In tanti non gradiscono la linea che si sta imboccando Grana Ater sul Pd

In tanti non gradiscono la linea che si sta imboccando
Grana Ater sul Pd
De Persiisfavorito per la conferma, mugugni nel partito

SEMBRA non ci siano piu ostacoli alia riconferma di Enrico De Persiis quale pre- sidente (ma sarebbe meglio dire commissario) dell’Ater di Latina. L’azienda per l’edilizia residenziale della provincia pontina fa gola a molti ma rischia di restare nelle mani dell’esperto poli­tico centrista, a causa di una serie di circostanze che, al momento, impediscono 1’ indie azione di altri commissari.

Nelle scorse settimane si sono rincorse voci relative ai nomi di presunti papabili per la guida dell’Ater di Latina. Tra i tanti, oltre alio stesso De Persiis, vanno citati i due esponenti del Pd Mauro Visari e Francesco Aversa. Nomi di tutto ri- spetto e con capacita certamente tali da ricoprire il ruolo. In questi ultimi anni, lo spoil system relativo all’Ater ha sempre visto assegnare la presidenza di questo ente al partito del presidente della Regione Lazio.

E’ accaduto con Pie­ro Marrazzo, e stato confermato sotto la presidenza Polverini e tutto sembrava far prevedere un medesimo finie anche per questa amministrazione di centrosinistra. E invece e’e una legge, in materia di inconferibilita di incarichi negli enti pubblici, che rischia di mandare a monte tutti i progetti. Al­legata alia legge anticorruzione, e’e questa normativa voluta dal Governo per garantire nomine trasparenti negli enti pubblici ma so- prattutto per evitare situa- zioni «scomode» con politici magari «trombati» che vengono riciclati nelle so- cieta partecipate. Un po’ sottotraccia questa legge e passata e nelle settimane scorse e finita pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Ora entra in vigore e la Regione Lazio dovra tenerne conto, sia al momento delle nomi­ne per la Asl sia in quelle per gli altri enti.

C’e un passaggio di questa normativa che vieta di assegnare incarichi in enti come l’Ater a chi ha svolto negli ultimi due anni cariche elettive in Comune, Provincia o Regione. Oppure sia stato candidate per una di quelle assemblee. E’ evidente che questa norma potrebbe creare problemi all’indicazione di Visari , Mansutti o Aversa.

La normativa viene estesa anche a coloro che hanno gia ricoperto cariche di presidente di enti derivati. De Persiis potrebbe «salvarsi» essendo lui vicepresi- dente dell’Ater di Latina, diventato presidente per le dimissioni di Sciscione.

Ad ogni modo, se De Per­siis davvero dovesse farcela come sembra a essere nomi­nato commissario, e quasi certo che nel Pd scoppiera un bel putiferio. I renziani hanno gia da tempo espres­so la propria contrarieta, i bersaniani avevano chiesto, nei giorni scorsi, di applicare anche all’Ater il sistema dei curricula pubblici cosi da avere massima trasparenza nelle scelte. Del resto non sarebbe facile giustificare 1’ eventuale incarico a un po­litico che ha attraversato molti partiti, ma che soprat- tutto e nel cda dell’Ater per scelta della vecchia maggioranza di centrodestra.

Tonj Ortoleva

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E poi8 dicono che il Governo Monti non ha fatto nulla, a mio avviso se lo avrebbero fatto lavorare in pace avrebbe risanato il Paese, o cimunque gli avrebbe reso la vita più difficile a tutti coloro che da 25 anni pensano solo agli affari loro.

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