I NUOVI LIMITI DI REDDITO per avere e stare in un alloggio popolare.

questo è QUANTO HA DELIBERATO LA REGIONE lAZIO in merito al reddito di accesso e di permanenza:

DETERMINA
ai sensi dell’art. 7, comma 4 della Legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 e per i motivi indicati in
premessa:
1) Il limite di reddito annuo complessivo del nucleo familiare per l’accesso all’edilizia residenziale
pubblica destinata all’assistenza abitativa, con riferimento a quello dell’ultima dichiarazione fiscale,
è aggiornato ed elevato, per il biennio luglio 2013 – luglio 2015, in €. 20.344,92;
2) Il reddito di cui al punto 1) è da computarsi con le modalità indicate dall’art. 21 della Legge 5
agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni. A tal fine si applica la diminuzione
prevista dall’art. 50, comma 2 bis della Legge regionale 28 dicembre 2006, n. 27, determinata in 2
mila euro per ciascun familiare a carico convivente fino ad un massimo di detrazione di 6 mila euro.
3) Il suddetto limite di reddito è applicato a partire dai bandi e dalle domande, finalizzati alla
formazione delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
destinati all’assistenza abitativa, emessi e pervenute dal 1 agosto 2013.
4) Ai fini della decadenza dall’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati
all’assistenza abitativa, il limite di reddito annuo complessivo del nucleo familiare fissato con l’art.
50 comma 2bis della L.r. 27/2006 e successive modifiche ed integrazioni, viene calcolato
aumentando del 40% il limite di reddito per l’accesso e che conseguentemente ammonta ad €
28.482,88, con decorrenza 1 agosto 2013. Il reddito in questione, analogamente a quanto stabilito
nel punto 2) della presente determinazione, è da computarsi con le modalità di cui all’art. 21 della
Legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni.
La presente determinazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale e diffusa sul sito internet della
Regione Lazio.
Il Direttore

308 pensieri su “I NUOVI LIMITI DI REDDITO per avere e stare in un alloggio popolare.

  1. Patrizia

    Quindi Annamaria con un reddito superiore a 28.482,00 c’è la decadenza dal diritto di rimanere in un alloggio popolare? Grazie

  2. Mario

    Grazie signora Addante per la preziosa informazione, volevo sapere se vale ancora che una volta superato, per due anni consecutivi, il limite massimo di reddito per la permanenza in un alloggio, si ha la possibilità di rimanere nell’alloggio con un canone di affitto a prezzo di mercato, oppure se l’alloggio è nei piani di vendita di acquistarlo?

  3. addante Autore articolo

    Si è sempre così,ma il canone non è quello di mercato,ma un canone calmierato, 5 euro al mq.se non lo cambiano

  4. addante Autore articolo

    Si,ma deve essere superata x due anni.Se non è in vendita vi applicano il,canone concordato

  5. Max

    Buongiorno mi scusi ma è il mio reddito che devo decurtare del 40% e poi togliere i 2000 per ogni famigliare a carico ,o devo aumentare solo il limite di redditto a 28.428, le chiedo ciò perché mi hanno convocato per il contratto e vorrei avere delle informazioni precise grazie

  6. addante Autore articolo

    LA SUA CERTEZZA STA NEL FATTO SE LEI NON SUPERA IL TETTO DI 47MILA EURO LORDE NON DECADE
    POI PER SUA CERTEZZA DAL SUO REDDITO LORDO VANNO TOLTI I 2000 EURO PER FIGLIO FINO A UN MASSIMO DI 2 figli (QUESTE SONO LE CAVoLATE DELLA POLITICA)E POI FARE L’ABBATTIMENTO DEL 40%.
    questo FA L’ATER IO INVECE PENSO CHE SI DOVREBBE PRIMA DECURTARE IL 40% E DA CIò CHE VIENE I 2000 EURO PER FIGLIO ma loro fanno inversamente

  7. giorgio

    Io sono single o un isee di16880 o ereditato il contratto dai miei abito quo da 32 anni quanto rischio

  8. romano iannelli

    grazie vivo in un caat da 5anni, ho 10 punti, e 214° in graduatoria attuale su internet,invalido al 100%,con accompagno, single del 1949 nato a roma,5 infarti piu un defibrillatore un ictus ,vari stenr coronarici,…………..il cud dice che il mio reddito è19,321.euro,lordo, ma il comune calcola il lordo od il netto?????……………..mmi hanno invitato 2 volte a lasciare il locale e dover pagare migliaia di euro di affitto.1.800..1.900 al mese, ma siamo matti?????…il comune mi ha messo qui, fuori dal resto del mondo e civiltà civile, che devo fare???….devo andare via? e perderò il diritto alla casa popolare???ho 66anni, se può ,mi aiuti gli avvocati neanche provano a risolvere la questione. in fede in attesa di sue nuove romano iannelli v.della cerquetta 99 00123 roma o facebook grazie!!!!!!!!!!!!

  9. addante Autore articolo

    Perché il Comune di Roma ha fatto una delibera dove considera il reddito di 18mila euro al lordo per poter aver diritto all’assistenza abitativa

  10. addante Autore articolo

    tutto l’aiuto che vuoi,ma con quella delibera l’assistenza alloggiativa te la tolgono,ma puoi rimanere in lista di attesa per la casa.

  11. Luisa

    Buonasera volevo gentilmente chiederle se i nuovi limiti di reddito dal primo agosto avranno una nuova valenza! o resteranno 20.344,92. La ringrazio.

  12. addante Autore articolo

    i limiti di reddito li stabilisce la regione con proprio atto finchè non ci sarà il nuovo atto sono quelli già stabiliti con il precedente atto.

  13. Francesca

    Buonasera, approfitto della sua competenza in quanto per la mia situazione non ho ricevuto risposte certe dal comune. Dovrei subentrare in un alloggio del comune, insieme a mio figlio, intestato al padre del mio compagno e dove risiede oltre che il mio compagno anche il fratello.Siccome non vorrei far decadere il diritto all’abitazione per mio suocero nella domanda devo inserire anche il mio reddito che sommato agli altri arriviamo a circa 40000 lordi da cud. Secondo lei mio suocero( 69 anni) rischia di perdere l’alloggio? Grazie per la sua attenzione

  14. addante Autore articolo

    nel Lazio con la legge 12/99 e la 27/06 se si supera il reddito non si perde l’alloggio, ma si va incontro ad un contratto aggiuntivo.
    Il reddito che ha lei non gli fa superare il reddito di decadenza per cui stia tranquilla

  15. piero

    Cara Annamaria
    Dal 1979 vivo in un appartamento ATER di San Basilio con regolare contratto. Ho tre figli e con sacrifici li ho tirati su e fatti studiare, con solo mio reddito di operaio. Ora per fortuna diciamo per fortuna lavorano. Per questo motivo ora ho ricevuto dall’ATER che il mio contratto è decaduto p,aer superamento dei redditi. Allora cosa dovevo fare buttare i miei in mezzo alla strada?
    Io posso accettare l’aumento del canone ma non la perdita dell’assegnazione della mia casa dopo 36 anni, anche perché i figli non credo che rimangono sempre con me, anzi uno già uscito.
    Dammi un consiglio, grazie.

  16. addante Autore articolo

    TU HAI PERGETTAMENTE RAGIONE E’ UN ABUSO CHE FA L’ATER DI ROMA TI CONSIGLIO DI TELEFONARE ALL’AVV.TO GALEANO ALLO 064817341 PER PRENDERE UN APPUNTAMENTO CHIAMA DI POMERIGGIO

  17. Gloria

    Cara AnnaMaria, ho un quesito anch’io. .. mio figlio, a una casina dell’erp, ha un reddito di circa 16.000 euro.. a luglio dell’anno prossimo si sposa, mia nuora andrà a state da lui, premetto che lei ha una piccola impresa edile da tre anni… ha un reddito medio di € 30.000 annuo. La domanda è questa mio figlio rischia la casa se aumenta di così tanto il reddito? Si sposeranno con separazione dei beni.
    Ps. per motivi gravi di salute mio ha un 60% d’invalidità.. non so se tutte queste info Le possono servire.
    Con la speranza di Sua cordiale risposta,
    Saluto cordialmente.

  18. addante Autore articolo

    l’importante è che tra i due non superino i 49milioni lordi di reddito e che lei non abbia proprietà immobiliari a Roma e se fuori Roma non devono superare i mille euro di rendita catastale

  19. stella

    Vorrei sapere, quanto è il massimo del tetto Redittuale in due complessivamente, visto che, sia mia madre ed io siamo pensionati? Hanno dato l’alloggio solo a mia madre e il comune mi ha fatto mettere l’ospitalità, che mi fanno rinnovare ogni due anni, e in seguito, mi dissero di mettere la residenza. Ora, superati gia i due anni di residenza, avrei diritto all’alloggio anche dopo che mia madre, un domani, non ci sarà più?… O mi manderanno via? Premetto che ancora non hanno fatto il contratto a mia madre, ma solo la consegna dell’alloggio, di cui paghiamo regolarmente l’affitto.
    Al comune, mi hanno detto che se anche ho la residenza, non avrei diritto al subentro perché l’ospitalità non ne dà il diritto e che quindi devo fare domana per un nuovo alloggio.e altri, impiegati del comune, mi dissero che dopo due anni di residenza la casa diventava definitivamente mia. Come stanno realmente i fatti?

  20. stella

    Per altro, ho tre bambini, dell’orfanotrofio Bielorussia, che mi chiamano mamma e che ospito regolarmente, 4 mesi all’anno, e l’alloggio è di soli 23 metri quadrati. E qui, al comune mi hanno detto, che i bambini, devono stare nello stato di famiglia, come lo sono io con mia madre. Sono in fase di adozione da parte mia.
    Ho chiesto un alloggio poco più grande ma, qualcuno mi disse di aspettare, altri non rispondono e altri ancora illudono e basta.

  21. addante Autore articolo

    ma è scritto nell’articolo che ho pubblicato
    Il redditto lordo di tutto il N.F per accedere è dedotto del 40% non deve superare euro 20.344,92 si possono detrarre 2mila euro per figlio fino a un masimo di seimila.
    La decadenza è il lordo complessivo del N.F abbattuto del 40% non deve superare i 28.482,88, c’è sempre l’abbattimento per i figli

  22. addante Autore articolo

    tu hai pieno diritto a stare con tua madre tua madre deve inviare una lettera al comune dichiarando che la propria figlia…..rientra a far parte del mio nucleo famigliare ai sensi della legge 12/99 art.12 comma 1,4 e 5 con raccomandata e ricevuta di ritorno ,mi raccomando devi avere la residenza nell’alloggio

  23. paolo

    Mi scusi ma la determinazione direttoriale del 2 ottobre 2013 al punto 4 in riferimento al limite di reddito ai fini della decadenza testualmente scrive “il limite viene calcolato aumentando del 40% il limite di reddito per l’accesso ….ammonta a 28.482,88 con decorrenza 1 agosto” Io ho un reddito di 35 mila (lordo) e tre figli ed uno che si sposa il prossimo anno ne prende 19 mila. Secondo il mio calcolo anche senza il reddito di mio figlio se anche ai 28.482,88 inserisco 6 mila di due figli e moglie a carico arrivo a 34.482 mila. Mi spieghi perché sbaglio

  24. addante Autore articolo

    la moglie non ha detrazione solo i figli, tu devi fare questo calcolo 35000-4000=31000 + 19000=50000
    A QUESTA SOMMA TOGLI IL 40% E TI DA LA SOMMA CHE è 30000 PER CUI STAI FUORI.

  25. Daniele

    Mi scusi avrei bisogno di un’ informazione. A distanza di più di un anno scopro dal Comune di Roma che la domanda di subentro nell’alloggio Erp presentata dopo la morte di mia nonna non è mai stata lavorata, nonostante paghi regolarmente ogni mese. Pertanto mi invitano a rifarla oggi, dopo essermi sposato ed aver avuto un figlio, per una verifica dei requisiti. Io ho reddito di € 18.000 circa, mia moglie di € 15.000. Possii scusi avrei bisogno di un’ informazione. A distanza di più di un anno scopro dal Comune di Roma che la domanda di subentro nell’alloggio Erp presentata dopo la morte di mia nonna non è mai stata lavorata, nonostante paghi regolarmente ogni mese. Pertanto mi invitano a rifarla oggi, dopo essermi sposato ed aver avuto un figlio, per una verifica dei requisiti. Io ho reddito di € 18.000 circa, mia moglie di € 15.000 (comunione dei beni). Possiamo rischiare il diritto al subentro per motivi di reddito? Attualmente mia moglie è nel nucleo dei miei genitori con mio figlio visto che lo status del contratto è un’indefinito “in voltura” enon è possibile ampliare il mio. Grazie.

  26. Paolo

    Tutto chiaro da stamane mia figlia si è trasferita è comunque rimane il problema perchè quando saremo io e mia moglie il mio reddito non dovrà superare i 28.482+40%. MA a quanto leggo pagherò e mi sembra giusto una maggiorazione e mi sembra anche molto giusto. Come ora d’altronde che si paga in base al reddito. Certo che la separazione continua a dare i suoi frutti e la sua convenienza. Si pagano meno tasse si ha diritto alla casa al lavoro..quando ci sono.

  27. olga

    il possesso di alloggio in altro comune diverso da Roma che impatto ha con i requisiti per subentro in alloggio di padre deceduto pero con la residenza insieme al genitore defunto in alloggio case popolari

  28. Carla

    Salve AnnaMaria, ho una domanda da farle. Due anni fa ho fatto regolare richiesta all’Ater di rientro a casa di mia madre assegnataria da 40 anni e ho preso la residenza lì non sapendo dove andare a stare. Non sono proprietaria di immobili. Ora dall’ater mi dicono che nel conteggio dei redditi devo inserire, oltre al mio e quello di mia madre, anche quello di mio marito il quale ha la residenza in un’altra città in una casa di sua proprietà e vive lì. Siamo in separazione dei beni ma non siamo separati legalmente. Nostra figlia vive in una casa di sua proprietà ma al momento non lavora ed è a carico mio. Come mi devo regolare? Aggiungendo il reddito di mio marito sicuramente si supererà il tetto e mi faranno togliere la residenza ma io non so proprio dove andare.

  29. addante Autore articolo

    ma tu sei sicuro di avere i requisiti x avere la voltura?
    Sei nell’alloggio prima del 1999?

  30. franca

    gentile annamaria addante mi trovo nel residence ex bastogi dal 1994 ma sono in assistenza alloggiativa dal 90 dal reddito del 2013 derivante da lavoro dipendente di mio figlio ad oggi disoccupato di 19 mila euro mi e arrivata la lettera che devo lasciare il residence dopo 25 anni non sarebbe stato il caso di darmi una casa invece di darmi il benservito e sbattermi fuori ora che succede andiamo adormire in tenda o mi autodenuncio come occupante ? visto che qui ci sono occupa nti con redditi molto superiori ai 18 mila euro e nessuno li sgombera e una vergogna grazie @

  31. addante Autore articolo

    C’è stato un problema sulla gestione del BLOG e non so cosa sia successo ma il suo commento mi è apparso oggi, mi scuso tanto per il disguido, ma se posso esserle ancora utile mi riscriva
    HA FATTO LA DOMANDA PER IL BUONO CASA?

