Finalmente il dott. Ottavianelli responsabile dell’anagrafe del Comune di Roma a seguito delle nostre continue sollecitazioni ha inviato il 1 agosto la circolare a tutti i municipi avente per oggetto: Iscrizioni anagrafiche all’interno degli alloggi Ater
Tale circolare afferma che in data 28/7 u.s.(PER CUI DOBBIAMO RICONOSCERE CHE OTTAVIANELLI è STATO RAPIDO SOLO 3 GIORNI) il dirigente responsabile dei rapporti con il territorio dell’Ater di Roma ha reso noto al Dott. Ottavianelli nella veste di responsabile anagrafico del Comune di Roma, la determinazione direttoriale n.124 del 27 giugno 2016 in cui il direttore generale dell’Ater di Roma comunica le nuove disposizioni in materia di residenza negli alloggi popolari in merito agli ampliamenti del NUCLEO FAMIGLIARE ai fini di un eventuale subentro nell’assegnazione, pertanto l’ufficiale anagrafico dovrà solo accertare che il richiedente l’ampliamento del proprio nucleo famigliare abbia regolare contratto di locazione o verbale di assegnazione.
(INCREDIBILE AL DIRIGENTE DELL’ATER DI ROMA GLI CI è VOLUTO UN MESE ESATTO PER COMUNICARE AL COMUNE DI ROMA LA DETERMINA DEL DIRETTORE DELL’ATER DI ROMA.)
UN MESE PER COMUNICARE UNA DETERMINA, POI CI CHIEDIAMO PERCHE’ L’ATER DI ROMA NON FUNZIONA?
QUESTA DIRIGENTE CI HA MESSO UN MESE PER SCRIVERLA E CE NE HA MESSO UN’ALTRO PER COMUNICARLA A CHI DI COMPETENZA.
E CI HA MESSO SOLO UN MESE PERCHE’ ALLA FINE SIAMO INTERVENUTI COME ASSOCIAZIONE SUL COMMISSARIO E SULLA REGIONE ALTRIMENTI TALE COMUNICAZIONE NON SAREBBE MAI STATA FATTA, perché tale funzionaria non ha digerito tale inversione di tendenza, ovvero non gli sta bene che all’Ater le leggi si applichino correttamente e non più come lei le interpretava.
A seguito di ciò il 2 pomeriggio ci siamo recati presso il Municipio 6 per far fare la residenza ad una sig.ra alla quale il 6 municipio l’aveva rifiutata nonostante la DETEMINA DIRETTORIALE DELL’ATER, adducendo che se non gli arrivava la comunicazione dal suo dirigente del comune non avrebbe dato corso alla determina.
Per cui visto che la nuova CIRCOLARE con le nuove disposizioni era stata inviata a TUTTI I MUNICIPI ci siamo recate dal funzionario del Municipio, il quale appena ci ha visto ha detto che lui non faceva nessuna residenza in quanto il suo capo era in ferie e saremmo dovute tornare quando lui rientrava.
La sottoscritta ha fatto notare che se un responsabile va in ferie per legge ci deve essere un sostituto (che tra l’altro era lui) in quanto il Municipio non si blocca perché un funzionario va in ferie.
Per farla breve ci rivolgiamo nuovamente al Presidente, che però non c’era, ma il suo segretario si è mobilitato parlando con questo soggetto, ma anche lui ha incontrato grosse difficoltà, dalla ore 16.00 che eravamo li finalmente il tizio, alle h.17,30 si degna di esaminare la richiesta e chiede una serie di documenti che gli sono stati dati compreso il contratto di locazione intestato al padre della sig.ra, che purtroppo era deceduto e dato che il contratto comprendeva anche la moglie come componente il suo nucleo famigliare automaticamente la moglie era la titolare del contratto, ma a tale soggetto questo non stava bene e ridando indietro tutta la documentazione alla sig.ra dicendogli testuali parole” quando l’Ater le farà il contratto a nome di sua madre lei torna e le faccio la residenza”
NON SO QUALE SANTO MI HA ILLUMINATO E PROTETTO, Perché CON MOLTA CALMA AVENDO LA LEGGE CON ME HO FATTO NOTARE AL SIG.PAOLO,COSI SI CHIAMA IL TIZIO CHE LA LEGGE PREVEDE L’AUTOMATICO PASSAGGIO ALLA VEDOVA IN QUESTO CASO, MA NON C’è STATO NULLA DA FARE, LA RESIDENZA NON L’HA VOLUTA FARE, NONOSTANTE CHE IL SEGRETARIO DEL PRESIDENTE FOSSE TORNATO NEL SUO UFFICIO FACENDOGLI CAPIRE CHE L’AVREBBE DOVUTA FARE PERCHé COSì ERA PREVISTO DALLA LEGGE, MA NON C’è STATO NULLA DA FARE.
MA LA COSA ANCOR PIU’ GRAVE è CHE IN QUEL MUNICIPIO NON VI ERA UN FUNZIONARIO RESPONSABILE DELLA STRUTTURA CON CUI PARLARE IN QUANTO IL DIRETTORE ERA IN FERIE E CHI LO DOVEVA SOSTITUIRE NON ERA IN SEDE E QUESTO E’ UN FATTO GRAVISSIMO IN QUANTO NESSUNA STRUTTURA PUO’ RIMANERE SENZA IL RESPONSABILE.
A QUEL PUNTO ABBIAMO CHIAMATO I CARABINIERI E SPORTO DENUNCIA QUERELA ANCHE NEI CONFRONTI DI TALE PAOLO.
MA NON CI FERMIAMO QUI DOMANI TORNEREMO ALLA CARICA E VEDREMO SE IL TIZIO SI RIFIUTA ANCORA SPERANDO CHE DOMANI MATTINA IL FACENTE FUNZIONE DEL DIRETTORE SIA IN SEDE.
FACCIO PRESENTE CHE SE IL TIZIO E LASCIO TANTI ALTRI PARTICOLARI, AVESSE LETTO L’ART.8 DI QUEL CONTRATTO AVREBBE CAPITO CHE LA MADRE ERA ORMAI LA TITOLARE DEL CONTRATTO Perché COSI è SCRITTO IN QUELL’ARTICOLO.
VI TERREMO AGGIORNATI DELLA FACCENDA E DEI SUOI SVILUPPI.
ORA CAPIRETE TUTTI Perché QUESTO PAESE NON FUNZIONA, LA COLPA NON è SOLO DELLA POLITICA è SOPRATUTTO DI QUESTI BUROCRATI FRUSTRATI CHE VOGLIONO ESERCITARE UN POTERE PERSONALE ALLA FACCIA DELLE LEGGI E DEI REGOLAMENTI.
SE CIò FOSSE ACCADUTO IN UNA STRUTTURA PRIVATA IL TIZIO SAREBBE STATO LICENZIATO IN TRONCO, MA AL COMUNE TUTTO è LECITO.
COME PUO’ UN CITTADINO DIFENDERSI DA SIMILI SOGGETTI, SOLO ANDANDOLI A DENUNCIARE SPERO CHE I CITTADINI SI RENDANO CONTO CHE SOLO IN QUESTO MODO RIUSCIREMO A CAMBIARE QUESTO PAESE E FARLO DIVENTARE UN VERO PAESE EUROPEO E NON PIU’ UN PAESE PROVINCIALE E ARRETRATO.
