IL COMITATO INQUILINI DI SAN SABA ABBOCCA MEGLIO DEL PESCE!

QUESTO E’ IL COMUNICATO CHE APPARE SUL SITO DELLA RETECOMUNEINQUILINISANSABA

IL PRIMO GRANDE TRAGUARDO DELLA RETE COMUNE INQUILINI ATER SAN SABA!!
PIANO VENDITA ALLOGGI ATER SAN SABA .
MOZIONE APPROVATA IL 2 FEBBRAIO DAL CONSIGLIO REGIONALE ALL’UNANIMITA’.
SEGUE COMUNICATO PER TUTTI GLI INQUILINI , ANCHE PER QUELLI CHE NON SONO INTERESSATI ALL’ACQUISTO DEL PROPRIO ALLOGGIO.

COMUNICATO AGLI INQUILINI INTERESSATI ALL’ACQUISTO ALLOGGI ATER SAN SABA .

La Rete Comune Inquilini Ater San Saba ha incontrato in questi giorni sia il capogruppo PD alla Regione Lazio M.Valeriani che il Commissario Ater G.Tamburino e il Direttore Generale F. Mazzetto per avere informazioni relative alle recenti novità legislative della legge di stabilità 2017.

Sia la Politica che l’Azienda hanno chiarito che non c’è nessun intento speculativo nella norma dell’ art.48bis, niente vendite all’asta o altro, bensì l’intenzione di dare corso alla vendita delle abitazioni di San Saba per coloro che sono interessati all’acquisto salvaguardando tutti coloro che non intendono farlo senza mobilità o penalizzazioni. In questo modo, considerando la volontà dell’Ater di redigere a breve  un Piano Vendita Speciale, coloro che vorranno potranno finalmente acquistare la loro abitazione.

In ogni caso un passo  importante  che tutela sia chi vuole sia chi non vuole comperare.

ORDINE DEL GIORNO ex art. 69 Reg. Consiglio Regionale del Lazio

Al Presidente del Consiglio regionale del Lazio

On. Daniele Leodori SEDE

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Vendita degli alloggi ATER del Rione San Saba – Roma

Premesso che

la legge n. 80/2014 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015) e la Delibera Regionale del 4 agosto 2015, n. 410, prevedono l’alienazione degli alloggi ERP laddove i costi di manutenzione e/o ristrutturazione sono eccessivi per l’Ente proprietario, determinando poi modalità di calcolo del valore di vendita per le diverse tipologie di alloggio e con le nuove rendite catastali;

il rione San Saba è la più vecchia realtà abitativa tra i quartieri popolari ex ICP/IACP presenti nella città metropolitana;

gli alloggi ATER del rione San Saba, vecchi di oltre cento anni, hanno subito nel tempo interventi di adeguamento e miglioria svolti quasi esclusivamente con oneri a carico degli inquilini ma le condizioni generali dell’abitato, strutture ed impianti, risultano degradate, fatiscenti e talvolta insalubri;

la vendita nel tempo degli alloggi ERP in alcuni quartieri della città ha creato una sperequazione ai danni degli inquilini delle zone escluse ledendo un diritto soggettivo, in particolare a San Saba dove le abitazioni erano state già messe in vendita negli anni 1959/1960 e 1977/1978 con versamento di un acconto da parte degli inquilini;

gli appartamenti di San Saba, poco più di 500, rappresentano una percentuale irrisoria, dell’attuale patrimonio Ater di Roma e nei quartieri limitrofi di Testaccio e Garbatella, molto più vasti di San Saba, gli alloggi Ater sono stati venduti agli inquilini cosi come nei quartieri Prati, Flaminio, Delle Vittorie, Monte Sacro. San Giovanni, Esquilino;

oltre 300 inquilini di San Saba hanno già espresso tramite l’associazione “Rete Comune Inquilini Ater San Saba” la volontà di acquisto del proprio alloggio;

la messa in sicurezza degli alloggi le cui condizioni di manutenzione sono da anni drammaticamente inadeguate comporterebbe un elevatissimo costo che graverebbe direttamente sulle casse dell’ente pubblico.

CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

CRL.REGISTRO UFFICIALE.0026071.1.30-1 2-201 6 H.1 ? : 19

CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

Il Consiglio Regionale

Impegna II Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore competente in materia, ad attivarsi presso l’Ater di Roma affinché sia affrontata la questione degli alloggi Ater San Saba, valutando l’inserimento degli stessi nei relativi piani di vendita.

Firmato: Daniele Fighera,De  Paolis, Agostini e un altro che non ho capito chi è

CRL.REGISTRO UFFICIALE.0026071.I,30-12-2016

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MA QUELLI DI SAN SABA SANNO CAPIRE LA DIFFERENZA TRA UNA MOZIONE E UN ORDINE DEL GIORNO?

