Gent.ma Presidente,
ho seguito il dibattito domenicale dell'”Arena”.
M’è sembrato di capire che lei accennando a “Rifondazione”, avrebbe voluto chiamare in causa i responsabili politici della normativa sulle case popolari. Se sbaglio mi corregga.
La stroncatura del conduttore che le ha tolto la parola dicendo che non si può chiamare in causa sempre la politica, ha fatto un brutto effetto, nel senso che “chi tocca la corrente muore”. E’ la regola di tanti mistificatori e demagoghi asserviti al potere.
In effetti chi ha fatto quella legge , si trovava personalmente o aveva parenti o amici, o clienti , nelle condizioni per cui una diversa legiferazione non avrebbe ad essi consentito di godere del privilegio di cui ha goduto l’avvocato ex-ferroviere, protagonista della trasmissione. e preso di mira per fare lo scoop. populistico. Anche all’avvocato presente a stento è stato consentito di far notare che esisteva una normativa di cui il suo cliente aveva potuto godere “legalmente”.
Anch’io, già militante di lungo corso dell’ex-PSI e dopo tangentopoli astensionista convinto,, in più occasioni ho avuto modo di registrare i maneggi di leggi “ad personam” e di fenomeni tipo “Fattoria degli animali” che penso avrà letto,con la copertura e il paravento della “democrazia”.
Sono convinto che anche a Roma , se venisse effettuata a tappeto un’indagine accurata, tante “verità scomode” verrebbero a galla e i locali occupati gratuitamente dall’attuale PD, sarebbero ben poca cosa.I dati numerici sono stati già acquisiti, ma nomi e appartenenze ancora no!!!
Tra le tante delusioni, rimane vivo nei miei ricordi il famigerato “Decreto salvabanche”, in occasione del quale l’avv. Taormina pubblicamente (e senza conseguenze!!!)a mezzo stampa dichiarò che le banche avevano pagato i partiti.
Da ricordare che si trattava anche dei partiti di sinistra (c’era anche Bertinotti tra essi?!?!) .
Io allora ero debitore verso la banca S: Paolo per un mutuo-casa che mi aveva trasferito il costruttore, con un tasso del 12-13%.
A seguito della legge che sanciva il reato di usura per i tassi elevati, non solo chiesi alla banca la restituzione del maltolto, ma, a seguito del suo silenzio, denunciai alla Procura della repubblica l’abuso,come avevano già fatto molte Associazioni di consumatori.
Mentre ero in attesa di ulteriori sviluppi, piombò a ciel sereno. sulla pelle di milioni di lavoratori tiranneggiati dalle banche, il “decreto” di salvataggio.. Si trattava di rimborsi per decine di miliardi. Lo ricorderà anche lei che già allora, se non sbaglio, faceva politica.
Un riscontro? Salutissimi, Elia
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P.S.-A scanso di equivoci,anch’io sono fermamente convinto che le case popolari, che vengono realizzate con i soldi dei lavoratori e dei cittadini, debbano andare a chi ne ha effettivamente bisogno , in possesso dei requisiti previsti. Tuttavia,dopo la trasmissione di stamattina, contrariamente a quanto ho fatto in passato, mi affrancherò dall” Arena”..
*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*è
Ho voluto pubblicare questa lettera perché la ritengo giusta e equilibrata.
Il vero problema è che a volte i politici fanno leggi per tutelare qualcuno e una volta tutelato chi di dovere dimenticano quella legge e vorrebbero che non si applicasse ad altri, vi sembra giusto?
Anch’io sono d’accordo che le case popolari debbano essere assegnate a chi ne ha bisogno, ma sono anche fermamente convinta che lo Stato, le Regioni e i Comuni debbano consentire a chi migliora la loro condizione di vita di poter acquistare la loro casa, cosa che veniva fatta fino agli anni 70, poi sono nati i movimenti per la casa ed è diventato tutto un bordello, compresa l’ultima oscena delibera della regione Lazio.