  32. Rosaria

    Salve Annamaria,
    sono Rosaria intestataria regolare di appartamento Ater ex Iacp di Via delle Vigne Nuove dal 1984. Insieme a me circa due anni fà è tornato a vivere mio figlio e prendendo la residenza in casa mia nell’ultimo censimento è stato dichiarato anche il reddito oltre il mio da pensionata. Qualche giorno fà, l’ater mi ha inviato una lettera di comunicazione di innalzamento di canone e accessori, giusti per carità dove però mi avvisa che è stato riscontrato il superamento dei limiti previsti per la permanenza sociale aggiungendo che qualora nell’anno di reddito successivo a quello del censimento (non è specificato se l’ultimo di novembre 2014 o se quello futuro?) il reddito rientri nei limiti posso presentare la relativa documentazione per comprovare la permanenza nel diritto di assegnazione. Mio figlio, tra l’altro era già in procinto di trasferirsi altrove a convivere in altra residenza. Le confesso che sono un po’ preoccupata di perdere la mia casa, cosa posso fare e se puoi per favore darmi qualche delucidazione in merito? Saluti. Grazie.

  33. addante Autore articolo

    gentile signora lei la casa non la perde neanche se supera il reddito.
    le chiedo cortesemente di inviarmi via fax a questo numero 062315468 la lettera che le ha mandato l’ater e il suo recapito telefonico

  34. Rosalia

    Gentile Signora Annamaria,
    la ringrazio per la sua risposta immediata, entro questa sera le farò inviare da mio figlio il fax al numero che ha fornito. Mio figlio ha sbagliato nella battitura della mail che le ha inviato per mio conto il mio nome di battesimo, mi chiamo Rosalia. Grazie.

  35. addante Autore articolo

    gentile signora dal suo reddito lordo complessivo lei deve togliere il 40 x cento e il risultato non deve superare la cifra di euro 28.482,88
    Se li supera niente paura le dovranno fare un contratto aggiuntivo se lei lo accetta tutto ok se non lo accetta le fanno la decadenza.
    Ma se il suo alloggio è nei piani di vendita invece glie lo devono vendere.

  36. Gianluca

    Buonasera Annamaria,
    le scrivo poichè ho la forte preoccupazione di essere a rischio “decadenza contratto” in quanto quest’anno mia moglie, nella vana ricerca di un impiego, è stata chiamata in più occasioni da agenzie interinali ( senza garanzia di continuità ) ed ha maturato un reddito lordo di 10.000 € che, se unito al mio di 28.000€, ci porta ad avere 38.000€ complessivi. Abbiamo 2 bambini piccoli, a carico.

    Dai calcoli che ho fatto il limite per la nostra situazione dovrebbe essere 32.482€, è corretto?

    Mi chiedo, ma è mai possibile che si rischia di perdere la casa tentando di trovare un lavoro? Il paradosso è che mia moglie oggi non ha piu il lavoro garantito e che a breve potremmo restare anche senza casa … spero di aver interpretato male il provvedimento.

    Attenderei una sua cortese risposta nella speranza che ci possa restituire un poco di serenità.

    Grazie e saluti,
    Gianluca

  37. addante Autore articolo

    MA CHI TI HA DETTO TALI FESSERIE,IL REDDITO PER AVERE UN CANONE ERP NON DEVE SUPERARE IL REDDITO COMPLESSIVO FAMIGLIARE DI EURO 49MILA.
    INOLTRE NESSUNO TI CACCIA MA VIENE FATTO UN CONTRATTO AGGIUNTIVO

  38. Gianluca

    Grazie Annamaria per la risposta, girando su internet e sentendo persone mi sono fatto un’idea sbagliata.
    Meno male, ora stiamo più tranquilli.
    Gianluca

  39. daniela

    Gentile signora Anna Maria vorrei capire , mio figlio è residente con me in un alloggio Ater ma vive e lavora a Chieti dove domicilia , non vorrebbe cambiare residenza per fattori burocratici .
    Lo devo inserire nell’isee ? O c’è una dichiarazione con relativa documentazione da portare all ater ?
    La ringrazierei della gentile risposta

  40. addante Autore articolo

    se suo figlio è residente anagraficamente nel suo alloggio deve dichiarare il suo reddito quando fa il censimento

  41. Missarianni luciano

    Buona sera Anna Maria,vorrei sapere se io sono entrato in casa ATC con un contrato di 3 persone residente con un reddito di 8.500 euro adesso che mio reddito e di 10.600 euro e risultano 2 persone residente e paghiamo 50 euro di affito posso aumentarci l’affitto? Grazie mille.

  42. Fabio

    Salve, mi sfugge l’applicabilitá dell’abbattimento del 40%. Cosa differenzia il limite a 21mila o a 28mila euro, quale dei due è il tetto oltre il quale si va in decadenza? Inoltre, dichiarando i redditi l’abbattimento viene direttamente calcolato dall’ater? Esempio pratico: la mia dicbiarazione complessiva dei redditi è di 38mila è automatico il calcolo: 38-40%(circa 15,2)= 22,8? In questo caso il reddito rientrerebbe nei limiti della decadenza giusto?
    Infine, nell’istanza del subentro vanno allegati i redditi complessivi del NF dei due anni precedenti. Se il nucleo attuale è composto da 1 persona vanno inseriti solo i redditi di questa e noni eventuali ex occupanti della casa?

  43. addante Autore articolo

    VANNO MESSI I REDDITI DI TUTTI COLORO CHE ABITANO NELL’ALLOGGIO.IL REDDITO LORDO NON DEVE ESSERE SUPERIORE AI 49MILA EURO
    NEL SUBENTRO VANNO ALLEGATI I REDDITI PERCEPITI NELL’ANNO PRECEDENTE

  44. simone

    Spett.le Annamaria, in questi giorni se ne leggono di tutti i colori sui giornali, ma una persona che dopo il matrimonio supera il reddito per l’alloggio della casa del comune, perché anche la moglie lavora, dovrà quindi pagare un canone massimo maggiorato o sarà mandato via dall’immobile?

    grazie

  45. Luigi Prisciandaro

    I limiti di reddito di cui sopra sono validi anche per fare una domanda x partecipare a un bando di alloggi popolari a Napoli Quarto. Io sono pensionato con 1650 Lordi al mese. mia moglie senza reddito è invalida al 100% io invalido al /0 % e la mia domanda fu respinta. Vorrei sapere se posso rivolgermi al Comune e rifare la domanda.

  46. addante Autore articolo

    per avere diritto alla casa deve vedere la Regione Campania che reddito ha stabilito nel Lazio sono 18mila euro

  47. addante Autore articolo

    Deve solo pagare un canone aggiuntivo senza nessuna decadenza lo dice la legge 27/06 art.50 comma 3

  48. MARCO

    SALVE VORREI SAPERE SE CON 15990 EURO ANNUO POSSO ESSERE TRANQUILLO A RESTARE NELLA MIA CASA ESSENDO CASA POPOLARE DEL COMUNE OPPURE O SUPERATO IL REDDITO E VOGLIO DIRE CHE NEL ISEE MI HANNO CALCOLATO L’INVALIDITA’ CIVILE CON ACCOMPAGNAMENTO A ME E MIA MADRE ESSENDO INVALIDI X GRAVISSIMA OBESITA’ E ALTRE PATOLOGIE HANNO CALCOLATI L’INVALIDITA’ A M E MIA MADRE E NORMALE ? GRAZIE DIO VI BENEDICA

  49. jessica

    Oggi sono stata all’ater di roma e mi hanno detto che, si superando il reddito verrà fatto un altro tipo di contratto, ma che il contratto dura 4 anni dopodiché stop. Possibile? Grazie

  50. addante Autore articolo

    FALSO E CONTRO LEGGE CHI LE HA DETTO QUESTA COSA? QUALE ZONA è STATA? MI FACCIA SAPERE 3394581140

  51. Agnese

    Sono da oltre 40 anni che abito in un’abitazione arca puglia ex iacp, a BARI mio marito è un agente di commercio dove il reddito è ballerino, ho una figlia che lavora però e andata a vivere da sola, ma residenza e ancora dove abito, è il primo anno che l’ente mi manda una raccomandata dove dice che sono a rischio di cessazione contratto, perchè solo quest’anno ho il reddito familiare di euro 36.300,00. e aspetta il reddito 2015 e 2016
    che consigli mi dai su tutto la faccenda

    grazie

  52. addante Autore articolo

    che il reddito di tua figlia anche se non abita con te fa cumulo per cui o cacci la figlia o ti separi da tuo marito

  53. maria

    Gentile Signora Annamaria, vorrei un consiglio da lei. Mio padre abita nelle case popolari i.a.c.p. ha in reddito di 13,500 Euro lordi “pensionato” mi ha chiesto di andare ad abitare con la mia famiglia da lui, premetto che non ho casa di proprietà, il mio reddito di 30,000 Euro lordi “dipendente”. nella mia famiglia siamo 4 di cui un minore. Il reddito rientra nei limiti ??? se si un domani posso chiedere un subentro, rischia qualcosa mio padre.
    Gentilmente mi faccia sapere come posso muovermi visto che mio padre 87enne ha bisogno di assistenza.
    ringrazio

  54. addante Autore articolo

    Suo padre deve inviare una lettera raccomandata a/r dove scrive il sottoscritto……comunica con la presente che il proprio figlio rientra a far parte del mio N.F ai sensi della legge 12/99 art.12 comma 1,4 e 5
    Il vostro reddito complessivo lordo tolto il 40% non deve superare la cifra di euro 28.482,88

  55. maria

    Gentile Signora Annamaria, vorrei un consiglio da lei. Mio padre abita nelle case popolari dal 1981 i.a.c.p. ha in reddito di 13,500 Euro lordi “pensionato” mi ha chiesto di andare ad abitare con la mia famiglia da lui, premetto che non ho casa di proprietà, il mio reddito di 30,000 Euro lordi “dipendente”. nella mia famiglia siamo 4 di cui un minore. Il reddito rientra nei limiti ??? se si un domani posso chiedere un subentro, rischia qualcosa mio padre.
    Gentilmente mi faccia sapere come posso muovermi visto che mio padre 87enne ha bisogno di assistenza.
    ringrazio

  56. maria

    Gentile Signora Annamaria, in riferimento alla sua risposta se si supera quella cifra cosa può accadere ??? possono mandarci via??? in questo caso il minore ha carico non ha nessuno sgravio. Grazie e buona serata

  57. addante Autore articolo

    MA Perché NON LEGGETE CON ATTENZIONE IL MINORE SI DECURTANO 2MILA EURO E POI NESSUNO VI CACCIA MA AVRETE IL CANONE AUMENTATO

  58. addante Autore articolo

    BISOGNA VEDERE CHE COSA STABILISCE LA TUA REGIONE,CHE REGIONE SEI?

  59. maria

    Gentile Signora Annamaria,scusate la mia ignoranza in materia. La mia Regione e la Puglia abito in Provincia di Bari. Grazie Buona Giornata

  60. Serena

    Buonasera Sig.ra Annamaria volevo farle una domanda. Dovrei essere chiamata per la stipula del contratto essendo stata riconosciuta ammissibile con lettera pervenutami nei giorni scorsi. Per sapere se rientro con i redditi percepiti cosa devo prendere a riferimento? Quelli per l’accesso all’edilizia o quelli per la decadenza? Le specifico che ho fatto la sanatoria del 2000, che ho accettato la transazione per morosità del 2006 (anno dal quale i pagamenti arrivano a nome mio e non più della mia bisnonna!!!) e che i censimenti da anni ormai sono arrivati a mio nome. Quindi non so se devo considerare i 20.344,92 oppure i 28.482,88. Potrebbe aiutarmi? Grazie per la sua cortesia.

  61. addante Autore articolo

    IL REDDITO DI ACCESSO è SOLO PER LA SANATORIA
    LEI DEVE PAGARE I DEBITI CHE LA RIGUARDANO DAL MOMENTO CHE HA OCCUPATO FINO AL MOMENTO DELLA DOMANDA DI SANATORIA
    DOPO ANCHE SE LEI HA CONTINUATO A PAGARE L’INDENNITà DI OCCUPAZIONE QUELLA GLIE LA DOVRANNO DEFALCARE DAI NUOVI CANONI
    FACCIA ATTENZIONE Perché CERCANO SEMPRE DI NON RESTITUIRE QUELLO PAGATO IN Più
    MA SE LEI ERA OCCUPANTE QUALE TRANSAZIONE HA ACCETTATO?
    TEMO CHE GLI ABBIANO MESSO IN CONTO ANCHE DEBITI DI SUA NONNA CHE LEI NON DEVE AFFATTO PAGARE

  62. Serena

    Celere nella risposta la ringrazio moltissimo. La transazione che ho accettato è quella del 2006 anno in cui già arrivavano i bollettini a mio nome. Quindi se ho ben capito il reddito per la stipula del contratto non deve più essere in quei limiti richiesti. Ma dovrò solo controllare quelli di non decadenza che eventualmente ti faranno accedere al canone concordato. Approfitto della sua gentilezza per chiederle se fosse possibile avere un appuntamento con qualcuno dell’associazione per far vedere la mia pratica ma soprattutto per capire come dovrà essere sottoscritto il contratto che mi faranno firmare. Chi posso chiamare? Grazie per l’aiuto che riserva a tutti noi e per l’impegno profuso.

  63. addante Autore articolo

    PUO VENIRE DA ME IL LUNEDI DALLE 17 ALLE 19 IN VIA ELISABETTA CANORI MORA 21

  64. Serena

    Signora Addante buon giorno, in merito alla stipula dei patti aggiuntivi per pagamento del canone concordato volevo avere un’informazione: se nell’eventualità i redditi familiari scendessero al di sotto della soglia di decadenza si può richiedere ad Ater il ripristino del fitto precedente o si dovrà rimanere nel canone concordato ma con pagamento ad esempio sulla soglia minima?! Cordiali saluti ed un augurio per una buona Pasqua

  65. addante Autore articolo

    la legge è chiara se il suo reddito diventa reddito erp lei rientra nell’erp
    anche se c’è una delibera regionale che andrà cambiata che afferma il contrario

  66. patrizia d

    buongiorno signora volevo un suo parere mio padre 85 e mia sorella abitano nella casa popolare di bari da oltre 40 anni q nellla dichiarazione dei redditi2015 anno superato di poco ma hanno superato e cie’ giunta una raccomandata dove l’istituto dichiara che fra 2 anni se il reddito e’ sempre cosi’ ho aumenta devono lasciare la casa, volevo aggiungere che io essendo separata e con un figlio minore a carico (sono dissocupata ) ,volevo chiedere la residenza li puo cambiare qualcosa ?? la ringrazio

  67. addante Autore articolo

    no non le cambia nulla ma chi supera il reddito deve pagare un canone concordato

  68. LUCIANO

    SONO TITOLARE DI UN ALLOGGIO ATER AL TIBURTINO III° ,MI E’ ARRIVATO UN CANONE DI 500,00 EURO AL MESE,LAVORIAMO IO E MIA MOGLIE DIPENDENTI E ABBIAMO UNA BIMBA DI 4 ANNI.FACCIO L’ISEE TUTTI GLI ANNI,UNA COSA VOLEVO SAPERE ,L’AFFITTO VIENE CALCOLATO CON UN REDDITO FAMILIARE AL NETTO DEI CONTRIBUTI SOCIALI E FISCALI OPPURE AL LORDO?ESSENDO LAVORATORI DIPENDENTI C’E’ QUALCHE ALTRO SCONTO?CON TUTTE LE SPESE PER LA SCUOLA E ALRE PER VIVERE NON CI POSSIAMO PERMETTERE DI PAGARE 500,00 EURO AL MESE CHE DEVO FARE?? GRAZIE.