PERCHE’ QUELLO CHE E’ STATO APPROVATO SU SAN SABA IN MERITO ALLA VENDITA E’ UN ORDINE DEL GIORNO E NON UNA MOZIONE, PER CUI PERCHE’ NELL’ARTICOLO PARLANO DI MOZIONE? TRA UN O.D.G E UNA MOZIONE C’E’ UNA DIFFERENZA SOSTANZIALE.

L’ORDINE DEL GIORNO LASCIA IL TEMPO CHE TROVA, MENTRE LA MOZIONE IMPEGNA LA GIUNTA SERIAMENTE E QUELLO CHE HANNO VOTATO E’ UN ORDINE DEL GIORNO,OVVERO UNA BELLA PRESA IN GIRO.

UN ORDINE DEL GIORNO CHE NON DICE NULLA DI SOSTANZIALE E DI IMPEGNATIVO, UN BEL BLA,BLA,BLA, L’UNICA COSA SERIA E VERA E’ L’ART.48 BIS CHE FA VENDERE LE CASE DI PREGIO A PREZZO DI MERCATO CORRENTE, MA NON SAPETE LEGGERE?

MA SE IL COMITATO INQUILINI DI SAN SABA CHE HA DECISO DI NON LOTTARE PIU’ INSIEME ALLA MIA ASSOCIAZIONE, PER MANIA DI PROTAGONISMO, SI FA POI RACCONTARE LE BARZELLETTE  E NON SI RENDONO CONTO CHE LI STANNO PRENDENDO IN GIRO, COME SI DICE CONTENTI LORO CONTENTI TUTTI.

IO MI SENTO SOLLEVATA DA UN PROBLEMA CHE ERA DI DIFFICILE ATTUAZIONE, MI DISPIACE PER ALCUNI ABITANTI DI SAN SABA E PER QUESTO MOTIVO VI DICO CHE NON E’ IL CONSIGLIO REGIONALE CHE VI STA PRENDENDO IN GIRO E NEANCHE L’ATER PERCHE’ HANNO DETTO CHE NON SI FANNO VENDITE ALL’ASTA, INFATTI L’ART.48 BIS NON PARLA DI VENDITE ALL’ASTA, MA VI STA STRUMENTALIZZANDO IL COMITATO INQUILINI DI SAN SABA E QUALCUN’ALTRO INSIEME A LORO, PER FINI PERSONALI.

AMICI DI SAN SABA APRITE GLI OCCHI, ANCHE PERCHE’ NON VE LE VENDERANNO MAI NEANCHE A PREZZO DI MERCATO PERCHE’ SONO CASE ERP E SONO VINCOLATE A DETERMINATI CRITERI SE LE VOGLIONO VENDERE A PREZZO DI MERCATO LE DEBBONO STRALCIARE DALL’ERP,ALTRIMENTI NON POSSONO FARLO.

2 pensieri su “IL COMITATO INQUILINI DI SAN SABA ABBOCCA MEGLIO DEL PESCE!

  1. Alvaro

    DEvo segnalare che a differenza degli alloggi i locali vengono invece venduti all’asta senza diritto di prelazione, se non dopo ad asta avvenuta, strana procedura che non credo sia regolare, cioè una volta che il prezzo è stato stabilito dall’asta viene chiamato anche l’affittuario per vedere se intende comprare i locali. già si nota da alcuni locali di San Saba messi all’asta in questi giorni che i prezzi di partenza sono altissimi e diverranno maggiori dopo l’asta, in questo modo le attività dei locali vengono messe a rischio, perché non si adotta la procedura degli affittuari che vogliono comprare a prezzo agevolato e chi no resta in affitti all’ATER ? E poi i commercianti sono tutti al corrente di questa decisione ? i primi 47 determinazione .N°37 del 27 febbraio 2017. Occorrerebbe discuterne tutti insieme.

  2. addante Autore articolo

    LA PROCEDURA DI PROPORRE ALL’AFFITTUARIO DEL LOCALE IL PREZZO DEFINITIVO D’ASTA E’ CORRETTA.
    I LOCALI DEBBONO ESSERE VENDUTI A PREZZO DI MERCATO Perché NON RIENTRANO NEL’ERP.
    L’ATER STA RISCHIANDO IL FALLIMENTO ECCO Perché FA TUTTO CIò
    MA SE NON VI DATE UNA SVEGLIATA METTERANNO ALL’ASTA ANCHE GLI ALLOGGI O QUALCOSA DI PEGGIO.

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