CONCLUSIONI DELL’ASSEMBLEA A PIAZZA MELOZZO DA FORLI 1


RIPORTO IL COMUNICATO DI YURI TROMBETTI IN MERITO ALL’ASSEMBLEA DI IERI CON ALCUNE PRECISAZIONI DOVUTE ALLA NORMATIVA VIGENTE CHE NON SONO CHIACCHIERE:

Yuri Trombetti

ieri assemblea molto affollata a Piazza Melozzo Da Forli 1 alla presenza dell assessore Giovannelli e del consigliere Orlando Corsetti sulla vendita delle case ater..abbiamo spiegato come facciamo in tutti i lotti la delibera e quali sono i passaggi che ci saranno..uno di questi è la delibera sugli abbattimento del prezzo Omi che dovrà prevedere abbattimenti al 50% 8 DOVRA’ NON E’ UNA CERTEZZA E LA NORMA  DICE ESATTAMENTE:”GLI ENTI GESTORI , PER CUI L’ATER ,POSSONO, NON DEVONO,POSSONO APPLICARE ABBATTIMENTI FINO A UN MASSIMO DEL 50% IN RELAZIONE ALLA CATEGORIA CATASTALE DELL’IMMOBILE, ALLE SUE CONDIZIONI ED AI LAVORI SOSTENUTI DOCUMENTATI, I CUI CRITERI SARANNO SUCCESSIVAMENTE INDIVIDUATI CON APPOSITA DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE. 

e la possibilità di comperare la casa al vecchio prezzo per tutti coloro che hanno fatto richiesta nel passato.(come previsto da delibera 410)LA DELIBERA 410 FA RIFERIMENTO ALL’ART.83 COMMA 1 LETTERA C DELLA LEGGE REGIONALE N.7 DEL 22 OTTOBRE 2018 CHE QUI SOTTO VI RIPORTO evidente che senza abbattimenti del 50% per tutti perchè sono case popolari i prezzi diverrebbero insostenibili per tante famiglie che non possono e che la sinistra non può lasciare da sole altro tema è la mobilità che preoccupa moltissimi:chi non può comprala dopo 5 anni che fine fa ?può un partito di sinistra far si che chi è povero e non può fare un mutuo sia penalizzato e spostato in un altro quartiere magari dopo tanti anni vissuti nel proprioi di quartiere dove è cresciuto e ha cresciuto la propria famiglia?è giusto che i poveri se ne vadano in periferia(creando ghetti) e i ricchi si prendano il centro storico mettendo le case all asta?non serve cantare bandiera rossa se poi non siamo conseguenziali nella vita di tutti i giorni..allora la Regione lazio ha sospeso la mobilità per 5 anni ed è il massimo che poteva fare..serve un intervento normativo nazionale e noi come pd dobbiamo subito proporlo..CHI NON COMPRA DEVE RIMANERE NESSUNO DEVE ESSERE SPOSTATO Su questo sto sensibilizzando i nostri parlamentari perchè la modifica va presentata al più presto,MA ANCORA NON C’E’ NESSUNA MODIFICA E LE NORME ATTUALI PARLANO CHIARO CHI NON COMPRA VA IN MOBILITA’,TANT’E’ VERO CHE L’ATER HA SCRITTO NELLE POCHE LETTERE CHE HA INVIATO PER L’ACQUISTO AI SENSI DELLA DELIBERA 410 DEL 2015 LEGGE LUPI CHE SE NON ACQUISTAVANO L’ALLOGGIO ANDAVANO IN MOBILITA’.

QUESTO E’ L’ARTICOLO A CUI FA RIFERIMENTO YURI TROMBETTI PER POTER ACQUISTARE AL VECCHIO PREZZO LEGGETEVELO BENE

PERCHE’ SE LA VOSTRA RICHIESTA E’ AVVENUTA DOPO L’ENTRATA IN VIGORE DELLE MODIFICHE DELLA LEGGE N.7 DEL 22 OTTOBRE 2018 IL PREZZO E’ QUELLO OMI

PER AVERE IL PREZZO DEI PIANI DI VENDITA LEGGE 42/91 o LEGGE 560/93, DOVEVATE AVER FATTO LA RICHIESTA PRIMA DELLA MODIFICA DELLA LEGGE. E COMUNQUE  LEGGETE  L’ART.48 LEGGE REGIONALE N.27 DEL 2006 ART.48 COMMA 5,6 .

  1. Il prezzo di cessione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinata all?assistenza abitativa è costituito dal valore che risulta applicando un moltiplicatore compreso tra 100 e 150 alle rendite catastali aggiornate ai sensi dell?articolo 80 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4, relativo all?adeguamento del prezzo di cessione dei beni intestati all?ente gestore di alloggi di edilizia pubblica, con particolare riferimento agli immobili ubicati in zone di pregio. L?ente proprietario, con motivata deliberazione, nel formulare il piano di cessione di cui al comma 3, determina i criteri di applicazione del moltiplicatore.(9) 6. Al prezzo di cessione come determinato ai sensi del comma 5 si applica la riduzione dell?1 per cento per ogni anno di anzianità di costruzione dell?immobile, fino al limite massimo del 20 per cento, incrementato di un ulteriore 5 per cento per coloro che, acquistando l?alloggio condotto con regolare assegnazione, risultino in regola con i pagamenti richiesti . Agli stabili individuati come di pregio ai sensi della normativa vigente ed inseriti nei piani di cessione, il limite massimo è ridotto al 10 per cento. Al prezzo di cessione come sopra determinato si applica l?ulteriore riduzione del 10 per cento in caso di acquisto collettivo contestuale, con atto unico, pari al 100 per cento degli alloggi cedibili compresi in ciascuno stabile posto in vendita (10)                                                                                        YURI HA CERCATO DI INDORARE UN PO LA QUESTIONE,MA LA REALTA’ E’ QUESTA

COMUNQUE LA DELIBERA 410 DEL 2019 E’ UN ABUSO E UNA VIOLAZIONE DELLA PARITA’ TRA SOGGETTI UGUALI, CHI VI DICE IL CONTRARIO MENTE SAPENDO DI MENTIRE.