  69. addante Autore articolo

    intanto chiedere un incontro presso la sua zona e verificare se hanno fatto bene i conteggi il reddito complessivo non deve superare oggi i 48mila euro altrimenti gli fanno il canone concordato

  70. graziella

    Buonasera signora, vivo in un alloggio Acer a Parma dal 1955 contratto intestato a mio padre e dal 2005 a me.
    Vivo con una pensione minima, ho 69 anni per tutta la vita ho risparmiato un po’ di soldi per “la mia vecchiaia”ora da guest’anno con l’isee ho dichiarato questi sudato soldi. Mi hanno detto che posso rischiare di essere buttata fuori di casa…… Cosa può dirmi in merito ? Io sto molto male

  71. graziella

    Mi scusi gentile signora per lo stato d’ansia in cui sono finita ho dimenticato di salutarla e di ringraziarla per quanto vorrà dirmi.

  72. GIOVANNI

    GENTILE SIGNORA ADDANTE, VOLEVO SAPERE SE IL MIO REDDITO FAMILIARE (REDDITI 2014) DI EURO
    47906 E’ SUPERIORE AL REDDITO DI DECADENZA, VISTO CHE SE LO DECURTO DEL 40° VIENE 28743,6
    SUPERANDO ANCHE SE DI POCO IL LIMITE DI 28482,88. AL PROSSIMO CENSIMENTO DI QUALE ANNO SI DOVRANNO DICHIARARE I REDDITI ?
    GRAZIE E CORDIALITA’.

  73. graziella

    Gentile signora grazie per la risposta che mi fa sentire più tranquilla……vivendo con papà lui mi permetteva di mettere da parte un po di denaro che è quello che adesso mi fa preoccupare! Prendo quasi 500 euro di pensione anche se ho lavorato dal’età di15 anni ,ma una volta nessuno ti pagava i contributi ooppure erano contributi”bassi”ma funzionava così un tempo e forse anche adesso credo
    Le persone che in questi giorni ho interpellato mi hanno un po spaventata dicendomi che forse non potevo più avere diritto della casa popolare , non saprei dove andare dopo tanti anni e poi finiti i risparmi come farei a vivere ? Sono finita in un buco terribile con la testa ……..
    Grazie di tutto cara signora Annamaria
    Saluto tanto Graziella

  74. addante Autore articolo

    DEVE STARE TRANQUILLA E NON ASCOLTI NESSUNO IN MERITO ALLA CASA PER OGNI DUBBIO O CONSIGLIO MI PUO’ CHAIAMARE QUANDO VUOLE IL MIO CELLULARE è SUL SITO

  75. addante Autore articolo

    IL REDDITO LO DEVE SUPERARE PER DUE ANNI CONSECUTIVI DI SEGUITO E NON GLI FANNO NESSUNA DECADENZA MA UN CANONE AGGIUNTIVO CON IL PROSSIMO CENSIMENTO SI DEVONO DICHIARARE I REDDITI DEL 2015

  76. GIOVANNI

    GRAZIE INFINITE SIGNORA ADDANTE E GRAZIE PER LA BELLA VITTORIA SULLA DECADENZA.
    ORA MI SENTO PIU’ TRANQUILLO DATO CHE HO AVUTO GIA’ DUE INFARTI.
    VOLEVO PERO’ SAPERE SE PER DUE ANNI CONSECUTIVI SI INTENDONO DUE CENSIMENTI CONSECUTIVI,
    ESEMPIO 2014 E 2016 ? LA RINGRAZIO PER TUTTO QUELLO CHE FA PER TUTTI NOI.

  77. addante Autore articolo

    S’INTENDONO DUE ANNI,MA SE NON LO FANNO NON LO POSSONO FARE POI RETROATTIVO

  78. BRUNA

    Gentile signora Addante, vivo in una casa popolare dall’81, pagando anche regolarmente l’affitto al comune, ma l’altro giorno ho ricevuto una lettera in cui dichiarava che secondo la legge del 1999 dovrei lasciare la mia casa perchè supero il reddito consentito, ma io non sono riuscita a capire se loro fanno rifermento al 730 oppure all’ISEE e volevo chiederlo a lei perchè, nel caso fosse l’ISEE, a stento ci rientro.

  79. addante Autore articolo

    GENTILE SIGNORA MI MANDI LALETTERA CHE LE HANNO INVIATO, Perché LA LEGGE 12/99 ART.13 NON SI APPLICA Più C’è IN VIGORE DAL 2006 LA LEGGE 27.
    ME LA SCANNARIZZI E ME LA INVII TRAMITE E.MAIL am.addante@tin.it

  80. andrea

    Complimenti per il servizio reso a tutti , sono capitato su questo forum per caso .ma vedo che fare un Po di tranquillità alle persone è ancora una cosa possibile .COMPLIMENTI

  81. lalla

    buongiorno sig.ra anna maria volevo chiederle una cosa ho una gra paura che ci tolgono la casa per il reddito le spiego in un piccolo riepilogo:
    mio suocereo che ha un la pensione sociale di circa 519. euro mensile che sul ise pero non risulta come reddito io e mio marito da lavoro dipendene con 2 minori a carico abbiamo un reddito complessimo di circa 34.700,00 allora se ho capito bene da questa cifra devo togliere € 2.000 per i bambini e abbattere il 40%,gusto quindi verrebbe fuori una cifra di €19.620,00 ,corro il rischio di essere buttata furi?

  82. addante Autore articolo

    tranquilla non le tolgono nulla perché lei non supera il limite e se lo dovesse un giorno superare non le tolgono nulla ma le faranno pagare di più

  83. andrea

    buonasera, volevo chiedere se era a conoscenza dopo quanti anni si può riscattare la casa dell’ater e se occorre aspettare la comunicazione dall’ente o se si può fare richiesta. grazie e buona serata

  84. Paolina

    Salve, avrei alcune domande da porle, quale punteggio occorre x ottenere casa popolare? Vi si può ospitare parenti o amici? Se si ha un convivente, come funziona….. bisogna abbandonarlo o si può portarlo a vivere assieme? Se la propria situazione economica cambiasse ad esempio x una vincita o eredità,o una causa dove prendi dei soldi ,ecc,ecc, te la tolgono? Si possono fare dei cambiamenti nell’appartamento? GRAZIE .

  85. addante Autore articolo

    prima cerca di aver una casa,il problema vero è che le case da assegnare scarseggiano

  86. Fabri

    Salve!
    visto che la soglia per la decadenza dall’assegnazione viene aggiornata ogni due anni ma, almeno per la regione lazio, le soglie nuove hanno decorrenza dal 1 agosto (2013, poi 2015 ecc…), quale biennio viene preso a riferimento per determinare il superamento della soglia di reddito nel caso concreto? dichiarazione dei redditi 2011-2012, con riguardo al tetto massimo di redditi stabilito per il periodo 1 agosto 2011 – 31 luglio 2013, o dichiarazione 2012 e 2013 (in questo caso si sovrappongono le soglie, differenti, di due periodi, quella stabilita fino al 31 luglio 2013 e quella a partire dal 1 agosto 2013) ? se dopo l’accettazione del nuovo canone in deroga dovesse variare il reddito, diminuendo e attestandosi entro la soglia di decadenza, si può rideterminare il canone?

  87. laura

    gentile signora, qual è il limite di reddito per la decadenza del diritto alla casa popolare. a mio padre che vive insieme a mia madre è arrivata una raccomandata ater in cui si afferma che hanno superato per 2 anni tale limite e che o lasciano la casa o devono accettare un canone concordato (con un aumento del 100% rispetto a quanto attualmente pagato) e con pagamento anche degli arretrati. Possono farlo? E’ corretto chiedere gli arretrati? mio padre ha un cud di pensione di euro 38000 lordi

  88. addante Autore articolo

    Sig.ra le consiglio di prendere appuntamento con il nostro avvocato perché se è vero ciò che mi ha scritto e il reddito è stato sempre quello non devono fargli nessun contratto concordato
    le do il telef.Avv.to Galeani 06 4817341 telefoni di pomeriggio per appuntamento se vuole mi chiami 3394581140

  89. lilli

    Gentile dottoressa Annamaria ho letto con interesse i nuovi limiti di reddito e se ho capito bene con il mio cud da 25000 euro lordi se dovesse uscire una sanatoria e dovessero farla per reddito di accesso ci dovrei rientrare visto che occorre decurtarlo del 40% e starei ampiamente sotto giusto?

  90. paolo paoli

    Buongiorno in merito ai requisiti di reddito per la decadenza dagli alloggi di edilizia residenziale nella provincia di roma vorrei sapere se faccio bene i calcoli: ho solo reddito di lavoro dipendente per 33.000 e non ho figli quindi dovrei calcolare 33.000 *0.60 per abbattimento per lavoro dipendente = 19.800 che se ho ben capito dovrei confrontare con il reddito convenzionale di 28.482,00 ed essendo il mio reddito inferiore a detta cifra avrei i requisiti per rimanere . giusto?
    grazie

  91. Adolfo

    Buongiorno Dott. Addante cortesemente vorrei sapere se il reddito del figlio può essere calcolato per la perdita dell’assegnazione, mi è arrivata una lettera da parte del comune di Roma che mi comunica la decadenza dell’alloggio perchè calcolano il mio reddito e quello di mio figlio, mia moglie è invalida civile vorrei sapere cosa fare, grazie Adolfo.

  92. addante Autore articolo

    IL COMUNE DI ROMA STA FACENDO UN ERRORE MADORNALE LA DECADENZA PER SUPERAMENTO REDDITO NON SI FA PIU’ DAL 2006
    LA LEGGE REGIONALE 27 DEL 2006 ART.50 HA MODIFICATO L’ART.COLO 13 DELLA LEGGE 12/99
    lE CONSIGLIO DI RIVOLGERSI AL NOSTRO AVVOCATO GALEANI 06 4817341 TELEFONI DI POMERIGGIO DOPO LE 15.30 PER INTERROMPEE I TERMINI
    COME ASSOCIAZIONE ABBIAMO GIA’ NOTIFICATO AL COMUNE TALE ERRORE,MA LE LETTERE ESSENDO STATE SPEDITE PER PRECAUZIONE è MEGLIO FAR RISPONDERE DA UN AVVOCATO CHE SIA COMPETENTE DELLA MATERIA

  93. Ugo

    Gentilissima signora Addante,le scrivo perché a breve farò il censimento: ho tanta paura di rischiare la decadenza dell’assegnazione,ho una figlia e una moglie a carico ,il mio reddito tra la pensione e il lavoro autonomo è di 26302€ ,ho una casa in montagna circa 300 km da Roma, donata dai miei genitori,volevo sapere qual’e il limite max del reddito da non superare ?
    La ringrazio e le porgo cordiali saluti.ugo

  94. addante Autore articolo

    ma de che hai paura il reddito da superare è di 47mila e rotti euro lordi,la casa essendo fuori roma e la rendita catastale non supererà sicuramente i mille euro di R.C non incide molto
    tranquillo

  95. marco

    Gentilissima sig.a Addante.Ho la residenza nella casa di mia nonna (assegnataria). Sono sposato .Mia moglie ha una residenza diversa e non vive con me. Sembra dai moduli letti che devo dichiarare anche il suo reddito. Se così fosse il reddito lordo è di circa 52.000.Quindi siamo a rischio decadenza? Che ci consiglia?A breve dovrò fare il censimento.Grazie

  96. addante Autore articolo

    INNANZITUTTO DEVO CAPIRE LA TUA RESIDENZA DA QUANDO è CON TUA NONNA SE è DOPO IL 1999 TU NON HAI NESSUN DIRITTO FUTURO SU QUELLA CASA E SE DOVESSE MORIRE TUA NONNA(TRA CENTO ANNI) TU SARESTI OCCUPANTE ABUSIVO,
    ANCHE SE TUA MOGLIE HA LAMRESIDENZA ALTROVE FA CUMULO CON IL TUO REDDITO E MANDI TUA NONNA IN DECADENZA DALL’ALLOGGIO E POI Dovrà PAGARE UN CANONE CONCORDATO PER RIMANERE

  97. giorgio giancola

    Mi scusate un informazione la mia ragazza ha una casa popolare a lodi.a dichiarato che prende 630 a mese piu a lavorato bel 2015 e ha un redito di 10.000.00 euro loro hanno fatto il calcolo su 10+630 qundo andra pagare? Grazie

  98. rosy

    Gentilissima, ma questi 18000 euro lordi che non devono essere superati da chi vive nei residence alltimenti decade il diritto a starci centrano qualcosa con il reddito di accesso e decadenza stabilite dalle leggi regionali per gli alloggi erp?chiedo questo perche parliamo di cifre ben lontane in quanto quello di accesso si attesta sui 30000 lordi e quello di decadenza 49, entrambi da decurtare del 40%.Grazie come sempre per la puntuale risposta.

  99. addante Autore articolo

    SEI RICCO PER AVERE UNA CASA POPOLARE, SCUSAMI MA PURTROPPO CHI FA LE LEGGI DATO CHE GUADAGNANO UN SACCO DI SOLDI NON SANNO COSA VIOL DIRE VIVERE CON 24MILA EURO LORDI

  100. Susanna

    Buonasera,
    i mille euro di rendita catastale sono da rivalutare o è già prevista la rivalutazione?

    Grazie mille

  101. addante Autore articolo

    LA RIVALUTAZIONE LA LEGGE NON LA PREVEDE è UNA INVENZIONE DELL’ATER DI ROMA CHE VA CONTESTATA

  102. Lina

    Buonasera io vivo con le mie figlie in un alloggio popolare da 5 anni da circa un anno è venuto a convivere con me il mio compagno ma da poco ci siamo lasciati cosa devo fare grazie mille

  103. addante Autore articolo

    che deve fare per che cosa? Non capisco la domanda
    se lei lo aveva messo nel censimento al prossimo lo toglie

  104. Bernabei Lotario

    Gent.ma sig.ra Addante, mio figlio ha la residenza con mia madre da 7-8 anni con mia madre (invalida al 100% , diabetica, con il morbo di alzheimer, portatrice di pace-maker) in una casa popolare. vorrei sapere se c’e’ la possibilita’ della voltura del contratto a suo nome.

  105. addante Autore articolo

    Purtroppo no solo i figli hanno diritto al subentro se non hanno proprietà immobiliari

  106. ruiu Pier andrea

    Signora Addante vivo in sardegna e ho presentato domanda per un’alloggio a canone moderato ma essendo inquilino moroso incolpevole non posso avere il punteggio e mi è stato accettato solo il punteggio di invalidità al 100% con uno sfratto di sgombero non so come mi devo comportare al ricorso perche inoltre non mi hanno accreditato il punteggio di alloggio improprio e sovraffollato
    Ringrazio

  107. addante Autore articolo

    Le consiglio di rivolgersi presso una Associazione seria della sua città che cura tali problemi perché da ciò che mi ha detto è difficile darle un consiglio,comunque vada presso le assistenti sociali del cuo comune che sapranno loro indirizzrla

  108. Laura

    Salve Dott.ssa Addante,
    volevo sottoporle il mio caso. Vivo sola in un appaertamento ATER con regolare contratto ed ho un reddito annuo di circa 36 mila euro lordi. Il mio compagno dovrebbe venire a vivere nella mia casa perché vorremmo sposarci (in regime di separazione dei beni) ed ha un reddito annuo di circa 40 mila euro lordi, è proprietario al 16% di due immobili di cui uno nel comune di Roma e l’altro in provincia di Roma con rendite catastali che non superano ciascuna i mille euro. Con la nuova situazione reddituale andrei incontro alla decadenza del diritto all’alloggio popolare, oppure mi potrebbe essere applicato un contratto aggiuntivo?

