“Il 20 maggio Ater inizierà a trasferire i lavoratori dalla sede attuale”
L’allarme lanciato dai sindacati Cisl e Uil, che chiedono un incontro urgente con l’azienda e la Regione. Intanto il 18 maggio la commissione politiche abitative ascolterà il commissario Guerritore e il dg Manuelli
La sede degli uffici di Ater Roma a lungotevere Tor di Nona 1 torna nuovamente sul mercato e l’acquirente principale, di nuovo, potrebbe essere Inail.(MA VA? CHE STRANO IL DUIRETTORE INAIL SE NON SBAGLIO E’ L’EX SEGRETARIO DELLA GIUNTA ZINGARETTI?)Pochi giorni fa risultava sfumata la cessione da 34 milioni di euro, essendo venuto meno l’interesse a trasferirsi da parte dell’Agenzia Dogane con la quale Inail aveva un accordo. Adesso in ballo c’è la presidenza del Consiglio, nello specifico il dipartimento servizi strumentali di Palazzo Chigi. E la trattativa sarebbe in fase avanzata, tanto che i trasferimenti del personale potrebbero iniziare dal 20 maggio.
La dismissione della sede Ater e l’allarme dei sindacati
Il tema sarà all’ordine del giorno il 18 maggio durante una seduta della commissione politiche abitative e urbanistica regionale, convocata dalla consigliera Fdi Laura Corrotti. La decisione è arrivata anche dopo la lettera che le organizzazioni sindacali hanno inviato all’assessorato regionale, al presidente Francesco Rocca e all’Ater chiedendo chiarimenti sulla possibilità che i dipendenti inizino ad essere trasferiti a partire dal 20 maggio. Una data particolarmente vicina, che significherebbe una fase avanzata della trattativa tra Ater Roma e Inail per la cessione dell’immobile. (LA COMMISSIONE HA CONSIGLIATO AL DIRETTORE TALE VENDITA, IN QUANTO DALL’INSEDIAMENTO DELLA NUOVA GIUNTA LUI PUO’ SOLO FARE ORDINARIA AMMINISTRZIONE E LA VENDITA E’ STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE, LA COMMISSIONE AL COMMISSARIO NON LO HA POTUTO DIRE, IN QUANTO NON SI E’ PRESENTATO PERCHE’ PIOVEVA)
I dipendenti a Valle Aurelia e Piazza dei Navigatori
Una eventualità che Cisl e Uil (LA CGIL SEMPRE ASSENTE PERO’ COME MAI?) vogliono scongiurare: “Chiediamo urgentemente un incontro con l’assessore competente e un’audizione in commissione – scrivono in una nota del 10 maggio – sulle notizie formali e informali relative alla incombente dismissione della sede Ater Roma e conseguente riallocazione logistica dei lavoratori”. Le sedi sarebbero a Valle Aurelia e Piazza dei Navigatori. E secondo quanto riportano i sindacati firmatari della richiesta di incontro, dal 20 maggio inizierebbero i trasferimenti. (MA LI AMMUCCHIANO COME I POLLI IN ALLEVAMENTO INTENSIVO?)
Cisl e Uil: “Dare via la sede non serve a coprire i debiti”
“Abbiamo più volte negli ultimi mesi rappresentato perplessità sull’intera operazione – continuano i due sindacati (FORSE AVREBBERO DOVUTO FARE QUALCOSA IN PIU’ DELLA PERPLESSITA’,MA NON SOLO SULLA SEDE)– in virtù del fatto che un molteplice frazionamento dell’azienda comporterebbe seri problemi che sarebbero superati solo con l’acquisto o l’affitto di un altro immobile da destinare a sede unica.(E CHE GLI MANCHEREBBE LA FACCIA DI FARLO?) Inoltre, conti alla mano (plusvalenze, traslochi, lavori sedi periferiche), l’eventuale dismissione della sede dal punto di vista economico non è, a nostro parere, proprio così vantaggiosa, specialmente ora che il debito con la rottamazione quater potrebbe essere anche ulteriormente dilazionato”. Ricordiamo, infatti, che nel 2017 ad Ater è arrivata una maxi-cartella Equitalia da rottamare: oltre 550 milioni di euro dovuti al mancato pagamento di Ici e Imu.(TUTTO CIO’ E’ ACCADUTO GRAZIE A UNA CLASSE POLITICA INCAPACE E INCOMPETENTE E A DIRETTORE E COMMISSARIO INCAPACICHE SONO SOLO SERVITORI DELPOTERE POLITICO INCOMPETENTE) Nel 2019 Ater ha lanciato un piano di rientro che dovrebbe concludersi a fine 2023 e secondo quanto dichiarava l’azienda nel 2022 “il debito si ridotto di 492 milioni di euro”. Secondo i sindacati “la dismissione non risolverebbe nemmeno il problema del debito”. E infatti i 34 milioni di euro che rappresentano la valutazione fatta da Ater sull’immobile storico di lungotevere Tor di Nona 1 sono pari al prestito che nel 2021 la Regione Lazio ha accordato all’azienda e che in tempi veloci avrebbe dovuto restituire.(PRESTITO CHE LA REGIONE NON POTEVA ASSOLUTAMENTE FARE,MA PER ZINGARETTI LA LEGALITA’ E’ UN OPZIONAL) “Stiamo ancora aspettando la documentazione – concludono Cisl e Uil – sugli uffici dove verrà trasferito il personale”. (STI SINDACATI DI OGGI SONO PROPRIO DELUDENTI E INCAPACI,ALTRIMENTI NON CI TROVEREMMO IN QUESTE CONDIZIONI,MA SOPRATTUTTO LA CGIL CHE ALL’ATER DI ROMA E’ SEMPRE STATA TAPPETINO AL POTERE POLITICO,LA CGIL PURTROPPO HA FATTO UNA BRUTTA FINE)
