Erp Case popolari, vendute solo 434 su 7.410 disponibili

VISTO CHE SONO STATI COSì BRAVI A CRITICARE MI AUGURO CHE ORA CHE SONO AL GOVERNO SIANO ALTRETTANDO BRAVI A VENDERE FINALMENTE QUESTE BENEDETTE CASE AI RISPETTIVI ASSEGNATARI.

DIANO UNA DIMOSTRAZIONE DI Capacità EFFICIENZA E STIMOLO,E VISTO CHE FOSCHI ORA è IL CAPO SEGRETERIA DI MARINO CHI MEGLIO DI LUI Può SPINGERE AFFINCHè QUESTO PROBLEMA SI RISOLVA E IL COMUNE NON FACCIA LA FIGURA DI QUELLO CHE FREGA I SOLDI AI CITTADINI?
E ABBIANO IL CORAGGIO DI RIMUOVERE TUTTI QUEI FUNZIONARI INCAPACI CHE HANNO CREATO QUESTO DISASTRO,ANCHE PERCHE’ LA DIRIGENZA DEVE APPLICARE LE NORME E NON FARE POLITICA.

MA FOSCHI STE CIFRE DI ALLOGGI VENDUTI DALL’ATER DOVE LE HA PRESE?
FORSE SI RIFERISCE AGLI ALLOGGI VENDUTI IN TUTTI QUESTI ANNI?

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Erp Case popolari, vendute solo 434
su 7.410 disponibili

Il piano comunale di dismissione dei beni immobiliari di edilizia residenziale pubblica “è stato un flop” secondo gli esponenti Pd Valeriani, Battaglia e Foschi che denunciano: 2.692 inquilini che volevano acquistare casa “hanno già versato 2mila euro pro capite come caparra e impegno all’acquisto”. Valeriani: “Alla luce della delibera n. 39/2008, l’amministrazione ha inviato solo 4.097 lettere, con cui si sarebbe arrivati a un introito di soli 225milioni di euro” DI E. FARNISI
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Il piano comunale di dismissione dei beni immobiliari di edilizia residenziale pubblica? “Un fallimento totale”. La pensano così, e non trovano parole migliori, il presidente della commissione Trasparenza in Campidoglio Massimiliano Valeriani (Pd), il consigliere provinciale Pino Battaglia (Pd) e il consigliere regionale Enzo Foschi (Pd) che oggi hanno illustrato i numeri del flop targato Alemanno. In poco più di tre anni sono stati venduti solo 434 alloggi su 7.410. Un disastro, pagato a caro prezzo da quegli inquilini, più di 2mila, che avevano dato disponibilità all’acquisto e già versato al Comune una caparra di 2mila euro. Persi, in totale, 430milioni di introiti che dovevano servire a finanziare la costruzione di nuove case.
“Anche questa volta il Comune ha perso una grande opportunità – denunciano a più riprese Valeriani, Battaglia e Foschi – e il danno per i cittadini e le casse del Comune è enorme”. Contenute nella delibera n.39 del 2008, successiva a quella del 2007, con cui il Comune di fatto recepiva la legge regionale n. 27 del 2006 sul piano di vendita triennale degli alloggi Erp, le previsioni iniziali erano fissate a ben 7.410 unità immobiliari da vendere agli inquilini nell’arco di un triennio. Praticamente il 30% del patrimonio complessivo, già stimato in 24 mila alloggi pubblici. La relativa vendita avrebbe dovuto fruttare ben 450milioni di euro. “Una somma non indifferente per il Comune e il suo dissestato bilancio che – come ricorda il consigliere provinciale Battaglia, all’epoca della delibera capogruppo del Pd in Campidoglio – ha un buco di circa 350milioni di euro”. Cos’è successo allora?
LA DELIBERA N.39/2008 – A ripercorrere la cronologia degli eventi è il presidente della commissione Trasparenza in Campidoglio Valeriani, che rammenta: “Alla luce della delibera n. 39/2008, l’amministrazione ha inviato solo 4.097 lettere, con cui si sarebbe arrivati a un introito di soli 225milioni di euro”. Ma c’è di più, perché solo 2.692 inquilini hanno risposto positivamente. Proprio questi “hanno già versato 2mila euro pro capite come caparra e impegno all’acquisto”. Si tratta, in totale, di 5.384.000 euro che stanno nelle casse comunali già da tre anni. “I primi sei rogiti – ricorda ancora Valeriani – risalgono praticamente al 30 giugno del 2011”. A darne notizia era stato lo stesso Alemanno, che proprio in quell’occasione annunciava che entro il 2012 ci sarebbero state altre 850 vendite, che avrebbero portato alle casse dell’amministrazione 140milioni di euro. “La realtà invece è ben diversa – precisa Valeriani – siamo ad agosto del 2012 e ad oggi sono stati fatti circa 500 rogiti, con un introito complessivo di soli 20milioni di euro”.
“GESTIONE DISASTROSA” – “I numeri – gli ha fatto eco Enzo Foschi – parlano chiaro e ci dicono ancora una volta che la Giunta Alemanno ha fallito”. Per il consigliere regionale del Pd, “la colpa non sta nella delibera che è fatta male, anzi ricordiamoci che ne ha beneficiato anche l’Ater che a differenza del Comune ha venduto fra i 5 e i 6 mila alloggi, ma nell’amministrazione che ha dato ampia prova di una gestione disastrosa e fallimentare del patrimonio Erp”.
di Eleonora Farnisi
• POLITICA
Venerdì, 03 Agosto 2012
TAGS: EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA,