  109. addante Autore articolo

    CONTRATTO AGGIUNTIVO IN QUANTO LUI HA SOLO IL 16% DELLA Proprietà DI ROMA LA SEPARAZIONE DEI BENI NON CONTA

  110. Alessandro

    Ma se io ho un reddito annuo tra io e mia madre di 20000 euro. E ho 37000 euro in banca ho diritto a rimanere nella casa popolare? Grazie

  111. Liliana

    Vorrei sapere se al tetto massimo per aver diritto a restare nell’alloggio, è contemplato uno sgravio per invalidità dell’assegnatario e a quanto ammonterebbe.

  112. Liliana

    Buonasera Sig. Anna Maria,
    anch’io, come molti di coloro che scrivono, sono preoccupata di perdere l’alloggio comunale in cui vivo dal 1960, anno della mia nascita. Fino a un anno fa vivevo solo con mia figlia, studentessa. Poi mi sono sposata ed ora al mio reddito si è aggiunto quello di mio marito, superando il tetto massimo per gli affitti comunali.
    Come tutti mi sono preoccupata quando l’impiegato mi ha fatto notare che il comune potrebbe far decadere il mio diritto a stare nella casa assegnata. Trovo naturale e ovvio che ci sia un’aumento dell’affitto, ma preoccupante dover lasciare la casa, l’unica in cui ho sempre vissuto ed adattato alle mie condizioni di disabilità. Però dalle risposte che lei ha dato ad altri capisco che perdo ogni diritto solo se non accetto il contratto aggiuntivo. Inoltre io sarei disposta ad acquistare la casa che fa parte del patrimonio messo in vendita, ma a me però non è mai arrivata la proposta d’acquisto. Può dirmi che strada deve seguire per poter ricevere una proposta in tal senso.

    Grazie.
    Liliana

  113. addante Autore articolo

    STIA TRANQUILLA L’IMPIEGATO CHE LE HA DETTO UNA COSA SIMILE E’ UN IGNORANTE CHE NON CONOSCE LE LEGGI O E’ UN MASCALZONE.
    ANCHE SE SUPERA IL REDDITO NESSUNO LA CACCIA,MA GLI FANNO UN CANONE AGGIUNTIVO
    STIA TRANQUILLA LO DICE LA LEGGE REGIONALE N.27/06 ART.50 COMMA 3

  114. Liliana

    Buonasera Sig. Anna Maria,
    La ringrazio tanto e le faccio i miei complimenti per la chiarezza delle sue risposte. Purtroppo ho l’impressione che gli impiegati siano poco informati e lavorino a comparti stagni.
    Io abito, dal 1960, in una casa del Comune di Roma che ora è gestita dalla Prelios. Vorrei sapere se il regolamento ATER è valido anche per queste abitazioni o solo per quelle ATER.

  115. addante Autore articolo

    LA LEGGE CHE DISCIPLINA LE CASE POPOLARI DEL LAZIO è LA LEGGE 12/99 E VALE SIA PER IL COMUNE CHE PER L’ATER

  116. Francedca

    Buona sera volevo chiedere un informazione… mia mamma alloggia in una casa comunale, vive in un tre locali e purtroppo da un anno mio papa ci ha lasciati. Il comune gl ha proposto un alloggio più piccolo in quanto quello in qui vive da ormai 31 anni è troppo grande per una sola persona. Ovviamente mia madre vi ha rinunciato per una questione affettiva. La domanda è questa: Il comune gl ha aumentato L affitto a 450 euro quando lei percepisce solo la pensione di reversibilità di 650 euro mensili. Possono farlo? Grazie

  117. addante Autore articolo

    NO ASSOLUTAMENTE NO! SE VUOLE VENGA DA NOI IN ASSOCIAZIONE IL 18 SETTEMBRE ALLE 17.00 SE VUOLE MI CHIAMI ANCHE 3394581140

  118. FRANCESCO

    BUONGIORNO SIGNORA MARIA HO UNA DOMANDA DA FARE ,PURTROPPO MIO PADRE E’ DECEDUTO A LUGLIO DEL 2017 ASSEGNATARIO DELL’ALLOGGIO E’ DAL 1980 CHE ABITIAMO LI’ E IO FIGLIO NON HO MAI TOLTO LA RESIDENZA CON LUI , DA CIRCA 5 ANNI SONO PROPRIETARIO SOLO DEL 50% DI UNA PICCOLO IMMOBILE COME FIGLIO POTRO’ AVERE ANCORA IL DIRITTO AD ABITARCI GRAZIE

  119. Mara

    Salve signora Annamaria io e mio marito in due abbiamo un reddito di 26 mila euro sulla isee risulta 5.800 ai fini di detrazione ,abbiamo 3 minori di cui una CN legge 104,volevo chiedere gentilmente superiamo il reddito per continuare a stare nella alloggio popolare assegnato ci ?grazie mille

  120. roby

    Buonasera, a quanto pare non ci sono stati aggiormamenti sui limiti di reddito 2015/2017 quindi rimangono i 20344 euro per l accesso alla casa (nell ipotesi sanatoria).il lavoratore dipendente deve diminuire il suo cud del 40 per centro e la somma non deve supreare appunto i 20344 euro.quindi con un cud da lavoro dipendente da 31000 si e dentro se non vado errando.grazie.

  121. addante Autore articolo

    MA CHI TE LE HA DETTE STE CAVOLATE?
    DETERMINA
    ai sensi dell’art. 7, comma 4 della Legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 e per le motivazioni
    espresse in narrativa che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento:
    1) il limite di reddito annuo complessivo del nucleo familiare per l’accesso all’edilizia residenziale
    pubblica destinata all’assistenza abitativa, con riferimento a quello dell’ultima dichiarazione
    fiscale, è stabilito, per il biennio luglio 2015 – luglio 2017, in € 20.344,92;
    il reddito di cui al punto 1) è da computarsi con le modalità indicate dall’art. 21 della Legge 5
    agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni. A tal fine si applica la diminuzione
    prevista dall’art. 50, comma 2 bis della Legge regionale 28 dicembre 2006, n. 27, determinata in
    2 mila euro per ciascun familiare a carico convivente fino ad un massimo di detrazione di 6 mila
    euro;
    3) il suddetto limite di reddito è applicato a partire dai bandi e dalle domande, finalizzati alla
    formazione delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
    destinati all’assistenza abitativa, emessi e pervenute dal 1 agosto 2015;
    4) ai fini della decadenza dall’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati
    all’assistenza abitativa, il limite di reddito annuo complessivo del nucleo familiare stabilito con
    l’art. 50 comma 2bis della L.r. n. 27/2006 e successive modifiche ed integrazioni, calcolato
    aumentando del 40% il limite di reddito per l’accesso, ammonta conseguentemente ad €
    28.482,88, con decorrenza 1 agosto 2015;

  122. roby

    Mi perdoni forse nn mi sono spiegata ma le modalita per computare il reddito dell art 1 (20344,92) sono oltre a l abbattimento dei 2000 euro a figlio anche la diminuzione del 40% del cud lordo giusto?cioe’ quando dice che e’ da computarsi con modalita’ dell art 21 legge 5 agosto 78 n 457.in termini pratici se io guadagno 29000 lorde e esce una sanatoria con il reddito di accesso ci rientro?grazie

  123. addante Autore articolo

    INNANZITUTTO NON SAPPIAMO SE ESCE UNA SANATORIA E NON SAPPIAMO SE DOVESSE USCIRE COSA CI SCRIVONO, I POLITICI SERI METTEVANO IL REDDITO DI DECADENZA QUELLI MENO SERI IL REDDITO DI ACCESSO.
    PER CUI SE NON FANNO LA LEGGE NON SONO IN GRADO DI DARLE UNA RISPOSTA

  124. mirtina

    buona sera ho la mamma che è nata in una casa ater ed è intestataria di contratto casa donata alla mia bisnonna nel 40 ora si inventano che per delle fatiscenti proprietà fuori comune supera il reddito catastale una casa che dovrebbe essere venduta a mia madre come hanno fatto a tutti nel palazzo mi potete aiutare

  125. addante Autore articolo

    VENGA DA ME IN ASSOCIAZIONE CON LE VISURE DELLE PROPRIETA E VEDIAMO COSA SI PUO’ FARE

  126. vincenzo

    ho un alloggio popolare in provincia di Bari da circa 30 anni, sono pensionato statale con invalidità 100+104.Sono passati sette anni da un incendio di due autovetture nel garage sottostante il mio appartamento. I danni sono stati ingenti da parte mia, sotto il pavimento e tutto corroso hanno solo puntellato i pilastri, hanno cambiato i tubi di scarico, con quelli di plastica i bagni di casa sono stati sostituiti per perdita di acqua. In questi sette anni ho cambiato la stanza da letto, l’armadio fradicio con muffa. Io e mia moglie in questi anni, abbiamo la bronchite cronica, scusate devo dirvi che il bagno principale è stati rifatto tre volte. Da cieca tre anni hanno avuto i soldi dall’assicurazione. Nel mese di agosto ho ricevuto una racc.ta dall’ex case popolari,mi chiedono il reddito del 2016 dell’intero nucleo famigliare, io ho due figlie che lavorano, devo precisare che dalla metà dell’anno citato non residenti

    da me. Io per correttezza ho mandato tutti i dati,questa volta non pago aumento se prima non fanno i lavori. Mi hanno detto di non andare nella stanza da pranzo.Chiedo scusa per il mio prolungamento. Grazie Distinti saluti Vincenzo

  127. addante Autore articolo

    MI SCUSI MA CHE ASPETTA A CHIAMARE I GIORNALI E LA TV E DENUNCIARE IL TUTTO FACENDO ANCHE UNA DENUNCIA QUERELA ALLE CASE POPOLARI DI BARI?

  128. Anila

    Salve sono una mamma con due figli uno già maggiorenne senza lavoro. Purtroppo sono stata sfrattata nn potevo pagare più l’affitto alto ..Ora sono mezzo la strada con due figli ho fatto domanda per case popolare e mi sono rivolta anche l’assistenze sociali ma mi hanno detto che io non ho diritto per avere casa popolare perché isse e secondo loro e alto ciò 9000 euro invece deve essere secondo loro 7500 a me nn sembra giusto che nn possa aver un aiuto grazie

  129. vincenzo

    risiedo in una casa assegnatami dal comune di Bari nel 1987 nel comune di Noicattaro di Bari. Il nucleo famigliare e composto, consorte casalinga figli 3 uno di 14 anni ,una di 10 l’ultima di 4. Dopo trentanni, mio figlio si è sposato,mentre le due ragazze oggi di anni 35 e 40 sono ancora con noi. Devo dirvi che 7 anni indietro anno 2001, si è verificato un incendio nel garage di due macchine, che corrisponde sopra il mio alloggio. Per spegnere i pompieri hanno impiegato tutta la notte fino la mattina. Siamo entrati in casa un disastro tutte le tubature sono saltate non mi prolungo è vengo al mio problema. I giorni seguenti con i muratori in casa, le due ragazze per paura vedendo il disopra del garage tutto corroso, hanno deciso di andare ad abitare Via Cap.Sauro 13 sempre Noicattaro. Nel 2016 verso la metà dell’anno sono ritornate. Devo dirvi che a tutt’oggi sotto il garage,devono fare i lavori e tutto puntellato. Da premettere che l’assicurazione della vettura ha rimborsato il Comune da circa due anni. Io continuo sempre ha pagare il fitto. Sono pensionato Poste e invalido al 100%+104.Mi hanno mandato una raccomandata dicendomi di fare il censimento di quando prendo io e tutti i componenti della famiglia. Cosa devo fare consigliatemi. Grazie distinti saluti Vincenzo

  130. addante Autore articolo

    INNANZITUTTO DENUNCIARE IL COMUNE PER MANCATA MANUTENZIONE A SEGUITO DELL’INCENDIO E UN RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO INVIARE QUANTO RICHIESTO Perché LO PREVEDE LA LEGGE

  131. vincenzo

    Abito in una casa, del comune di Bari. Due mesi prima ho ricevuto una racc.ta da ex I.A,C.P. Devo dirvi che io risiedo a Naicattaro dal1987, sono 30 anni che abito in queste case del Comune di Bari. Mi hanno chiesto il censimento del nucleo famigliare, devo premettere che ho due figlie una di anni 40 e la piccola di anni 35. Lavorano tutte e due, ma devono fare quattro volte avanti e indietro Noicattaro-Conversano. Fino alla meta del 2016 la residenza era altrove. Sono andate via da circa 7 anni da quando si incendiarono due macchine sotto il garage, sopra al piano rialzato abito io. Dopo quasi 8 ore sono riusciti ha spegnere. Quando siamo andati giù nel garage, abbiamo trovato tutto il disopra corroso tutte le tubature erano corrosi. Dentro casa era tutto allagato. Sono tanti anni i bagni sono stati rifatti 4 volte. Vorrei sapere se devo fare il censimento mettendo anche quando prendono le mie figlie. Oppure aspettare che mi vengono ha fare i lavori, devo dirvi che hanno avuto i soldi dall’Assicurazione da circa 2 anni. Attendo una vostra risposta. Vi saluto Vincenzo pensionato+invalido 100%+104

  132. addante Autore articolo

    Lei nel censimento deve mettere tutti i componenti del nuclei famigliare che abitano con lei.
    In merito al fatto accaduto, ma che aspetta a denunciarli? E chiedere un risarcimento

  133. Alberto

    Quali sono i nuovi limiti per la decadenza e si è costretti a lasciare la casa ho viene ricontrattato l’affitto grazie sig annamaria

  134. Alberto

    non capisco la maggiorazione del 40% e ricavata dal limite stabilito. Al reditto vanno tolti solo 6000 per famigliari . Con 37334 rientro?

  135. addante Autore articolo

    LEI NON HA CAPITO E FA CONFUSIONE PER CUI PER NON SBAGLIARE IL REDDITO LORDO DA NON SUPERARE E’ DI EURO 47.400,00 A QUESTO POI TOGLIE I 2MILA EURO PER OGNI FIGLIO FINO A UN MASSIMO DI 3 SE UNO NE HA 4 IL 4 SE LA PRENDE IN SACCOCCIA QUESTE SONO LE LEGI FATTE DA QUELLI CHE OGGI SI RIEMPIONO LA BOCCA DI SINISTRA E ATTACCANO ILPD.

  136. addante Autore articolo

    NON SI LASCIA NULLA E ANZITUTTO VA VISTO SE L’ALLOGGIO FA PARTE DEI PIANI DI VENDITA PERCHE’ IN TAL CASO DEVE SOLO ACQUISTARLO

  137. Donatella tomaselli

    Buongiorno,le chiedo il suo parere in merito a questa situazione,ho la residenza e sono assegnataria in una casa del comune di Roma,pagavo euro 30,manda 5 mesi hanno aumentato a euro 75.ilreddito iniziale era entro i 6000 euro,ma adesso mio figlio lavora e è salito a più di 18000.non vorrei che cambiasse residenza per non fargli perdere la casa quando non ci sarò più,ma rischierebbe lo stesso se sale ancora il suo reddito?lui mi ha messo nel suo stato di famiglia.grazie

  138. maurizio

    Buongiorno, so che i calcoli per il censimento 2016 non sono stati fatti. Sono a rischio canone concordato. Sembrerebbe che basta un solo censimento in cui si supera il reddito invece dei 2 della legge vecchia. Sa se è cosi ??

