui per legge siete proposti a fare, inoltre dopo sei anni dal primo piano vendete gli alloggi facendo un minestrone tra gli autofinanziati e quelli costruiti con il contributo dello Stato e avete fatto un minestrone senza rendervi conto che chi doveva pagare di più paga meno e chi doveva pagare meno paga di più e per fare sto casino avete aspettato sei anni per vendere nel periodo peggiore di questo Paese
Dove la gente è disperata e molti hanno perso il lavoro, ma che avete al posto dei neuroni?
Cercate di ravvedervi in tempo!!!
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: lunedì 8 febbraio 2021 13:19
A: ‘mmanetti@regione.lazio.it’; ‘procchi@regione.lazio.i’
Cc: r.arena@aterroma.it
Oggetto: I: Addante vendita alloggi ater
Gentile Dott.ssa Manetti e gent.le Dott. Rocchi
Vi ho girato una delle lettere che stanno arrivando agli assegnatari per le vendite, che oltre le cose che vi avevo già segnalato in merito agli alloggi in vendita, vi chiedo cortesemente di verificare tale raccomandata, che la trovo veramente incredibile, complessa e molto complicata .
Inoltre vorrei capire la richiesta di tali 1.708,00 euro perché sono dovuti e soprattutto tale cifra!
Un assegnatario che non ha dimestichezza informatica ma come fa a rispondere che vuole acquistare?
La maggior parte sono anziani e comunque la trovo una cosa veramente assurda, ma soprattutto mi insospettisce che sia la solita manfrina per fare cassa e poi le vendite quando Dio comanda come è già accaduto in passato con cifra inferiore di richiesta per apertura pratica.
Ritengo che l’Ater dovrebbe inviare una lettera dicendo che l’alloggio è in vendita indicandone il prezzo come pagarlo e dire che chi è interessato entro 60 giorni può inviare una risposta e se interessato all’acquisto con la copia del bonifico e il nome del notaio di fiducia, indicando una cifra modesta per apertura pratica acquisto, specificando inoltre che entro 90 giorni dal ricevimento della risposta riceveranno la lettera di acquisto loro e il loro notaio.
Vi dico cio’ perché la lettera dell’Ater che sta inviando, mi sta creando la vita impossibile perché telefonano tutti che non riescono a capire e poi giustamente non si fidano.
Attendo vostre notizie
Cordiali saluti
Annamaria Addante
‘UNICA VERA LORO PREOCCUPAZIONE E’ DI NON FARLE VENDERE LE CASE ALTRIMENTI LORO NON POSSONO PIù FREGARE I 2 EURO TUTTI I MESI CHE L’ATER FA PAGARE AGLI ASSEGNATARI PER I SINDACATI
Cara Annamaria,
sono d’accordo con te! E’ per questo che ho inviato la comunicazione, dicendo che sicuramente “ne sarai a conoscenza”! Il mio appello non era riferito al SUNIA, ma agli stessi inquilini. Quando dico che hai risvegliato gli animi e le menti, è perchè hai scritto sempre la verità a chi di dovere e fino adesso lo stesso sindacato è stato sempre a guardare, o forse è meglio dire che attualmente sta cercando di prendere una posizione, la più comoda possibile naturalmente.
Un caro saluto. Angela
MA DIRE LA VERITA’ NON PAGA MAI GUARDA A RENZI CHE GLI HANNO FATTO PER DIRE LE COSE IN FACCIA