9 pensieri su “Erp Case popolari, vendute solo 434 su 7.410 disponibili

  1. anonim

    Ho visto un video riguardante la manifestazione tenutasi a Roma il 31.10.2013, in cui i manifestanti protestavano giustamente per il rispetto nei confronti dei loro diritti. Come giusto che facciano rispettare i loro diritti, credo sia giusto che venga rispettato anche il nostro diritto dell’acquisto alla casa, ovviamente sto parlando di quegli alloggi che rientrano nei piani vendita dell’Ater, stiamo parlando di quegli inquilini (regolari) che vivono in questi alloggi ormai da almeno 35 – 40 anni.
    Il sign. del video parla di una conferenza tenutasi a palazzo Chigi, tra Stato Regione e Città, in cui si affronta il problema all’abitazione, ma il sign. deve essere consapevole del fatto che se non si vende non ci saranno risorse per la costruzione di nuovi alloggi ERP, continuo a RIPETERE che se si vuole costruire, bisogna dare come diritto (ormai acquisito), la possibilità a tutti coloro che rientrano nei piani vendita delle Ater di acquistare ogniuno il proprio alloggio, ovviamente senza alcuna discriminazione, chi potrà acquisterà (e con il ricavato si possono incentivare la costruzione di nuove abitazioni), chi non potrà, continuerà a rimanere affittuario dell’alloggio in cui si trova. Il discorso che sto esprimendo, mi sembra abbastanza semplice e piuttosto equo, le problematiche che ho risollevato, ricoprono alcuni punti come quello del rilancio dell’ERP che vanno anche a favore del sign. intervistato, di tutti coloro che si trovavano alla manifestazione di Roma il 31.10.2013 ed anche a favore di chi si trova in lista d’attesa della consegna di un alloggio ERP.

    Saluti

    Anonim

  2. addante Autore articolo

    il sig.dell’intervista il sig.Fascetti è un noto occupante abusivo e non è uno stinco di santo,ed è contrario alle vendite
    Quelli che hanno manifestato e in quel modo non mi piacciono

  3. gianfranco

    Buonasera signora Anna
    volevo saper circa le vendite quartiere di Spinaceto ..è un pò di tempo che mi arrivano volantini dell’Unione Inquilini che avverte che le case dell’ater saranno vendute all’asta e l’assegnatario avrà il diritto di prelazione sull’acquisto ma solo al prezzo aggiudicato all’asta??? cosa c’è di vero???

    grazie

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