  139. maurizio

    call center ater. Mi hanno detto che ci sono rientrato per poco nel censimento del 2015 e se supero il reddito nel censimento dell’anno scorso mi arriva la lettera di decadenza per lasciare o andare a
    canone concordato

  140. addante Autore articolo

    se supera x due anni se il suo alloggio è nei piani di vendita lo deve acquistare altrimenti paga il canone concordato certo se non paga lo cacciano

  141. MASSIMILIANO

    Buongiorno, volevo una delucidazione, se ho capito bene il reddito di decadenza del nucleo familiare non deve superare € 47400 se quindi ho un figlio questo reddito arriva a 49400?Grazie mille

  142. Corinne

    Buon giorno AnnaMaria vorrei chiederle una cosa..io sono una ragazza di 27 anni ,studentessa,con due bambini piccoli uno di quattro anni e uno di un anno.Sono domiciliata con mamma e papà che abitano in una casa ater ma non vivo con loro perché casa è troppo piccola per tutti quanti quindi i miei bimbi risultano a carico di papa anche se così non è perché noi siamo appoggiati a casa di una nonna e siamo a reddito zero ..mentre a casa di papa ho un isee di circa 8.000€ l anno.ho fatto domanda di casa popolare l anno scorso anche se con pochissimo punteggio per la situazione che ho appena spiegato..se tolgo domicilio da casa di papa mi dicono che non posso più fare domanda di case popolari ..dimmi per favore come posso fare per fare una domanda in cui risulti il mio effettivo stato di necessità. Grazie in anticipo ..cordiali saluti ,Corinne

  143. Manuela

    Buonasera, io sono un mamma con due bambini 10-7 anni ed ho la residenza con i miei figli dal 2007 in un appartamento a Roma “ATER” il mio reddito e un po altalenante perche’ “assunta e poi licenziata” piu volte..ad oggi disoccupata.
    Non supero i 5000 euro annui di reddito, sono sposata ma non separata da diverso tempo visto che mio marito non vuole darmi la separazione..ma non vive con noi, comunque un po di tempo fa mi sono arrivate due lettere in cui mi si chiede di rilasciare l’alloggio visto che risulto occupante senza titolo, premesso che la prima lettera di sfratto risale al 2009 ma si chiede di lasciare l’alloggio a nome di mio zio che ha vissuto per un breve periodo con me, poi e deceduto e ho dichiarato la sua morte nei censimenti.. cosa strana a distanza di tempo circa 7 anni dopo la sua morte, mi arriva l’affitto a nome mio ero abbastanza felice pensavo che tutto si sarebbe risolto ma poi….come dicevo prima mi arrivano queste due lettere di sfratto e da un anno che sto cercando di trovare una soluzione ma mi sono arenata visto che nessuno ti puo offrire un appartamento senza reddito e se la trovassi non saprei come riuscire a compesare i bisogni dei mie figli meno i miei… e le spese di tutti i giorni mi mette paura sto vivendo un incubo mio marito non ne vuol sapere, non mi puo aiutare di piu’, e la mia paura piu grande che da un momento e un altro mi buttano fuori…. non so come muovermi. come posso fare?

  144. addante Autore articolo

    SE LE LETTERE DI SFRATTO SONO A NOME DI SUO ZIO CHE è MORTO E NELLE LETTERE NON SI FA NESSUNA MENSIONE A LEI,PER BUTTARLA FUORI DEVONO RICOMINCIARE LA PROCEDURA DA CAPO A NOME SUO PER CUI CI VORRA’ UN PO DI TEMPO
    PER IL RESTO DIPENDE TUTTO DALLA REGIONE LAZIO

  145. addante Autore articolo

    SCUSA MA CHI TI DICE STE STRONZATE CHE SE TOGLI LA RESIDENZA DA CASA DI PAPA’ NON PUOI FARE LA DOMANDA?
    INNANZITUTTO PERCHE’ NON CHIEDETE UN CAMBIO PER UN ALLOGGIO PIU’ GRANDE?
    LA CASA DI TUA NONNA E’ CASA POPOLARE?

  146. Manuela

    Grazie per avermi risposto immediatamente, ma difatti le ultime lettere cioe’ due sono arrivate a nome mio non di mio zio all’incirca un anno fa, allora la procedura e gia bella che avviata…. e come posso prevenire il peggio?….

  147. Corinne

    Speravo tanto mi avrebbe risposto e la ringrazio ..in pratica noi abitiamo in casa del nonno del mio compagno che risulta ancora occupante da tantissimi anni ma ha un contratto di locazione a canone concordato senza pagare abusivismo. La casa è ater. .e viviamo io il mio compagno i miei due bambini con la nonna del mio compagno che non è domiciliata qui,il nonno di 90 anni e il badante .come può capire una situazione non vivibile soprattutto per due bambini piccoli. Quello che le vorrei chiedere è se togliendo il domicilio a casa di papa ,e rifacendo la domanda verrebbero assegnati più punti che rispecchiano la situazione reale (a casa di papa avrei solo sovraffollamento)e se nel frattempo si può tenere nessuna residenza per me e per i miei piccoli.la Prego mi aiuti a capite bene

  148. addante Autore articolo

    SIGNORA O MI TELEFONA O MI VIENE A TROVARE LUNEDI IN ASSOCIAZIONE COSI PARLIAMO MEGLIO

  149. addante Autore articolo

    SIGNORA FORSE E’ IL CASO O CHE MI TELEFONA O CHE VIENE IN ASSOCIAZIONE LUNEDI PROSSIMO DALLE 17 ALLE 19

  150. Manuela

    Buongiorno sig. Addante in riferimento alla sua ultima risposta del 15/03/18 posso contattarla per prendere un appuntamento? Grazie

  151. addante Autore articolo

    certamente 3394581140 se vuoi puoi venire lunedi 19 dalle 17.00 alle 19.00 in via Elisabetta canori mora 15

  152. Silvana C.

    Salve, vorrei gentilmente dei chiarimenti. So che per redditi da pensione o lavoro dipendente è previsto l’abbattimento del 40%, quindi ai fini del calcolo del reddito del nucleo familiare si considera il 60%. Ma come funziona se il reddito è di un libero professionista possessore di partita iva? Si considera il fatturato annuo lordo o l’imponibile? E in che misura conta il reddito di un figlio? Grazie

  153. addante Autore articolo

    su quello non si può fare nessuna detrazione il reddito del figlio se è da lavoro dipendente quello si può detrarre

  154. Silvana C.

    Grazie per la celere risposta. Non si possono fare detrazioni ma devo considerare l’imponibile o il fatturato lordo annuo? Io ho una pensione di circa 10mila euro l’anno e mio figlio un fatturato lordo annuo derivante da partita iva di circa 32mila euro. Rischio la decadenza?

  155. Silvana C.

    Il reddito di mio figlio è da partita iva, libero professionista. Possibile che non venga preso in considerazione il fatto che un libero professionista debba pagare tasse e contributi? Le imposte e i contributi alla gestione separata inps incidono per circa un terzo su quello che mio figlio guadagna. E lui deve dichiarare il 100% mentre per un lavoratore dipendente o un pensionato conta il 60%? Non lo trovo equo. Grazie per avermi risposto

  156. Maria

    Buonasera e grazie per quello che fa per tutti noi che leggiamo il sul sito. Avrei una domanda. Se si superano i limiti di reddito per 2 anni consecutivi c’è il canone concordato. Come si calcola? E il contratto sarà sempre a tempo indeterminato o di 4 anni come un affitto normale? Ammettiamo che una famiglia superi per 2 anni consecutivi il limite e che le venga applicato un canone concordato e che poi, a distanza di un po’ di tempo, si trovi di nuovo ad avere un reddito entro i limiti, magari perché un membro della famiglia non lavora più o esce dal nucleo. L’ater continua ad applicare il canone concordato? O si torna ad avere diritto ad un canone più basso?Grazie mille per le risposte che vorrà darmi

  157. addante Autore articolo

    Se l’alloggio è nei piani di vendita non si applica il canone concordato ma devono vendervi l’alloggio
    Se uno ritorna ai reddi ERP l’Ater toglie il canone concordato e mette il canone ERP in base al nuovo reddito

  158. addante Autore articolo

    QUESTO E’ UN COMUNICATO STAMPA CHIRIFICATORE CHE FECE LA REGIONE LAZIO SUL REDDITO ED E’ ANCORA VALIDO

    [Comunicato stampa Giunta regionale Lazio]
    NOTA ESPLICATIVA SUL REDDITO DI ACCESSO ALL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DESTINATA ALL’ASSISTENZA ABITATIVA.
    venerdì 3 agosto 2007
    NOTA ESPLICATIVA SUL REDDITO DI ACCESSO ALL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DESTINATA ALL’ASSISTENZA ABITATIVA.

    Il limite di reddito per l’accesso all’edilizia residenziale Pubblica destinata all’assistenza abitativa viene definito dalla L.R. 28 Dicembre 2006, n. 27 così come modificata dalla L.R. 19 Luglio 2007, n.11. Essa stabilisce all’Art. 50 (Canoni di locazione per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e limite di reddito per l’accesso e per la decadenza), Comma 2 bis:

    “2bis. Il limite di reddito annuo lordo complessivo del nucleo familiare per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica destinata all’assistenza abitativa è stabilito in 18 mila euro. Il limite di reddito per la decadenza dall’assegnazione degli alloggi viene calcolato aumentando del 40 per cento il limite di reddito per l’accesso. Entrambi i limiti sono computati secondo le modalità indicate nell’articolo 21 della legge 5 agosto 1978, n. 457 (Norme per l’edilizia residenziale) e successive modifiche; la diminuzione ivi prevista è determinata in 2 mila euro per ciascun familiare a carico convivente fino ad un massimo di detrazione di 6 mila euro”.

    In particolare viene considerato il reddito lordo cosi come calcolato all’Art. 21 della L. 5 agosto 1978, n. 457:

    “21. Modalità per la determinazione del reddito.
    Ai fini dell’acquisizione dei benefìci previsti dal presente titolo nonché ai fini dell’attribuzione di eventuali punteggi preferenziali per la formazione di graduatorie degli
    aventi diritto il reddito complessivo del nucleo familiare è diminuito di lire un milione per ogni figlio che risulti essere a carico; agli stessi fini, qualora alla formazione
    del reddito predetto concorrano redditi da lavoro dipendente, questi, dopo la detrazione dell’aliquota per ogni figlio che risulti essere a carico, sono calcolati nella
    misura del 60 per cento”.
    Fermo restando il limite di reddito di accesso pari a 18.000 € è possibile predisporre la seguente tabella riassuntiva con i limiti di reddito per lavoratori autonomi e quello per dipendenti, pensionati e assimilati applicando gli articoli di cui sopra:

    Prima della L.R. 11/07 Dopo la L.R. 11/07
    Reddito di accesso (per soli redditi da lavoro dipendente ) inferiore o pari a €. 22.163,00
    Reddito di accesso (per soli redditi da lavoro dipendente) inferiore o pari a € 30.000
    (36000 CON 3 COMPONENTI A CARICO)

    Reddito di decadenza (per soli redditi da lavoro dipendente) superiore o pari a € 38785
    (22.163 + 75%)
    Reddito di decadenza (per soli redditi da lavoro dipendente) superiore a € 42000
    (30000 + 40%)
    (48000 CON 3 COMPONENTI A CARICO)

    Reddito di accesso (per autonomi) inferiore o pari € 13298

    Reddito di accesso (per autonomi) inferiore o pari € 18000
    (24000 CON 3 COMPONENTI A CARICO)
    Reddito di decadenza (per autonomi) superiore € 23271
    (13298 + 75%)
    Reddito di decadenza (per autonomi) superiore a € 25200
    (ottenuto aumentando 18000 del 40% Come da Comma 2bis Art50 L.r. 11/07)
    (31200 CON 3 COMPONENTI A CARICO)

  159. addante Autore articolo

    DETERMINA
    ai sensi dell’art. 7, comma 4 della Legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 e per le motivazioni
    espresse in narrativa che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento:
    1) il limite di reddito annuo complessivo del nucleo familiare per l’accesso all’edilizia residenziale
    pubblica destinata all’assistenza abitativa, con riferimento a quello dell’ultima dichiarazione
    fiscale, è stabilito, per il biennio luglio 2017 – luglio 2019, in € 20.528,02;
    2) il reddito di cui al punto 1) è da computarsi con le modalità indicate dall’art. 21 della Legge 5
    agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni. A tal fine si applica la diminuzione
    prevista dall’art. 50, comma 2 bis della Legge regionale 28 dicembre 2006, n. 27, determinata in
    2 mila euro per ciascun familiare a carico convivente fino ad un massimo di detrazione di 6 mila
    euro;
    3) il suddetto limite di reddito è applicato a partire dai bandi emessi e dalle domande pervenute dal
    1 agosto 2017, finalizzati alla formazione delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di
    edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa;
    4) ai fini della decadenza dall’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati
    all’assistenza abitativa, il limite di reddito annuo complessivo del nucleo familiare stabilito con
    l’art. 50 comma 2bis della L.r. n. 27/2006 e successive modifiche ed integrazioni, calcolato
    aumentando del 40% il limite di reddito per l’accesso, ammonta conseguentemente ad €
    28.739,23, con decorrenza 1 agosto 2017; 5) il reddito di cui al punto 4), analogamente a quanto stabilito nel punto 2) della presente
    determinazione, è da computarsi con le modalità di cui all’art. 21 della Legge 5 agosto 1978, n.
    457 e successive modifiche ed integrazioni.
    La presente determinazione è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito
    internet http://www.regione.lazio.it.