IL CONSIGLIERE COMUNALE PRESENTE HA DETTO MOLTE INESATTEZZE e sinceramente non ho capito perché diceva certe cose

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Art. 83

(Modifiche alle disposizioni della legge regionale 28 dicembre 2006, n. 27, relative
all’edilizia residenziale pubblica e successive modifiche)

  1. Alla l.r. 27/2006 sono apportate le seguenti modifiche:
  2. a) il comma 10 bis dell’articolo 48 è sostituito dal seguente:

“10 bis. In caso di vendita successiva al termine previsto dalle disposizioni richiamate al comma 8 o al termine ridotto previsto dallo stesso comma, le ATER, i comuni e gli altri enti pubblici territoriali possono esercitare il diritto di prelazione con le modalità di cui all’articolo 28, nono comma, della legge 8 agosto 1977, n. 513 (Provvedimenti urgenti per l’accelerazione dei programmi in corso, finanziamento di un programma straordinario e canone minimo dell’edilizia residenziale pubblica) e successive modifiche solo nei casi in cui l’acquirente non intenda estinguere il diritto di prelazione versando un importo pari al 10 per cento dell’immobile calcolato sulla base della vigente rendita catastale. Tale disposizione si applica esclusivamente agli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinata all’assistenza abitativa finanziati dopo la data di entrata in vigore della l. 513/1977. Per gli alloggi realizzati nei piani di zona ed alienati in diritto di superficie anziché in diritto di proprietà la procedura di estinzione del diritto di prelazione prevede una riduzione pari al 50 per cento dell’importo calcolato sulla base della vigente rendita catastale. Le ATER, i comuni e gli altri enti pubblici territoriali al fine di agevolare ed incentivare tale procedura possono autorizzare formule rateali per il recupero di detto importo.”;

  1. b) all’articolo 48 bis sono apportate le seguenti modifiche:

1) al comma 1 le parole: “dai valori OMI aggiornati ai quali” sono sostituite dalle seguenti: “dal valore OMI minimo aggiornato al quale”;

2) dopo il comma 1 bis sono aggiunti i seguenti:

“1 ter. Gli enti gestori al fine di garantire un’ampia partecipazione alle procedure di alienazione garantiscono la possibilità per gli acquirenti di attivare procedure di acquisto rateali fino ad un massimo di anni trenta.

1 quater. Gli enti gestori durante le procedure preliminari di stesura dei piani di vendita possono verificare lo stato manutentivo degli immobili nel loro complesso ed individuare ulteriori forme di abbattimento.”;

  1. c) il comma 3 quinquies dell’articolo 50 è sostituito dal seguente:

“3 quinquies. Nell’ambito della dismissione del patrimonio residenziale viene data priorità alla dismissione delle unità immobiliari ubicate all’interno di lotti o fabbricati nei quali è stata già formalmente costituita l’amministrazione condominiale autonoma, oppure sia attiva la gestione condominiale da parte degli enti gestori. Al fine di semplificare le dismissioni degli alloggi in oggetto la procedura di alienazione è sempre consentita per tutti gli immobili su richiesta del conduttore o degli aventi causa. Gli enti gestori procedono con la vendita applicando la disciplina di alienazione vigente al momento della richiesta. Gli enti gestori possono disporre per le unità immobiliari vuote procedure di vendita diretta attraverso asta pubblica oppure avviare la gestione della locazione ai sensi di quanto disposto dalla legge regionale 14 agosto 2017, n. 9 (Misure integrative, correttive e di coordinamento in materia di finanza pubblica regionale. Disposizioni varie).”.

SPERO DI ESSERE STATA CHIARA E SE AVETE PERPLESSITA’ TELEFONATEMI 3394581140 

 

6 pensieri su “CONCLUSIONI DELL’ASSEMBLEA A PIAZZA MELOZZO DA FORLI 1

  1. pippo

    Sono più seri? Ma è la regione che ha fatto la delibera 410, mica l’Ater, l’Ater secondo me non c’entra nulla, da esperienza, posso dire che sono al regione e i comuni che si mettono d’accordo, l’Ater esegue e basta, però quello che non si capisce è perchè la regione per la delibera 410 ha scelto solo Ater Roma e non anche quella dell’Ater provincia?

  2. pippo

    Comunque l’Ater della Pr. , sta peggio di quello di Roma, agli inquilini della provincia, l’Acea abbassa la pressione dell’acqua perchè non gli entrano i soldi e purtroppo c’è gente come il sottoscritto, inquilino di alloggio Ater della Pr, regolare e pagatore a cui l’acqua manca praticamente 7 gg su 7, alla provincia sono più furbi, pur di non vendere e prendere i soldi dell’affitto.

  3. addante Autore articolo

    La prego di non dire fesserie l’Ater della Provincia sta molto meglio dell’Ater di Roma infatti loro non stanno vendendo gli alloggi a prezzo di mercato cpme invece sta facendo l’Ater di Roma

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