    5 agosto 1978, n. 457 l’art.21 concernente “Modalità per la determinazione del reddito”;

    21. (Modalità per la determinazione del reddito).
    Ai fini dell’acquisizione dei benefici previsti dal presente titolo nonché ai fini dell’attribuzione di eventuali
    punteggi preferenziali per la formazione di graduatorie degli aventi diritto il reddito complessivo del nucleo
    familiare è diminuito di lire un milione per ogni figlio che risulti essere a carico; agli stessi fini, qualora alla
    formazione del reddito predetto concorrano redditi da lavoro dipendente, questi, dopo la detrazione
    dell’aliquota per ogni figlio che risulti essere a carico, sono calcolati nella misura del 60 per cento . Per il
    requisito della residenza, si applica quanto disposto dall’art. 2, lettera b), del D.P.R. 30 dicembre 1972, n.
    1035 .
    TI HO RIPORTATO I TESTI DELLADELIBERA REGIONALE DEL 2017 E LA LEGGE 1035 DEL 1972

  160. Silvana C.

    La ringrazio per tutte le indicazioni, però purtroppo non risolvono il mio dilemma. Il problema è che nel modello unico relativo al lavoro autonomo da partita iva, non so quale valore prendere, quale quadro e rigo considerare per determinare il reddito. Sono andata a consultare il foglio con le indicazioni fornite dall’Ater per il censimento 2016, fanno riferimento ad alcuni quadri del modello unico come RN o Lm solo che non coprono tutti i casi possibili visto che dipende dal regime a cui si appartiene

  161. Franca

    Buongiorno Sig.ra Addante mi trovo separata a dover lasciare la casa coniugale mia sorella è intestataria di una casa ater. Ho contattato l’alter di Roma che mi ha suggerito la richiesta di coabitazione. Mia sorella attualmente di base ad un reddito annuo lordo di circa 24 \ 25.000 euro in 40 mq sta pagando circa 140\150 euro al mese. All’alter mi hanno detto che aumenterà un po l’affitto ma non molto. Abbiamo trovato su internet i parametri per fare i calcoli e abbiamo scoperto che i due redditi insieme sfiorano il massimo stabilito per il mantenimento del contratto quindi se chiedo la coabitazione mia sorella rischia che le tolgano il contratto o che gli arrivi una canone di 500.00 euro al mese come è successo ad una mia amica. Grazie

  162. addante Autore articolo

    IO CREDO CHE ALL’ATER GLI HANNO DETTO UN CUMULO DI CAZZATE PERCHE’ LA COABITAZIONE NON ESISTE, INOLTRE BISOGNA VEDERE QUANTI SIETE AD ABITARE IN QUEI 40MQ.
    E SUA SORELLA RISCHI LA DECADENZA IN BASE ALL’ART.13 DELLA LEGGE 12/99 E NON PER IL CANONE MA PER AVER CEDUTO PARTE DEL’ALLOGGIO A PERSONA CHE NON HA TITOLO NE ALL’AMPLIAMENTO E NE AL SUBENTRO.
    MI FA SAPERE CON CHI HA PARLATO ALL’ATER E CON QUALE UFFICIO

  163. Franca

    mia sorella non ha ceduto nulla perche io mi trovo ancora a vivere nella casa coniugale che dovrò lasciare i moduli per la coabitazione sono scaricabili dal sito dell’alter ed è da valutare. certo magari la metratura non consente 4 persone questo è da valutare. La richiesta di coabitazione senza alcun diritto di subentro è prevista con la revisione del canone con redditi presentati in caso di sorella che si sta separando e momentaneamente non ha un altra possibilità. Il problema invece prospettato sono il cumulo dei redditi che superando anche se di poco il reddito massimo per il diritto alla casa popolare farebbe decadere il contratto di mia sorella. Se fosse cosi logica mente opterei per altra soluzione. Grazie

  164. addante Autore articolo

    Art. 12 (Subentro nell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e ampliamento del nucleo familiare)

    1. Fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, in caso di decesso o negli altri casi in cui l’assegnatario non faccia più parte del nucleo familiare, subentrano nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 11, comma 5 originariamente assegnatario o ampliato ai sensi del comma 4, secondo l’ordine stabilito nel citato articolo 11, comma 5.
    2. In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo. 3. In caso di separazione consensuale omologata o di nullità matrimoniale, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge, se tra i due sia così convenuto e qualora quest’ultimo risulti abitare stabilmente nell’alloggio.
    4. Per i fini di cui al comma 1, l’ampliamento del nucleo familiare si determina nei seguenti casi:
    a) matrimonio dell’assegnatario;
    b) convivenza more uxorio dell’assegnatario da almeno due anni, da dimostrare nelle forme di legge;
    c) accrescimento della prole dell’assegnatario dovuta a nascita naturale, riconoscimento o adozione; d) affidamento di minori;
    e) ingresso o rientro dei figli, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia di edilizia residenziale pubblica per non incorrere nella decadenza. (Lettera modificata dall’articolo 9, comma 1 della legge regionale 19 luglio 2007, n. 11 e da ultimo dall’articolo 1, comma 64, della legge regionale 11 agosto 2008, n. 14 )
    5. L’ingresso di uno dei soggetti indicati nel comma 4 deve essere immediatamente comunicato all’ente gestore. L’ente gestore, nei successivi tre mesi, verifica che, a seguito dell’ampliamento, non sussistano cause di decadenza dall’assegnazione. Qualora dalla verifica risultino comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Gli esiti delle verifiche sono comunicati all’interessato a cura dell’ente gestore.
    VEDO CHE LEI NON VUOL CAPIRE PER CUI LE PUBBLICO L’ARTICOLO CHE RIGUARDA I SUBENTRI E MI DICA DOVE TROVA CHE I FRATELLI O SORELLE POSSONO ENTRARE, LEI RISCHIA DI FAR DECADERE SUA SORLLA DAL DIRITTO DELL’ALLOGGIO IN QUANTO :

    Art. 13 (Decadenza dall’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa)
    1. L’assegnatario di alloggio di edilizia residenziale pubblica destinato all’assistenza abitativa decade automaticamente dall’assegnazione ed il contratto di locazione è risolto di diritto al momento dell’accertamento da parte dell’ente gestore di una delle seguenti condizioni:
    a) aver ceduto a terzi, in tutto o in parte, l’alloggio assegnatogli;
    b) non abitare stabilmente l’alloggio assegnatogli, salvo il caso in cui l’ente gestore non lo autorizzi per gravi motivi;
    c) aver mutato la destinazione d’uso dell’alloggio;
    d) svolgere nell’alloggio attività illecite, accertate sulla base delle risultanze dell’autorità giudiziaria competente;
    e) aver superato per due anni consecutivi il limite di reddito definito ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera b).
    2. L’ente gestore, a seguito dell’accertamento di una delle condizioni di cui al comma 1, comunica al comune ed all’assegnatario interessato l’avvenuta decadenza dall’assegnazione ed avvia le procedure per il rilascio dell’alloggio.
    3. Altri casi di decadenza dell’assegnazione e relative procedure sono disciplinate nel rispetto dei criteri generali determinati nel regolamento di cui all’articolo 17, comma 1.
    POI FACCIA COME GLI PARE, MA LA MIA COSCIENZA E’ HA POSTO.

  165. Silvana C.

    Confermo quanto detto dalla signora Franca. La coabitazione esiste ma va fatta domanda all’Ater che deve dare l’approvazione. La coabitazione è prevista ad esempio nel caso in cui un signore anziano abbia bisogno di assistenza e un nipote si offra di dargliela andando a vivere da lui. L’ater non permette al nipote di entrare nel nucleo familiare del vecchietto ma gli permette la coabitazione

  166. addante Autore articolo

    GENTILE SIGNORA LA PREGO DI NON DIVULGARE FESSERIE MA SI ATTENGA ALLA LEGGE SEMPRE CHE LEI LA SAPPIA LEGGERE
    LEGGE 12/99 ART.12

  167. Silvana C.

    Non vedo pubblicato il mio precedente commento in cui le copiavo il link del sito dell’Ater di Roma relativo alla pagina in cui viene spiegato cosa sia la coabitazione e da cui è possibile scaricare il modulo per farne richiesta. Spero non sia stato cestinato volutamente solo perché dimostra che non dico fesserie e che so leggere benissimo. Se così fosse la cosa mi deluderebbe molto da parte sua.
    Se la sua ultima risposta (“se lo sa perché lo chiede a me”) è riferita a me (mi viene da pensarlo visto che non ci sono altri commenti recenti), le preciso che io non glielo avevo chiesto, ma solo confermato quanto detto dalla signora Franca sulle informazioni fornitele dall’Ater relativamente alla coabitazione. Se c’è persino un modulo scaricabile dal sito per fare domanda di coabitazione, non può essere una fesseria

  168. Antonio

    Buon pomeriggio signora Addante,
    sono Antonio un pensionato di 65 anni e vivo insieme alla mia famiglia composta da moglie e due figlie disoccupate di 22 e 23 anni, tutte e tre a mio carico. Abito in una casa popolare di proprietà del Comune di Velletri, in provincia di Roma, dal 1981. Fino a pochi mesi fa pagavo 36 euro di canone al mese avendo un isee pari a 18.663,42 euro, ora il mio canone è di 269,81. Vorrei sapere – in base ai nuovi criteri di legge – se l’importo fatto dal mio Comune di residenza è giusto oppure no e in base a quali calcoli è stato effettuato.
    Grazie mille
    Antonio

  169. addante Autore articolo

    Spettabile ATER
    Servizio Rapporti con il Territorio
    Ufficio Gestione Zona ___
    _____________________
    _____________________
    OGGETTO: ISTANZA DI AUTORIZZAZIONE ALLA COABITAZIONE PRECARIA E TEMPORANEA IN FAVORE DI nome e cognome ___________________________________________________________________________
    Io sottoscritto/ a ______________________________________________ , nato/a a _____________________ ( ____ ) il ____/_____/______, codice fiscale _______________________________, assegnatario dell’alloggio ERP sito in Roma, indirizzo _________________________________________________________ scala ______ interno _____ codice immobile ______________________codice utente ______________ (DD assegnazione n. ______ del ____/_____/______, contratto di locazione stipulato il ____/_____/______ ),
    Premesso che:
    nel caso di familiare dell’assegnatario:
    nome e cognome coabitante _______________________________________ nato/a a _________________( ____ ) il ____/_____/______ è
    genitore fratello/sorella
    nel caso di familiare di altro componente del nucleo familiare assegnatario o ampliato:
    nome e cognome coabitante _______________________________________ nato/a a _________________( ____ ) il ____/_____/______ è
    figlio/a;
    di nome e cognome componente nucleo familiare _______________________________________
    – provvederò pertanto, conseguentemente, ad autorizzare presso i competenti uffici comunali la fissazione della residenza anagrafica di __________________________________, precisando l’appartenenza dello/a stesso/a al mio stato di famiglia
    CHIEDO
    la prevista autorizzazione alla coabitazione in favore di nome e cognome coabitante ___________________________ da parte dell’ATER
    COABITAZIONE – istanza dell’assegnatario
    2
    A tale fine
    DICHIARO
    – che nome e cognome coabitante __________________________________ non è titolare di diritti analoghi a quelli di cui alla LR 12/1999, art. 11, comma 1, lettera d), in combinato disposto con il Regolamento regionale 2/2000, art. 14, comma 1, lettera b);
    – che i redditi e il patrimonio del nucleo familiare, incluso quelli del coabitante, sono quelli riassunti, per agevolare l’istruttoria della pratica, nei prospetti allegati alla presente istanza;
    PRENDO ATTO, INOLTRE
    1. che l’autorizzazione alla coabitazione è concessa a titolo precario e temporaneo, senza diritti sull’alloggio e in particolare con esclusione del diritto al subentro nell’assegnazione da parte del coabitante e al solo fine di assicurare al nucleo familiare assegnatario i diritti costituzionali e civilistici a tutela della famiglia;
    2. che l’autorizzazione al coabitante a permanere a titolo precario e temporaneo nell’alloggio ERP è di durata massima corrispondente a quella del mio diritto / oppure diritto di ___________________________, componente del nucleo di cui è familiare e soggetta alla condizione risolutiva della sua cessazione;
    3. di essere a conoscenza che, ai sensi della vigente normativa, la residenza non attribuisce al coabitante alcun diritto sull’alloggio ERP e non costituisce in alcun modo presupposto per un eventuale futuro subentro nell’assegnazione da parte del coabitante;
    4. che ai fini della determinazione del canone di locazione e della permanenza dei requisiti per l’assegnazione, ATER considera le condizioni reddituali e patrimoniali del coabitante – che fa parte della mia famiglia / oppure della famiglia di ___________________________, altro componente del nucleo assegnatario, come anagraficamente certificata – secondo i principi e le disposizioni ordinarie della normativa ERP, ovvero in quanto contribuirebbero in ogni caso a comporre il reddito del nucleo familiare assegnatario;
    5. che alla cessazione del mio diritto/ oppure diritto del componente del nucleo assegnatario di cui è familiare, il coabitante che permanga nell’alloggio, ne diviene occupante abusivo, con le conseguenze di legge, compresa l’attribuzione dell’indennità di occupazione fino al rilascio dell’alloggio;
    6. che, pertanto, nome e cognome coabitante___________________________________, che firma in calce alla presente dichiarazione, accetta e prende atto di quanto previsto ai punti 1), 2), 3) e 4) e si impegna, nell’ipotesi di cui al punto 5), ad uscire dall’alloggio e, qualora ne rimanga unico detentore, a restituirlo nella disponibilità dell’Azienda entro tre mesi e a trasferire altrove la residenza anagrafica;
    7. di essere a conoscenza che ATER verificherà le dichiarazioni di cui sopra e l’esito degli accertamenti, se rileverà dati difformi da quelli qui dichiarati, verrà comunicato unitamente all’avvio dei relativi procedimenti;
    8. che con la sottoscrizione della seguente istanza i firmatari autorizzano il trattamento dei dati personali a norma del D.Lgs.30 giugno 2003, n.196.
    Allego:
    a) “prospetto redditi e patrimonio” compilato e sottoscritto;
    b) copia documento d’identità in corso di validità dell’assegnatario;
    c) copia documento d’identità in corso di validità del coabitante.
    d) ………………………..
    Roma,_____/_____/_____________
    FIRMA DEL COABITANTE FIRMA DELL’ASSEGNATARIO
    (o del genitore in caso di minori)
    __________________________ _____________________________

  170. addante Autore articolo

    la fesserie consiste nel fatto che la coabitazione non da diritto a nulla spesso la gente pensa di risolvere il problema facendo la coabitazione

  171. Silvana C.

    La coabitazione è una soluzione temporanea e su questo siamo d’accordo. Ma il discorso era un altro. Lei nel messaggio di risposta alla signora Franca ha detto che la coabitazione non esiste. Quando anche io ho confermato che invece esiste, le mi ha risposto che dico fesserie e ha insinuato non sappia leggere. Invece avevo ragione. Dire “la coabitazione non esiste” è dare un’informazione sbagliata e, con tutto il rispetto, rispondermi come ha fatto le non mi sembra il massimo dell’educazione

  172. addante Autore articolo

    IO CREDO CHE ALL’ATER GLI HANNO DETTO UN CUMULO DI CAZZATE PERCHE’ LA COABITAZIONE NON ESISTE, INOLTRE BISOGNA VEDERE QUANTI SIETE AD ABITARE IN QUEI 40MQ.
    E SUA SORELLA RISCHI LA DECADENZA IN BASE ALL’ART.13 DELLA LEGGE 12/99 E NON PER IL CANONE MA PER AVER CEDUTO PARTE DEL’ALLOGGIO A PERSONA CHE NON HA TITOLO NE ALL’AMPLIAMENTO E NE AL SUBENTRO.
    MI FA SAPERE CON CHI HA PARLATO ALL’ATER E CON QUALE UFFICIO
    QUESTA ERA LA MIA RISPOSTA,FORSE SCRITTA MALE Perché LA STANCHEZZA FA DI QUESTI SCHERZI MA LA CAZZATA ERA RIFERITA AL FATTO CHE IN 40MQ NON ESISTE NESSUNA COABITAZIONE
    LEI INVECE EVIDENTEMENTE NON HA NULLA DA FARE CHE FARE IL CENSORE ALLE MIE RISPOSTE EVIDENTEMENTE HA TEMPO DA PERDERE IO INVECE NO!

  173. Paola

    Salve sig. Anna-Maria Addante: risiedo in CASA popolare IACP DI NAPOLI in contratto originario dei miei genitori oggi 85enni.. MA Jaime’ mi trovo in gravi difficolta con gli stessi .. Sono Entrambi anziani e’ alcolisti CON alcune Lievi patologie es: ipertensione alterio sclerosi e inizio demenza.. e tutti i giorni io sono succube DI violenze e aggressioni .. Nb: premetto che: IO sono invalida dell 80%100 x una grave Epilessia congenita non ho un LAVORO fisso xke la MIA Patologia non lo permette ps: sono nulla tenente. MIO padre vuole x forza togliermi dalla residenza dopo 40 anni .. come posso fare a ki posso rivolgermi? Sono Disperata ?

  174. addante Autore articolo

    SUO PADRE PER TOGLIERLA DALLA RESIDENZA ANAGRAFICAMENTE CREDO CHE GLI SIA DIFFICILE PERCHE’ I VIGILI PER CANCELLALRAL DEBBONO FARE MINIMO 4 ACCESSI IN UN ANO PER VERIFICARE CHE LEI NON CI ABITI Più, PER CUI SE LA TROVANIO A CASA NON POTRANNO CANCELLARLA.
    SUO PADRE Potrà NON METTERLA Più NEI CENSIMENTI O CANCELLARLA ALL’ATER, MA SE LEI HA UN CERTIFICATO MEDICO CHE DIMOSTRANO LO STATO DI SUO PADRE COME LEI ME LO HA DESCRITTO L’ATER NON DOVREBBE PRENDERLO IN CONSIDERAZIONE

  175. Nicolò

    salve Annamaria, le chiedo una domanda, mia moglie ha ereditato un immobile del valore di circa 25 mila euro per giunta inagibile, abito in appartamento comunale gestito da A.C.E.R Quindi mi chiedevo se rischio lo sfratto per superamento di reddito, ma lavoro solo io, con moglie e una figlia a carico, con reddito annuo di 28 mila euro circa. cosa devo fare per non rischiare?

  176. addante Autore articolo

    PER AVERE UNA CORRETTA RISPOSTA MI DEVE DIRE IN QUALE Città E REGIONE è L’ALLOGGIO ACER X DEVO VERIFICARE LALORO LEGISLAZIONE PRIMA DI RISPONDERGLI, Perché OGNI REGIONE HA LA SUA LEGGE

  177. Maria

    Salve, vorrei capire come viene calcolato il canone di affitto dall’ater di roma? sul sito non trovo informazioni e al call center non sanno dirmi nulla di preciso. Ci sono delle fasce di reddito? se sì, quali sono?

  178. addante Autore articolo

    STRANO L’ATER DI ROMA LE DOVREBBE PUBBLICARE ORA VEDO E PROVVEDO SEMPRE CHE L’ATER LE ABBIA

  179. Maria

    Grazie, mi farebbe proprio un enorme favore. Entro fine anno avvieranno il nuovo censimento e vorrei arrivarci preparata visto che mio figlio lavora come libero professionista e che quindi ci sarà il suo reddito sommato al mio che è una pensione. E, a parte sapere che per il reddito da pensione c’è l’abbattimento del 40%, non ho altre informazioni su come calcolino il canone di affitto e sulla suddivisione in fasce di reddito

  180. Maria

    Un’altra cosa. È vero che ai soli fini della decadenza, il reddito di un figlio non viene considerato? per il calcolo del canone d’affitto so che viene considerato, mi interessa sapere se vale anche per la decadenza

  181. Nanda

    Buonasera, sono Nanda. Avrei bisogno di alcune informazioni. Avevo un regolare contratto con l’ater di Roma, a nome di mio marito. Quando lui è morto tre anni fa, ho fatto subito richiesta di subentro. Il bollettino dell’affitto arriva a mio nome ma ancora non mi hanno fatto il nuovo contratto. All’ufficio della quarta zona di via faleria, a cui appartengo, mi hanno detto che i tempi sono lunghi e che devo aspettare. Il fatto di non avere il contratto a mio nome mi crea qualche preoccupazione e vorrei capire se tale preoccupazione è fondata. Mi spiego meglio. Ho visto che c’è un limite di reddito per accedere agli alloggi erp (circa 20 mila euro) e che tale limite viene aumentato del 40% per la decadenza (arrivando a circa 28 mila euro, mi corregga se sbaglio). Io che mi trovo nella situazione che le ho descritto (richiesta di subentro accolta ma ancora senza contratto), a quale limite devo fare riferimento, a quello per l’accesso o a quello per la decadenza? Col reddito di mio figlio, non supero il limite di decadenza ma potrei arrivare a superare quello di accesso. Qualora mi chiamassero per il contratto e io superassi il reddito di accesso ma non quello di decadenza, potrebbero togliermi la casa? La prego di rispondermi perché sono molto preoccupata. Ho provato a scrivere una mail all’Urp ma non rispondono

  182. addante Autore articolo

    Sig.ra stia tranquilla certo che se a via Faleria lavorassero lei avrebbe già avuto la voltura del contratto, ma mi creda non si ammazzano di lavoro.
    Comunque il limite per la decadenza è 47.400 euro lordi complessivi di tutto il nucleo famigliare e comunque tale reddito deve essere superato per 2 anni consecutivi e comunque non la cacciano via ma le farebbero un contratto aggiuntivo. Si faccia mettere per iscritto il motivo di tale ritardo per la sua voltura e mi dica con chi ha parlato.
    Anzi se mi manda una e.mail ccon la sua situazione da quando è rimasta vedova e quando ha richiesto la voltura con i riferimenti del suo alloggio vedo di sollecitarla am.addante@tin.it

  183. addante Autore articolo

    sig.ra cosa teme? per andare in decadenza lei deve superare per due anni il reddito lordo complessivo del suo nucleo famigliare di 47.400 euro e se lo dovesse superare nessuno la caciagli faranno solo un contratto aggiuntivo pagherà di piu’ di canone

  184. addante Autore articolo

    dovreste superare il reddito lordo di 47.400 e comunque non vi cacciano ma vi fanno un contratto aggiuntivo

  185. addante Autore articolo

    io non ho le tabelle ma al cal center lo sanno e ve lo devono dire ora cercherò di procurarle.comunque non va superato il reddito lordo di 47.400

  186. Maria

    Al call center ho provato ma non mi dicono nulla delle fasce di reddito. Ma il reddito lordo di 47.400 euro vale anche se il reddito del mio nucleo familiare è misto, cioè pensione più reddito autonomo? Io prendo una pensione di circa 10mila euro lordi l’anno e mio figlio ha un reddito lordo da partita iva di circa 20mila euro, ma l’abbattimento c’è solo per la pensione

  187. Nanda

    Grazie per la risposta. Non mi hanno ancora fatto il contratto perché mi hanno spiegato che serve il certificato di consumo energetico dell’appartamento, che lo hanno richiesto ma i tempi sono lunghissimi. La mia paura è legata al non avere un contratto, perché senza non mi sento tutelata. Ho gli stessi diritti degli altri inquilini anche senza contratto? E se quando mi chiameranno per il contratto, il mio nucleo familiare avesse un reddito superiore ai limiti, potrebbero non farmelo? Vale sempre il limite di reddito per la decadenza oppure, visto che non ho il contratto, devo considerare il limite per l’accesso? Questi sono i miei dubbi

  188. addante Autore articolo

    NO PER QUESTOO STIA TRANQUILLA Perché CIRCA L’80% DEGLI ASSEGNATARI è SENZA CONTRATTO,MA LEI SE VUOLE SI FACCIA DARE L’AUTORIZZAZIONE E QUEL CERTIFICATO SE LO FA FARE DA UN GEOMETRA IN PRIVATO E COSI RISOLVE IL PROBLEMA Perché POI NON HANNO Più ALIBI. PER IL LIMITE DEL REDDITO DECORRE DAL MOMENTO CHE SUPERA IL LIMITE PER CUI IL CONTRATTO GLIE LO DEVONO COMUNQUE FARE SE POI GLI FANNO STORIE MI CHIAMI AL CELLULARE

  189. addante Autore articolo

    SIGNORA STIA TRANQUILLA MI CHIAMI AL CELLULARE A SETTEMBRE CHE GLIE LI RIMEDIO

  190. Nanda

    Grazie per la sua disponibilità. Allora ci sentiremo a settembre. Mi tolga solo questo dubbio, il limite da superare nel mio caso, visto che non ho un contratto ma solo la richiesta di subentro, è di circa 20mila (quello di accesso) o di circa 28mila (di decadenza)?

  191. Nanda

    grazie mille, mi ha tolto un grosso peso perché col reddito di mio figlio aggiunto alla mia pensione di reversibilità supero i 20 mila euro e temevo di avere dei problemi, ma se il reddito è di 28 mila anche per me che sono senza contratto non corro il rischio di superarlo. Buona giornata e grazie ancora

  192. Maria

    Buongiorno cara signora Addante, mi scusi se la disturbo ancora. Stavo rileggendo alcuni dei vecchi commenti e c’è qualcosa che mi sfugge. Purtroppo c’è molta confusione e mancanza di informazioni da parte dell’ater. Solo lei ci ascolta e ci dà spiegazioni in merito alle leggi. Vorrei capire una cosa. Più volte ho letto nei commenti che il limite da non superare per la decadenza è circa 47mila euro lordi, che poi con l’abbattimento del 40% diventano circa 28mila. Ma se il reddito non è tutto da lavoro dipendente o pensione, ma è misto pensione più lavoro autonomo, come funziona? Abbatto la pensione del 40% mentre il reddito autonomo lo considero per intero, poi sommo e questa somma non deve superare i 28mila euro, è corretto? I contributi versati dal lavoratore autonomo alla gestione separata inps sono deducibili dal reddito autonomo? Glielo chiedo perché ricordo che sul modulo da compilare per il censimento 2016 redditi 2015 veniva chiesto di indicare nella sezione relativa al reddito autonomo anche i contributi. All’epoca non mi interessava perché c’era solo la mia pensione, ma ora le cose sono cambiate e mio figlio ha partita iva. Se chiedevano di indicarli, la logica mi porta a pensare che siano deducibili, ho chiesto al call center ma ovviamente non sanno dirmi niente. Mio figlio per il 2017 ha versato 3mila euro di contributi, quindi vorrei capire se li scaleranno dal suo reddito o no. Grazie

  193. addante Autore articolo

    l’abbattimento si fa solo sul reddito da pensione o da lavoro dipendente il reddito da lavoro autonomo non si abbatte si calcola com’è

  194. Maria

    buongiorno, ho provato a chiedere all’Ater ma proprio non riesco ad avere una risposta. Ormai all’indirizzo mail dell’urp non rispondono neanche più alle richieste o, se lo fanno, passa un’eternità. Se il reddito autonomo viene preso per intero, perché nel censimento 2016 reddito 2015 c’era uno spazio dove andavano indicati i contributi versati? E’ questo che non capisco. Se chiedono di indicarli, teoricamente dovrebbero prenderli in considerazione, altrimenti non ha senso. E possibile che non ci sia modo di trovare le fasce di reddito? Non sono informazioni che dovrebbero essere pubbliche? Sa nulla riguardo ai contributi, se vengono o no scalati dal reddito lordo autonomo?

  195. Maria

    Un’altra cosa. Nella bolletta del mese di luglio ci siamo ritrovati un aumento del servizio di pulizia giardino e igiene ambientale di circa 9,50, che è quindi salito dai 17,92 euro che pagavamo prima, a 27,57 euro al mese. Ma non è una cifra eccessiva? In più hanno mandato anche il conguaglio del giardino e igiene ambientale del 2013, 2014 e primi 6 mesi del 2015 rateizzato a 8,60 euro al mese per 24 mesi, oltre all’aumento di 9.50 euro. In parecchi si sono lamentati di questo aumento, ritenendolo eccessivo per il servizio che viene fatto. cosa possiamo fare?

  196. Annamaria

    Reddito 18.000 circa marito piu 4 immobili fuori dal comune x la moglie! raccomandata ater x procedimento decadenza del diritto dell’ alloggio che fare???

  197. addante Autore articolo

    se gli immobili non superano complessivamente mille euro di rendita catastale non ci sono problemi
    diversamente si vai in decadenza, anche perché questi immobili non lo hai da poco tempo

  198. Silvana

    Salve gentilissima, ho finalmente trovato sul sito dell’Ater la tabella relativa alle fasce di reddito. La tabella si trova nell’ultima pagina di una determinazione direttoriale pubblicata sul sito, che si può consultare a questo indirizzo:
    http://www.aterroma.it/DOC/DelibereCda/1159_determina_25/01_determina/determ.%20diret.%20censimento%202016.pdf
    Non capisco però una cosa. Spero lei mi possa aiutare.
    reddito lordo del nucleo familiare = somma dei redditi di tutti i componenti
    reddito convenzionale = reddito lordo del nucleo familiare meno tutte le detrazioni e gli abbattimenti che spettano per legge (esempio detrazioni per familiari a carico o abbattimento reddito da pensione).
    Ma nella tabella in questione, i valori che si trovano alla colonna “GRADO di REDDITO” rappresentano il reddito imponibile lordo del nucleo familiare o il reddito convenzionale? Non è specificato e così non si capisce. Facendo un esempio. Se una famiglia ha un reddito annuo lordo di 35mila euro e, una volta tolte tutte le detrazioni e abbattimenti, il reddito convenzionale scende a 24mila euro, quale valore si prende per determinare la fascia e la classe di appartenenza, 35mila euro o 24mila euro?

  199. Silviana

    ok, perfetto. La ringrazio. E l’ultima colonna, invece, quella delle aliquote, cosa indica? Ad esempio se finisco nella fascia D2 con aliquota del 7,694% che vuol dire? che devo pagare un canone annuo pari al 7,694% del reddito lordo del nucleo familiare o del reddito abbattuto?

  200. Maria Silvana

    venerdì pomeriggio mi è arrivata finalmente risposta dall’ater ad una mail che avevo mandato diversi giorni fa, mi hanno confermato quanto mi ha detto Lei sulla colonna “grado di reddito” e cioè che riguarda i redditi abbattuti. Invece riguardo la colonna con le aliquote, l’ater dice che l’aliquota si paga sul reddito lordo e non su quello abbattuto ed effettivamente facendo un calcolo di quello che pago di affitto, l’aliquota è veramente sul reddito lordo non abbattuto. Quindi l’abbattimento vale solo per individuare la fascia di appartenenza, poi l’affitto lo calcolano sul reddito non abbattuto. Bella fregatura così

  201. Maria Silvana

    beh insomma, il mio reddito abbattuto era di 6800 euro perché la mia pensione viene abbattuta del 40% e il reddito di mio figlio (proprio in quanto reddito del figlio) era stato abbattuto del 50% (così mi è stato spiegato dall’ater per mail), mentre il mio reddito lordo senza abbattimenti è di circa 18 mila euro. Una cosa è pagare la percentuale, nel mio caso del 5,5%, su 6500 euro e un’altra è pagarla su 18 mila euro. Però purtroppo funziona così. Gli abbattimenti valgono solo per determinare la fascia, così mi è stato detto

  202. addante Autore articolo

    SI MA LA MOLTIPLICAZIONE CHE POI FANNO PER LA FASCIA QUELLA FASCIA E’ RAPPORTATA CONTEMPLANDO L’ABBATTIMENTO

  203. antonio

    il mio cud nel 2017 e di 24860 ….la mia compagna prima del 2017 non lavorava… nel 2017 ha percepito 5000 euro per un lavoro a ore…la figlia della mia compagna 9000 sempre per un lavoro a ore. tutt’edue sono nel mio stato di famiglia quindi siamo nucleo familiare …ma non capisco se mi devo preoccupare per la decadenza dell’assegnazione …hanno fatto solo dei lavoreetti di collaborazione domestica ….aiuto

  204. antonio fior

    il mio cud nel 2017 e di 24860 ….la mia compagna prima del 2017 non lavorava… nel 2017 ha percepito 5000 euro per un lavoro a ore…la figlia della mia compagna 9000 sempre per un lavoro a ore. tutt’edue sono nel mio stato di famiglia quindi siamo nucleo familiare …ma non capisco se mi devo preoccupare per la decadenza dell’assegnazione …hanno fatto solo dei lavoreetti di collaborazione domestica ….aiuto

  205. addante Autore articolo

    NON CAPISCO COSA VUOLE DIRE CON LO SPORTELLO AMICO SECORTESEMENTE SI SPIEGA MEGLIO

  206. marisa taboga

    buon giorno, chido per cortesia, un Suo. parere
    occupo una casa aler da oltre 30 anni nucleo famigliare io mio figlio e la moglie regolarmente inserita presso aler
    -questanno con la morte di mio marito ho presentato un ISE di 33 mila euro, (avendo mio figlio ricevuto una piccola eredita dal padre ma nel frattempo è deceduta anche mia madre che mi ha lasciato 2 immobili (1 in liguria e un monolocale di 45 mq a Milano
    a questo punto per il prossimo Ise fra due anni mi chiederanno di lasciare l’alloggio – ma nel monolocale come potremo starci in 3 – Posso chiedere ad Aler di lasciare io la casa visto che sono io a superare il limite per la permanenza ( anche perchè visto i tempi il monolocale magari non riesco a venderlo) e lasciare a mio figlio la possibilità di rimanere nella casa visto che ci abita da quando è nato e da sempre ha residenza? Ringrazio moltissimo della risposta grazie

  207. addante Autore articolo

    deve leggere con attenzione la legge dell’aler è MilaNO? SE ME LO CONFERMA POSSO GUARDARLA IO E RISPONDERGLI

  208. marisa taboga

    Si l’aler è di Milano e altro dato che ho dimenticato ho 70 anni se servisse

    La ringrazio è stata gentilissima

  209. addante Autore articolo

    No signora perchè l’eredità la avuta suo figlio e non lei, per cui semmai è suo figlio a dover lasciare la casa popolare, se mi da tempo controllo la legge lombardia e poi le dirò cosa fare

  210. Giovanni

    Siamo una famiglia e abitiamo in una casa popolare da 66 anni i3 persone percepiamo un reddito di 40.500 euro ci possono togliere la casa ci hanno detto di togliere la figlia per abbassare il reddito

  211. addante Autore articolo

    IL REDDITO MASSIMO è DI 47.300 E COMUNQUE LA CASA NON VE LA TOLGONO VI FANNO UN CANONE CONCORDATO E PAGHERETE DI PIù, MA SE LA CASA è NEI PIANI DI VENDITA VE LA DEVONO VENDERE SUBITO LEGGE 560/93

  212. Adolfo

    Buongiorno cortesemente dove posso trovare riferimenti inerenti al fatto che una proprietà al di fuori del comune di Roma non debba superare i 1000 € di rendita catastale per la decadenza della casa del comune di Roma.
    Grazie per la risposta non ultimo l’impegno quotidiano da parte sua nella difesa dei più deboli, le fa onore.

  213. mario

    vivo in provincia di Caserta ho ereditato una somma ed adesso ho un Isee pari a 21.000 circa.. vivo da solo con questa soglia vengo privato della casa popolare?

  214. Vincenzo

    Buon giorno
    Sono di Napoli e vivo in una casa popolare, ho avviato la pratica di acquisto della casa, ora ho saputo che bisogna inviare a ACER iseee 2022 che nel mio caso risulta piu alto di quello fissato dall’ente in quanto in procinto di acquistare in contanti la casa . Le chiedo se questo puo essere un problema.
    Cordiali saluti
    Vincenzo.

  215. GIANCARLO

    Buongiorno,sono del comune di Mondavio provincia di Pesaro Urbino Mia Mamma vive da una quarantina di anni nelle case popolari (Erap). Gli è stata notificato sabato 30 luglio che non ha più requisiti per stare nel alloggio, in quanto nel biennio 2020-2021 a superato il tetto massimo di reddito. Cosa si può fare? Premetto che quando è stata notifica la cosa mi trovavo a casa sua anche perché necessita sempre di sostegno visto la sua età 90 l’8 Agosto, si muove a fatica per tutti i suoi malesseri infatti quest’anno gliè stato riconosciuta l’accompagnamento. Per tal motivo ancora ho tenuto nascosto la notifica di decadimento per non rischiare che gli prendesse una sincope.
    Cosa mi consiglia e se si può far qualcosa pagare affitto più alto, acquistare ecc.
    Attento una sua cortese risposta.
    Saluti
    Giancarlo

  216. Manuela

    Buongiorno, abito in un comune del Sud Sardegna.
    La mia famiglia,fino a qualche anno, fa abitava nelle case popolari gestite dall’ente AREA. Dal 2018 circa ci siamo trasferiti in abitazione privata.
    All’inizio del contatto l’affitto non era calcolato sulla
    base del reddito. Intorno all’anno 2013/2014 iniziarono ad arrivare delle raccomandate contenenti gli aumenti del canone d’affitto, nonché il computo di circa 5 anni precedenti alla stessa di tutti i relativi redditi del nucleo famigliare. Gli importi variano ,da famiglia a famiglia , tra i 1800 euro e 13000 euro.
    A tal proposito avrei dei quesiti da rivolgerle:
    Come e dove posso recuperare le informazioni per sapere come vengono calcolati i canoni in base al reddito del nucleo ?
    È corretto ,ma soprattutto legale , che vengano richiesti dei canoni d’affitto ,o delle differenze su quelli già pagati ,di molti anni prima?
    Si possono in qualche modo contestare tali importi?
    Ringrazio per l’attenzione e spero che mi venga dato qualche aiuto per capire come gestire al meglio la situazione .

  217. Manuela

    Con il canone d’affitto legato al reddito mi riferisco a quello relativo alle abitazioni popolari di proprietà dell’AREA .
    Chiedo, dunque, se sia legale recuperare importi di canoni relativi ad anni passati, nonostante gli stessi siano già stati pagati con importi stabiliti dal contratto iniziale. La regolarizzazione del canone dovrebbe partire dal momento della comunicazione di modifica contrattuale e non tornare indietro negli anni?
    Mi chiedo se si possa eventualmente fare ricorso.
    Vorrei sapere , infine, se ci sia il modo di risalire ai calcoli effettuati per determinare i nuovi canoni d’affitto. Non è possibile che ci si debba attenere a cio’ che ci viene comunicato e imposto, senza avere alcun tipo di riscontro.
    La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità.

  218. MARIA

    Buon giorno , vorrei delle informazioni , io sono in attesa di un alloggio popolare dal 1998 quindi 25 anni , sono in lista nel bando del 2012 , ho tre figli che due maggiorenni e una minorenne , e pago un affitto di 800 euro mensile per una casa privata . mio fratello è venuto a mancare a gennaio di questo anno , era invalido mentale al 100 % e aveva una casa popolare , io mio sono occupata di lui facevo notti e giorni con lui a casa sua per accudirlo ( so che non c entra ) , ora mi ritrovo le chiavi di casa , ho 13 punti in lista di attesa x una casa , non ho mai occupato e ho paura , pero a me la casa mi serve e mi serve avere un affitto che rientri nelle mie possibilità , la mia domanda è …. posso riuscire a mettere la residenza e andarci a vivere ? come posso fare per convincere l ater che io sono in lista da tanti anni e lasciarmi la casa di mio fratello ? grazie anticipatamente per la risposta .

  219. addante Autore articolo

    CARA SIGNORA SE LEI MI AVESSE TELEFONATO PRIMA CHE SUO FRATELLO MORISSE SAREBBE BASTATO INVIARE ALL’ATER IL MODULO DI AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMIGLIARE E LEI OGGI AVREBBE AVUTO DIRITTO A QUELLA CASA.SE LEI OGGI RESTA LI RISCHIA DI ESSERE OCCUPANTE ABUSIVA, MI CHIAMI CHE LE SPIEGO MEGLIO 3394581140

  220. Francesco

    Gentile Signora Addante ho conosciuto questo blog da una ricerca sui requisiti per avere una casa popolare e non essere sfrattato… Così le pongo il quesito su questo aspetto…Io non ho reddito, ho una pensione di invalidità e ho letto che per avere diritto alla casa popolare non devo avere altri immobili di propietà e qui invece leggo le sue risposte su limiti di reddito catastali che non devono superare i 1000euro giusto ? Da altre parti ho letto che un secondo immobile deve stare fuori dalla residenza a non meno di 70km é giusto? Io ho la possibilità di entrare con un ottimo punteggio in gradatuoria sul mio comune per una casa popolare non ho altro immobile ma mi domando visto che per ragioni di salute dovrei stare vicino al mare io ho risparmiato negli anni tanti soldi con sacrificio dalla mia pensione che però non fa reddito ,per fare un piccolo punto di appoggio vicino al mare… Quindi visto che sono un po’ confuso sulla possibiilifa e fattibilità di avere un immobile di propietà o anche solo un c2, volevo sapere se io con la casa popolare posso avere un piccolo immobile o anche un c2 fuori residenza? (io sono in provincia di Roma ) e vorrei prendere un secondo immobile o un c2 se non a2 e però dista 50km… posso farla o ci dovrei rinunciare ed essere vincolato a stare nel mio comune di appartenenza ?

  221. addante Autore articolo

    Per avere in assegnazione una casa popolare non deve avere NESSUNA PROPRIETA’
    Una volta che le hanno assegnato casa lei potrà avere un’altro alloggio fuori dal suo comune dove ha la casa popolare ovvero in un’altro comune e la R.C non deve superare i mille euro spero di essere stata chiara.
    Inoltre un C2 non è un alloggio, ma un locale

  222. Francesco

    Chiarissima tranne per una cosa… ovvero su quello letto circa la distanza dal comune di 70km Forse se é fuori i 70km non importa della rc e entro i 70km é consentito fare un immobile di propietà peró che non superi la rc di 1000 euro ho inteso bene ? Per il c2 invece posso averne uno nella fase di richiesta oppure vale sempre lo stesso discorso per l’abitazione Grazie in anticipo per farmi una precisione su quest’ultima domanda…

  223. addante Autore articolo

    I 70 KM NON CENTRANO NULLA LA R.C DEVE ESSERE SEMPRE E COMUNQUE INFERIORE AI 1000 EURO MA SE TU HAI UN ALLOGGIO A ROMA DI PROPRIETA I CUI MQ. NON SONO IDONEI PER LA TUA FAMIGLIA OVVERO TROPPO PICCOLO E LA r.c NON TI SUPERA I MILLE EURO NON TI DOVREBBE DANNEGGIARE

  224. Francesco

    Salve avrei bisogno di una informazione, sono succeduto dopo la morte di mia nonna all’alloggio indicato nel titolo da più di quindici anni ,vorrei sapere se c’è un limite di isee per continuare ad avere diritto all’immobile o esiste un tetto massimo e se superando questo tetto potrebbero togliermi il diritto di vivere nell’alloggio in questione , ringrazio anticipatamente chi può aiutarmi

  225. addante Autore articolo

    SE HAI AVUTO LA VOLTURA DEL CONTRATTO NON RISCHUI SE SUPERI IL REDDITO DI DECADENZA RIMANI MA TI FANNO IL CANONE CONCORDATO OVVERO PAGHI DI PIU’ IN BASE AL REDDITO

  226. addante Autore articolo

    ma vi rendete conto di come scrivete? dove lo mette il parente ? ha la residenza il parente? per ui o mi chiamate o siate più chiari se volete risposte valide

  227. Antonia

    Buongiorno, io ho bisogno di un’informazione sono affittuaria Acer con un reddito complessivo di 56,369 mila il mio isee è di 14.486 siamo una famiglia di sei persone tre ragazzi di 18 e 19 anni e una di 14 anni più noi genitori ho una grande paura che superi il tetto della permanenza secondo lei ho ancora diritto alla permanenza non ho patrimonio mobiliare alto parliamo di 4700 euro loro non sanno ancora darmi una risposta mi hanno detto possibilità di decadenza è vero? Grazie infinite

  228. addante Autore articolo

    Si potrebbe essere vero bisogna verificare a quanto ammonta il reddito di decadenza al più fa la separazione legale x cui viene meno un reddito e nessuno vi caccia bisogna verificare le leggi e i regolamenti dell’acer ma mi deve dire dove vive inche citta’ e regione

  229. addante Autore articolo

    Fascia di permanenza ISEE da € 17.428,47 a € 24.400,26
    Nella fascia di permanenza il canone applicato fa riferimento esplicito alla nozione di canone oggettivo. Oltre il valore ISEE di 24.400,26 euro e/o di patrimonio mobiliare di 49.784,00 euro si avviano le procedure di decadenza dalla assegnazione dell’alloggio.

  230. addante Autore articolo

    superamento del limite di reddito per la permanenza fissato dalla Regione con propria direttiva. Il provvedimento dirigenziale della RER n. 12898 pone i limiti per la permanenza in alloggi di ERP:
    – limite valore ISEE € 24.400,26
    – limite valore patrimonio mobiliare € 49.784,00 (parametrato alla scala di equivalenza ISE);
    SE SUPERI TALI REDDITI SI, MA FATE UNA SEPARAZIONE LEGALE OMOLOGATA COSI’ IL REDDITO DIMINUISCE, SE L’ALLOGGIO E’ SUI PIANIDI VENDITA PUOI CHIEDERNE L’ACQUISTO CONLA LEGFGE 560/93
    DA NOI NEL LAZIO NON SUCCEDE TI AUMENTANO IL CANONE O TE LA FANNO ACQUISTARE.
    PURTROPPO GRAZIE A D’ALEMA CON LA MODIFICA DEL TITOLO 5 OGNIREGIONE FA COME GLI PARE

  231. Flavio

    Buonasera mi servirebbe un informazione io sono residente dal 1989 in una casa dell’ater a Roma sono con mia nonna assegnataria che mi ha adottato da piccolo e la documentazione è stata presentata tanti anni fa all’ater perciò sarei come un figlio. Se volessi acquistare un secondo immobile con rendita inferiore ai 1000 euro rc e in un altra regione. Se lei un giorno nn ci sarà più io potrei avere problemi? Grazie

  232. franci

    Salve avrei bisogno di un informazione, vivo in casa popolare ALER con i miei genitori ereditata da mia nonna, ci viviamo da 20 anni. Quest’anno da giugno a dicembre ho vinto e perso delle cifre ai casino’ online per circa 60 mila euro,questa macchia, dopo 20 anni di abitazione pagando l’affitto regolarmente e mantenendo sempre lo stesso livello di entrate e uscite in casa, puo’ questa cifra risultare come reddito e con decadenza dell’abitazione? premetto che è l’unica volta in 20 anni che succede cio’, quindi non un reddito continuativo, ma solo di vincite di qualche mese (circa 6) . Sono molto preoccupato. Grazie Mille se mi rispondera’ grazie.

  233. Marisa

    Buona sera , volevo chiedere un info , io e mia mamma viviamo in una casa popolare , entrano all’ anno netti 35mila € abbiamo diritto ancora alla casa ?

  234. Carlo 45

    Buongiorno sono un assegnatario alloggio Erp comune roma ho 80
    anni e sono invalido 100% con legge 3-3-104.A fine Aprile 25 mi
    arriva una bolletta con canone di €.136,80 invece di €.28,31.Come
    faccio per controllare se sono esatte le percentuali reddituali assegnatami.Eppoi mi arriva da pagare anche una bolletta straordinaria di €.7060.Faccio presente che ho sempre pagato sia
    canone che condominio e che ho sempre aggiornato il censimento
    anagrafico e reddituale (se non pago la bolletta straordinaria sono
    passibile di sfratto? grazie

  235. addante Autore articolo

    Gentile signore, lei mi ha inviato anche un fax con il suo numero di telefono . ma se lo faccio mi dicono che è sbagliato.
    Comunque se sei tu ho visto i documenti che mi hai inviao e quel canone è aumentato per il rddito di tua nuora.
    In merito alla lettera di euro 7060 è la differenza tra il canone che pagaviprima tu senza il reddito di tua nuora, dato che tua nuora abita cote dal 6 marzo 2010 quelli sono la differenza del canone che non hai pagato in questi 15 anni.
    io ho provato a chiamarti ma il telefono che mi hai sritto mi dice che non è validoper cui mi puoi chiamare tu al 3394581140.
    SE mi chiami ti spiegherò cosa fare.

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